Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofili in libertà e pedofili in carcere.

4 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Il caso di (don) Riccardo Seppia riempie in questi giorni le cronache di giornali e TV ora arricchendosi di novità sul caso, ora con l’arresto dei suoi fornitori di droghe! A fornire droga a don Seppia sarebbero stati uno spacciatore e un militare della Guardia di Finanza. I due “fornitori” sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri dei Nas su esecuzione di provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Milano. Secondo gli inquirenti don Seppia avrebbe acquistato droga, non solo per uso personale, ma anche per utilizzarla come merce di scambio per “comprarsi” rapporti sessuali.

Ma, in questi stessi giorni ci sono state anche tante condanne:

 4 (quattro) anni per un allenatore di calcio per abusi sessuali su 5 minorenni  (LEGGI QUI)

11 (undici) anni e 6 (sei) mesi  per un educatore in “case famiglia” per abusi sessuali ed altro su tre ragazzini (LEGGI QUI

10 (dieci) anni ad un maestro di arti marziali per abusi su 8 minorenni (LEGGI QUI)

4 (quattro) anni ad un orco che violentò un minore nel lontano 1997 (LEGGI QUI)

5 (cinque) anni ad un pedofilo che aveva appena finito di scontare una condanna per lo stesso reato (LEGGI QUI)

Questa cronaca sulle varie condanne piovute in questi giorni sui pedofili, anche se dimostra che in parte la nostra giustizia funziona, non ci deve far sentire tranquilli sui pericoli che ogni giorno corrono i nostri figli. Ed infatti è proprio di ieri la notizia dell’arresto in flagranza di reato di un altro pedofilo…. RECIDIVO! Questo deve far riflettere!

FIRENZE, 37ENNE TENTA DI STUPRARE UN BIMBO DI 5 ANNI.

FIRENZE – Lo ha attirato nel garage sotto casa con la promessa di un gioco divertente da fare insieme. E il piccolo, cinque anni appena compiuti, ha ubbidito. Ma una volta soli, quel vicino di casa dall’aria amichevole ha gettato la maschera. Prima ha cercato di violentarlo, poi gli ha praticato una iniezione. Il bambino ha capito che qualcosa non andava, si è spaventato e ha cominciato a urlare. Quelle grida sono state la sua salvezza. I vicini le hanno sentite e hanno immediatamente dato l’allarme. È un episodio inquietante quello capitato sabato in un paese dell’hinterland fiorentino: ora un 37enne si trova in stato di fermo con un’accusa pesante: tentata violenza sessuale su minore, lesioni e sequestro. La piccola vittima, invece, è ricoverata per accertamenti al Meyer. I medici lo hanno sottoposto a esami tossicologici approfonditi per capire quale sostanza il 37enne voleva iniettargli.

Il sospetto, terribile, è che si trattasse di un sonnifero o di uno stupefacente per ridurne la capacità di reazione e poterne approfittare liberamente. Per fortuna, almeno per il momento, il bambino non ha manifestato alcuna alterazione, ma solo i valori degli esami potranno fornire le certezze di cui sono in cerca ora gli inquirenti.

I medici che lo stanno seguendo spiegano che fisicamente sta bene, ma la violenza che ha subito potrebbe avere pesanti ricadute psicologiche. Per questo viene seguito da un pool di esperti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri – gli accertamenti sono ancora in corso – sabato sera il trentasettenne ha attirato il bambino in un garage, in un caseggiato di alloggi popolari, dopo che si era per un momento allontanato dai nonni, che abitano nello stesso edificio e che avevano il compito di accudire il bimbo per qualche ora. A un certo punto, quelle urla disperate. Molti vicini sono intervenuti verso il garage da cui provenivano le grida e hanno liberato il bimbo, altri hanno avvisato i genitori, che erano in casa, e i nonni, oltre al 118 e alle forze dell’ordine. Ci sarebbe stato un parapiglia: i familiari della vittima hanno cominciato a inveire contro il vicino, che si è chiuso nell’appartamento dove vive con i genitori e dove i militari lo hanno rintracciato, sembra in condizioni psichiche alterate, e arrestato. Ora è nel carcere di Sollicciano. In passato era già stato accusato di violenza sessuale su minori.

(LINK ARTICOLO)

Annunci

4 thoughts on “Pedofili in libertà e pedofili in carcere.

  1. Queste non sono pene. Sono noccioline.
    Il danno, a quell’età, è permanente… o quasi.

  2. Vorrei risponderti con le parole di una ragazza che conosco da cinque anni solo in internet (anche se ci mandiamo sms ed a volte ci telefoniamo). Lei mi raccontò la sua storia. Mi raccontò gli abusi subiti quando aveva solo 6 anni. Mi raccontò la paura, l’odore, i rumori. Poi mi raccontò l’assenza di sonno, l’angoscia, l’autolesionismo… Ora è una donna, stà progettando il futuro, la famiglia ma ha sempre paura di quel buio che a volte riaffiora.
    Lascio la cosa così mio caro amico… aspetto solo che lei mi dica “oggi mi sposo”…. “oggi sono diventata madre” e lo scrivo con le lacrime che spingono per uscire!

  3. Il danno è terribile, alla soglia dell’irreversibile. Tuttavia può regredire all’annullamento. Come? Con un’azione uguale e contraria, l’azione SACRA. Il “seduttore” dei bambini opera secondo “protocollo”. Un protocollo sacro, o come si dice volgarmente..un rituale. Pertanto il seduttore opera “sacralmente” la dissacrazione. Dissacrando il bambino dissacra la sua provenienza.. la stirpe, l’ascendenza. In pratica dissacra la figura dell’adulto sostitutiva della figura del genitore, la quale figura del genitore a sua volta è sostituta della figura di Dio. Per converso il “salvatore” dei bambini deve ripristinare il “sacro”, ovvero compiere “sacralmente” la riconsacrazione del bambino. Reinnestandolo nella “stirpe” da cui proviene, la famiglia di origine sostitutiva di Dio. Ciò avviene quando al bambino viene permesso ritrovare: la condizione pre- post natale dell’unicità, ovvero ritrovare sé stesso, l’uno o la pienezza dell’essere contro la scissione per moltiplicazione impostagli dall’adulto abusante. Ritrovare il sacro, o la figura del padre-Dio. Ritrovare gli esempi buoni da ammirare e di conseguenza imitare. Ritrovare la capacità imitativa, ovvero la vena artistica connaturata nel bambino. In una sola parola ritrovare l’EROTISMO (l’energia creante) strappatogli dal seduttore abusante. Come possibile reinnestare il bambino alla discendenza dell’amore da cui tutti veniamo? Avvolgendo la piccola vittima in un solo intenso perdurante caldissimo..sacro.. abbraccio d’amore. La psicologia è pericolosa con le sue dissacranti pratiche di ulteriore scissione. La persona va ricomposta all’uno, unico e irripetibile. Solo l’Amore è capace di ricomporre ciò che uomo ha spezzato! Se l’uomo non deve separare ciò che Dio ha unito, Dio può ricomporre ciò che uomo ha separato. Mediante gli uomini di buona volontà! Tutti noi dotati di nuona volontà possiamo salvare i bambini, non demandiamo la responsabilità ai sedicenti aventi diritto, i quali se non dotati di erotismo, ma puramente agenti per protocollo o manuale, o specialistica, si rivelano più pericolosi del seduttore stesso!

  4. Se avrai voglia di leggere:

    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/10/24/1°-anniversario/

    potrai vedere che sono “approdato” a quell’Ipnosi medica che può, andando alla radice, rimediare a certe scelleratezze.
    Purtroppo ne ho visto molte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...