Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Sacerdote suicida per la vergogna! Molestava sessualmente chi aveva bisogno di conforto ma…

3 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Francamente, poichè sono due giorni che questa notizia campeggia in home-page di “Leggo” visto che continua ad essere commentata, vorrei che qualcuno mi spiegasse il ragionamento del vescovo…

…Il vescovo ha invitato a riflettere sul potere di chi «si permette di scrivere di tutto e di tutti senza pensare alla loro sofferenza» e lo ha fatto durante l’omelia per il funerale del sacerdote suicidatosi dopo la messa in onda del servizio delle “Iene” che lo vedeva protagonista di molestie (pesanti molestie) verso ragazzi che si rivolgevano a lui per una parola di conforto. Sino ad oggi io non sapevo il nome di tale sconcio sacerdote ma, ora che se ne è andato nel mondo dei più, se ne viene a conoscenza: Don Sergio Recanati. Spiace sempre sapere della morte di qualcuno, comunque, ma spero che quando il Vescovo ha parlato di vittime abbia pensato anche a quelle che hanno subito le molestie perchè anche quella dell’anima è morte!

La basilica del santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo e diocesi di Cremona, era gremita oggi per il funerale di don Sergio Recanati, il sacerdote originario di Masano (Bergamo) che si è tolto la vita domenica mattina, gettandosi sotto un treno. Il prete alcuni mesi fa era finito nel mirino della trasmissione tv ‘Le Ienè con l’accusa di aver molestato due ragazzi fingendo di fornire loro un supporto spirituale. La messa funebre è stata celebrata dal vescovo di Cremona Dante Lafranconi, alla presenza di una novantina di sacerdoti. Seduti fra i banchi, in prima fila, gli anziani genitori e i familiari. Dietro di loro ha preso posto molta gente comune, arrivata da Caravaggio e dalle sue frazioni e dai paesi limitrofi del Cremonese e della Bergamasca come Misano, Vailate, Arzago, Capralba e Rivolta d’Adda. Don Sergio era molto conosciuto ed apprezzato da tutti per la sua gentilezza. Ordinato prete nel giugno del 1983, era stato vicario ad Arzago, Vailate e Castelleone, in provincia di Cremona e dal 1992 svolgeva il servizio di sacerdote cooperatore al santuario di Caravaggio. «La misericordia del Signore – ha detto nell’omelia il vescovo di Cremona – ha il potere di riscattare le nostre colpe. Gli uomini giudicano, Dio perdona. È in questo passaggio che si esprime in tutta la sua verità il mistero di Dio che visita il genere umano. Un cristiano non teme di chiedere perdono, perchè alla radice sa di poterlo trovare». Non è mancato un riferimento ai mass media. Don Sergio comparve in un video della trasmissione di Mediaset ‘Le Ienè che lo riguardava nel quale faceva avances a un attore che si fingeva minorenne bisognoso di aiuto. Nonostante le immagini avessero mostrato un sacerdote con il volto oscurato e la voce camuffata molti lo riconobbero. Il vescovo ha invitato a riflettere sul potere di chi «si permette di scrivere di tutto e di tutti senza pensare alla loro sofferenza».

LINK ARTICOLO

Annunci

3 thoughts on “Sacerdote suicida per la vergogna! Molestava sessualmente chi aveva bisogno di conforto ma…

  1. Io al suicidio ci credo molto poco; per quale motivo ?

    Dati i comprovati legami tra Vaticano e gente del tipo Killer come “Renatino”, alias Enrico De Pedis, la cui tomba sta nella cattedrale di Sant’ Apollinare in Roma, a mio avviso si impone un’indagine sul suicidio.

    Indagine per accertare se per caso il sacerdote morto sia stato “suicidato” per chiudere le vergognose polemiche sul suo operato, che ha violato per anni la stessa sacralità della chiesa, in cui ha commesso gli abusi, dal confessionale.

    • Mi è statoi chiesto di confermare.

      Ebbene lo confermo e lo sottolineo pure.

      A mio avviso ci sono da fare accertamenti accuratissimi, quando si ha a che fare con gente che si mette le tombre dei killers dentro la casa di Dio.

  2. Come donna di fede cattolica vorrei appassionatamente difendere la Chiesa di Cristo. Come ogni cattolico che si rispetta, nel senso del rispettarsi, come ogni cattolico vorrei dare il mio sangue per la chiesa di Cristo, similmente a coloro che la eressero e sostennero e fecondarono dal martirio. La ferocia degli uomini non conobbe, non conosce il confine del sangue, pur venne fermata da quel sangue e cambiata in splendore. Non cercò il potere. Il sangue dei martiri non colò per ottenere il potere, ma l’amore, non colò l’avorio e gli ori delle basiliche ove trovano pace, oggidì, i criminali di cui dolorosamente e scandalosamente sappiamo. Non colò sangue vivo e non colerà dalle tonache dell’abuso, da siffatto e sacro burka cola lo sperma omicida mischiato al dolore di un bambino, di una madre, di un padre. le tonache sono le tonache dei martiri, ma non contengono il martire, contengono il carnefice. Sia suicida, sia stato “suicidato”, il sacerdote dell’abuso resta un omicida della fede. Della giustizia della carità, della bellezza. La Santa Chiesa che doveva proteggere con il sangue il legno verde, la materia preziosissima amata dal Cristo, lasciate che i bambini vengano a me, ebbene protegge sé stessa, adotta il martirio per fecondare la perversione di cui intride oggidì il suo Essere. Allora i moderni martiri della fede sono i bambini abusati, la chiesa di Cristo sono loro, la Chiesa di Cristo sono io che mi sento martire del silenzio, non potendo difendere e proclamare il mio amore per la Chiesa e la mia fedeltà alla sua dottrina. Questo il peccato epocale, contenere la dottrina e insozzarla dello sperma criminale. e suicida! a maggior gloria di Satana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...