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Scomparsa di Denise Pipitone: oggi in aula c’era anche Jessica e sua madre. Non parlo e non sento, manca il non vedo!

Il Giustiziere degli Angeli

La piccola Denise Pipitone manca da quel maledetto 1 settembre 2004. Il tempo si è fermato in quell’immagine che tutti abbiamo dei suoi occhioni e del suo sorriso birichino. Da quel giorno, maledetto giorno, la vita di sua madre Piera Maggio è sospesa sulla corda dei funamboli col rischio di cadere nel vuoto… ma lei non si arrende, mai si è arresa e mai lo farà con quella forza che appartiene ad una folta schiera di mamme leonesse. Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona sono state rinviate a giudizio per il rapimento ed il concorso allo stesso! Il sospetto è enorme ma soprattutto è il movente che fa venire il vomito: avrebbero rapito per vendetta Denise in quanto figlia di Piero Pulizzi (ex marito della Corona e padre di Jessica) e di Piera Maggio. Al vaglio dei giudici, ora in camera di consiglio, ci sarebbe l’ammissibilità di prove provenienti da intercettazioni telefoniche e testimonianze degli investigatori che per primi trattarono il caso della scomparsa. Intanto “non parlo” (Jessica) e “non sento” (Anna) erano in Tribunale quest’oggi; mancava invece il “non vedo”, Gaspare Ghaleb ex fidanzato di Jessica, accusato di falsa testimonianza. Anche Piera era in Tribunale ed ha puntato gli occhi proprio su Jessica che… si è girata dall’altra parte! Mi piacerebbe pensare che lo ha fatto per vergogna ma il suo avvalersi della “facoltà di non rispondere” racchiude in se invece quanto non si vergogni del veleno dell’odio che nutre dentro di se allattata ad un seno materno di latte acido! Denise è stata portata via sei anni fa dai suoi affetti, dalla sua casa, dai suoi amichetti e giochi…. Certi silenzi sono una vergogna fatti sul destino di una bambina.

RaiNews24

Mazara del Vallo (Tp), 25-05-2010

Seconda udienza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa all’età di quattro anni da Mazara del Vallo primo 1 settembre 2004, mentre giocava davanti casa.

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Denise Pipitone: ancora errori nell’indagine sulla scomparsa della piccola.

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri sera ho seguito la trasmissione “Chi l’ha Visto” che, ancora una volta (giustamente), ha trattato il caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone. Sappiamo già che sono venuti alla luce, negli ultimi mesi, elementi importanti quali le tracce dello spostamento del telefonino in uso ad Anna Corona (ora indagata ufficialmente) nella notte del rapimento di Denise. Le tracce dell’utenza portano a Carini, distante due ore dal luogo della scomparsa e le intercettazioni sono inquietanti. Anna Corona è la madre di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, rinviata a giudizio nei giorni scorsi con l’accusa di sequestro di minore e, in un casolare vicino Carini, risiedono alcuni parenti delle due donne. Per questo, su richiesta dell’avvocato Frazzita, si disponeva un soprallugo nel casolare atto a stabilire se vi fossero tracce del passaggio della piccola Denise.  Il servizio della trasmissione di ieri sera partiva proprio davanti al cancello del casolare dove la giornalista ci informava che la mattina seguente (oggi) si sarebbero recati gli inquirenti a cercare le tracce di Denise. Mi sembrava strano, ed a molti altri penso, che dentro la proprietà vi fosse un cane che continuava ad abbaiare e che non ci fosse nessun cartello che indicava la “proprietà posta sotto sequestro giudiziario”. Infatti la telefonata in trasmissione dell’avvocato Frazzita e di Piera Maggio, con toni molto alterati, chiariscono subito che siamo di nuovo di fronte ad uno scandaloso comportamento della giustizia italiana che non solo avverte all’ultimo momento l’avvocato e la madre di Denise ma non si preoccupa nemmeno di “congelare il luogo” dove potrebbe essere stata portata Denise. E’ lecito farsi domande? è lecito chiedersi come mai sembra manchi la volontà di stabilire cosa è successo alla bambina? è lecito incazzarsi?


