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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Abusi su minori: Alessandro Riva, sarà confermata la condanna?

Il Giustiziere degli Angeli

Alessandro Riva è stato condannato a novembre-2008 a 9 anni di reclusione poi ridotti in appello a 6 anni ad ottobre-2009 per abusi sessuali su cinque bambine di dieci anni amichette della figlioletta. Il critico d’arte, nonostante si proclamasse innocente, non è stato creduto dai Giudici che hanno invece creduto alle bambine. In un trafiletto sul Corriere della Sera ci informano prima della sua condanna definitiva e poi smentiscono!


MINORI MOLESTATI –Riva, confermata condanna a 6 anni

Confermata in Cassazione la condanna a sei anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minori per il critico d’ arte Alessandro Riva. Riva, scrittore, giornalista e in passato collaboratore dell’ assessorato alla cultura di Milano, era stato arrestato nel 2007 per aver molestato alcuni bambini. In primo grado era stato condannato a 9 anni.

Pagina 11 (27 novembre 2010) – Corriere della Sera

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MINORI MOLESTATE – Riva, il 2 dicembre la Cassazione

Si terrà il due dicembre in Cassazione il processo ad Alessandro Riva, il critico d’ arte condannato in appello a Milano per presunti abusi su minorenni. I giudici (che non hanno ancora emesso la sentenza, come riferito ieri per errore) dovranno valutare se confermare o ribaltare (come chiede la difesa) il verdetto di secondo grado.

Pagina 9 (28 novembre 2010) – Corriere della Sera

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Molestie sessuali su minori: suicida il prete dello scandalo!

Il Giustiziere degli Angeli

Pone fine alla sua vita il sacerdote smascherato dalla trasmissione “Le Iene” ad Aprile di quest’anno e che fu rimosso! QUI SOTTO I VIDEO DELLA TRASMISSIONE

PEDOFILIA: AVVENIRE A ‘LE IENE’, DICANO NOME DI PRETE MOLESTATORE (ASCA) – Roma, 9 apr – ”Se non si e’ trattato di una volgare recita, ma di una ancora piu’ volgare e insopportabile realta’, le ‘Iene’ dopo aver azzannato e masticato con palese disgusto hanno un dovere morale: sputare il nome del prete corruttore”. Lo chiede il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in una breve nota pubblicata nella pagina degli editoriali del giornale della Cei, dopo la messa in onda di un servizio delle ”Iene” in cui un ex parroco ha raccontato la sua storia di vittima abusata da un altro prete e costretta al silenzio dai suoi superiori ecclesiastici. ”Sputino quel nome – scrive Tarquinio – e noi testimonieremo che le ‘Iene’ non intendevano sputare in faccia a decine di migliaia di preti italiani e al loro servizio disinteressato alle comunita’ cristiane e agli ultimi della nostra societa”’. Se cosi’ faranno, conclude Tarquinio, ”faranno un servizio alla verita’ e non solo un misero spettacolo su una miseria umana”.

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Unità cinofile alla ricerca degli assassini: ecco la squadra degli HBDD!

Il Giustiziere degli Angeli


Il migliore amico dell’uomo? Il cane! Sembra la solita frase fatta ma sappiamo che non sempre è così. Lo sappiamo dalla cronaca che a volte (quando i casi diventano di largo e pubblico dominio soprattutto grazie alla rete web) ci riferisce di orrendi comportamenti dell’uomo sui nostri amici a quattro zampe. Sappiamo e ci interessiamo ben poco, dandogli poco risalto, di quanto invece i cani vengono utilizzati per la sicurezza delle nostre vite. E questa loro prerogativa dipende da quanto l’uomo sappia amarli ed indirizzarli a capire quanta importanza riveste il reciproco amore. Per caso questo blog viene in contatto con delle persone che, con il loro amore e la loro professionalità, addestrano questi pelosi amici alla ricerca di qualcosa che possa risolvere casi di omicidio o scomparsa: gli umani sono Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongeli; gli splendidi animali si chiamano Bo ed Emma! Leggete….

