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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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ANCORA MINACCE AI MAGISTRATI DI ROMA E A LA CARAMELLA BUONA

ANCORA MINACCE AI MAGISTRATI DI ROMA E A LA CARAMELLA BUONA : INDAGA LA DIGOS PER IL DELIRANTE SOSTEGNO A FAVORE DI UN CONDANNATO PER PEDOFILIA

“Vogliamo avvisare tutti che faremo giustizia presto se Caramella Buona non rinuncia al ricorso contro Don Ruggero, unica vera vittima …”

Comincia così la nuova missiva, prontamente sequestrata dalla Digos reggiana, arrivata nei giorni scorsi a Roberto Mirabile, Presidente de La Caramella Buona Onlus associazione impegnata nella lotta alla pedofilia da oltre 14 anni; questa volta però i soliti ignoti hanno osato oltre lasciando la lettera e diverse copie direttamente nella cassetta postale dell’abitazione privata di Mirabile a Reggio Emilia e di altri residenti.

Questo vile gesto non è che l’ennesimo di una lunga serie: proiettili, telefonate, incursioni nella sede della Onlus, ora addirittura a casa. Il contenuto ripetute pesanti minacce di morte, anche al pubblico ministero romano Lombardo Scavo e a Roberto Mirabile e sostegno per i pedofili fino ad ora fatti condannare dall’Associazione, in particolare, una difesa insistente a favore di Ruggero Conti, ex parroco di Roma: nel processo conclusosi in primo appello il 3 marzo scorso con una condanna al carcere a 15 anni e 4 mesi, La Caramella Buona era stata riconosciuta parte civile e difensiva di due delle vittime tramite l’Avv. Nino Marazzita.

Termina così la missiva: “Vogliamo che il morto che cammina rinuncia al processo noi siamo molto vicini e non avremo più pietà. Da Roma a Legnano siamo uniti e forti per sostenere Don Ruggero. Giustizia divina colpirà i bastardi”.

“Mai questi vigliacchi erano arrivati fino a casa – la dichiarazione di Mirabile – quindi questa volta ho chiesto direttamente l’intervento del Questore, che si è attivato immediatamente con gli uomini del dirigente Digos dottor Di Cicco. Niente vittimismo, ma ora ritengo molto grave avvicinarsi a casa e addirittura coinvolgere i vicini”.

Anche noi de La Caramella Buona siamo uniti e forti ma sempre e solo al fianco delle vittime di pedofilia e violenza, dei magistrati e delle forze dell’ordine, la differenza? Noi continuiamo a farlo a viso aperto e soprattutto a testa alta, nelle strade, nei Tribunali e dove occorre verità e giustizia. La Caramella Buona siamo noi tutti, perché nessuno dalla mente sana e dalla coscienza pulita può schierarsi contro l’Infanzia, ad eccezione dei pedofili e dei loro complici.

Immediati i messaggi di solidarietà e soprattutto l’intervento della Questura, tra l’altro nella zona pare fossero istallate delle telecamere.


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Asilo Cip & Ciop: altri sette indagati per i maltrattamenti a Pistoia.

Il Giustiziere degli Angeli

Non vi sarete di certo persi che, nell’ambito dei maltrattamenti all’asilo di Pinerolo (il Paese delle Meraviglie), le maestre indagate sono tornate al lavoro!! Chiuse le indagini per i maltrattamenti ai bambini del nido le “signore”, seppure affiancate per il momento da personale del Comune, sono tornate a “occuparsi” dei piccoli (LEGGI QUI). C’è da dire che, a quanto riferito dai giornali, i bambini sono una decina e sono figli di quelle mamme che, a spada tratta, hanno dato la loro incrollabile fedeltà alle “maestrine” vittime, secondo il loro dire, di malignità! LINK ARTICOLO DEL BLOG

Ma non vi sarete di certo persi anche un altro asilo dove una maestra picchiava i piccoli di un asilo di Fasano con schiaffi e pizzicotti e sottraeva loro persino le merendine. LINK ARTICOLO

Intanto, per quanto riguarda l’asilo di Pistoia Cip e Ciop (QUI UN PO’ DI ARTICOLI DEL BLOG) c’è da registrare una novità: sono state iscritte nel registro degli indagati altre sette persone….


