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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Asilo Vallo della Lucania: i bambini sono stati creduti! Otto anni a suor Soledad.

Asilo Vallo della Lucania: i bambini sono stati creduti! Otto anni a suor Soledad.

 

«I nostri bambini avevano ragione». Queste le uniche parole pronunciate dai genitori degli alunni dell’istituto Santa Teresa. Ieri sera per la monaca peruviana è arrivata la sentenza di condanna ad otto anni, un anno e quattro mesi per le altre due suore imputate, assoluzione invece per il giovane fotografo e il muratore. A pronunciare la sentenza nella tarda serata di ieri il presidente del tribunale di Vallo della Lucania Elisabetta Garzo.
 

Suor Soledad è stata condannata per molestie sessuali sui piccoli alunni dell’istituto religioso di Vallo, le altre due suore avrebbero favorito la novizia con posizioni di comodo. La sentenza è arrivata dopo una lunga giornata di attesa. In mattinata si è svolta l’arringa degli avvocati Guglielmo Gulotta e Gaetano Di Vietri difensori di due degli imputati. Poi nel pomeriggio intorno alle 15.30 il collegio giudicante, terminata la discussione, si è ritirato in camera di consiglio per deliberare. Solo dopo sei ore di attesa in un’aula gremita e densa di tensione tra l’emozione generale il presidente Garzo ha pronunciato la sentenza.

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PEDOFILI GIARDINIERI ? A QUESTO PUNTO PERCHE’ NO BIDELLI? Assurda proposta di un carcere salernitano

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto quanto l’associazione “La Caramella Buona” mi segnala!

Comunicato stampa 8 aprile 2011

PEDOFILI GIARDINIERI ? A QUESTO PUNTO PERCHE’ NO BIDELLI?

Assurda proposta di un carcere salernitano

Da alcuni giorni si parla di un progetto pilota tra il carcere di Vallo della Lucania e il Comune di Castelnuovo Cilento volto al reintegro di detenuti accusati di reati a sfondo sessuale presso gli spazi verdi pubblici. Si tratta quindi di stupratori e pedofili che, a dire della Direttrice del Carcere Maria Rosaria Casaburo e del Sindaco Eros Lamaida necessitano di una possibilità di reinserimento nella società “al di là del crimine commesso “, pertanto si è pensato bene di affidare ad alcuni di loro la manutenzione del verde cittadino e delle strade comunali.

 

“Abbiamo ricevuto proteste da parte di alcune mamme – spiega Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus associazione impegnata contro la pedofilia da 14 anni – lamentele che reputiamo assolutamente condivisibili: con i nostri legali assistiamo le vittime di violenza sessuale nei tribunali e conosciamo bene, oltre la gravità del crimine, un aspetto che tutti si ostinano ancora a sottovalutare: la recidiva! Non possiamo e non vogliamo accettare iniziative simili – prosegue Mirabile – che possano favorire anche solo un leggero contatto tra un pedofilo e un bambino o tra un maniaco e una donna. Come tutti i detenuti avranno il loro reinserimento ma che avvenga lontano dai nostri bambini!”

 

La Caramella Buona, prima ed unica Onlus in Italia riconosciuta parte civile e difensiva in importanti processi penali a carico di pedofili seriali, non ci sta; per crimini di questo genere esiste l’interdizione perpetua dai luoghi di lavoro frequentati dai minori e progetti simili oltre a rappresentare un controsenso risuonano come una sorta di beffa in quanto non solo la possibilità del reintegro lascia perplessi ma anche la destinazione pensata: spazi verdi, giardini, strade… ci ritroveremo pedofili e stupratori anche nelle scuole a fare i bidelli?

 

“ Chiederemo spiegazioni e approfondimenti a chi di dovere – conclude Mirabile – nella speranza di scovare in tale progetto una logica e un buon senso al momento assenti.”



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Vallo della Lucania: slitta a marzo il processo per abusi sessuali su minori per un’anomalia nel collegio giudicante! Ma…

Il Giustiziere degli Angeli

Questa mattina c’era udienza nel Tribunale di Vallo della Lucania per l’avvio del processo contro Suor Soledad ed altri imputati. A carico di queste persone ci sono denunce per abusi sessuali su bambini che frequentavano l’Asilo di Vallo della Lucania. Ma questa mattina un’anomalia nel collegio giudicante ha fatto slittare l’udienza al 25 marzo e passeranno altri due mesi e questo, perdonate, mi fà veramente incazzare. I genitori di questi bambini, di questi angeli, hanno veramente una pazienza ed una forza che mi crea invidia: sono anni che aspettano ed io sò che non sarei altrettanto capace di aspettare la “giustizia lumaca”.

