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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Pedofilo recidivo? NO GRAZIE! diciamo basta!

Il Giustiziere degli Angeli

Eppure leggo tanto, tanti libri, tanti articoli…. tanto tanto tanto!

A mia memoria un “pedofilo guarito” non ve ne è!! Ma gli si danno miti condanne, non sono seguiti dopo lo sconto della (misera! sich!) pena e la popolazione è all’oscuro sui nomi e volti dei pedofili che ruotano attorno ai loro bambini. Ed allora, proprio perchè non guariscono e la galera gli ha fatto fare solo una gitarella fuori porta un pò più lunga di una settimana, ci ricascano. Vanno in giro in cerca di prede nuove, vanno a cercare nuove vittime delle loro schifose aberrazioni.


Ed eccolo un altro recidivo: si chiama Umberto Grottoli, originario di Taranto, arrestato oggi a Modena e messo subito ai domiciliari (non sia mai che la galera lo intristisca troppo!)

ADESCAVA  11ENNI SU FB: PEDOFILO PRESO A MODENA.

MODENA – Si presentava davanti scuola o li contattava su Facebook: così un 46enne di Soliera (Modena) tentava di adescare ragazzini di una prima media di Modena. Ma i genitori hanno segnalato il fatto alla giustizia e un padre si è pure improvvisato detective fotografando le mosse dell’uomo, che ha un precedente passato in giudicato per molestie a ragazzini. Nei giorni scorsi, nell’ ambito di una inchiesta della Procura distrettuale di Bologna (competente per i reati di pedofilia) coordinata dal Pm Laura Sola, gli agenti della Polizia Postale di Modena hanno perquisito la casa dell’uomo trovando nel computer 400 file di immagini a contenuto pedo-pornografico. Per l’uomo, Umberto Grottoli, così sono scattate le manette per detenzione di materiale pedo-pornografico. Le indagini proseguono ma da quello che risulta questa volta la pronta reazione dei genitori, che fecero la prima segnalazione nel marzo 2010 visto che l’uomo si aggirava attorno alla scuola, ha evitato che Grottolli ripetesse quello che aveva commesso a fine anni ’90. Allora venne condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione con l’accusa di aver molestato sessualmente almeno nove ragazzini di età compresa fra i 9 e gli 11 anni. Secondo quanto appurarono le indagini di vigili urbani e carabinieri, Grottoli, originario di Taranto, li aveva adescati al parco XXII Aprile di Modena e poi li aveva invitati a salire nella sua abitazione dove aveva l’abitudine di proiettare anche film pornografici. Le accuse allora erano di violenza sessuale, corruzione di minori e atti sessuali con minorenni. Il nuovo arresto in flagranza è stato convalidato dal Gip di Modena, su richiesta del Pm Luca Tampieri. Il Gip ha poi disposto la trasmissione degli atti a Bologna per competenza distrettuale. Grottoli è agli arresti domiciliari con il divieto di utilizzo del computer e di comunicare con l’esterno.

LINK LEGGO.IT

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Abusi sessuali su minori: pranoterapia come scusa per le violenze!

Il Giustiziere degli Angeli

L.S., pensionato ed ex bidello di una scuola di Sutri, fu arrestato il 4.giugno del 2008 con l’accusa di abusi sessuali su sei minorenni. (LINK)

L.S. avrebbe fatto credere loro di “avere il potere” di farle diventare più magre, più alte, più belle, di guarirle dalle malattie e “ricaricarle di energia”: il tutto con abbracci, baci, palpeggiamenti nelle parti intime e, in due casi, rapporti sessuali completi. L’ex bidello, difeso dagli avvocati Carlo Urani e Giosuè Bruno Naso, si professa ovviamente innocente e la difesa cerca tra i racconti delle vittime le “contraddizioni”. Il 28 febbraio, in audizione protetta al Tribunale di Viterbo, si è svolto l’incidente probatorio per le sei ragazze! E tre di loro hanno reso la loro testimonianza raccontando, in un caso, anche delle minacce paventate dal sedicente pranoterapeuta! Non è stato facile e privo di imbarazzo per loro tornare a raccontare quanto accaduto all’epoca dei fatti: due di loro avevano poco più di 14 anni. Ieri, 27 aprile, il racconto di una delle vittime riporta: “Mi aveva detto che, se avessi avuto rapporti orali con lui, sarei diventata più alta”. Il racconto coincide in molti punti con quanto dichiarato dalle tre vittime già ascoltate in precedenza ma sento che le piccole incongruenze saranno terreno aspro di battaglia per gli avvocati difensori che vorranno screditare le ragazze con ogni mezzo! Il 29 giugno saranno in aula altre due ragazze che dovranno così “cristallizzare” i loro racconti su quanto accadeva loro nell’appartamento del “pranoterapeuta-guaritore”!


