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Mostro di Marcinelle: libera Michelle Martin, moglie di Doutroux!

Michelle Martin

Michelle Martin, ex moglie e complice del «mostro di Marcinelle» Marc Dutroux, usufruirà della libertà condizionata e uscirà quindi dal carcere per trasferirsi in un convento. Lo decisione definitiva è stata presa martedì pomeriggio dalla Corte di cassazione belga che ha respinto gli appelli dei familiari delle vittime giudicati «inammissibili e infondati». La Martin sarà in libertà da questa sera e sarà trasferita in un convento di clarisse di Malonne dove passerà gli ultimi 14anni della sua condanna. Molti poliziotti sono schierati da ore davanti alla struttura: la tensione è alta e si temono proteste.

 

CONDANNA A 30 ANNI – L’ex signora Dutroux ha già trascorso in carcere 16 anni ed era stata condannata a 30 anni di prigione perchè ritenuta colpevole di complicità con il marito per il rapimento di sei bambine e per la morte di quattro di loro avvenuto nel 1996. Soltanto due bimbe si salvarono: Sabine Dardenne (che fu rapita nel 1996 mentre andava a scuola e rimase nella prigione di casa Dutroux per ben 80 giorni, sottoposta ad abusi sessuali e sevizie) e Leatitia Delhez che fu segregata e violentata per sei giorni prima di essere liberata.

 

RESPINTO IL RICORSO – Nel corso dell’udienza nella mattina di martedì, l’avvocato generale della Corte ha confermato la sua posizione: sono «irricevibili» e «infondati» i ricorsi presentati dai familiari delle vittime di Dutruox e dal tribunale di Mons contro la decisione del tribunale per l’applicazione della pena. Il 31 luglio scorso, infatti, i giudici avevano dato il loro nulla osta alla scarcerazione della donna e al suo trasferimento in convento confermando, però, il divieto di recarsi nelle regioni di Liegi e del Limburgo dove risiedono le famiglie delle vittime dei Dutroux .

 

IL CONVENTO – Molti poliziotti stazionano da alcune ore davanti al convento delle suore clarisse di Malonne, dove a ore è atteso l’arrivo di Michelle Martin che qui passare gli ultimi 14 anni di condanna fuori dal carcere dov’era rinchiusa dal 1996. A Malonne, che si trova a 75 km da Bruxelles nel sud del Belgio la tensione è alta. Sui muri intorno al convento, dove la donna dovrà restare non potendo uscire né entrare in contatto con alcun parente o persona coinvolta nella vicenda di abusi sessuali. sono comparse nei giorni scritti varie scritte contro la Martin. A piedi di una statua sono poi stati appoggiati da ignoti due orsacchiotti e la foto delle due bambine di otto anni, per la cui morte la Martin è stata condannata.