Lo spinone Bo risolve un giallo – Il cane di Rosignano trova l’arma del delitto Lorenzon – 15.ott.2010

ROSIGNANO. Se c’è stata una svolta per l’omicidio Lorenzon, l’uomo trovato morto il 24 settembre 2009 nell’auto in un canale d’irrigazione di Maccarese (vicino Roma), lo si deve ad un cane di Rosignano. Si chiama Bo, è un meticcio di Spinone di Hannover che con la compagna Emma fa parte della Human Blood Detection Dog, la squadra di investigatori a 4 zampe specializzati nel fiutare tracce di sangue e sostanze organiche. Una squadra che si allena al campo macerie di Rosignano con gli addestratori Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli. Lo Spinone Bo, nei giorni scorsi, nel corso di una perlustrazione con le forze dell’ordine del luogo, ha trovato in un terreno di un coltivatore amico della vittima quella che secondo gli inquirenti sarebbe l’arma del delitto, un tubo idraulico: prova che ha consentito l’arresto per omicidio premeditato di tale Sandro Zorzi, 39 anni. Si tratta di un altro importante successo degli «investigatori a 4 zampe» rosignanesi che – coi loro istruttori – stanno ormai guadagnando la fama come vere e proprie star. Hanno già infatti partecipato ad importani operazioni: dalla ricerca della piccola Denise Pipitone al giallo di casa nostra dell’omicidio di Felicia Wentel alla Mazzanta. E oltre a pagine sui quotidiani sono stati dedicati loro anche spazi importanti sulle tv.


Questo caso dimostra senza ombra di dubbio quanto sia stato importante il lavoro di questi cani che, sin dai primi mesi di vita, vengono addestrati nel rintracciare quello che sia all’uomo che alle nuove tecnologie, sfugge. Già, perché al loro olfatto non si scappa! Inutile tentare di mascherare il sangue umano con varechina, profumo o sangue animale. Loro sono addestrati anche per questo. Le interferenze olfattive non li disturbano. Con una percentuale del 90% di successo, riuscirebbero a scovare un millilitro di sangue umano anche in dieci litri d’acqua. Collaborano fattivamente da alcuni anni con i R.i.s di Parma, con la sezione investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Livorno e con l’Università di Pisa.

Troverete sul loro sito Human Blood Detection Dog Link HBDD) tutto quello che è possibile sapere sui casi a cui partecipano attivamente e un Forum di discussione (aperto solo da ieri) a cui possiamo collaborare ed a cui vi invito ad iscrivervi numerosi: io ci sono già!


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Abusi su minori. Facevano prostituire il loro bambino di sette anni: condannati!

Il Giustiziere degli Angeli

Vasile Caldararu e Floarea Pomana, questi i nomi dei due rom condannati oggi a 18 anni di reclusione! Questi erano i genitori (bah!) di Stefan, un bambino che all’epoca dei fatti non aveva neanche 7 anni. Lo portavano nei pressi del cimitero Maggiore di Milano per farlo prostituire. E, per attirare maggiormente clienti pervertiti, gli lasciavano i capelli lunghi, gli laccavano le unghie di rosso e lo vestivano da bambina! Il loro avvocato difensore (romeno anche lui ma di cui non si dice il nome) ha avuto il coraggio di dire che “la polizia ha interpretato in modo cattivo un innocente travestimento… Tutti i nostri bimbi giocano a vestirsi da bambina, lo facevo anch’io da piccolo…“. Nutro i miei dubbi su questa affermazione che comunque non c’entra nulla col fatto che il bambino venne trovato dalla Polizia per strada con atteggiamenti fortemente «erotizzanti», denutrito, con i capelli lunghi e le unghie dei piedi e delle mani laccate di rosso.

Stefan oggi ha 13 anni ed è stato da tempo adottato da una famiglia che gli stà rendendo dignità, serenità ed amore! Il mio abbraccio speciale a lui.

Bambino rom costretto a prostituirsi: condanne a 18 anni per i genitori. Il caso del piccolo Stefan, rapito da una comunità protetta. Era stato trovato travestito da bambina. Continua a leggere


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Pedofilia: frate acquista foto pedopornografiche con i soldi delle offerte!!

Il Giustiziere degli Angeli

IL BENEFICIO DEL “DUBBIO” lo scrivo da subito così non arrivano i soliti “commentatori” che mi accusano di essere una che condanna a priori senza null’altro sapere!

Una mia amica mi ha letto or ora la notizia al telefono! Un parroco di Sciacca, Davide Mordino di 37 anni, è accusato di aver pagato fotografie e prestazioni sessuali con minorenni… oltretutto con i soldi della parrocchia!

