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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Il 2010 finisce portando con se…

Il Giustiziere degli Angeli

Anche questo anno se ne và e mi piacerebbe fosse per sempre. Vorrei poter sentire che quanto di brutto è accaduto in questi 365 giorni venisse sbianchettato per sempre ma vana è la speranza. E allora mi auguro, e vi auguro, di veder risolti tanti orrori ed errori almeno con l’anno a venire senza doverne raccontare di nuovi. Caro 2011 ridai a tutti noi Yara, Denise, Angela, Estelle… dona la giustizia a tutte le piccole vite volate in cielo, ferma per sempre le mani assassine, brucia i pensieri distorti di tanti stupratori, fai fiorire il cibo nei campi dei più poveri, donaci almeno tu la certezza di un futuro senza orrore alcuno. Ripongo all’alba del tuo nascere la fede ed a braccia aperte e col sorriso ti do il benvenuto!

A tutti i miei amici e ad ogni essere vivente di questo splendido pianeta Auguro di cuore un

Felice 2011


 

 


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Pino La Monica: le motivazioni della condanna per abusi sessuali su minori!

Il Giustiziere degli Angeli

Le motivazioni della sentenza di primo grado per Pino La Monica, (articoli del Blog) condannato a 9 anni e nove mesi per “abusi sessuali su minori e detenzione di materiale pedopornografico”, pongono ora un punto fermo su quanto è stato oggetto di diniego da parte sua e dei suoi supporter! Il Giudice, Renato Poschi, ha sentenziato duramente i fatti contestati a La Monica relazionando minuziosamente su quanto è stato oggetto di denuncia da parte delle bambine che partecipavano ai suoi corsi scolastici di Teatro! Attorno al caso si sono mosse alcune persone a sostegno dell’educatore-attore sin dagli inizi con dei comportamenti e delle iniziative a dir poco stomachevoli che hanno anche organizzato “cene sociali” per pagare le spese da lui sostenute! Le bambine che accusano La Monica sono state invece etichettate peggio delle donne di strada o dei bordelli da questi e queste fantasiosi amici/amiche di Pinuccio! Che dire a lui ed ai suoi “amici”? TACETE voi e lui!


«Le bimbe sedotte subdolamente»

Depositata la sentenza sul caso-La Monica: «Soggiogava le allieve». I giudici sono stati molto duri ritenendo che all’educatore e attore non fosse da riconoscere alcuna circostanza attenuante per l’atteggiamento tenuto con le bimbe. Continua a leggere


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Don Giovanni (Usai) a luci rosse? Monsignor Sanna prega per lui!

Il Giustiziere degli Angeli

Leggiamo: Cappellano al carcere di Oristano arrestato per violenza sessuale e di favoreggiamento della prostituzione. Don Giovanni Usai, il sacerdote caro alla Lega! Cappellano del carcere di Oristano e patron della comunità di recupero “Il Samaritano”…

La Cooperativa Sociale Il Samaritano nasce nel 1999. Appena costituita, inizia l’attività agricola nei terreni messi a disposizione dell’ ERSAT in agro di Arborea, località Sassu con gli ospiti del “Centro Servizi per immigrati”. Nella struttura inaugurata il 22 Novembre 2002 attualmente vi dimorano 28 persone senza distinzione di razza, colore, religione e privi di punto di riferimento nella società, la possibilità di essere accolti per poter anch’essi beneficiare dei permessi premio e delle pene alternative ( Gozzini, Simeone, Smuraglia ). Nel 2006 l’ ERSAT dà in concessione l’azienda sita in località Pagu e Bonu, con destinazione d’uso per l’accoglienza di detenuti con problemi psichiatrici. Alcuni numeri danno la dimensione dell’azione che Il Samaritano a svolto in questi anni, i detenuti accolti in permessi premio sono stati circa 1500, i detenuti accolti con misure alternative 174.

Ma oggi cosa è accaduto??? Il sacerdote è stato appunto arrestato e messo ai domiciliari in quanto ha dei problemini di salute!! A don Usai la Procura della Repubblica contesta di non aver esercitato il necessario controllo sugli ospiti della Comunita’ e in particolare sulle donne, che erano detenute in affidamento e dovevano rispettare precisi obblighi imposti dal Tribunale di sorveglianza. Non e’ chiaro pero’ se e quanto il sacerdote fosse a conoscenza, secondo l’accusa, di quanto avveniva nelle stanze delle ragazze. Certo e’, pero’, hanno spiegato i militari, che il via vai di persone estranee nei locali della Comunita’ era molto intenso e che la cosa andava avanti almeno dal 2005. Ma a suo carico, come detto, c’è anche un’imputazione per un singolo episodio di violenza sessuale. Secondo l’accusa avrebbe chiesto a una ragazza, anch’essa nigeriana, una prestazione sessuale in cambio della assunzione a tempo indeterminato, poi concessa, che le avrebbe consentito di restare in Italia e regolarizzare la sua posizione.