A Villagrazia di Carini la prigione di Denise?

Una casa di campagna a Villagrazia di Carini, nel Palermitano, potrebbe essere stata la ”prigione” della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa. Il casolare, dove stamattina avrebbe dovuto svolgersi un accertamento tecnico irripetibile, è stato mostrato ieri sera dalle telecamere della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.

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Denise Pipitone: rinviata a giudizio Jessica Pulizzi. Ripartono le indagini sulla scomparsa della bambina.

Il Giustiziere degli Angeli

Era certo ormai il rinvio a giudizio di Jessica Pulizzi per il rapimento della piccola Denise Pipitone. Il processo contro Jessica inizierà a marzo e vedrà coinvolto (per falsa testimonianza) anche il suo ex fidanzato tunisino Gaspare. Ed a questo processo si applicheranno le nuove norme che vedono inasprite le pene detentive per il rapimento di minori. Finalmente dopo tanti anni si affaccia su questa scomparsa una verità che finora è stata taciuta con l’inganno della “facoltà di non rispondere” e si riaprono le indagini, con nuove prove e dubbi che cercheranno di svelare la sorte della piccola Denise.

Denise Pipitone

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Denise Pipitone: da oltre cinque anni è scomparsa! Al via il processo per conoscere la verità?

Il Giustiziere degli Angeli

E’ di pochi minuti fa la notizia:

la competenza del processo per la scomparsa di Denise Pipitone non è del Tribunale dei Minori.

L’eccezione era stata sollevata dall’avvocato di Jessica Pulizzi (accusata della scomparsa della piccola Denise) Gioacchino Sbacchi in quanto la sua assistita era all’epoca minorenne.

No, niente da fare, la competenza è del Tribunale Orinario.

Il gup di Marsala, Lucia Fontana, ha accolto inoltre la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da Piera Maggio e Tony Pipitone, genitori di Denise. Ammessa anche quella del padre naturale della bambina, Piero Pulizzi, genitore anche di Jessica. Oltre a quest’ultima, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Gaspare Ghaleb, ex fidanzato della giovane, accusato di false dichiarazioni al pm.

“Al di là di qualsiasi sentenza o fatto espresso in sede giudiziale – ha detto la mamma di Denise, Piera Maggio – io condanno moralmente l’indagata Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona, per non aver collaborato con gli organi inquirenti. Nel caso di persone innocenti, come i sospettati si dichiarano, non è appropriato che si avvalgano della facoltà di non rispondere. Non posso accettare che queste due donne per cinque anni abbiano deliberatamente deciso di non collaborare con la giustizia, senza quindi fare chiarezza sull’intera vicenda. Solo dei mostri avrebbero potuto fare del male alla propria sorellina innocente che neanche li conosceva.”.

Durante la trasmissione “Chi l’ha Visto?” dello scorso lunedì Piera Maggio, con tutta la forza di una madre che da cinque lunghi anni cerca sua figlia, aveva già condannato il “silenzio” ostinato delle due donne ed io sono d’accordo con lei. Non ci si può arroccare su una posizione così terribile quando c’è di mezzo la scomparsa di una bambina. Ha ragione e da vendere Piera: i sospettati si dichiarano innocenti ma non parlano. La signora Anna, durante l’intervista andata in onda durante la trasmissione, ha pensato solo a giustificare l’assenza di Jessica in Tribunale “perchè da giornali e TV è stata massacrata, soprattutto dalla trasmissione della Sciarelli ed i processi si fanno solo in Tribunale”. Io, da innocente, andrei in qualsiasi Tribunale del mondo, anche davanti a quello divino, per dire tutto quello che sò e/o che non so!