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Asilo Cip e Ciop: depositata la perizia sui bambini. Lesioni psichiche gravi.

Il Giustiziere degli Angeli


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Pistoia, maltrattamenti all’asilo nido “Cip-Ciop” 15 bambini riportarono lesioni psichiche gravi.

Depositata in tribunale la perizia psichica su 18 dei 27 bambini che nel 2009 subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi e Elena Pesce. Tutti hanno riportato sintomi da stress post traumatico, ma solo 3 non hanno avuto lesioni gravi. Il 6 giugno la prossima udienza.

Pistoia – Sui 27 bimbi che frequentavano l’asilo nido “Cip-Ciop” di Pistoia, almeno 15 hanno riportato lesioni psichiche gravi, mentre altri 3 hanno comunque sintomi da stress post traumatico. Gli altri 9, invece, non sono stati sottoposti a perizia psichiatrica.

I bambini subirono maltrattamenti dalle maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, arrestate il 3 dicembre 2009 e a processo col rito abbreviato davanti al gup Roberto Fucigna. La perizia è stata elaborata dal professor Paolo Cornaglia Ferraris e dalla dottoressa Susanna Mazzucchelli e depositata stamane in tribunale a Genova, che sta giudicando le due donne perché l’asilo era frequentato dal figlio di un magistrato di Firenze. La prossima udienza per la discussione della perizia è stata fissata il 6 giugno.

 LINK IL GIORNALE


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Pedofilia: un maestro abusa di un bambino di nove anni e le maestre che vedono tacciono!

Il Giustiziere degli Angeli

Il pedofilo poteva essere fermato! Il bambino poteva essere salvato!

Sono queste due cose che mi risuonano nella testa da quando ho letto questa notizia! Il maestro di una scuola elementare di Cremona (di cui non si conoscono le generalità ma confido nella gente del posto!) abusa di un bambino. Un bambino di soli nove anni che in quella scuola ci andava per imparare a leggere, a scrivere, a fare di conto e ad essere una persona che fà parte di questa società! Questo piccolo si è trovato di fronte ad un essere della peggior specie: ad uno definito semplicemente “pedofilo” ma a cui darei tanti, tantissimi, appellativi di disprezzo! Lo ha violentato nella scuola, per due volte ma questo bambino poteva essere salvato e non una ma due volte! La prima volta una insegnante, che cercava il bambino, ha visto che l’essere ignobile lo stava violentando nel reparto doccia: ha chiuso la porta facendo finta di niente ed ha atteso che l’ignobile finisse il suo atto!! La seconda volta è stata un’altra insegnante ha visto la stessa scena nei bagni della scuola… ha allontanato l’ignobile, ha preso il bambino e, consolandolo, gli ha detto di non dire nulla a nessuno di quanto era accaduto! Un bambino di nove anni tradito contemporaneamente da tre adulti di cui si fidava… perchè i genitori lo hanno mandato a scuola… per imparare! Sono sconvolta, sono triste, sono arrabbiata, sono furiosa!

Nessuna pietà per l’ignobile che ha fatto questo e nessuna pietà per le due maestre complici dell’orrore!

CREMONA, MAESTRO STUPRA BAMBINO DI 9 ANNI A SCUOLA.

CREMONA – Violentato due volte, a scuola, dal maestro elementare, che è anche un amministratore comunale. E’ successo nel cremonese, e la brutta storia è raccontata oggi dal quotidiano La Provincia di Cremona: vittima, un bambino di 9 anni, di genitori stranieri, abusato per due volte. Una volta il 25 marzo, nella doccia della piscina, una seconda volta l’8 aprile, nei bagni della scuola elementare.

