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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Asilo Cip e Ciop: la Scuderi capace di intendere e volere.

(AGI) – Genova, 23 feb. – Secondo il perito Gianluigi Rocco, nominato dal gup Roberto Fucigna per effettuare una valutazione sullo stato di Anna Laura Scuderi, una delle due maestre dell’asilo ‘Cip e Ciop’ di Pistoia che sottopose i bimbi a maltrattamenti e che fu arrestata, la donna all’epoca dei fatti “presentava – si legge nella perizia depositata in tribunale a Genova – un disturbo dell’adattamento con un’alterazione mista dell’emotivita’ e della condotta cronico caratterizzata oltre che da uno stato di ansia da atti di violenza nei confronti dei bambini che ella stessa doveva accudire. Queste alterazioni comportamentali sono state commesse in un periodo di stress causato principalmente da gravi difficolta’ economiche e molto confuse”. Secondo Rocco le risposte agli stimoli di stress della Scuderi erano tali da determinare “una violazione dei diritti degli altri o delle norme o delle regole della societa’ appropriata per l’eta’ adulta”. Tuttavia “non e’ rilevabile un vizio di mente – scrive Rocco – e la signora Scuderi e’ pienamente imputabile”. E conclude: “La signora Scuderi al momento dei fatti presentava un disadattamento cronico con alterazioni miste dell’emotivita’ e della condotta, una condizione psichiatrica che non riduceva grandemente le sue capacita’ di intendere e di volere per cui non e’ applicabile un vizio di mente”

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Maestre che picchiano i bambini? una realtà di tutti i giorni! oggi Vibo Valentia, domani chissà!

Il Giustiziere degli Angeli

Un nuovo caso di maestre che picchiano i bambini dell’asilo! Un bambino disabile è stato oggetto di ben cinque delle “manesche”. Lui ha raccontato tutto e le telecamere nascoste hanno fatto il resto!

BOTTE A UN BIMBO DISABILE: VIBO, ARRESTATE 4 MAESTRE.

VIBO VALENTIA – Lo picchiavano tutte. A raccontarlo è il piccolo disabile di 5 anni e le immagini riprese dalle telecamere. Le quattro insegnanti dell’asilo di Mileto a Vibo Valentia sono state arrestate tutte dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti aggravati. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione. Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bambino. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta, indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino.

Le quattro maestre sono state arrestate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica. Si tratta di Adriana Mangone, di 50 anni; Elena Magliaro (38); Maria Teresa Spina (57), tutte di Mileto, e di Francesca Cimino De Liguori (46), di Vibo Valentia. La quinta maestra indagata è Rosa Maria Riso, di 37 anni, di Vibo Valentia. Le indagini che hanno portato agli arresti erano state avviate nello scorso mese di aprile sulla base di informazioni confidenziali giunte ai carabinieri di Mileto, ai quali, in forma anonima, è stato anche recapitato un dvd con le immagini registrate di alcune donne che rimproveravano un bambino che piangeva ininterrottamente. I carabinieri hanno scoperto successivamente che i maltrattamenti avvenivano all’interno dell’asilo dopo avere installato nell’istituto alcune telecamere.

IL RACCONTO DEL BAMBINO «La maestra Adriana, ma anche tutte le altre». È il racconto del piccolo Domenico, cinque anni, delle violenze subite nell’asilo comunale di Mileto per le quali i carabinieri hanno arrestato quattro maestre. Il bambino, nella testimonianza fatta al consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia alla domanda «quanto botte ti danno?», risponde «tante» ed indica la faccia come punto in cui veniva picchiato. Gli schiaffi erano così violenti che il bambino spesso poggiava la faccia sul banco e sul pavimento per alleviare il calore che avvertiva. Elen Magliaro, una delle maestre arrestate per i pestaggi a Domenico, tra l’altro, era la sua insegnante di sostegno. I maltrattamenti subiti dal bambino sono stati documentati nelle riprese effettuate nell’asilo dai carabinieri. Tra l’altro, le maestre, per spaventare il bambino, lo portavano in una stanza buia in cui gli facevano credere si trovasse, secondo il racconto del piccolo, «uno con la maschera tutto brutto e tutto nero che chiamavano Don Rodrigo». I pestaggi cui viene sottoposto il bambino sono continui e ripetuti anche in uno stesso giorno. Gli schiaffi, in alcuni casi, sono anche quattro-cinque in rapida successione, con il bambino che tenta invano di difendersi proteggendosi il viso con le braccia. I maltrattamenti nei confronti del bambino finiscono dopo che cominciano le indagini dei carabinieri e le maestre vengono sentite dai militari. «Il bambino, fino a quel momento vessato ogni giorno dalle maestre – scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – viene fatto oggetto di particolari premure e accortezze».

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Asilo Cip e Ciop: depositata la perizia sui bambini. Lesioni psichiche gravi.

Il Giustiziere degli Angeli


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Pistoia, maltrattamenti all’asilo nido “Cip-Ciop” 15 bambini riportarono lesioni psichiche gravi.

