Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi sui bambini all’asilo: quando finirà l’incubo?

11 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Il bambino è stanco, la notte ha avuto gli incubi, ha sognato l’asilo brutto! E sa già che domani tornerà lì dove i colori vivaci delle mura stridono come gessetti sulla lavagna. I bambini, i suoi compagni dell’asilo, non giocheranno, non sorrideranno, non proveranno a disegnare con linee incerte faccine che sorridono e sole alto a scaldare le cime delle montagne. Lui ed i suoi compagni staranno lì, fermi, in silenzio, come piccoli soldati sull’attenti pronti a ricevere ordini dai superiori. Le maestre sono il loro incubo peggiore! Ad ogni movimento, ad ogni pianto, ad ogni malessere reagiscono con schiaffi, calci ed offese verbali che i bambini subiscono. Lui, una volta che aveva mal di pancia e piangeva forte, è stato chiuso in bagno al buio, per ore ed ha tanto pensato e voluto che il suo papà, alto e forte, venisse a liberarlo!… ma non è accaduto. Un giorno invece una sua amichetta ha vomitato sul pavimento e la “maestra-strega” l’ha costretta a rimangiarsi tutto! Un altro amichetto è stato legato ad una sedia con lo scotch e, poiché piangeva tanto, gli hanno messo il nastro anche sulla bocca. Le “maestre” sono cattive ed il bambino non capisce perché! A casa riceve amore da tutti ma lui a volte fa i capricci: forse – pensa – i miei genitori mi portano all’asilo perché impari a non farne mai? Il bambino spinge sui piedi, alza le braccia, si allunga per guardarsi nello specchio sperando di crescere presto così non andrà mai più “nell’asilo delle maestre-streghe”.

Questo mio piccolo racconto nasce di getto dopo aver letto degli ennesimi casi di maltrattamenti negli asili. Provo, ma riuscendoci forse solo in parte, ad immedesimarmi in questi bambini capitati nelle mani di aguzzine senza sentimenti: maestre-streghe! Queste (o questi) sono esseri compressi nel loro bisogno di superiorità, di potere e, non potendo sfogare la propria rabbia per il loro fallimento interiore, si sfogano sui bambini. Noi genitori, governanti ed istituzioni, abbiamo la colpa del “mancato controllo”. Nonostante abbiamo visto molti casi del genere nell’arco di tutto il 2010 (vedi per ultimi Asilo di Pistoia e Asilo di Pinerolo) siamo ancora fermi senza prendere decisioni che mettano al sicuro i nostri bambini. Abbiamo a disposizione “test psicologici” atti a definire la personalità degli individui: usiamoli per stabilire prima se queste persone sono adatte ad essere maestre/i dei piccoli. Tempo fa ho domandato ad un’esperto quanto sono attendibili certi test e la risposta è stata “al 100%”. Possiamo anche abbassare questa percentuale di qualche punto ma può essere uno strumento valido? “Si, è uno strumento valido ma non viene fatto perché è troppo costoso!”. A me personalmente non interessa quanto sia costoso se questo serve a proteggere i bambini (a titolo di esempio potremmo dire che qualche parlamentare e qualche auto blu in meno possono servire a convogliare i fondi nella sicurezza nelle scuole??). Sono almeno due anni che si parla di mettere le telecamere nelle scuole o delle più semplici web-cam. Con queste ultime, da casa o dall’ufficio, i genitori potrebbero personalmente vedere i propri figli e non solo per controllare eventuali maltrattamenti: possono anche vedere cosa fanno, come sono con i loro compagni, quali progressi espressivi conquistano! Insomma, da tempo è arrivato il momento di prendere provvedimenti perché nessun altro bambino si spinga in alto per crescere in fretta per lasciarsi alle spalle “maestre-streghe”. Mai più maestre/i manesche/i o, peggio, pedofile/i. I nostri bambini devono stare al sicuro in ogni luogo preposto alla loro crescita o noi avremo un futuro segnato dalla mancanza di “giovani” equilibrati e capaci. Sotto, nei link allegati potrete leggere le ultime due storiacce di maltrattamenti all’asilo ma prima leggete la storia di questo bambino che mi ha fatto in qualche modo sorridere pensando che potrebbe rappresentare il finale di un caso di maltrattamento dalle maestre che si risolve con una rocambolesca fuga dal lager di turno!