Indagate altre 7 persone nell’inchiesta su asilo Cip e Ciop. Iscritto anche sindaco di Pistoia come rappresentante del Comune.

(ANSA) – GENOVA, 6 DIC – Il sostituto procuratore di Genova Silvio Franz ha iscritto nel registro degli indagati altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta sui maltrattamenti nell’asilo Cip & Ciop di Pistoia. Nell’ambito della stessa inchiesta un anno fa furono arrestate la maestra Anna Laura Scuderi e la sua collaboratrice Elena Pesce. Tra questi nuovi indagati c’e’ anche il sindaco di Pistoia, Renzo Berti. In particolare, Berti e’ stato indagato in qualita’ di rappresentante del Comune. Con lui sono stati iscritti Sandra Bompani, cuoca dell’asilo, Ilaria Conforti, Martina Moncini, Gaetano Scuderi, padre di Anna Laura Scuderi, Antonella Sgarano e Geraldina Zabaroni. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di maltrattamenti e omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio. (ANSA).

LINK ANSA


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Abusi su minori: la chiesa tollera ancora don Michele. I cittadini NO!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo, con preghiera di diffusione, la seguente mail e volentieri la riporto. Questo soprattutto perchè è la dimostrazione che simili comportamenti della chiesa non sono tollerati dai cittadini comuni, cristiani od atei che siano, e che la reazione e l’azione sono delegati al singolo. Ringrazio da parte mia e da parte di tanti Angeli il signor Alberto.

Gentile MAMMA DOLCE , vi invio la lettera aperta che ho spedito al Cardinale Sepe, riguardo il maldestro tentativo della Curia di Napoli di reinserire, in una chiesa del centro di Napoli, il focoso don Michele, prete di San Giorgio a Cremano, sorpreso in un auto con una quindicenne, mentre consumavano un rapporto sessuale. Se questa è la tolleranza zero richiesta da Papa Ratzinger, bisogna assolutamente andare sotto lo zero. Distinti saluti, Alberto Senatore.

 

Don Michele De Masi

 

 

Napoli, chi ha visto don MICHELE ?

Lettera aperta al Cardinale di Napoli CRESCENZIO SEPE.

Dov’è adesso Don Michele ?

Spett. Le Cardinale SEPE sono Alberto Senatore, classe 1964, di fede cristiana, sposato felicemente e padre di due figli. Le scrivo riguardo le affermazioni del Suo vicario Don Gennaro Matino, rilasciate in un’intervista a Paolo Russo, giornalista del Mattino, pubblicate domenica 10 ottobre, riguardanti la questione di Don Michele, “ sorpreso ” a dire messa nella parrocchia di Santa Lucia a Mare. La sorpresa non è che il prete celebri la messa, ma che il prete celebrante non sia in “ area di santità ”. Procediamo con ordine. Chi è Don Michele ? Un sacerdote di San Giorgio a Cremano (Napoli ), che tre mesi prima, esattamente il 5 luglio, era stato “ sorpreso “ in flagranza di reato, dagli agenti della Polizia Stradale, sulla tangenziale di Capodimonte, mentre in auto consumava un rapporto sessuale completo con una ragazzina quindicenne.

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Pedofilia e Chiesa: violentò una ragazzina ma dice ancora messa!

Il Giustiziere degli Angeli

A volte anche io faccio i copia-incolla dal web perchè spendere delle parole a seguito di certi fatti diventa ripetitivo al punto che mi viene il mal di mare con conseguente forte nausea. La notizia riportata da Leggo è una di quelle che non ti dispongono bene ad affrontare la giornata e che ti indispongono contro una certa categoria. Che dire? Buongiorno mondo, svegliamoci!!!

Don Michele De Masi: da notare le foto sullo sfondo!

