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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: a Pino La Monica gli amici pagano le spese dei suoi abusi.

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Il Giustiziere degli Angeli

Ogni tanto, all’inizio di quanto scrivo, mi sento costretta a mettere da parte il voltastomaco ed a ripetere che una persona “è innocente” fino alla conclusione del terzo grado di giudizio! Così come rammento anche che “è colpevole” fino a quando non se ne dimostra l’innocenza! Di “Pinuccio” La Monica se ne è parlato sia in questo che in altri blog e quindi faccio qui un piccolo riepilogo per chi non ne conoscesse la storia ma vi prego di leggere l’articolo fino in fondo dove, veramente, il peggio è uscito dai suoi “supporters”.


Pino La Monica fù arrestato nel Marzo del 2008 con l’accusa di abusi sessuali su alcune sue allieve minorenni durante i corsi di teatro sperimentale da lui tenuti presso diverse scuole di Reggio Emilia e dintorni. Pino è stato condannato a Giugno di quest’anno (in primo grado) a 9 anni e 9 mesi di reclusione più ad un risarcimento danni alle bambine ed al pagamento delle spese legali. Egli si è sempre dichiarato innocente dicendo che quelli che sotto leggerete erano solo “giochi inseriti nel metodo didattico di insegnamento teatrale”.

Si legge in un articolo che tali giochi consistevano: «nell’appartarsi a turno, con due bimbe sotto i banchi o la cattedra dell’aula, al buio, con il pretesto di effettuare un gioco e dopo aver preso loro la mano, nel farsi toccare le parti intime». Per gli investigatori anche altre due minori erano state «abbracciate con forza e da dietro, sempre con il pretesto di effettuare con loro un gioco («dei numeri» o «del solletico»), giungendo a palpeggiarle sul seno». Infine il 35enne è accusato d’aver accarezzato, a Correggio, il sedere delle bambine, sussurrando frasi del tipo «Sei bella», «Sei una bella gnocca» e «Ti amo, sei il mio amore». A Reggio, invece, gli atti sessuali – per l’accusa – sono legati al «gioco del trenino» e consistenti «nell’afferrare, a luci spente, le mani» di due bambine «infilandogliele all’interno dei pantaloni e facendosi toccare il pene (Nota mia: a casa di Pino sono stati trovati diversi suoi pantaloni con le tasche interne opportunamente tagliate…) ed, in altre occasioni, portando anche il viso a contatto con il suo pene». Infine, a Quattro Catella, i fatti vengono riferiti al «gioco del nascondino» e consistenti nell’appartarsi con tre bimbe «infilando il viso di costoro sotto il suo maglione spingendolo a diretto contatto con il pene».

La seconda imputazione riguarda invece la detenzione di 399 immagini pedopornografiche trovate a casa SUA sul SUO PC. Foto di bambini oscenamente violentati che, a detta di “Pinuccio”, lui aveva catalogato perché voleva fare uno spettacolo teatrale sulla pedofilia e stava “studiando”.

Da subito c’è stata una mobilitazione da parte di alcune persone che si appellano “Insieme per Pino” che hanno usato termini nauseanti contro le bambine che accusano il loro beniamino! Questi suoi supporters si sono da subito scatenati con manifestazioni, magliette con slogan a favore di Pinuccio e vari gadget ma, a quanto pare non basta! Ora organizzano anche “cenette” di beneficenza per raccogliere fondi per pagare le spese al loro “poveraccio” amico che non lavora più (non gli sono state rinnovate le convenzioni con gli Enti Teatrali del luogo) ma che intanto ha ottenuto il “gratuito patrocinio” (destinato alle persone senza reddito) e che per un paio di mesi se ne è andato all’estero per studiare!!!

Riporto:

1) Cena natalizia di solidarietà per aiutare Pino La Monica ad affrontare le spese legali che non devono essere state poche dal momento dell’arrestoLEGGI la notizia QUI

2) Un’amica, che fa parte del «Comitato insieme per Pino» e madre di due allievi di Pino, sta pagando di tasca sua le rate del mutuo che ha acceso per aiutarlo concretamente economicamente. LEGGI la notizia QUI

Riporto le parole di un’amica di questo blog facendole mie:

Questo deve essere uno di quei santoni che con tecniche di plagio mentale rincoglioniscono gli adepti. Che schifo. Tutta la mia solidarietà alle bambine ed alle loro famiglie.


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5 thoughts on “Pedofilia: a Pino La Monica gli amici pagano le spese dei suoi abusi.

  1. gran Pinuccio, complimenti. Mi dolgo per il tuo penuccio rimasto senza foraggio. Oltre che farmi pena, mi vien da pensarlo in pene, doverosamente lenite da mamme coraggio di chiara intelligenza. lasciando perdere la morale, una pietanza inacidita. Signore, un penosissimo saluto

  2. Per pagare le spese di avvocati del critico d’arte Alessandro Riva, il pedofilo condannato definitivamente a 6 anni di reclusione, furono organizzate più e più “aste benefiche” alle quali parteciparono anche di recente una quantità di artisti e galleristi che fino all’ultimo proclamavano a gran voce la sua innocenza. Lacché senza moralità e senza vergogna. Non c’è da stupirsi di nulla in questa Itaglietta senza vergogna.

  3. Le amiche del comitato forse sono invidiose e sperano, passati i nove anni, di poter andare al buio sotto il banco con lui “il Pinuccio”.

  4. @leo74 – Ti ringrazio per l’informazione sul caso Alessandro Riva e, devo dirti, che hai pienamente ragione! certe persone mi fanno inorridire al pari dei loro “amichetti”. Che vergogna!

  5. @quarchedundepegi – Ma lo sai che non ci avevo pensato? mi sà che hai ragione e che queste donnine vorrebbero tornare indietro nel tempo e sentirsi ancora desiderate… anche se da un pedofilo! Che schifo!

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