Bimbo fugge da asilo per tornare a casa – Un bimbo di cinque anni è “fuggito” da una scuola dell’infanzia a Borgotaro ed è tornato a casa, dalla mamma, dopo aver percorso da solo almeno 600 metri sotto la pioggia. Nessuno si è accorto di nulla. Scoppiano le polemiche in paese. Nessuno si è accorto di nulla. Un bimbo di cinque anni è “fuggito” da una scuola dell’infanzia a Borgotaro ed è tornato a casa, dalla mamma, dopo aver percorso da solo almeno 600 metri sotto la pioggia. Attraversando due strade sempre molto trafficate in occasione del mercato settimanale è arrivato fino al cancello di casa. Alla scuola, che fa capo al locale Istituto Comprensivo, nessuno si era accorto della sua assenza. E’ accaduto lunedì, riferisce la Gazzetta di Parma, ma la notizia è trapelata ieri. Accompagnato dalla madre, il bimbo è entrato a scuola alle 8 e poco dopo, sembra approfittando del fatto che le insegnanti erano impegnate nell’accoglienza dei piccoli, è uscito dall’ edificio e si è incamminato verso casa, dove è arrivato bagnato fradicio. La madre ha subito chiamato la scuola per avere spiegazioni, e le è stato risposto che nessuno si era accorto della fuga. “Sono cose gravi, l’errore delle insegnanti c’è stato e d’ accordo con il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale saranno presi i provvedimenti del caso”, ha riferito il dirigente scolastico, Claudio Setti. L’assessore comunale all’ Istruzione, Giuseppe Beccarelli, ha sottolineato che la scuola “è sempre stata considerata ottima sotto ogni profilo, ma un fatto del genere non doveva succedere”. “Quando mio figlio è arrivato a casa – ha detto la mamma, sollevata per lo scampato pericolo – era un pò disorientato: era la prima volta che faceva la strada per venire a casa, a piedi e da solo. E’ un miracolo che non gli sia successo nulla”.

Link Repubblica

Ravenna, due maestre ai domiciliari – “Schiaffi, insulti e poi la testa nel water”. Due educatrici di un asilo nido di Conselice finiscono ai domiciliari dopo l’inchiesta partita da un esposto del sindaco. Una terza è indagata per episodi minori. Pesantissime le accuse: una piccola è stata lasciata nuda perché si era fatta la pipì addosso, altri chiusi in bagno per punizione, uno costretto a mangiare il cibo che aveva rigurgitato. Sotto choc la metà dei genitori lascia i piccoli a casa.

Link all’articolo intero


Asilo Manzini,spunta fuori anche un bimbo legato alla sedia. Una della maestre avrebbe usato il nastro adesivo. Le testimonianze di due compagni di classe confermerebbero l’episodio che si aggiunge agli schiaffi e ai calci. Gli avvocati al pm: “Il reato è più grave”

Link all’articolo intero

 

Advertisements

11 thoughts on “Abusi sui bambini all’asilo: quando finirà l’incubo?

  1. Non male il tuo racconto.
    Credo che bisognerebbe pagare molto bene le maestre degli asili. Se però qualcosa non va bisogna poter reagire subito senza esitazioni.
    Spendere soldi per il futuro dei bimbi è come spendere soldi per la ricerca. È un investimento!
    Questi bimbi sono “delicati” e non meritano quello che frequentemente ci troviamo a leggere. Se da bambini si trovano in certe situazioni, probabilmente e inconsciamente, da adulti reagiranno male e sarà peggio per tutti.
    Ho dovuto pensare ai miei nipotini che aspettavano la fine delle vacanze per poter tornare all’asilo.

  2. Non capisco, continuo a non capire come ogni mese si scoprano nuovi asili degli orrori, nuove maestre aguzzine che di fronte ai fatti hanno ancora il coraggio di negare le proprie responsabilità, e non si fanno impaurire dal fatto che possano essere individuate e denunciate, né che possano essere tenute d’occhio per gli avvenimenti recenti che hanno visto coinvolti innumerevoli asili in tutta Italia. Sembrano sfidare la fortuna, o forse si sentono dalla parte della ragione?

    Ma queste “donne”, che saranno (o sono) mamme, non provano neanche un briciolo di vergogna quando si guardano in uno specchio? o quando incontrano lo sguardo affranto di una mamma? Ma che razza di persona può essere quella che infierisce su una creatura di pochi anni per il puro gusto di essere temuta? Come si sente, realizzata? Appagata? Rispettata?

    E mi chiedo, di tutti quelli che vengono alla luce, in quanti altri si continuano a perpetrare cattiverie e violenze su bimbi innocenti? Cosa si può fare per mettere un freno a questo orrore? Come fare a scoprire la strega cattiva sotto le mentite spoglie di una maestra gentile?

