Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –


5 commenti

Morte del piccolo Alessandro: 26 anni per Rasero!

Il Giustiziere degli Angeli

“….. Alessandro, 8 mesi, deve avere gridato forte quando gli hanno spento le sigarette sull’inguine e sulle orecchie, l’hanno pizzicato al collo fino a fargli venire i lividi. E quando è stato sbattuto contro il muro fino a rompergli la testa…..”

Articolo Marzo 2010 – Articolo Blog


GENOVA – Giovanni Antonio Rasero non era solo. Insieme a lui, la notte dell’omicidio di Alessandro Mathas, 8 mesi appena, c’era anche Katerina, la madre del piccolo. Lo ha stabilito la Corte d’Assise di Genova che, stravolgendo l’impianto dell’accusa, ha condannato il broker genovese a 26 anni di reclusione, ma ha anche disposto la trasmissione degli atti processuali alla Procura perché riapra il fascicolo nei confronti della giovane e bella greca.

La sentenza è arrivata dopo oltre otto ore di Camera di consiglio. I giudici della giuria popolare hanno escluso le aggravanti dei futili motivi, delle sevizie e delle crudeltà, mantenendo invece quella della minorata difesa. Niente ergastolo quindi, come invece aveva chiesto il pm. Un motivo tecnico, quello che ha spinto i giudici a non infliggere le aggravanti all’agente marittimo, per ragioni connesse all’imputabilità: quella folle notte dello scorso 15 marzo, Rasero era sotto l’effetto della cocaina. Alla lettura del dispositivo, la madre dell’imputato, Pierina Cossu, ha avuto un malore. «Mio Dio perchè ci hai abbandonati?», ha detto dopo essersi ripresa. «Ha fatto tutto lei, è lei l’unica colpevole. Mio figlio è innocente, la colpa è sua», ha aggiunto accusando dell’omicidio Katerina Mathas. «Mercoledì andrò a trovare mio figlio in carcere. L’unica cosa che gli diremo – ha proseguito – è che siamo disperati». «L’impostazione del pm è stata fatta a pezzi, anche se la sentenza non ci soddisfa», ha detto l’avvocato Andrea Vernazza, uno dei legali della difesa. «Adesso, però, si aprono orizzonti processuali non da poco: sentiamo le motivazioni e vediamo cosa succederà». «È stato stravolto l’impianto del pm, ma soprattutto della squadra mobile di Genova», ha aggiunto l’altro difensore, Romano Raimondo. «I giudici hanno stabilito – ha sottolineato – che la Mathas c’entra con l’omicidio. Le cose adesso sono molto cambiate.

Adesso anche il pm avrà dei problemi». Alla lettura della sentenza, Katerina era fuori dall’aula e, quando i suoi legali le hanno riferito la decisione dei giudici, è scappata via in lacrime, sostenuta da qualche amico. Soddisfatto, invece, Stefano Bigliazzi, uno degli avvocati di parte civile, le cui richieste di risarcimento sono però state respinte dalla Corte d’Assise: «A noi basta la condanna – ha commentato – anche perchè ci interessava più il risarcimento morale che i soldi. Leggeremo le motivazioni per capire le ragioni della Corte». Il piccolo Alessandro era stato ucciso la notte del 15 marzo, in un lussuoso residence di Nervi, dove abitava Rasero. Sul corpicino del bimbo, oltre ai colpi sul cranio, erano stati trovati anche i segni di un morso sul piedino e di alcune bruciature di sigarette. Secondo il pm, quelli erano i segni di torture inflitte al bambino mentre agonizzava. In un primo momento, erano finiti in carcere sia Rasero che la Mathas. Ma dopo 17 giorni, il sostituto procuratore aveva cambiato rotta, scarcerando la ragazza. Per l’accusa, l’unico colpevole era Rasero, che in preda alla rabbia per la mancanza di cocaina si era accanito sul bimbo, mentre la madre era fuori per cercare altra droga. La Mathas era stata scarcerata e indagata per abbandono di minore con morte conseguente. Ma adesso lo scenario nei suoi confronti potrebbe cambiare.