ABUSÒ DI 15ENNE IN AUTO: PRETE DICE MESSA A NAPOLI

Abusò di una quindicenne ma continua ad esercitare la funzione di parroco, in altra sede. Per M.D.M. la Curia non ha adottato alcun provvedimento sanzionatorio, anzi. Per certi versi la misura di trasferimento può essere interpretata come una promozione. Il parroco sarebbe stato trasferito dalla parrocchia di San Giorgio a Cremano (paese del vesuviano) ad un’altra situata nel salotto della Napoli bene. Il prete pedofilo, di recente, avrebbe anche celebrato un matrimonio. Ed è proprio in quella occasione che qualcuno degli invitati l’ha riconosciuto, essendo abitante a San Giorgio a Cremano. «L’ho visto e mi sono sentito mancare. Possibile che un prete che ha abusato di una ragazzina continui a dire messa?».
Indignazione e incredulità da parte dei Verdi e delle associazioni antipedofilia. Indignazione ad indignazione. Da un parroco pedofilo trasferito ad un altro, don Aniello Manganiello prete anticamorra che la Chiesa ha allontanato da Napoli senza nessuna motivazione e che proprio domenica celebrerà l’ultima messa.
Il caso del parroco di San Giorgio destò molto scalpore. Leggo, in esclusiva, raccontò che M.d.M. fu sorpreso dalla polizia stradale con una quindicenne, sulla tangenziale di Capodimonte, mentre consumava un rapporto orale. L’abito talare fu dietro i sedili posteriori, i poliziotti capirono subito che si trattava di un prete, non la ragazzina che raccontò di averlo conosciuto in chat, spacciandosi per professore. Don M.D.M. non fu arrestato soltanto perché i genitori della ragazzina non vollero sporgere denuncia.
Intanto il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il Presidente dell’ associazione antipedofilia Vincenza Calvi hanno chiesto spiegazioni alla Curia: «Il parroco di San Giorgio a Cremano che nel luglio scorso era stato scoperto dalla polizia con una 15enne nel pieno di un rapporto sessuale risulterebbe ancora in servizio come sacerdote. Diversi fedeli, infatti, ci hanno segnalato che attualmente opera in una chiesa di Napoli. Se la notizia fosse confermata la vicenda sarebbe di una gravità incredibile, per questo abbiamo chiesto chiarimenti alla Curia anche perché il nome del Sacerdote risulta ancora inserito nel sito internet ufficiale della Chiesa di Napoli».
Effettivamente sui siti della Curia M.D.M. risulta ancora parroco a tutti gli effetti: «Già il suo mancato arresto all’ epoca dei fatti – continuano Borrelli e Calvi – ci indignò. Adesso se questo parroco non è stato giudicato da nessun tribunale e addirittura ha ripreso la sua attività sarebbe uno scandalo. A questo punto ci domandiamo anche se don M. sia ancora un prete. Ci auguriamo soltanto che le segnalazioni che ci sono arrivate sono sbagliate e che la Chiesa si sia dimenticata di cancellare il suo nome dal sito internet ufficiale e sopratutto che questo prete sia stato spogliato del suo abito talare e che sarà giudicato e condannato, come tutti i cittadini, per l’ orrendo reato che ha commesso».

LINK Leggo.it

LINK sulla storia del caso


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Pedofilia: Don Ruggero Conti nel centro di un complotto? Ci spieghi perchè!

Il Giustiziere degli Angeli

Per leggere gli articoli del blog su questo caso cliccare qui sotto:

DON RUGGERO CONTI: il caso

Pedofilia, don Conti in tribunale – “Accuse costruite contro di me”

Il sacerdote arrestato nel 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi 10 anni di 7 bambini respinge le accuse. L’associazione da parte della vittime chiama in causa il vescovo Reali

“Accuse costruite abilmente contro di me”. Così don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno del 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette bambini affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi estivi, ha risposto alle domande del pubblico ministero Francesco Scavo nel corso dell’udienza del processo in cui il sacerdote è accusato di violenza sessuale. “Respingo tutte le accuse che sono state costruite contro di me da don Claudio Brichetto” (viceparroco all’epoca dei fatti, ndr.) e da alcuni parrocchiani, ha affermato Conti. Il sacerdote avrebbe compiuto le molestie tra il 1998 e il maggio 2008 quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima a Selva Candida a Roma. Continua a leggere


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PEDOFILIA/CASO DON CONTI:MINACCE A LA CARAMELLA BUONA PERCHE’ IN AULA CHIEDE L’INCRIMINAZIONE DEL VESCOVO REALI

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo dall’Ufficio Stampa della Caramella Buona, che ringrazio pubblicamente, il seguente comunicato:

Comunicato stampa del 21 maggio 2010

PEDOFILIA/CASO DON CONTI:MINACCE A LA CARAMELLA BUONA PERCHE’ IN AULA CHIEDE L’INCRIMINAZIONE DEL VESCOVO REALI

Mons Reali: “Non avvisai nessuno dei miei superiori”

“Quel morto che cammina di Mirabile”,riporta così l’ignobile missiva spedita al Presidente del Tribunale Di Fiore e alla Gazzetta di Reggio Emilia dove La Caramella Buona ha sede nazionale. All’interno l’ennesimo proiettile.

