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Pietro Maso si è sposato in Chiesa! chiesa, chies, chie… chi?

13 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Non capisco più la Chiesa, non capico più cosa sia successo e cosa mi sono persa distraendomi con altri argomenti. Stavo leggendo una notizia e mi è venuto in mente il “divorzio”. Satana non voglia che si arrivi a separarci perchè, nel caso in cui trovassimo poi un compagno con cui pensiamo di dividere il resto dei nostri giorni, siamo destinati ad essere fuori dalla Chiesa e doverci sposare solo civilmente. Nei 10 comandamenti però del “divorzio” non vi è menzione.

Quello che invece mi preme rammentare sono il 4°, 5° e 10° comandamento che nell’ordine recitano: “onora il padre e la madre”, “non uccidere” e “non desiderare la roba d’altri”. E allora “la notizia” mi lascia perplessa! Pietro Maso si è sposato in una chiesetta della provincia di Verona con la sua compagna Stefania! A noi di una certa età non manca memoria su chi sia Pietro Maso! ma bisogna rammentarlo invece ai più giovani. Pietro maso il 17 aprile del 1991 uccise entrambi i genitori per appropriarsi dell’eredità e quindi mi sembra ovvio che su 10 comandamenti ne abbia disattesi almeno tre!

E allora, visto che mi sembra di capire che tali “comandamenti non sono più così ferrei direi che posso ribattezzare i miei figli e dargli finalmente il padrino e la madrina che avevo scelto per loro: per la chiesa erano persone divorziati e quindi non degne di quel ruolo!

 

VERONA, IL ‘MOSTRO’ MASO SI SPOSA IN GRAN SEGRETO. Pietro Maso si è sposato in gran segreto in una chiesetta in provincia di Verona. Il giovane di Montecchia di Crosara che il 17 aprile del 1991 uccise entrambi i genitori per appropriarsi dell’eredità, secondo il settimanale ‘Chì è convolato a nozze alcuni mesi fa. Il periodico mostra le foto di Maso a spasso per Milano con la neomoglie Stefania. Oggi gode della semilibertà ed è proprio nelle ore fuori dal carcere che nel 2008 ha conosciuto Stefania, una ragazza milanese di buona famiglia. La coppia ha scelto il rito del matrimonio canonico, cioè solo religioso; alla cerimonia erano presenti il parroco che ha celebrato il matrimonio, due suore e don Guido Todeschini, guida spirituale dello sposo. Maso nel marzo 2011 potrebbe ottenere la libertà totale, con alcune restrizioni: l’obbligo di firma, di residenza o il divieto di espatrio e allora potrà decidere di sposarsi in Comune e depositare ufficialmente gli atti del matrimonio.

Link LEGGO.IT

 

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13 thoughts on “Pietro Maso si è sposato in Chiesa! chiesa, chies, chie… chi?

  1. Dunque, se ho ben capito, un pluriassassino fa, per la chiesa, meno schifo di un divorziato? Anzi, direi che nn fa schifo proprio.
    La stessa chiesa che mi ha IMPOSTO anche il matrimonio religioso se volevo battezzare mia figlia…altrimenti il discorso battesimo non era nemmeno affrontabile.
    E fanno un bel parlare di come siamo tutti uguali davanti a Dio…ma nn davanti a chi amministra la sua Chiesa sulla terra.

  2. Le vie del Signore sono infinite!
    Se fossi una donna avrei paura a farmi toccare da un individuo che ha fatto fuori i genitori per impossessarsi dell’eredità.
    Forse ha incassato l’eredità?

  3. @stefania – grazie per essere intervenuta e per aver detto anche la tua esperienza con la “chiesa”. Ed in effetti è proprio questo il “male” della casa del Signore: è in mano agli uomini e quindi ne fanno “solo” quello che vogliono e gli conviene. Come possono poi lamentarsi di fronte al fuggi fuggi di chi crede in Dio? Vale la pena ricordare la “degna” sepoltura di Renato De Pedis (pluriassassino della banda della Magliana) nella chiesetta romana di Sant’Apollinare? Vale la pena ricordare il negato funerale a Welby? Vale la pena ricordare quale pompa magna hanno usato al funerale di Don Recanati, accusato di pedofilia, che si è suicidato gettandosi sotto al treno?