LINK ARTICOLO

Annunci


3 commenti

Abusi su minori: al via il processo contro il “Re Maya” Danilo Speranza!

Il Giustiziere degli Angeli

Proprio ieri in rete trovavamo la notizia di un altra reincarnazione storica che, avvalendosi di sedicenti facoltà extra-terrestri, abusava di una bambina: l’ennesimo abusatore di bambini diceva di essere la reincarnazione di Ramsete! ed abusava della bambina insieme alla madre di lei (sich!), la “faraona”… (LINK ARTICOLO). Era invece di Marzo 2010 la notizia dell’arresto a Roma di un “guru di una setta” che si faceva chiamare dagli adepti “Re Maya” (LINK ARTICOLO). Per quest’ultimo entra nel vivo proprio oggi il processo che lo vede imputato e di certo cercherà di ribadire la tesi del “siccome sono impotente non potrei mai usare violenza sessuale”! Vorrei avvertire il sig.Danilo Speranza (così in effetti si chiama il Re Maya) che tale tesi è già stata usata ed ha portato ad 8 anni di carcere l’imputato! Infatti a novembre dell’anno appena passato, la Corte d’Appello di Milano ha condannato don Mauro Stefanoni chiarendo, dopo due perizie fisiche, che “la patologia di don Mauro Stefanoni di per sé non rappresenta una situazione anatomica tale da rendere impossibile qualunque tipo di rapporto sessuale” (LINK ARTICOLO). Quindi, sig.Speranza, non creda di farla franca con questa presa in giro poichè non tutti siamo disposti a credere alle sue corbellerie che già ha sparso a piene mani! Solidarietà alle vittime di questo “scempio della natura”!!


ROMA – Entra nel vivo il processo nei confronti di Danilo Speranza, detto il ‘guru di San Lorenzo’, il leader della setta Re Maya accusato del reato di violenza sessuale su due minori a Roma. Dopo l’udienza dello scorso 17 novembre, con la costituzione delle parti civili, comincia oggi l’istruttoria dibattimentale al Tribunale di Tivoli, nel corso della quale sarà ascoltato l’agente dell’VIII gruppo della polizia municipale, Sergio Ierace, uno dei funzionari che ha condotto le indagini. Speranza, che ha sempre sostenuto la sua presunta impotenza e l’assenza di tracce di dna riconducibili a lui, è recluso dallo scorso 16 marzo nel carcere di Rebibbia, dove è stato condotto dalla polizia municipale dell’VIII gruppo, diretto da Antonio Di Maggio, in esecuzione della misura cautelare emessa dal gip Angrisano. Le dure ragazze minori hanno invece ricevuto accoglienza ed ascolto dal Centro antiviolenza della Provincia di Roma, uno dei centri finanziati da ‘Solideà.

LINK ARTICOLO


1 Commento

Rignano Flaminio/Pedofilia: i genitori dei piccoli ripercorrono l’orrore!

Il Giustiziere degli Angeli

Ieri, 17 gennaio 2011, sono stati ascoltati in udienza cinque genitori dei piccoli alunni dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Un’udienza, come le precedenti, feroce nel suo dipanarsi tra l’orrore e lo sgomento che causa la parola “pedofilia”. Sette ore, tanto è durato il percorso buio che i genitori hanno fatto ripercorrendo i racconti dei propri figli e chi di noi non ha mai vissuto in prima persona questo “delitto”, non potrà MAI neanche lontanamente sentire quanto dolore ne consegue! Riprendo dall’ordinanza di custodia cautelare dell’aprile 2007 (la trovate facilmente nel web!):

..Continua in casa a simulare l’amplesso sessuale dicendo che è obbligata a farlo altrimenti la uccidono e che loro (i genitori) non possono guardare quel “gioco” insegnatole dalla maestra P. e dagli altri “grandi”: è un segreto ed ha paura che li possano uccidere (“mamma queste cose le dico solo a te e deve rimanere un segreto da non dire neanche a papà altrimenti ci uccidono”, perché- così l’hanno minacciata -i “grandi” ripetendole che “loro sono tanti e forti”)…


Continua a leggere


11 commenti

Abusi sui bambini all’asilo: quando finirà l’incubo?