Giustizia Lumaca

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Pedofilia Vallo della Lucania – Il coraggio dei genitori contro la volontà di ridurre al silenzio le vittime!

Il Giustiziere degli Angeli

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Grazie anche alla segnalazione dell’amico SPUNZ ho seguito la puntata di “Mi Manda Rai Tre”  di venerdì scorso che si è occupata del caso di pedofilia nell’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. A ragione, nell’arco della puntata, si è fatto spesso riferimento al caso di abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio , ma sono tanti i casi accaduti negli asili italici (vedi anche Asilo Sorelli Brescia) .

A presenziare in studio sono stati i genitori di un piccolo angelo che hanno raccontato, pur tra mille difficoltà emozionali, quanto sarebbe accaduto alla loro bambina nell’asilo del paese. Il numero dei bambini che avrebbero subito tali abusi sono 36 ma anche se fosse uno solo il fatto è di una gravità assoluta che non concepisce il perdono. Quel perdono vergognosamente richiesto dal parroco del paese, intervistato sul caso, che ha definito gli abusi “indelicatezze”…. Non ci dovremmo stupire più di tanto viste le tante inchieste fatte sui “preti pedofili” (vedi categoria Pedofilia e Chiesa sul blog) e sulle reazioni “indelicate” dei loro colleghi sacerdoti e quant’altro, ma, scusate, a me fà sempre schifo sentire uomini e donne che sminuiscono tali nefande azioni e danneggiano ancora una volta i bambini vittime di abusi.

Ma tornando sul caso di abusi su minori di Vallo della Lucania ricordiamo che la principale accusata è una suora peruviana, Suor Soledad, a cui i bambini venivano affidati dai genitori nella scuola stessa. La suora definita dai bambini col viso “color cioccolata”, cattiva con loro costringendoli a fare “brutti giochi che fanno male“, che aveva “un fidanzato cattivo“. I bambini poi parlano anche di fotografie e filmati nella casa vicina all’asilo e tanto altro. Alla suora stessa si sono aggiunti altri quattro imputati: due consorelle, un fotografo ed un altro uomo. Il 22 gennaio prossimo avrà inizio il processo poichè i bambini sono stati ritenuti credibili. Inutile per l’avvocato di Suor Soledad, Guglielmo Gulotta, continuare a parlare di “contagio collettivo”, di “caccia alle streghe”, “bolle di sapone” e “palle di neve”: in altri processi ha perso la sua tesi difensiva ed i suoi clienti sono stati condannati. Ad ognuno il suo mestiere, ovvio, ma Gulotta e gli altri avvocati difensori degli accusati si presentano sempre con quelle facce cariche di odio e rancore che…

…che se ne escono con delle frasi a cui rispondere con calma diventa un’impresa titanica.

Nonostante tutto i genitori sono stati bravissimi nel reggere il confronto e gli và tutta la nostra ammirazione.

Agli avvocati degli imputati, ai paesani di Vallo della Lucania che si foderano gli occhi e dileggiano queste famiglie, al prete perdonista, al Sindaco che non vede come queste famiglie sono ghettizzate, al Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico disinformato dico…. vergognatevi!

Inchinate la testa di fronte a tanto dolore ed a tanta dignità. Essere genitori non è un mestiere, essere genitori và oltre ogni limite del pensiero e non si inventa. Ogni padre e madre che tale sia sà, capisce, percepisce ogni respiro del proprio figlio e, se guardandolo negli occhi vede il dolore, urla dello stesso male. Nessuno di voi, parlatori di sedi opportune, vive e convive ogni giorno e notte con questi bambini e quindi SEMPLICEMENTE NON SA’ (o non vuol sapere? mavalà che vai a pensare!).

Inutile tentare di “mettere a tacere”, la vergognosa piaga della pedofilia DEVE FINIRE e siamo tantissimi a parlarne ogni giorno affinchè le vittime NON STIANO IN SILENZIO ma denuncino ogni forma di abuso.

Schhhh, in silenzio stateci voi invece di vomitare le vostre stupide e false teorie.


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Pedofilia: chi trova un amico trova una denuncia! tanto la giustizia è lenta e chissenefrega dei bambini! pensano loro!!!!!

Il Giustiziere degli Angeli

E’ un periodo in cui i Tribunali di tutta Italia hanno a che vedere con processi (o inizi di indagine, arresti, udienze preliminari etc) che riguardano la pedofilia. E’ ritornato alla cronaca il caso dell’asilo   Olga Rovere di Rignano Flaminio, sono rientrati altri personaggi quali indagati nel processo del caso dell’asilo di Vallo della Lucania, ci sono stati arresti per pedopornografia, c’è stata la condanna a 18anni per Modestino Pasquale (l’orco di Napoli) e tanto, tanto altro. E queste notizie rimbalzano nello stomaco come una peperonata pesante da digerire e mangiata controvoglia.