Intanto, a distanza di tantissimo tempo, escono fuori nuove trascrizioni delle intercettazioni telefoniche. «E comu ci l’aviamu a pigghiari?». «Quannu è scuru…». Durante la trasmissione di lunedì è stato specificato che questo telefono ha avuto la funzione di “intercettatore ambientale” e che questo è della signora Anna Corona madre di Jessica. L’intercettazione viene captata dopo alcuni giorni dal rapimento di Denise ed in una zona lontana alcuni chilometri da Mazara. <<E come (o quando) la dovevamo prendere?>> <<Quando era buio.>>.

Chi stava parlando in quel momento? Di cosa o di chi?

Non può essere ridotto ad un silenzio “ostile” il caso di Denise. In nessuna caso, mai, la scomparsa di bambini può essere trattata da alcuni come un fazzoletto di carta gettato per strada.

A tutti quelli che chiudono le imposte delle loro finestre difronte alla scomparsa di un bambino non auguro niente perchè per me loro semplicemente sono fantasmi di castelli in rovina.

A tutte quelle famiglie che soffrono il dolore grande della scomparsa di un figlio auguro di ritrovare presto il sorriso negli occhi di chi oggi gli è stato portato via.


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Denise Pipitone – processo rinviato a Dicembre? sono passati 5 anni dalla scomparsa e la Giustizia ancora rinvia?

Il Giustiziere degli Angeli

Non ci sono commenti da fare dietro al rinvio di oggi. Si era all’udienza preliminare contro la “sorellaccia” Jessica Pulizzi accusata di aver rapito e nascosto la piccola Denise. Quanto ancora bisogna aspettare per avere chiarezza sul destino di Denise. Quanto ancora deve soffrire una madre? Cara Piera Maggio, ci sono tante mamme accanto a te e tua figlia, in tante ti siamo vicine e vorremmo abbracciarti. Non ti arrendere, noi non lo faremo!


DENISE: LA MAMMA, 5 ANNI NON SONO BASTATI; JESSICA VIGLIACCA

(AGI) – Trapani, 24 nov. – “Cinque anni purtroppo non sono bastati. Denise sta aspettando troppo e sta trascorrendo purtroppo troppo tempo. Gli indagati hanno scelto di non essere presenti, ma soprattutto Jessica ha dimostrato vigliaccheria in tutti questi anni. Mi aspettavo molto di piu’ oggi, ma spero si inizi al piu’ presto a fare chiarezza”. E’ delusa Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, rapita cinque anni fa a Mazara del Vallo, dopo il rinvio deciso questa mattina a Marsala, in sede di udienza preliminare: Il gup, infatti, ha rinviato al 18 dicembre la decisione sia sull’ammissione delle parti civili – di genitori della piccola, Piera Maggio e Tony Pipitone – sia sulla competenza giurisdizionale, in seguito alla richiesta della difesa della principale indagata Jessica Pulizzi, secondo cui il procedimento deve essere trattato dal Tribunale dei diritti dei minori di Palermo, perche’ la loro assistita era minorenne all’epoca del rapimento. “Jessica si e’ scusata per l’assenza – continua la mamma di Denise – ma la pressione mediatica l’ho avuta pure io e se avesse parlato la pressione per lei sarebbe stata minore; avvalersi della facolta’ di non rispondere, come ha fatto Jessica Pulizzi, e’ un diritto ma non e’ stato di aiuto a Denise. Non dobbiamo dimenticare che la vittima e’ mia figlia che aveva solo quattro anni quando me l’hanno portata via”. (AGI)


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Denise Pipitone: il papà si costituisce parte civile contro la prima figlia Jessica!

Il Giustiziere degli Angeli

Saggia e non discutibile la decisione di Piero Pulizzi che ha dichiarato ieri sera, durante la trasmissione Chi L’ha Visto, che si costituirà parte civile contro sua figlia Jessica. Quest’ultima, che si è sempre avvalsa della facoltà di non rispondere, vedrà aprirsi il prossimo 24 novembre le porte del tribunale poichè accusata del rapimento e l’occultamento della piccola Denise.