  4. @quarchedundepegi – mio caro amico come si suol dire da tempo “le vie del signore sono FINITE” e non credo neanche che possano ritrovarsi. Sembra una succursale dei palazzi della politica, sembra una banca multinazionale, sembra un tribunale dove “la legge per i nemici si APPLICA e per gli amici si INTERPRETA”…
    Per quanto riguarda Maso posso dirti che mi informerò sull’eredità! ricordo che invece Carretta ne ha usufruito alla fine accordandosi con le zie (uccise padre madre e fratello). Come donna posso assicurarti che mai mi avvicinerei ad un uomo così anche se, si racconta, che il carcere riabiliti le persone. Men che meno penserei di farci dei figli sapendo che il DNA non è solo una parola scientifica ma un FATTO! Alla mia pellaccia ci tengo molto! Buona serata mio caro!

  5. Purtroppo, anche se sono stato educato diversamente, ho imparato a vedere la Chiesa come un centro di potere. Bisogna dire che molti sacerdoti sono perfettamente in buona fede così come molti medici che non accettano l’esistenza della medicina complementare.
    Ciao

  6. Gli scempi che gli uomini della Chiesa hanno compiuto e che tutt’ora compiono sono tanti. Lo fanno alla luce del sole, ben sapendo che sono protetti nella loro posizione. Mio padre diceva sempre : credo in Dio ma non credo nei preti, proprio perchè uomini.

  7. santa madre chiesa rifiuta i divorziati come me, ma concede asilo a pedofili, religiosi gay, religiosi onanisti, religiosi fedigrafi ed ogni altra sorta di peccatori. a me è successo di rompere un matrimonio in cui non si credeva più in due dopo solo tre anni e senza figli e di averne costruito un altro civilmente, che dura ormai da quasi quarant’anni, con figli miei e non, ormai grandi che amo e mi amano ma, Madre Chiesa mi dice che non sono ben accetto, perchè divorziato. Forse se volevo la “Grazia” dovevo essere gay, pedofilo (contro tutte le mie tendenze), oppure insidiare le donne altrui. IX comandamento e quindi peccato mortale, quando non esiste un comandamento che dice “vietato ricostruirsi una vita”

  8. Mi permetto di poter fornire un contributo alla discussione, affinché si possa comprendere meglio la posizione della chiesa.

    Come ben sapete, i 10 comandamenti sono regole che preesistono alla chiesa (vengono dall’eredità giudaica) e corrispondono ai principi morali da tenere.
    Ill Signore sa che noi siamo peccatori, e per questa ragione, quando commettiamo un peccato o più peccati (anche quelli compresi nel decalogo), se siamo pentiti di quei peccati, ci permette di essere perdonati e poter tornare ad essere in comunione con lui e con la chiesa.

    I peccati non sono tutti della stessa gravità: ne esistono di gravi (o mortali) e lievi (o veniali).
    Quando vengono infranti i peccati mortali, per potersi comunicare (fare la comunione) è necessario prima pentirsi dei propri peccati e purificarsi con la confessione.
    Per i peccati veniali, ci sono, oltre la comunione, altri modi per esserne purificati (digiuno, beneficienza, preghiera quotidiana, etc).

    La condizione di chi ha commesso un omicidio è di peccato mortale: per essere reintrodotto nella comunione è necessario che si penta e si confessi. Dio è infinitamente misericordioso, e non allontana nessuno, neppure un pluriomicida, se pentito nel profondo del cuore.

    La condizione di chi è separato/divorziato è più complessa e non consiste (necessariamente) in un peccato, mortale o veniale che sia.

    Chi subisce il divorzio da parte del coniuge non ha commesso nessun peccato.

    La sua condizione viene in evidenza successivamente. Siccome Gesù, non la chiesa, ha detto che esiste solo un matrimonio, che è indissolubile fino alla morte, tale comportamento, chi si dichiara cristiano, deve rispettarlo. Questo non significa che chi è divorziato è fuori dalla comunità, anzi.
    La persona che è separata o divorziata, e non è risposata civilmente o non è in condizione di concubinato, può fare la comunione.