La Digos e Carabinieri indagano, il tutto mentre l’udienza a Roma cominciava.

Tensione alle stelle ieri durante l’undicesima udienza del processo a carico di don Ruggero Conti, parroco di Selva Candida a Roma. Duro lo scontro tra l’accusa e la difesa, ancor più duro l’affondo dell’Avv. Nino Marazzita al Vescovo Gino Reali chiamato finalmente a testimoniare:”Voglio capire perchè lei non ha agito, perchè, nonostante come ha appena ammesso reputasse attendibili i ragazzi venuti da lei, non ha fatto niente!” “Non so”, “Sa,la parrocchia è grande” “Le voci possono essere tante”. Queste le risposte di Mons Reali.

Imbarazzante, scoraggiante ma soprattutto irritante: ieri si è appreso che il Vescovo Reali non solo NON avvisò l’organo competente sulle gravi informazioni di cui era venuto a conoscenza già nel 2006, non solo NON allontanò il parroco, ma nello stesso anno si preoccupò di rinnovare l’incarico a don Conti affinchè potesse restare a Selva Candida per altri 9 anni!

“Sono costernato e amareggiato, ma sempre più convinto della nostra posizione” dichiara Roberto Mirabile presidente de La Caramella Buona Onlus “Per don Ruggero si mette male, sono i fatti a parlare. Insieme all’Avv. Marazzita procederemo contro il Vescovo Reali per favoreggiamento, basta omertà!”

Ancora una volta La Caramella Buona è vittima di deliranti messaggi, ancora una volta i pedofili riescono a prendere parola. I Vescovi non denunciano, i parrocchiani piangono, La Caramella Buona riceve proiettili. Chi da fastidio alla pedofilia? Intanto Istituzioni e politica pare stiano sottovalutando il crimine devastante della pedofilia.


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Elisa Claps: gli ignobili silenzi di tanti indifferenti al cadavere di Elisa.

Il Giustiziere degli Angeli

Mi suscitano un senso di malessere diffuso le notizie circa la morte di Elisa Claps. Sono passati questi 17 anni nel silenzio e nell’indifferenza di molti e purtroppo non mi stupisce più di tanto il silenzio degli uomini di chiesa che hanno taciuto e chissà da quanto. Vero, non vero, vero, non vero…. in questi anni il sottotetto della chiesa è stato “molto” frequentato sia dai ragazzi dell’associazione Newman (che lì si appartavano in intimità..), sia da altri ma, tra feste, festini,  pulizie e lavori di manutenzione nessuno ha mai “visto il corpo di Elisa”. Ed ora ecco schiarirsi una “verità” scomoda e sconcertante…. a gennaio due donne delle pulizie ritrovano il cadavere ma hanno negato, anche in una intervista TV, fino ad ora! Del ritrovamento avvertono il sacerdote Don Vagno e questi sale fino al tetto e vede con i suoi occhi il corpo mummificato di Elisa! e che fà?? raccoglie gli occhiali, li guarda e li ripone vicino al corpo!! poi, a suo dire, cerca di avvertire Monsignor Superbo ma, non trovandolo subito la COSA GLI PASSA DI MENTE! Una cosa così orribile io non l’avevo mai sentita! Succede che uno trova un cadavere in casa e se ne dimentica?? E quelle due donne delle pulizie? ritrovano un cadavere, avvertono il sacerdote e poi se ne lavano le mani? Una ragazza è stata uccisa, una madre ed una famiglia hanno vissuto il male per 17 lunghi anni e tanti hanno continuato a vivere serenamente conoscendo la sorte di Elisa! E’ una vergognosa pagina italiana che macchia l’esistenza del paese intero!

POTENZA – I PM INTERROGANO I RAGAZZI CHE PARTECIPARONO A UNA FESTA DOPO IL DELITTO

«Presi io gli occhiali della Claps» – Il viceparroco ammette di averli riposti accanto al corpo senza avvisare nessuno.

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