Ed intanto assistiamo, anche in questi casi, alle italiche vergogne che allungano i tempi della giustizia sfavorendo un clima sereno nelle case dei bambini vittime di abusi. Torna alle cronache il caso Pino La Monica, educatore teatrale, accusato di abusi su minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Dopo il cambio del “collegio giudicante” dovuto al trasferimento del Giudice Scati, alla vigilia della nuova udienza La Monica decide di cambiare ancora le carte in tavola e revoca il mandato al suo difensore Miraglia (ed anche dello psichiatra Vangimigli). Quindi l’udienza del 5.novembre è durata solo pochi minuti a causa di questi cambiamenti poiché, a quanto scritto nei giornali, il processo ricomincia da capo! Sicuramente a noi comuni mortali questi rinvii, dovuti a cambi e spostamenti, non ci piacciono poiché vorremmo tempistiche più brevi che mettano la parola “fine” su queste vicende: ma da comuni mortali dobbiamo sottostare a queste pesanti regole legislative. Ma la cosa più eclatante di questi giorni è l’inchiesta aperta nei confronti di un altro consulente della difesa di Pino La Monica: il sociologo Stefano Zanetti. Il Zanetti avrebbe tentato di far ritrattare un testimone d’accusa di La Monica e questo è un fatto gravissimo che, se provato, si ritorce contro lo stesso La Monica. Tra l’altro, leggendo in qualche blog, si dice che questo Zanetti sia un “blogger” che da tempo imperversa sul web asserendo che il 90% degli abusi sono falsi, che i minori dei casi sopra citati sono solo raccontatori di “ricordi indotti” e che il figlio Valerio del suo amico Vittorio Apolloni è un innocente in carcere.

Santa pazienza! Noi di abusi “veri” ne abbiamo parlato e ci siamo finanche incazzati neri con quella parte di società che ha chiuso gli occhi davanti alle vittime e mai, dico mai, abbiamo condannato a priori nessuno se non dopo sentenze definitive. Magari ci siamo pure incazzati anzitempo qualche volta ma di sicuro non abbiamo mai avuto in mente di “far raccontare il falso” da alcuno. E ci siamo presi pure, zitti zitti, ogni sorta di offesa ci veniva da questi personaggi che “a priori” non credono ai bambini… ad oggi mi viene solo in mente che se si prova che qualcuno ha provato a far ritrattare un teste gli direi…..

<<Stai zitto, buffone!>>

satiricom

 

Per la foto di Stefano Zanetti, sociologo, che ha tentato di far ritrattare un testimone d’accusa per il caso di abusi su minori di Pino La Monica, segui il Link.


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Pedofilia: abusi nell’asilo di Vallo Della Lucania. Aggiornamenti sul caso.

Il Giustiziere degli Angeli

Come fatto notare dal lettore di questo blog, ci sono degli aggiornamenti che riguardano il caso di abusi su minori dell’asilo di Vallo della Lucania.

Leggere anche 1 e 2

Il Mattino 16 ottobre 2009

Presunti abusi su 27 bambini, alunni dell’asilo Paolo VI.Processo alla suora, Vallo torna a dividersi.Cinque imputati in due filoni di indagine.

DALL’INVIATO ANTONIO MANZO

Vallo della Lucania. Di tutto, di più: presunte violenze sessuali su ventisette bambini dell’asilo, foto e filmati delle violenze, drammatiche testimonianze dei bimbi, una presunta casa degli orrori dove una suora avrebbe fatto l’amore insieme ad un muratore e in presenza dei bambini. C’è tutto questo nel processo a suor Soledad, che inizia in mattinata e che nel pomeriggio si irrobustirà con il rinvio a giudizio di altri quattro imputati. Ci sarà ancora di più nel processo che farà contare, dal ventuno gennaio prossimo, cinque quattro imputati per le presunte violenze nell’asilo Paolo VI. Una sola imputata, la suora, in mattinata, altri quattro imputati che arrivano nel pomeriggio dal secondo filone dell’indagine che spacca Vallo della Lucania, la fa a fette tra innocentisti e colpevolisti.

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Vallo della Lucania: abusi sessuali su 27 bambini. Ad ottobre il processo contro Suor Soledad.

Il Giustiziere degli Angeli

E’ stata rinviata a giudizio Suor Soledad con l’accusa di abusi sessuali su 27 bambini dell’asilo Santa Teresa di Vallo della Lucania. Il 15 ottobre di quest’anno inizierà il processo contro la suora peruviana dopo tre anni di indagini, audizioni protette dei bambini (che raccontano e mimano atti vergognosi citando il nome della suora a giudizio), silenzi della curia… (vedi LINK ).

suore

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