    Quando si tratta di stabilire se possa fare da padrino o madrina, se non convive può avere tale posizione.

    Perché la convivenza è “vista male”? Perché corrisponde, così come l’adulterio, ad una mancanza di rispetto verso il vincolo indissolubile del matrimonio (religioso).
    Se, in teoria, la convivenza non fosse altro che una condizione di vita “tra fratello e sorella”, la persona potrebbe fare la comunione, invitandolo a mantenere con il proprio parroco e confessore un discorso profondo per cercare di chiarire la propria condizione e non cadere nelle tentazioni.
    Se invece quella convivenza è concubinato, non c’è nulla di diverso dall’adulterio, e quindi non si può fare la comunione.

    Concludo dicendo che la chiesa è composta da uomini, che in quanto tale sbagliano, così come nello stesso tempo, nel silenzio di tutti, compiono delle opere stupende che aiutano a rendere questo mondo meno doloroso. Come al solito, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. il compito di ognuno di noi è impegnarsi affinché nel proprio nucleo parrocchiale, aldilà di tutti gli errori che possono capitare, ci si impegni senza chiedere nulla in cambio, uniti nella fede nell’unico Dio che tutti ama e che, soprattutto, tutti perdona (se pentiti).

    PS: per il caso Welby, ricordo come egli stesso non desiderasse alcun funerale.

    • Dunque, a chi si sposa secondo il rito di madre chiesa cattolica può capitare di ritrovarsi adultero e scomunicato, fuori dalla chiesa. A chi invece non si sposa affatto o si sposa con altro rito viene concessa la confessione e la comunione? Allora ho fatto male a sposarmi in chiesa e a seguirne i dettami. Nessun matrimonio, nessuna scomunica, libertà di avere mille rapporti con mille partner, e sei dentro la chiesa.

  9. forse pensa che la sposa di buona borghesia…..

  10. SONO VERAMENTE SCIOCCATA DA QUESTA COSA, ADDIRITTURA SPOSATO SOLO IN CHIESA..E VEDETE NON E’ QUESTIONE DI GIUDICARE O MENO PERCHE’ IN QUESTO CASO E’ LA CHIESA CHE GIUDICA E GIUDICA IMMERITEVOLI DELLA COMUNIONE PERSONE CHE NON HANNO FATTO NIENTE DI MAKE,SI SONO SPOSATE, HANNO FATTO UN ERRORE SCEGLIENDO COME SPOSA O SPOSO UNA PERSONA CHE CREDEVANO FOSSE QUELLA GIUSTA E CON IL PASSARE DEL TEMPO SI SONO RESI CONTO CHE NON E’ COSI’ INVECE AMMAZZARE A SPRANGATE I GENOTORI PER MOTIVI BIECHI E’ TALMENTE TOLLERATO CHE LUI POVERINO HA POTUTO REDIMERSI DAVANTI A DIO E COMPIERE QUESTO PASSO, MA CI RENDIMAO CONTO DI QUANDO L’ISTITUZIONER CHIESA SIA IPOCRITA E GUARDA IN FACCIA SOLO A CHI VUOLE LEI….

  11. Cara Sara, possibile tanta indignazione?! Ma Cristo ha perdonato i suoi stessi uccisori!! Questo non se lo ricorda nessuno?? E Cristo (se cristiana ti ritieni..) era DIO in persona!! Concordi? Esiste crimine più grave che uccidere DIO??? Se ti scandalizzi di Cristo, sei fuori strada! E la Chiesa non ha fatto che imitarne l’esempio nei riguardi di Maso..! Saggio nick a ricordare che è ancora lo stesso Cristo a parlare di “indissolubilita’ del matrimonio” NON la Chiesa che continuamente si accusa! E chi lamenta il non poter fare padrino o madrina da separati o conviventi, vada a leggersi cosa SONO i padrini sul catechismo della chiesa cattolica anziché indignarsi xché dimostrano grave ignoranza di dottrina.. che mi fa chiedere: ma di quale fede hanno mai fatto esperienza?? Se mai ne han fatta dato che non conoscono lo stesso Gesù Cristo.. Sono sempre in tempo comunque, la grandezza di Cristo sta proprio nella Sua Infinita Misericordia!!!

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