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“Una battaglia per la verità su Denise”

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – “È stata una decisione sofferta che devo a Denise, ci manca ormai da cinque anni e io voglio arrivare alla verita”. Piero Pulizzi, 52 anni, il papà naturale di Denise, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo mentre giocava davanti casa, spiega così all’Ansa la scelta di costituirsi parte civile nel processo a carico dell’altra figlia, Jessica, indagata per il sequestro della sorellastra.

Un annuncio a sorpresa fatto ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. “Non sto accusando nessuno – aggiunge – ma se ci sono dei colpevoli devono pagare”.

Piero Pulizzi dice di avere deciso di costituirsi parte civile in occasione dell’udienza preliminare che si svolgerà il 24 novembre prossimo davanti al Gup di Marsala “perché voglio seguire da vicino il processo ed avere la possibilità di dire la mia”.

Il papà di Denise sottolinea di trovarsi “in una situazione delicatissima” e sostiene di “non avere ancora alcuna idea” riguardo alle indagini condotte dalla Procura di Marsala. “Ci sto andando con i piedi di piombo, voglio prima capire, attendere gli sviluppi dell’inchiesta. Sto combattendo una battaglia difficile per Denise, per ottenere la verità”.



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Denise Pipitone: ieri ha compiuto 8anni. Auguri dalla rete sul sito ufficiale.

Il Giustiziere degli Angeli

Per inviare gli auguri di Buon Compleanno a Denise: buoncompleanno08@cerchiamodenise.it

Mazara del Vallo, 26 Ottobre 2008.
COMUNICATO STAMPA
Oggi, domenica 26 Ottobre, la piccola Denise Pipitone, la bimba rapita il 1 settembre 2004, compie 8 anni. Per non dimenticarla e per tenere alta l’attenzione sul caso, lunedì 27 ottobre si svolgerà una manifestazione in suo onore, presso villa Iolanda, dinanzi all’albero piantato nei mesi scorsi in suo nome. La manifestazione è stata organizzata per richiedere che le indagini proseguano senza sosta e allo stesso tempo per inviarle idealmente un messaggio di auguri e di speranza. Ai bambini che interverranno all’evento sarà data la possibilità di leggere alcuni messaggi di buon compleanno, e a questi faranno seguito brevi discorsi dei rappresentanti istituzionali e della mamma di Denise, Piera Maggio. Sarà inoltre posta una targa in loco, contenente un messaggio di speranza per la bambina. Per favorire la raccolta di messaggi di solidarietà a favore di Denise è stata creata la casella di posta elettronica 
buoncompleanno08@cerchiamodenise.it . Anche all’estero sono state allestite manifestazioni di vario genere, tra cui, a Bruxelles, sede del parlamento europeo, trova seguito l’iniziativa del pallone lanciato nel cielo, avviata in Italia il 1′ Settembre. Infatti è necessario che le ricerche continuino a livello internazionale con le nuove immagini elaborate dal RIS, scaricabili dal sito ufficiale (  www.cerchiamodenise.it ) . Piera Maggio scrive nel suo blog parole accorate: “Ovunque tu sia, Denise, ti mando un forte abbraccio e un bacio immenso per il tuo 8′ compleanno” e aggiunge rivolgendosi ai sostenitori: “ci tengo che la nostra bambina, perchè Denise è la bimba di tutti coloro che la amano, senta con quanto amore è cercata e che non ci fermeremo mai nelle ricerche perchè possa quanto prima ritornare a casa”. Infatti sono molte le persone che le rivolgono parole d’affetto, perchè, come dice la stessa madre di Denise, “tutti i bambini sono parte di noi, e per questo lottiamo per loro”.