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Yara Gambirasio: ricerche senza sosta della 13enne!

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Il Giustiziere degli Angeli

Dal 29 novembre non si hanno più notizie di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa dopo l’uscita dalla palestra dove si allenava ogni giorno. A casa, chiusi in un dolore cupo, ci sono i genitori della piccola e ci sono tre fratelli (Gioele, Natan e Kebà) che la tristezza stà avvolgendo in una spirale di paura di ora in ora: paura che Yara non torni mai più. Scartata l’ipotesi dell’allontanamento volontario e quella del rapimento a scopo estorsivo rimane solo, per gli inquirenti,  l’ipotesi di un’interesse malato di un’essere spregevole: un pedofilo! Quello che vive alla porta accanto e che non riconosci da particolari ma che anzi, sempre, inganna tutti con una personalità timida, amorevole, invisibile e silenzioso! Oppure quello che, per la fame del suo predare, percorre chilometri alla ricerca di una vittima da sacrificare sul suo (o loro?) altare della perversione! Forse io penso anche a qualcos’altro nella voragine dell’inferno in cui certi (dis)umani trascinano le loro prede ma scaccio questi pensieri con la speranza che Yara torni a casa dai suoi affetti.

Le ricerche sono state da subito capillari e senza sosta, affiancate da nuove tecnologie e da unità cinofile venute finanche dalla vicina Svizzera. Da ieri sono sulle tracce di Yara anche Bo ed Emma, due cani eccezionalmente capaci di trovare tracce ematiche infinetesimali e resti umani. Vincenzo Scavongelli e Giacomo Micheli i loro addestratori (H.B.D.D.).


Per trovare Yara gli investigatori reclutano Emma e Bo

Con i loro istruttori di Rosignano i cani saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare , la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana.

ROSIGNANO. Quel sottilissimo filo di speranza che resta è legato anche a loro. Ma è una missione davvero difficile quella in cui sono stati chiamati Emma e Bo i due segugi del Hbdd ((Human blood detection dogs), la squadra di punta dell’unità cinofila che viene addestrata al campo macerie di Rosignano per scovare tracce e resti umani.

Stamani, coi loro istruttori, Emma e Bo saranno a Brembate di Sopra, nel Bergamasco, per aiutare gli investigatori a trovare Yara Gambriasio, la tredicenne ginnasta scomparsa da una settimana dopo essere stata alla seduta di allenamenti non lontano da casa. Yara sembra essersi volatilizzata nel nulla e le speranze di trovarla in vita, man mano che passa il tempo, si affievoliscono. Poche, frammentarie, tutte da verificare le indicazioni e le testimonianze (alcune rese e poi smentite) sugli ultimi momenti in cui sarebbe stata vista la ragazzina. E è andato a vuoto anche il tentativo fatto da Joker, un segugio svizzero messo a disposizione dalla polizia cantonale, che 74 volte su 100 ha fatto centro nelle sue «ricerche molecolari», ma che stavolta – a parte fiutare a lungo in un cantiere edile vicino ad un supermercato – non ha portato a risultati.Ecco allora che da stamani i due cani saranno al lavoro a Brembate, a disposizione dei carabinieri. Emma e Bo fanno parte Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza Dra. Hanno quattro anni e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una squadra affiatata di un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi per trovare le persone dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma. Entrambi ci sanno fare con gli animali e questi due segugi dimostrano di avere un fiuto davvero speciale. Si dimostrano capaci di seguire tracce di odori, di ritrovare oggetti. Riconoscono il sangue umano e sanno individuarlo anche se contaminato da altre tracce organiche e non. Oggi gli addestratori di Rosignano collaborano con l’Università di Pisa, il Ris, il Centro cinofilo dell’Esercito e l’Istituto di medicina legale di Pisa. Hanno già partecipato ad alcune importanti e in certi casi disperate operazioni: dalla mattanza di Gradoli, nel Viterbese, quando madre e figlia (Tatiana ed Elena Ceoban) furono trovate massacrate in casa, omicidio per cui è in carcere il compagno di Tatiana. Ma hanno fiutato indizi anche nella villetta della Mazzanta dove fu trovata morta Felicia Wentel, prostituta rumena, caso ancora irrisolto. Infine hanno perquisito uno dei cascinali dove si è sospettato potesse essere tenuta nascosta la piccola Denise Pipitone. Quello di oggi è un altro drammatico caso di sparizione di una ragazzina minorenne che sta tenendo fra l’ansia e la disperazione una famiglia e scuote la comunità della cittadina bergamasca.