Depositata in tribunale la perizia psichica su 18 dei 27 bambini che nel 2009 subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi e Elena Pesce. Tutti hanno riportato sintomi da stress post traumatico, ma solo 3 non hanno avuto lesioni gravi. Il 6 giugno la prossima udienza.

Pistoia – Sui 27 bimbi che frequentavano l’asilo nido “Cip-Ciop” di Pistoia, almeno 15 hanno riportato lesioni psichiche gravi, mentre altri 3 hanno comunque sintomi da stress post traumatico. Gli altri 9, invece, non sono stati sottoposti a perizia psichiatrica.

I bambini subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, arrestate il 3 dicembre 2009 e a processo col rito abbreviato davanti al gup Roberto Fucigna. La perizia è stata elaborata dal professor Paolo Cornaglia Ferraris e dalla dottoressa Susanna Mazzucchelli e depositata stamane in tribunale a Genova, che sta giudicando le due donne perché l’asilo era frequentato dal figlio di un magistrato di Firenze. La prossima udienza per la discussione della perizia è stata fissata il 6 giugno.

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Abusa per anni della figlia della convivente: arrestato!

Il Giustiziere degli Angeli

Sono tante le storie che coinvolgono i bambini, anche piccolissimi. Bambini maltrattati, abusati, uccisi… eppure, oltre alla nuda cronaca, sembra che il dolore e l’indignazione durino un attimo come una folata di vento! Se chiudo gli occhi vedo ormai solo angeli che ci osservano, che ci giudicano e che non ci perdonano.


“….i medici verificavano che non si trattava di una banale appendicite ma della lacerazione del tessuto nel retto, generalmente provocato da penetrazioni o comunque introduzioni di corpi estranei spinti con forza all’interno dell’intestino…” Questo bambino ha TRE anni.

“….dapprima l’ha accoltellata un paio di volte, poi l’ha presa in braccio e si è lanciata nel vuoto, dal quarto piano! La piccola è morta per l’impatto al suolo.” Aveva solo OTTO anni.

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Urla, schiaffi, parolacce: i bambini dell’asilo nido di Casarile stanno meglio a casa!

Il Giustiziere degli Angeli

Su una parete di casa ho attaccato ieri una piantina dell’Italia. Devo trovare ora dove acquistare le puntine a forma di bandierina: nere per i casi di pedofilia e rosse per i casi di maltrattamenti… tutti avvenuti nelle scuole. La mappa dell’orrore in danno dei bambini abusati e maltrattati dalle persone a cui i genitori li affidano. Ultimi in ordine di tempo sono stati i gravi maltrattamenti all’asilo di Pistoia ed all’asilo di Pinerolo, forse quelli più gravi, ma non sono mancati nel frattempo anche casi minori di cui la cronaca ci ha fatto sapere poco. Ma a quanto sembra nessuna scoperta e arresto conseguente ha spaventato quelle persone che aprono gli asili per un mero guadagno senza minimamente amare e rispettare i piccoli: continuano gli abusi e le violenze! E noi? noi che abbiamo il compito di vigilare sulla sicurezza dei nostri bambini cosa facciamo? noi cittadini ci indignamo, finanche ci incazziamo se la cosa ci accade troppo vicino, urliamo il dolore dei nostri piccoli se sono stati in questi “lagher” ma… Ma tutto rimane inascoltato da chi siede sulle poltrone del potere da dove dovrebbero uscire iniziative e soluzioni per fermare tutto questo ed i bambini continuano ad essere bambolotti su cui persone inadatte sfogano i loro isterismi e le loro perversioni. Buongiorno Italia. Un giorno sarà troppo tardi per correre ai ripari! Non avrai una popolazione che penserà alla tua “unità” ma solo al perchè hai lasciato che i suoi figli fossero così poco importanti continuando a dire “è un fulmine a ciel sereno!”. Forse spererà che “un fulmine ti colga”!!!


Maltrattamenti in un asilo di Binasco, due maestre arrestate, una tenta suicidio. In manette la titolare e una collaboratrice, che ha tentato di uccidersi ma non è in pericolo di vita, di una struttura privata del comune in provincia di Milano. “I bambini erano continuamente minacciati” . Continua a leggere


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Asilo Cip & Ciop: altri sette indagati per i maltrattamenti a Pistoia.

Il Giustiziere degli Angeli

Non vi sarete di certo persi che, nell’ambito dei maltrattamenti all’asilo di Pinerolo (il Paese delle Meraviglie), le maestre indagate sono tornate al lavoro!! Chiuse le indagini per i maltrattamenti ai bambini del nido le “signore”, seppure affiancate per il momento da personale del Comune, sono tornate a “occuparsi” dei piccoli (LEGGI QUI). C’è da dire che, a quanto riferito dai giornali, i bambini sono una decina e sono figli di quelle mamme che, a spada tratta, hanno dato la loro incrollabile fedeltà alle “maestrine” vittime, secondo il loro dire, di malignità! LINK ARTICOLO DEL BLOG

Ma non vi sarete di certo persi anche un altro asilo dove una maestra picchiava i piccoli di un asilo di Fasano con schiaffi e pizzicotti e sottraeva loro persino le merendine. LINK ARTICOLO

Intanto, per quanto riguarda l’asilo di Pistoia Cip e Ciop (QUI UN PO’ DI ARTICOLI DEL BLOG) c’è da registrare una novità: sono state iscritte nel registro degli indagati altre sette persone….