Niente di nuovo in fondo! ci sono già stati altri sacerdoti (oltre quelli accusati di pedofilia) che si sono dati alle gioie del sesso e ad organizzazioni di tal tipo. Chiaro che queste notizie non mi piacciono e mi fanno venire il solito mal di stomaco ma la cosa che mi disturba sempre di più sono i “capi” dei sacerdoti che, come al solito, danno la loro solidarietà al “confratello”, pregano per lui e ci rimarcano “che la presunzione d’innocenza e’ un principio del diritto penale secondo il quale un imputato e’ innocente fino a prova contraria, don Giovanni compreso”. Troverei più di buon gusto che i “signori porporati” o spendessero anche parole verso le vittime (che sono tali fino a prova contraria”, oppure dicessero “tacciamo sino a quando la verità non venga stabilita”!

Questa è la sintesi per quanto riguarda il caso “Don Giovanni Usai” e, se volete leggere i giornali on-line potrete farlo QUIQUIQUI


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Un Natale senza tanti bambini scomparsi è….

Il Giustiziere degli Angeli

Un Natale senza tanti bambini è… NON E’ NATALE!!   C’era una volta il mondo! Era una volta un unico paese fatto di piccole e grandi vie, legate l’una all’altra dal calpestio di tante persone. Tutti si sorridevano felici e fiduciosi che ciò verso cui si stava andando fosse un futuro ricco di anime bellissime che, prendendosi per mano, costruivano il futuro. E quando arrivava il Natale i sorrisi si facevano più luminosi e felici, le vie erano in festa anche nel più piccolo ciottolo ed ogni campanile, ogni orologio di una piazza riempiva l’aria di musica! Sono stata bambina anche io e quel mondo lo rimpiango da un po’ di tempo non perché vorrei essere ancora giovane ma solo perché vorrei risentire quella felicità e quella fiducia che oggi è scomparsa. Oggi non sento di fare gli auguri a tutti voi, seppur meritevoli, ma di ricordare qui alcuni dei piccoli angeli che oggi non ci sono più e che MAI vanno dimenticati e cancellati dai nostri cuori. Non allontaniamoci mai dal ricordo di quei bambini che non abitano più questa terra perché portati via da mani disumane e assassine. Non smettiamo mai di cercare la verità e la giustizia per loro. Non dimentichiamo di fare in modo che tanti piccoli scomparsi tornino alle loro famiglie. Non lasciamo che in questo millennio muoiano per fame e malattie tanti piccole anime. Impediamo ovunque che altri bambini vengano abusati, maltrattati, sfuttati, uccisi… Ovunque, con qualsiasi mezzo, facciamoci ascoltare, portiamo le nostre voci a sovrastare il rumore inutile e passivo di tanti grandi del mondo. Aiutiamo, aiutiamo anche un solo singolo bambino, finchè non sia uomo o donna del nostro futuro. Sconfiggiamo insieme il male che vuole annerire l’animo: solo così saremo parte di qualcosa di veramente grande, unico, irreversibilmente giusto!

Auguri a voi, bambini! Auguri di cuore di vedere fiorire il futuro nell’amore e nel rispetto e di continuare una catena senza fine fatta solo di cose belle.

Buon Natale angeli miei del mondo!

 


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Il menù di Natale in SATira!

Il Giustiziere degli Angeli

Ricevo e riporto un menù natalizio che pare di grande uso e consumo in parecchie località italiche, d’oltralpe e d’oltreoceano!!

Menu Natalizio alla mode de Rignanò Flaminiò, località laziale gemellata con la Machecoul francese, sito storico notissimo a ragione del signore che la governò nel XV secolo, il barone Gilles de Rais, detto Barbablù, il quale luogotenente di santa Giovanna d’Arco, ebbe a combattere al suo fianco. Signore incontrastato di un immenso feudo di cui Machecoul la città principale, il nobiluomo passò la vita a violentare bambini mentre venivano torturati e squartati vivi dai suoi compari. Si divertiva così il giovanotto, le mamme di quelle sterminate contrade nascondevano i loro figli per non farli rapire violentare e atrocemente uccidere dal Signore. Se vogliamo divertirci noi, il nome Machecoul suddividso in Mache e in Coul, può chiaramente intendere Mastica (Mache) culi. interessante!


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Infermiere abusa dei bambini in terapia intensiva!

Il Giustiziere degli Angeli

Riprendo da una segnalazione fatta da amici su Facebook, questo orribile caso accaduto in Germania! Non ci sono commenti alla bestialità di quest’essere schifoso se non quello di augurargli di addormentarsi sulla “culla di Giuda”

Germania: un mostro in corsia

Arrestato un infermiere che violentava i bambini ricoverati in ospedale

 

Un bambino di 9 anni si trovava nel reparto di terapia intensiva di un ospedale berlinese. Sedato, inconscio, pieno di medicine per lenire le sue sofferenze, una vita aggrappata alle macchine. Uno stato di assoluta debolezza, un sonno apparente che ha acceso le perversioni di un giovane infermiere. Il 27enne che lo curava ha abusato del bambino mentre questi giaceva inerme nel suo letto della rinomata clinica privata Helios di Berlino. Una delle tante violenze compiute, che però ha permesso di smascherare l’orrore.

