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I giovani di oggi ed il loro mal di vivere: un allarme sociale che gli adulti non ascoltano!

Il Giustiziere degli Angeli

Alcune settimane fa avevo chiesto ad un mio giovane amico, Angelo, di scrivere qualcosa da inserire in questo blog, qualcosa che riguardasse la vita vista dal mondo dei ragazzi…. E lui mi ha inviato un lungo scritto dove, la disamina del mondo giovanile, descrive in modo disarmante una responsabilità degli adulti sordi ad un allarme sempre più presente nella nostra società. Purtroppo nei giorni seguenti sono accaduti due fatti orribili dove due giovani hanno messo in atto la peggiore delle soluzioni a questo malessere. Mi perdoneranno le famiglie di questi ragazzi: il mio non vuole essere un atto di accusa verso di loro ma ne prendo spunto per incoraggiare la società intera a prendere per mano i giovani e portarli verso il futuro. Spesso mi sono imbattuta in alcuni forum del web dove centinaia di ragazzi e ragazze si confrontano sui loro malesseri e, purtroppo, molti di loro superano il dolore dell’anima autolesionandosi fisicamente in modi diversi ma tutti orrendamente reali! Mi inserisco nei loro discorsi, scrivo, cerco di dargli conforto e consigli ma è talmente vasto il turbinio delle loro parole che io divento una gocciolina piccola piccola in un oceano. Non mi arrendo e cerco nel mio piccolo mondo di dare aiuto a quei giovani che incontro giornalmente ma, per guardare al nostro futuro di anziani sereni, abbiamo tutti bisogno degli uomini e delle donne di domani e dobbiamo aiutarli ora.

Messaggio su Facebook, poi si getta nel Piave: annega a 17 anni

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Rignano Flaminio – oggi la festa dei santi patroni

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo questa lettera da Rignano Flaminio e ringrazio la signora di aver voluto condividere con noi il suo pensiero.

Cara MammaDolce, non so chi lei sia e ne mi importa. Anche io sono un’anonima signora per lei e per tanti altri visto che la mia vita mi ha sempre distinto per umiltà di origini e di lavoro. Non sono una Vip e neanche una “potente”, sono solo una rignanese di vecchia generazione che ha saputo starsene al suo posto. Da sempre questo paese ha distinto due classi, i poveracci ed i ricconi senza mai accorgersi che il vero potere non stà nel portafogli ma nell’animo di quanti vivono nei saldi valori di una società civile. Sono fiera del mio povero portafoglio perchè sono orgogliosa di quanto sia onesta e felice la mia famiglia.

Ma di questi discorsi forse importa veramente a pochi ed ho deciso di scrivere a lei per un altro motivo. Ho letto tutto quello che sul suo blog ha riportato circa il caso di Rignano Flaminio, ma non solo. Mi sento di dirle che sono vicina col cuore alle famiglie di questi bambini e che mi ha fatto orrore la distinzione che dei rignanesi hanno fatto tra i compaesani ed i forestieri come se loro ( i rignanesi) fossero una casta di eletti che detengono purezza e verità. Ancora una divisione.

Ma oggi, ancora oggi nel 2010, hanno dimostrato quanta pochezza c’è nelle loro vite. Oggi a Rignano Flaminio, si festeggiavano i Santi Patroni Vincenzo e Anastasio ed hanno sfilato in processione per la via principale del paese: io ero tra loro con la mia umiltà e la mia fede.

Appresso agli stendardi del Comune, appresso al baldacchino dei Santi c’era tanta gente: dal Sindaco all’assessore, dal Vescovo al Maresciallo, dai Sacerdoti alle signore dei potenti che intanto riempivano di chiacchiericci su fatti altrui. Ai lati le bancarelle di venditori ambulanti intirizziti al freddo per vendere i loro prodotti e portare la giornata a casa venivano intanto sfiorati da sguardi fugaci e pellicce delle signore. Un grande sfoggio di ricchezze terrene e povertà interiore. Ed in mezzo a tutta questa freddezza umana c’era lui, il prete dalla voce isterica che andò contro i bambini dell’asilo e le loro famiglie: Henry Rocchi. Nonostante lo hanno destinato ad un’altra parrocchia (quella di Calcata) oggi era lì, col suo saio bianco a dire amen. Già, amen per quei bambini, amen per chi viene abusato, amen per la fame nel mondo, amen per tutto quello che non riguarda la loro razza.

Le assicuro cara MammaDolce che avrei voluto essere altrove, col mio cappottone verde ancora buono, col mio rosario bianco comprato a Medjugorje, con il mio Padre Pio appoggiato sul cuore avrei voluto essere in un posto dove l’amore ed il rispetto sono l’unica via della vita.

Mi sono estraniata da loro ed ho pregato i Santi Vincenzo ed Anastasio che portino giustizia ai bambini di Rignano Flaminio e serenità ed amore nei loro cuori.

Grazie a lei ed a tutti quelli che combattono ogni giorno contro la sporcizia del mondo.

Anonima Rignanese