Indagate altre 7 persone nell’inchiesta su asilo Cip e Ciop. Iscritto anche sindaco di Pistoia come rappresentante del Comune.

(ANSA) – GENOVA, 6 DIC – Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz ha iscritto nel registro degli indagati altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti nell’asilo Cip & Ciop di Pistoia. Nell’ambito della stessa inchiesta un anno fa furono arrestate la maestra Anna Laura Scuderi e la sua collaboratrice Elena Pesce. Tra questi nuovi indagati c’e’ anche il sindaco di Pistoia, Renzo Berti. In particolare, Berti e’ stato indagato in qualita’ di rappresentante del Comune. Con lui sono stati iscritti Sandra Bompani, cuoca dell’asilo, Ilaria Conforti, Martina Moncini, Gaetano Scuderi, padre di Anna Laura Scuderi, Antonella Sgarano e Geraldina Zabaroni. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di maltrattamenti e omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio. (ANSA).

LINK ANSA


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Abusi sui bambini di un altro “Asilo degli Orrori”. :-(

Il Giustiziere degli Angeli

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, vuole evitare la costruzione di altri asili comunali perchè troppo costosi sovvenzionando invece gli asili privati. “Un asilo nido comunale – ha spiegato Alemanno – costa 13mila euro l’anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l’asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Ma Alemanno non si rende conto che già il personale del Comunale è scarsamente controllato, figuriamoci l’asilo privato che di controlli ne ha meno se non nulla! Ma chi ha necessità di portare un bambino all’asilo oggi deve munirsi di strumenti propri di controllo o affidarsi alla preghiera ed al buon Dio affinchè al prorpio figlio non accada nulla di male? L’ennesima storia di abusi e maltrattamenti su bambini piccolissimi ci viene oggi da Pinerolo e mi viene da piangere a leggere quali orribili maltrattamenti hanno subito i bambini. L’asilo si chiama “Nel paese delle meraviglie” oggi invero rinominato “L’asilo degli orrori di Pinerolo”.

 

Le tre maestre sono

state denunciate a piede libero

ma io intanto le mando confinate qui

 

 

“Bambini tenuti al buio e picchiati” Pinerolo, blitz all’asilo degli orrori. Denunciate 3 maestre incastrate dai filmati girati dagli inservienti.


PINEROLO – Bambini tenuti al buio, chiusi in una stanza per punizione, obbligati a mangiare il cibo vomitato. A guardarlo da fuori sembra un castello, il “Paese delle meraviglie” in via Alliaudi, l’asilo nido di Pinerolo messo sotto sequestro oggi pomeriggio dai carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Ciro Santoriello. Dentro quel castello incantato, però, succedeva di tutto: botte, insulti, maltrattamenti. Francesca Panfili, Elisa Griotti e Stefania Di Maria, le tre maestre proprietarie del nido, sono state denunciate a piede libero per maltrattamenti, ma non sono state arrestate perché per la Procura non esiste il pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato. Le incastrerebbero le immagini registrate dai carabinieri del reparto operativo. Fotogrammi ora al vaglio della magistratura.

L’indagine era partita a febbraio dopo la denuncia di quattro inservienti che, pare, avrebbero girato anche del materiale video sulle umiliazioni a cui le tre donne avrebbero sottoposto i bambini, tutti tra gli 8 mesi e i 3 anni. A Pinerolo la notizia s’è sparsa in fretta, e le mamme si sono precipitate sul posto, stupite: «Non è possibile, non può essere vero. Qui tutto ha sempre funzionato perfettamente».

Qualche genitore, però, aveva avuto dei sentori: «Ho ritirato dall’asilo mio figlio l’anno scorso perchè avevo capito che c’era qualcosa che non andava. Non dormiva più, era nervoso e tutte le volte che lo portavo davanti all’asilo piangeva e voleva venir via. Così ho tagliato la testa al toro e ho cambiato scuola e subito dopo il bambino è tornato normale», dice Diego Murgioni. Micaela Martinat ha invece ritirato la sua bambina due mesi fa. «Anche mia figlia – spiega – appena ritirata da questa scuola per piccoli, è tornata a sorridere. Dopo notti insonni e tanto spaesamento. Avevo anche sentito una brutta storia – ha aggiunto la donna – di una bambina che aveva rovinato la faccia di un’altra bambina a morsi durante una lite scoppiata mentre nessuno si occupava di loro. Mi ha preso il terrore e ho portato via mia figlia. Mi auguro solo che si faccia luce su questa scuola, che da fuori sembra un’oasi e invece dentro deve essere un inferno».

LINK LaStampa