VIOLENZE BESTIALI – Michael N. è un giovane infermiere che lavora da poco più di un anno nella struttura ospedaliera della capitale tedesca, e ha violentato almeno 5 bambini, di età compresa tra i 5 e 9 anni, mentre questi si trovavano nel reparto di terapia intensiva, dove lui, insieme ad altri colleghi, li curava nella loro degenza. Quando i piccoli si trovavano nel sonno artificiale, l’infermiere Michael N. si avvicinava ai loro letti, e appurata la loro incoscienza, ne abusava sessualmente, riprendendosi con il suo cellulare mentre aveva un rapporto sessuale. La polizia ha scoperto il pedofilo grazie al bambino di nove anni citato ad inizio articolo, che ha subito per almeno tre volte le violenze dell’infermiere, che lo credeva addormentato mentre in realtà il piccolo paziente avvertiva quanto gli stava accadendo. A novembre il bambino ha trovato il coraggio di denunciare quanto subito, e i genitori hanno subito informato le autorità.

CONFESSIONE CON TENTATO SUICIDIO – La polizia ha subito arrestato l’uomo, e ha ritrovato all’interno del suo appartamento il materiale, filmati e foto, che provavano le sue violenze sui piccoli pazienti. Il numero delle vittime è ancora impreciso, ma l’infermiere mostro ha già confessato le sue colpe in una lettera nella quale chiede scusa per i suoi comportamenti. Appena incarcerato il 27enne che proviene dal Brandeburgo ha provato ad uccidersi, tagliandosi le vene e provando ad evirarsi utilizzando un rasoio. Attualmente è stato trasferito in un ospedale dove è controllato costantemente per il pericolo di suicidio.

OSPEDALE DELL’ORRORE – La clinica privata Helios si è dichiarata sconvolta per quanto accaduto, rimarcando come l’uomo non abbia mai dato segnali di pericolo. La struttura ospedaliera ha messo a disposizione, insieme alla polizia berlinese, un numero verde nella quale i genitori delle potenziali vittime possono rivolgere per chiarimenti sul caso ed eventuali consulenze psicologiche. Al momento gli abusi accertati riguardano 5 giovanissimi pazienti, ma i sospetti che possano essere molti di più sono forti. Nel tempo trascorso dall’uomo nell’ospedale 67 degenti tra i 5 e i 10 anni sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva dove sono avvenuti le violenze sessuali.

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Pedofilia: condanna per Don Pezzini… 10 anni

Il Giustiziere degli Angeli

Riporto la notizia (QUI gli altri articoli)


PEDOFILIA, CONDANNA A 10 ANNI PER DON PEZZINI

È stato condannato a dieci anni di reclusione il sacerdote don Domenico Pezzini, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal Gup di Milano. Il giudice ha anche confermato la misura del carcere per il prete della diocesi di Lodi, rigettando la richiesta della difesa che aveva chiesto al Gup che l’uomo venisse messo agli arresti domiciliari in una comunità monastica. Stando alla indagine, il prete avrebbe abusato della ragazzina tra il 2006 e il 2009 anche quando aveva meno di 14 anni. Il giudice ha applicato una pena anche più ‘pesantè rispetto a quella chiesta dall’accusa. Il pm di Milano, Cristiana Roveda, aveva chiesto infatti per il sacerdote otto anni e mezzo di carcere, mentre l’avvocato, Mario Zanchetti, aveva chiesto l’assoluzione e il subordine di trasferimento dal carcere in una comunità monastica, trasferimento a cui aveva dato parere favorevole anche il Pm. Al ragazzino, costituitosi parte civile con l’avvocato Laura De Rui, è stata concessa una provvisionale di risarcimento di 50 mila euro. Don Pezzini era un prete molto conosciuto nella comunità omosessuale e in particolare dagli anni ’80 era animatore di un gruppo di omosessuali credenti che approfondiscono le tematiche relative all’omosessualità e ai suoi rapporti con il Cristianesimo. Era stato anche docente di linguistica inglese all’Università di Verona. Le violenze sarebbero avvenute nella sua abitazione di Milano. In particolare, secondo l’accusa il religioso avrebbe avvicinato il ragazzo, che viveva in una situazione di indigenze e degrado, in un parco, offrendogli una possibilità di aiuto. In realtà, poi, avrebbe abusato più volte di lui per circa tre anni. Nel corso delle indagini, inoltre, era arrivata a Milano in Procura anche un’altra denuncia per abusi sessuali a carico del prete, presentata da un uomo straniero che ha raccontato di aver subito violenze una quindicina di anni fa, quando era minorenne. Fatti prescritti, ma che l’accusa ha usato come ulteriore elemento per confermare il quadro probatorio nel processo.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=97643