LINK Il Tirreno


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2 thoughts on “Yara Gambirasio: ricerche senza sosta della 13enne!

  1. MI CIEDO : CHI HA CHIESTO A YARA DI PORTARE IL CD ?
    COME SI FA A RICONOSCERE UN MAGLETTA SOTTO IL GIUBOTTO NE BUOI?
    CHI C’ERA QUEL GIORNO IN PALESTRA?
    E SE HANNO CHIESTO AGLI ATLETI CHI FREQUENTAVA LA PALESTRA E SE QUEL GIORNO MANCAVA QUALCUNO
    PERCHE’ NON UTILIZZANO I CANI PER CONTROLLARE LE AUTO DEL PAESE?
    I TELEFONINI E I TELEFONI FISSI DEVO ESSERE MESSI SOTTO CONTROLLO DI TUTTI I CITTADINI
    DAL PRIMO ALL’ULTIMO
    CREDO CHE IL SEQUESTRATORE E TRA LORO
    CONTROLLARE I VICINI DI CASA PARENTI AMICI L’ORCO COME SAPPIAMO E IN FAMIGLIA
    BUONA GIORNATA EBUON LAVORO

  2. la sottile linea grigia che divide dall’abisso è oggi la sottile linea grigia che ancora ci protegge dalla disperazione di sapere soppressa anche questa vita. Anche questa! Non entro nel merito dell’inchiesta, vi è chi preparato per condurla, voglio sperare condotta al meglio. Voglio pensare agisca come chiunque agirebbe, setacciando a tappeto la comunità alla quale la piccola ginnasta apparteneva, non tralasciando un indizio, non ignorando un sospetto, non recidendo un dubbio. Una vicenda partita dall’Interno secondo me, affatto dall’esterno. Voglio infine sperare la scarsità di notizie una chiara strategia degli inquirenti, volta a non agitare le acque o inquinarle di parole notizie sciocchezze, volta a non mettere in allarme gli eventuali colpevoli così tenerli nel mirino e condurli a commettere l’errore fatale. Il passo falso del Misseri. Se bene, a mio parere, questi colpevoli, a differenza del Misseri e della sua partorita, non siano degli sciocchi sprovveduti, non siano vistosamente ignoranti, pur riconosciuta l’abilità di dissimulazione senza pari di una Sabrina ipermediatica. E coglierli in fallo sia tutt’altro che uno scherzo. Perché dico questo? Per come si sono svolti i fatti, la scelta del giorno, l’ora, la situazione. Per questo e tanto altro, lo penso. Tuttavia non esiste l’omicidio perfetto per la banale ragione che a commetterlo è l’uomo, il quale per definizione è imperfetto, sia pure geniale. Esistono solo inquirenti incapaci. La perfezione di un crimine è direttamente proporzionale all’inettitudine di chi lo indaga. Se chi indaga non è un artista, se chi indaga non si mette nei panni del criminale, se chi indaga non è onesto o non può esserlo, come nella vicenda Klaps e quante altre, l’omicidio rimane impunito. Ecco voglio sperare che ci troviamo al cospetto di inquirenti capaci onesti, lucidi, coraggiosi e tenaci. Allora ai signori criminali rimane poco tempo, il tempo di recitare un’Ave maria in onore di Yara e di preparare i polsi alle manette, se la furia del popolo non provvede prima a licenziarli dalla terra, come alla buon ora sarebbe auspicabile!

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