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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Don Seppia: richiesti 11 anni di carcere

Don Riccardo Seppia. Tentata violenza sessuale su minore pluriaggravata, plurima offerta di droga anche a minorenni, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico: questi sono i capi di accusa a cui il parroco di Sestri Ponente, arrestato lo scorso maggio, dovrà rispondere nel processo con rito abbreviato come da lui stesso richiesto. Undici anni e otto mesi di carcere è stata la richiesta del pm Stefano Puppo, che martedì 14 febbraio ha pronunciato la sua requisitoria davanti al gup Roberta Bossi al processo con rito abbreviato di don Riccardo Seppia, il parroco genovese in carcere dal maggio scorso.

A raccontare delle singolari “attenzioni” del parroco di Sestri fu un chierichetto di 15 anni, una delle presunte vittime, durante l’incidente probatorio. Due gli episodi: il primo in sacrestia, con un energico abbraccio da dietro; il secondo in parrocchia, mentre il giovane si stava confessando, con una carezza sulla gamba. Anche un altro ragazzino, un albanese di 16 anni, era stato sentito dai carabinieri del Nas di Milano, coordinati dal pm Stefano Puppo. “Avevamo deciso di vederci, per avere un rapporto sessuale.

Ma per tre volte don Seppia ha disdetto gli incontri. Mi aveva offerto i soldi e poi la cocaina. Ma io volevo solo i soldi. Poi però, ogni volta che dovevamo vederci, mi diceva che aveva troppi impegni e così l’incontro è saltato”. Ad inchiodare don Seppia erano state, oltre alle testimonianze, anche le intercettazioni. Telefonate a spacciatori a cui chiedeva “ragazzini dal collo tenero”, e poi gli sms e le chiamate con l’amico ed ex seminarista Emanuele Alfano, in cui l’ex sacerdote raccontava le sue fantasie sessuali con i ragazzini. L’inchiesta era partita da Milano. I militari avevano iniziato a indagare su un giro di droga spacciata nelle palestre e saune frequentate soprattutto dagli omosessuali. E nella rete degli investigatori era finito anche don Seppia, frequentatore di quei luoghi e consumatore di cocaina.


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Il parroco di Napoli e “Le Iene” – Molto intima la mano del prete sul maligno, troppo anche per Satana!

Il Giustiziere degli Angeli

Ancora una volta il programma “Le Iene” indaga su una denuncia fatta da una ragazza che riferisce di palpeggiamenti da parte del prete di Napoli, Don Salvatore Marseglia, che giustifica i suoi gesti con “imposizioni delle mani per scacciare il maligno” in quanto lui è un ESORCISTA. Il caso era stato trattato dalla trasmissione sin dal novembre 2009 ed era stato documentato dalle telecamere di quale tipo di “imposizione” si trattasse: veramente da voltastomaco. A seguito di questo fatto il sacerdote è stato allontanato dalla Parrocchia Maria Santissima del Rosario e dalla Diocesi di Napoli (LINK).

Nella seconda puntata, andata in onda il 13 gennaio, Le Iene documentavano la “delegazione dei fedeli che gli davano il benvenuto”: insulti, minacce ed il vetro rotto dell’autovettura sono stati indirizzati a Giulio Golia ed al suo staff. Alcune persone hanno avuto anche l’ardire di parlare a difesa del parroco con delle stupefacenti dichiarazioni con tanto di arrampicata sugli specchi e capriola dal triplo salto mortale carpiato. Una signora ha detto che il filmato è falso, una ha detto che la ragazza mente, un signore ha detto che “mica ha avuto un rapporto sessuale completo”, uno ha detto che pure don Salvatore è un uomo (!), una ha detto che la figlia di una sua amica è stata curata dal sacerdote nello “stesso modo” e che si è trovata BENE (???).

Che dire a questo esorcista ed ai suoi esorcizzati?? di parole me ne escono tante ma mi inquino ad abbassarmi al loro livello.

Nel contempo il sacerdote-esorcista ha aveva aggiornato il suo blog, poi chiuso, di Windows-Live con queste parole:

Sulle recenti diffamazioni gratuite operate da parte de “Le Iene” posso solo dire che vedere quei video è stato uno spettacolo indecoroso,si è voluta trascendere una situazione difficile nella quale sono stato coinvolto,tuttavia mi sento bene con la mia coscienza e so di aver fatto del bene a tanti giovani e non.Il Signore ha guidato le mie mani e agisco sempre nel bene dell’individuo ponendo la benedizione come arma guaritrice,quando le ragazze venivano da me per i loro problemi ho fatto di tutto per lenire le loro disfunzioni cercando per quanto possibile di fare del mio meglio…mi rammarica sapere che si è persa la fiducia verso di me e mi fa male ma continuo ad agire secondo coscienza evitando che in futuro ci siano altri incontri infatti ho eliminato per sempre tale pratica onde evitare altre spiacevoli situazioni venutesi a creare.Trappolare un uomo di Chiesa come me dà modo di pensare fino a che punto la malizia arriva,il mio corpo è benedetto,sfruttare la dote che si possiede per aiutare i più bisiognosi penso sia una cosa meravigliosa poichè sussiste chi ha problemi..Ho sempre impiegato le mie conoscenze medico teologiche per un valido aiuto e sostegno non avendo mai malizia verso ciò che facevo..questa la mia verità..altro non aggiungo.. se non un pensiero a me importante: non ho mai avuti pulsioni sessuali nè mi piace averne,sono scevro da qualsiasi abbandono di natura perversa in quanto a me distante,io amo solo il Signore e servo Lui.. Don Salvatore. (LINK copia)

Nella puntata andata in onda ieri sera si rivedranno i punti salienti di questa storia e si sentirà come la ragazza che ha denunciato questo parroco reagisce alle parole di quei parrocchiani: una lezione di civiltà e di altruismo affinche, almeno per mano di don Salvatore Marseglia, non ci siano altre vittime. Vedrete inoltre un’altra ragazza denunciare un vescovo che, quando lei era una ragazzina, ne ha abusato traumatizzandola al punto che oggi non riesce a vivere appieno la sua vita di donna.