Ciò che mi viene in mente, oltre al dolore per i bambini e ragazzi coinvolti nella vicenda, sono le facce delle pie donne che in Chiesa allungavano la mano verso l’offertorio!!!

Intanto sono già avviate (e questo non stupisce affatto visto che accade ogni volta!) petizioni a sostegno del sacerdote perchè si sostiene che sia tutto un COMPLOTTO nei suoi confronti!

Madonna mia quanto sono stanca!

“I soldi della parrocchia per le foto hard”. Frate indagato per pedopornografia.

Davide Mordino, 37 anni, parroco della Basilica di San Calogero a Sciacca è stato già trasferito da alcuni mesi e sospeso dopo un processo voluto dalla gerarchia ecclesiale. Dopo le denunce di alcuni giovani parrocchiani è indagato dalla Procura do Palermo anche per induzione alla prostituzione minorile: avrebbe pagato fotografie e prestazioni sessuali con i soldi della parrocchia. Continua a leggere


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Abigail, Tatma, Brittany e Rishabh: bambini nel mondo che…

Il Giustiziere degli Angeli

Poco fà leggevo una notizia e questo mi ha fatto pensare a quanti bambini nel mondo sono amati, coccolati ed aiutati a crescere nella più diversa normalità! Per prima cosa guardate il volto di questa ragazza, prima bambina ed oggi donna. Studia, fà sport, ha molti amici, si innamora!!

Un volto scanzonato, piccolo ed incorniciato da capelli lunghi… alla moda. Una ragazza come tante, di quelle che ti strappano un pensiero gioioso pensando alla tua gioventù passata che ricatturi nella sua freschezza! Una ragazza di certo amata dalla sua famiglia ma…. Continua a leggere


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Daniele Gravili: violentato e lasciato morire! Aveva solo tre anni.

Il Giustiziere degli Angeli

Era il 12 settembre 1992 . Daniele Gravili, tre anni, viene trovato in coma sulla battigia di Torre Chianca, alla periferia di Lecce. Inizialmente si pensa ad un incidente.  Ma la stessa sera, poco prima della sua morte, i medici scoprono la terribile verita’ : il bambino e’ stato prima violentato e poi ridotto in fin di vita.

Morì per via della sabbia che gli si era infilata nei polmoni. Qualcuno nella sabbia ce l’aveva messo di proposito. Qualcuno che l’aveva prima stuprato e poi aveva fatto in modo che il bimbo, che aveva visto e che avrebbe potuto raccontare, non lo facesse. Sul corpicino i segni della violenza sessuale furono inconfutabili. Ma nessun testimone aveva visto. E nessun test portò all’identità del responsabile. Oggi l’inchiesta è stata riaperta. Quello di Daniele è uno dei 27 casi italiani irrisolti di cui si sta occupando l’Unità delitti insoluti (Udi) che si è costituita un anno fa alla Direzione centrale anticrimine della polizia.

Quel maledetto giorno i genitori stavano preparando i bagagli per tornare a casa dopo la vacanza. Mentre caricavano le loro cose in macchina lui stava giocando sul vialetto della casa, il cancello era chiuso ma, in una manciata di secondi il bambino scomparve! I genitori corsero fuori a cercarlo, suonarono a tutte le case che affacciavano sulla via, presero l’auto e girarono il paese in modo sempre più febbrile, disperati. Di lì a poco un ragazzo 12enne che passeggiava sulla spiaggia si accorse di quel corpo sulla battigia e chiamò aiuto in una casa di fronte!…..

Possiamo immaginare la disperazione totale, annientante di questi due genitori che si sono visti spazzare via l’anima in un attimo? Possiamo sentire i loro pensieri dietro la scoperta orribile della violenza e dell’uccisione del proprio angelo? Forse possiamo avvicinarci a tutto questo, forse possiamo… ma con passo leggero e pieno di rispetto e vergogna! Sono passati 18 anni e di questo stupratore assassino di innocenti non sappiamo nulla. Tante indagini, tanti sospetti e nessun colpevole che, forse in questi lunghi anni, ha fatto altre vittime! Daniele non c’è più! la sua famiglia ha perso un figlio nel modo più orribile e niente potrà cancellare il dolore. Ma che il pedofilo-assassino sia assicurato per sempre al buio di una cella lo dobbiamo a Daniele, a sua madre e padre ed anche a noi tutti.