    Mi vergogno per queste fotocopie di donne, che vergogna non hanno.

  3. ora decido di essere impopolare. E spezzo una lancia a elogio della pazzia collettiva. Prima di farlo enuncio un teorema o quello che io credo tale: una violenza compiuta contro un bambino è una evento terribile, una incalcolabile serie di violenze compiute sui bambini (al plurale) è una statistica.
    questo indebolisce fortemente il concetto della formula interrogativa Perchè? e mette a disagio chi la pronuncia. Siamo tutti mossi dalla ricerca di una spiegazione a fronte di un evento inspiegabile e sciaguratamente portati a pensare che tutto abbia una causa identificabile. Eppure potrebbe non esserci un “perchè” visibile. O dipendere quel non essere visibile dalla sua sovraesposizione accecante. Si tende non guardare il sole per non bruciarsi gli occhi, il sole tuttavia, piaccia guardarlo o no, rimane dove si trova e illumina come deve. Se per guardarlo mettiamo gli occhiali dotati di filtro solare è affare nostro non del sole. questo vale anche per la verità, la quale esiste a prescindere dal nostro saperla o volerla guardare senza filtro
    Il fatto che il sole sorge a est e tramonta a ovest è di per sé un evento, il fatto che accada dalla notte dei tempi è una statistica.
    Applicare questo ragionamento a varie sciagure dovute al sole: la siccità, le macchie solari che portano scompensi nell’atmosfera o altre fregature solari non deve generare la domanda perchè, dal momento che il sole fa il suo dovere e nel suo dovere sono espressi anche gli aspetti meno piacevoli del suo esistere.
    Molti scienziati nondimeno si piccano rispondere fornendo una serie di spiegazioni di facciata che chiamano in causa complicate teorie della fisica e modelli scientifici di comprensione. Tuttavia il sole rimane l’astro che regola la vita sulla terra, quindi di per sè è buono, pur non essendo scritto da nessuna parte che la caratteristica del sole sia quella di risparmiare gli esseri umani da qualche catastrofe solare.
    Applicando questo ragionamento alle signorine che decidono di svolgere il lavoro di educatrice il risultato non cambia.
    L’educatrice, si come il sole, ha il compito di regolare la vita del bambino che le viene affidato. Di per sè, quindi, l’educatrice si dice debba essere una individualità socialmente utile e producente il bene. non è tuttavia scritto da nessuna parte che l’educatrice, a motivo della sua scelto di lavoro, sia una personalità preposta ad amare gli esseri umani. Il lavoro non è una missione umanitaria.
    E’ un metodo socialmente approvato e indolore di guadagnare il denaro che servirà per vivere.
    vi sono altri metodi, alcuni dolorosi o difficili o rischiosi, ma non tutti gli esseri umani sono disposti ad affrontare una rapina in banca per mantenersi.
    come non tutti gli esseri umani sono disposti a seviziare un bambino per guadagnarsi da vivere.
    Elaborare delle spiegazioni che abbiano fondamento sull’istinto materno delle signore è semplicemente il tentativo degli scienziati di teorizzare dei modelli scientifici riguardo ai danni solari del sole tanto buono. Icaro con il sole ebbe un pessimo rapporto.
    Perchè gli si avvicinò troppo. si tende a giustificare o a spiegare. Allora perchè mettiamo dei bambini a contatto con le maestre che potrebbero contenere nel loro io, come il sole, tanto macchie e tanto male quanto bene?
    perchè tendiamo a credere alla spiegazione più rassicurante, la maestra è buona perchè fa la maestra.
    come la mamma è buona perchè fa la mamma, tuttavia il bambino ucciso dalla sua mamma non lo dice.
    non tutte le mamme ritengono una missione la maternità. ve ne sono anche troppe che dei figli se ne fregano stragrandemente. preferendo l’amante, il lavoro il parrucchiere lo shopping.
    Non esiste dunque soltanto un perchè visibile, esiste prevalentemente il perchè invisibile.
    l’uomo è come il sole, macchiato e feroce.
    per il sole la mia esistenza è un evento irrilevante e poco probabile, anche se io tendo a dimenticarlo.
    lo stesso accade per le maestre, l’esistenza dei figli degli altri è un evento irrilevante, anche se i genitori tendono a dimenticarlo.
    l’importanza dei figli degli altri, per una maestra X o Y, ha rilevanza nella misura in cui i figli degli altri le garantiscono il posto di lavoro.
    Ma questo i genitori tendono a dimenticarlo.