I genitori, sabato scorso, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Secondo quanto viene riportato nell’esposto, alla scena avrebbero assistito due diverse insegnanti. La prima volta, una delle due, alla ricerca dell’alunno, si sarebbe recata nel reparto doccia dell’impianto sportivo, avrebbe visto la scena e avrebbe subito richiuso la porta davanti a sè facendo finta di nulla ed attendendo il bambino all’esterno. La seconda volta, un’altra insegnante avrebbe sorpreso il maestro nei bagni della scuola con il bambino e in quel caso avrebbe allontanato il collega per poi prendersi cura dell’alunno e confortarlo pregandolo di non dire nulla per evitare problemi. Il bambino, sotto choc, non aveva riferito nulla ai genitori.

Sabato però si è confidato con la mamma. È così scattata la denuncia ai carabinieri dopo il referto di conferma della violenza subita rilasciato da un ospedale cremonese e avallato dalle indagini eseguite alla clinica Mangiagalli di Milano. «Negli ultimi tempi vedevamo il piccolo agitato e che andava a scuola malvolentieri, cosa mai successa prima – raccontano mamma e papà -. Sabato mattina abbiamo capito che cosa era successo. Il bambino si è messo subito a piangere disperatamente e all’inizio non voleva parlare, tremava, aveva paura. Perchè il maestro aveva minacciato di ucciderlo se avesse parlato e poi perchè si vergognava. Poi si è lasciato andare e tra i singhiozzi ha raccontato i due episodi. Eravamo increduli, allibiti. Subito lo abbiamo portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Dopo un primo esame sono stati gli stessi sanitari ad indirizzarci alla clinica di Milano, mettendoci a disposizione un’ambulanza».

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PEDOFILI GIARDINIERI ? A QUESTO PUNTO PERCHE’ NO BIDELLI? Assurda proposta di un carcere salernitano

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto quanto l’associazione “La Caramella Buona” mi segnala!

Comunicato stampa 8 aprile 2011

PEDOFILI GIARDINIERI ? A QUESTO PUNTO PERCHE’ NO BIDELLI?

Assurda proposta di un carcere salernitano

Da alcuni giorni si parla di un progetto pilota tra il carcere di Vallo della Lucania e il Comune di Castelnuovo Cilento volto al reintegro di detenuti accusati di reati a sfondo sessuale presso gli spazi verdi pubblici. Si tratta quindi di stupratori e pedofili che, a dire della Direttrice del Carcere Maria Rosaria Casaburo e del Sindaco Eros Lamaida necessitano di una possibilità di reinserimento nella società “al di là del crimine commesso “, pertanto si è pensato bene di affidare ad alcuni di loro la manutenzione del verde cittadino e delle strade comunali.

 

“Abbiamo ricevuto proteste da parte di alcune mamme – spiega Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus associazione impegnata contro la pedofilia da 14 anni – lamentele che reputiamo assolutamente condivisibili: con i nostri legali assistiamo le vittime di violenza sessuale nei tribunali e conosciamo bene, oltre la gravità del crimine, un aspetto che tutti si ostinano ancora a sottovalutare: la recidiva! Non possiamo e non vogliamo accettare iniziative simili – prosegue Mirabile – che possano favorire anche solo un leggero contatto tra un pedofilo e un bambino o tra un maniaco e una donna. Come tutti i detenuti avranno il loro reinserimento ma che avvenga lontano dai nostri bambini!”

 

La Caramella Buona, prima ed unica Onlus in Italia riconosciuta parte civile e difensiva in importanti processi penali a carico di pedofili seriali, non ci sta; per crimini di questo genere esiste l’interdizione perpetua dai luoghi di lavoro frequentati dai minori e progetti simili oltre a rappresentare un controsenso risuonano come una sorta di beffa in quanto non solo la possibilità del reintegro lascia perplessi ma anche la destinazione pensata: spazi verdi, giardini, strade… ci ritroveremo pedofili e stupratori anche nelle scuole a fare i bidelli?

 

“ Chiederemo spiegazioni e approfondimenti a chi di dovere – conclude Mirabile – nella speranza di scovare in tale progetto una logica e un buon senso al momento assenti.”



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Abusi sui bambini: controllare sempre a chi si affidano i propri figli.

Il Giustiziere degli Angeli

Il maestro di Kung-Fu abusava dei propri allievi minorenni sostenendo che il sesso avrebbe dato loro più energia per riuscire meglio nei combattimenti e nella vita. Rinviato a giudizio per abusi sessuali su almeno otto suoi allievi.

Alla fine di questo articolo un giustissimo monito ai genitori viene dal procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno.

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