Il Giustiziere degli Angeli

Il bambino è stanco, la notte ha avuto gli incubi, ha sognato l’asilo brutto! E sa già che domani tornerà lì dove i colori vivaci delle mura stridono come gessetti sulla lavagna. I bambini, i suoi compagni dell’asilo, non giocheranno, non sorrideranno, non proveranno a disegnare con linee incerte faccine che sorridono e sole alto a scaldare le cime delle montagne. Lui ed i suoi compagni staranno lì, fermi, in silenzio, come piccoli soldati sull’attenti pronti a ricevere ordini dai superiori. Le maestre sono il loro incubo peggiore! Ad ogni movimento, ad ogni pianto, ad ogni malessere reagiscono con schiaffi, calci ed offese verbali che i bambini subiscono. Lui, una volta che aveva mal di pancia e piangeva forte, è stato chiuso in bagno al buio, per ore ed ha tanto pensato e voluto che il suo papà, alto e forte, venisse a liberarlo!… ma non è accaduto. Un giorno invece una sua amichetta ha vomitato sul pavimento e la “maestra-strega” l’ha costretta a rimangiarsi tutto! Un altro amichetto è stato legato ad una sedia con lo scotch e, poiché piangeva tanto, gli hanno messo il nastro anche sulla bocca. Le “maestre” sono cattive ed il bambino non capisce perché! A casa riceve amore da tutti ma lui a volte fa i capricci: forse – pensa – i miei genitori mi portano all’asilo perché impari a non farne mai? Il bambino spinge sui piedi, alza le braccia, si allunga per guardarsi nello specchio sperando di crescere presto così non andrà mai più “nell’asilo delle maestre-streghe”.

Questo mio piccolo racconto nasce di getto dopo aver letto degli ennesimi casi di maltrattamenti negli asili. Provo, ma riuscendoci forse solo in parte, ad immedesimarmi in questi bambini capitati nelle mani di aguzzine senza sentimenti: maestre-streghe! Queste (o questi) sono esseri compressi nel loro bisogno di superiorità, di potere e, non potendo sfogare la propria rabbia per il loro fallimento interiore, si sfogano sui bambini. Continua a leggere


6 commenti

Minaccia di morte un bimbo di tre anni e suo padre!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo dal Sig.Alessandro Maiorano una mail in cui mi si chiede di diffondere l’assurda storia che vede coinvolto lui e suo figlio. Tutto questo nasce oltre cinque anni fa quando la ex moglie di un dentista ternano decide di rifarsi una vita con Alessandro Maiorano. Il dentista non concepisce la libertà individuale evidentemente ed inizia a minacciare la ex moglie ed il suo nuovo compagno. Quando nasce il bambino della coppia egli non si ferma neanche davanti a questo ed arriva a minacciare di morte anche il piccolo! L’esasperazione e la preoccupazione di questa nuova famiglia arriva a livelli insopportabili ma, nonostante le varie denunce per stalking e minacce le procure si muovono ben poco! Ed allora si rivolgono ovunque per farsi ascoltare arrivando perfino a Benedetto XVI e a Barak Obama. Già minacciare ed importunare persone adulte è da sciocchi ma, minacciare di morte un bambino piccolissimo è da criminali. Spero che la giustizia faccia il suo dovere fino in fondo e non aspetti di veder consumata una tragedia: questo và fermato!

NOTO DENTISTA TERNANO CONDANNATO PER INGIURIE E MINACCE NEI CONFRONTI DI UN IMPIEGATO COMUNALE

pubblicata da TERNI MAGAZINE il giorno mercoledì 19 maggio 2010 alle ore 1.47

Un noto dentista ternano è stato condannato dal giudice penale di Pace, dottoressa Traversa, ad una multa di 688 Euro, alle spese processuali e ad un risarcimento per danni morali: il medico doveva rispondere dell’accusa di ingiuria e minaccia con l’aggravante della continuazione ai danni di Alessandro Mairoano, un dipendente del Comune di Firenze di 47 anni. Continua a leggere