    Attribuendo alla maestra delle virtù assolutamente irrilevanti, per la maestra, ovviamente. quella di amare i loro figli, una di esse.
    Scoprirlo è atterrante, come tutto ciò che ovvio. come molte cose nella vita la scoperta non pianificata, casuale, fortuita, ha il potere di sorprendere e ci vuole tempo e fatica a digerirla. Il popolo ne rimane sconcertato, quando se vi ponesse mente dovrebbe al contrario dire, è statistica.
    Siamo invece centocinquantamila volte troppo sicuri di ciò che riteniamo sapere, quando dovremmo esserlo di ciò che non sappiamo e non vogliamo sapere.
    i laureati in economia aziendale (una scienza oscura e fittizia) sono particolarmente incapaci a questo riguardo, sostiene un celebre economista filosofo, il che potrebbe spiegare il loro successo negli affari.L’arroganza di sapere ciò che gli altri non immaginano, la scienza aziendale è una cretineria. Solo che gli altri non lo sanno.
    Così le maestre sono particolarmente ignoranti nella scienza dell’educazione e complessivamente nell’avvenimento culturale, questo spiega il loro successo nei concorsi scolastici. E nei contatti con i genitori i quali non lo sanno o non lo vogliono sapere.
    in verità la scienza dell’educazione è una somma idiozia, quanto la virtù della cultura e dell’amore sono di somma importanza. Tuttavia le maestre non vengono assunte per la loro ampiezza culturale e sentimentale, bengono assunte per il punteggio che hanno raggiunto.
    Sicchè aspettarsi cultura e cuore da una maestra è assurdo. quanto non lo sarebbe aspettarsi la mancanza!
    Le scuole che sfornano le maestre sono le medesime scuole che sfornano una incalcolabile quantità di deficienti ignoranti arroganti.
    A molte maestre di scuola elementare non chiedete mai le cause remote della rivoluzione industriale, non ve le sapranno enunciare. molto più probabilmente daranno prova di conoscere i nomi dei partecipanti a qualche reality shaw.
    non chiedete quanto libri di Pirandello abbiano letto o di Milton, o quanto versi di Dante sia capitato loro di leggere, potreste rimanere sconcertati dalla risposta. chi era Milton? Ah Dante, sì, quello di Benigni.
    Quindi la diffusa arroganza epistemica nel mondo scolastico, letteralmente la tracotanza riguardo ai limiti della conoscenza, fa sì che all’assegnazione del potere corrisponda anche a un aumento di confusione, ignoranza e presunzione. E non solo, anche il fastidio, la noia, la rabbia, l’ odio nei confronti dei piccoli da governare. Educare, accompagnare alla cultura.
    Nè sono i test costosissimi che possano falciare le non adatte all’attività, sia pure possono limitare i futuri danni di alcune presenze squilibrate a ben altro destinabili (lavare i pavimenti di un centro di igiene mentale, per esempio).
    Ora nessuno è tenuto a fare il veggente, meno che meno chi preposto all’assegnazione delle cattedre. ma il problema degli assegnatari è che non solo non conoscono il futuro, non conoscono il presente e nemmeno il passato. Tanto meno la scienza statistica.
    pertanto se ne sbattono allegramente dei meriti o i demeriti delle candidate eventuali. le assumono tecnicamente e acriticamente sulla base di numeri astratti e umanamente insensati.
    perchè in seguito chiedere alle povere assunte equilibrio, amore e senso?

  4. Le solite tesi difensive trite e ritrite che ormai non hanno più storia!!!

    leggo sul Corriere: l’avvocato Alessandro Gamberini, difensore di una delle maestre, si dice certo che queste testimonianze siano «frutto di suggestione, tant’è che il pm le ha giudicate irrilevanti». «Che bimbi così piccoli siano suggestionabili è noto, bisogna ad esempio vedere come ha introdotto il tema chi gli ha parlato. Questa storia dello scotch chissà come è stata costruita nella loro mente»…..

  5. carissima Mam, gli è stata costruita in mente nella maniera più pragmatica ed efficace: facendolo!

  6. carissimi lettori sono una mamma di un bambino di 5 anni e proprio ieri sera mio figlio mi ha fatto una rivelazione choc per me, mi ha detto che le maestre gli hanno messo la testa nel water.. ditemi voi se questo e’ giusto e se esiste la giustizia…

  7. Devi reagire subito e chiedere ai genitori degli altri bimbi. Gli autori di certi misfatti vanno fermati immediatamente.

  8. scuola materna di Gambolo PV maestre gridano,tirano,puniscono bambini chi sa che li ancora fanno, nessuno dice niente, dove andare a segnalare maltrattamenti??

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...