A tutte le vittime di questi personaggi perversi io dico di non tacere ed urlare con tutto il fiato soprattutto nelle orecchie di certi stolti personaggi che invece di pretendere una chiesa pulita dentro e fuori si accontentano della facciata e sporcano ancora peggio.



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Josef Fritzl, il mostro di Amstetten, prova a ricavare 4miliardi di euro vendendo i verbali dei suoi interrogatori. Ma la stampa rifiuta l’offerta.

Il Giustiziere degli Angeli

Il mostro di Amstetten, Josef Fritzl, continua ad essere un mostro. Questa volta ha tentato di chidedere, tramite un intermediario, 4miliardi di euro per vendere ai giornali parte della storia di cui è protagonista. Ma i giornali rifiutano: grazie. Ha segregato e violentato per 24 anni sua figlia nello scantinato-bunker sotto casa, gli ha fatto partorire sette figli (di cui uno morto poco dopo la nascita e quindi incenerito) ed ancora non gli bastano le nefandezze di cui si è macchiato.  Manca poco a Natale ma, verso quest’essere spregevole, non mi viene proprio di essere più buona.

croce

Fonte:  corriere.it

Lo rivela il settimanale tedesco Stern – Il padre-mostro tenta l’affare: quattro milioni per tutti i verbali
Fritzl ha provato a trarre profitto dalla sua relazione incestuosa con la figlia, segregata per 24 anni

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Abusi sessuali: ha messo incinta 19 volte le sue figlie. Inglese condannato all’ergastolo.

Il Giustiziere degli Angeli

Una storia di abusi da parte di un padre sulle proprie figlie simile all’ormai tristemente famoso caso di Amstetten. Ma qui, in Inghilterra, la condanna è già certa: ergastolo.

Inghilterra, ha messo incinta 19 volte le sue figlie: ergastolo
martedì, 25 novembre 2008 9.37 Fonte
Reuters

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Don Gelmini: domani inizia l’udienza preliminare.

Il Giustiziere degli Angeli

DON GELMINI: UDIENZA PRELIMINARE DOMANI A TERNI
(AGI)- Terni, 8 ott – Il procedimento, a carico di Don Pierino Gelmini fondatore della Comunita’ Incontro, sara’ trattato domani avanti al Gup di Terni Pierluigi Panariello. La nuova udienza preliminare entrera’ nel merito delle presunte molestie sessuali delle quali deve rispondere il sacerdote, dopo che il 15 luglio scorso, prima volta che le parti si erano trovate avanti al giudice, lo stesso aveva deciso l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche per la posizione di Don Gelmini ma non per quelle degli altri tre imputati (due collaboratori del prete e la madre di uno dei denuncianti) che devono rispondere del reato di favoreggiamento (nei due anni d’inchiesta sono state circa 45.000 le registrazioni di colloqui telefonici ora agli atti; l’avvocato di uno dei due collaboratori di Gelmini ha pero’ contestato che 129 di queste sarebbero state registrate al di fuori dei tempi autorizzati dal gip, quindi non utilizzabili nel processo). A denunciare Don Gelmini, 10 ex ospiti del suo centro di recupero che sarebbero stati molestati sessualmente, in un periodo di oltre 10 anni, a Molino Silla di Amelia dove si trova la sede principale della Comunita’ Incontro, che ne conta altre un po? in tutto il mondo. Il sacerdote ha sempre respinto ogni accusa, dichiarando che alcuni dei suoi accusatori erano gia’ stati allontanati dalla Comunita’ e con l’infamante denuncia cercavano una vendetta; a fronte della richiesta della Procura di rinvio a giudizio per il sacerdote ed i 3 coindagati, lo stesso Don Gelmini ha chiesto al Papa la riduzione allo stato laicale per difendersi meglio dalle accuse. Gli appuntamenti davanti al Gup sarebbero stati calendarizzati almeno fino alla fine dell’anno. (AGI)

Don Gelmini

Don Gelmini


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Violenza sessuale, sequestro di persona e truffa: falso Santone nei guai.

Il Giustiziere degli Angeli

Roberto G, 26anni, in uno dei video trovati durante la perquisizione e sequestrati dalla polizia

Roberto G, 26anni, in uno dei video trovati durante la perquisizione e sequestrati dalla polizia

Falso santone nei guai. Prima i riti, poi il sesso. Dopo mesi di abusi la denuncia del padre di una vittima – TORINO Caronte, il traghettatore di anime. Invece Roberto G., 26 anni, che convive con la nonna in un lindo alloggio di Barriera Milano, aveva scelto questo nickname dantesco per soggiogare una ragazza torinese, Giorgia B, sua coetanea.

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Abusi su minori: arrestato un 70enne di Veroli.

Il Giustiziere degli Angeli

Un settantenne di Veroli arrestato, deve scontare un anno e due mesi – Violenza sessuale, anziano in carcere.

TERRACINA – Su ordine dell’autorità giudiziaria è stato arrestato a Terracina, dove ormai risiede da qualche tempo, un operaio in pensione d’origine ciociara. Deve scontare una condanna per violenza sessuale su minore. Si tratta del 70enne Costantino Imperioli. 

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