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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio: prima udienza del processo!

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Ha avuto corso l’altro ieri (22/9) la prima udienza per il processo sugli “abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio”. “PRESUNTI ABUSI”, per carità! Che bisogna sempre rispettare la “presunzione di innocenza” mica quella di “colpevolezza”!!

Sappiamo dalle fonti giornalistiche che in questi quattro anni si sono accavallate molte polemiche tra le parti e che, tra colpi di carte e parole cariche di veleni, i bambini sono stati sottoposti (oltre alle cure terapeutiche che tali traumi richiedono) a incidenti probatori, racconti e riconoscimenti di percorsi e case al pari di “collaboratori di giustizia” di alto calibro!

In questo ed in altri blog trovate “quasi” tutti i racconti (LINK) degli orrori fatti dai piccoli alunni che sono man mano approdati nelle aule protette del Tribunale di Tivoli e vi invito a rileggerli ogni volta poiché, anche se qualcuno li ritiene indotti/fantasiosi/imprecisi (ci mancava che tenessero un diario dei Pokemon o di HelloKitty per segnarsi i giorni e le ore), è bene mettere un punto fermo sulle loro “testimonianze” che certi bollano come “false”.

E’ chiaro a tutti (non siamo proprio “italiani tutti scemi!”) che questo è un processo che si basa sui racconti dei minori ma c’è anche da tener presente che “SE” si delinque si fa di tutto per non lasciare “tracce” e non essere arrestati. Ma teniamo anche presente che, al di là dei racconti, i bambini hanno anche riconosciuto case ed oggetti contenutivi senza avere dei dubbi.

A questi “castelli degli orrori” gli inquirenti sono arrivati proprio grazie alle loro descrizioni ed in sede processuale qualcuno dovrà pur rispondere a questo, o no? La prossima (seconda) udienza è stata già fissata per mercoledì 29 settembre e si andrà avanti, speriamo in tempi brevi, sino alla fine! Ma ieri cosa è accaduto nel Tribunale di Tivoli? Innanzitutto il Tribunale stesso ha rigettato la richiesta dei legali dei bambini di citare in giudizio come responsabili civili sia il Comune di Rignano Flaminio che il Ministero dell’Istruzione ma, come ha spiegato l’avvocato Nicotera, potranno essere comunque chiamati nell’eventuale giudizio in sede civile. Poi sono state presentate le eccezioni dagli avvocati dei cinque indagati (ricordo che sono le maestre SilvanaCandida Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima Gianfranco Scancarello (autore TV) e la bidella Cristina Lunerti). La prima eccezione riguarda il capo di imputazione: troppo genericob e quindi “nullità del processo”!!

Non è che sono un avvocato ma visto che i capi di imputazione sono atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione di minore, violenza di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza… che c’è di “generico”?? Poi, l’altra eccezione: violazione del diritto della difesa, per la mancata ricezione delle copie dei filmati relativi agli incontri tra i bambini e i periti, nel corso dell’incidente probatorio svolto per raccogliere le dichiarazioni dei piccoli. ll’11 gennaio 2008 proprio loro (LINK) rinunciarono all’acquisizione dei 50 dvd contenenti gli incidenti probatori dei bambini perché il costo di circa 13mila euro era troppo esoso per le loro tasche di semi-indigenti. I legali, inoltre, hanno chiesto l’inutilizzabilità e la nullità di tutti gli atti relativi all’ispezione a quella che è stata definita “la casa degli orrori”, perché effettuati, a loro avviso, senza un avvertimento tempestivo dei difensori e alla presenza di un consulente non psicologo. Insomma è come invitare qualcuno a casa senza prima avvertire “tempestivamente” la donna delle pulizie e senza che prima si parli con lo psicologo? Va beh, lasciamo perdere che io mica sono un avvocato!! Comunque queste stesse identiche eccezioni sono già state rigettate una prima volta il 14 novembre 2009, il gup Pierluigi Balestrieri. Ora il collegio giudicante è formato dal presidente Mario Frigenti e dai giudici a latere, Barbara Callari e Marzia Minupillo Turtur.

Ma la vera novità di questo inizio di processo è la presenza in Tribunale della preside dell’Istituto Scolastico Olga Rovere, la signora Maria Teresa Manara. Avevo già letto delle sue dichiarazioni e me ne sono ricordata quando ho letto invece quanto dice sul Messaggero di oggi. Vi ricordo che questa signora divenne la preside della scuola (01/09/2007) dopo che la precedente fù mandata in altra sede per “incompatibilità ambientale” visto il comportamento di chiusura che ebbe dopo il blitz all’asilo dell’ottobre del 2006. Quindi la Manara non era presente nel momento in cui i fatti sarebbero accaduti e denunciati. Sul Messaggero di oggi la Manara dichiara al giornalista: «Ho ritenuto in mio dovere essere presente. È il quarto anno che dirigo la scuola, sono entrata dopo l’avvenimento di questa vicenda. Il dirigente difende l’utenza, ne è rappresentante legale, non difende corporativamente i professori a priori, così come pensano in molti». Ma che brava questa signora! Quindi è andata in Tribunale per un senso del dovere verso tutti, mica verso gli indagati!! No, no, mi dico… ti ricordi male! Mica era sempre lei che disse al giornalista di Repubblica il primo ottobre 2009 «Dopo due anni di direzione mi sono resa conto che le accuse contro le maestre sono un castello di carta. Il mio intento è quello di riabilitare le insegnanti coinvolte, poiché grazie all’ esperienza di capo dell’ istituto e ai fatti osservati da vicino, ho capito che le accuse sono infondate». E allora riacchiappo l’articolo e rileggo il tutto: Rignano, la preside della Olga Rovere: Le maestre sono innocenti. Repubblica — 01 ottobre 2009 pagina 11 sezione: ROMA (LINK) NESSUN dubbio, nessuna esitazione. Maria Teresa Manara, da due anni preside dell’ istituto comprensivo “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, è perentoria nel definire le accuse di pedofilia alle insegnanti della scuola materna: «Dopo due anni di direzione mi sono resa conto che le accuse contro le maestre sono un castello di carta». «Il mio intento – ha spiegato la preside – è quello di riabilitare le insegnanti coinvolte, poiché grazie all’ esperienza di capo dell’ istituto e ai fatti osservati da vicino, ho capito che le accuse sono infondate». Un’ opinione condivisa da Franco Ettore, psicologo e consulente della scuola: «Da motivazioni neuropsicologiche mai valorizzate prima ritengo che le accuse contro le maestre siano del tutto inattendibili». I due non risparmiano accuse ai media, colpevoli secondo loro di aver già occultato in altre occasioni le loro tesi innocentiste. Dichiarazioni analoghe a quelle attuali, affermano, «sono state ignorate o censurate».

Cara signora Maria Teresa Manara credo che lei debba starsene tranquilla a dirigere “bene” la scuola di quel paese ed a lasciare nel segreto delle sue “stanze” le sue “certe e poi ritrattate” opinioni che di sicuro ci fa più bella figura! Il suo lavoro è quello di Dirigente Scolastica e non di inquirente, testimone o di “rappresentante legale” (srl? spa? o scuola pubblica?)

Che strano paese deve essere Rignano Flaminio!


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One thought on “Abusi all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio: prima udienza del processo!

  1. Purtroppo l’ultima frase dell’articolo è sbagliata: ” Che strano paese DEVE essere Rignano Flaminio”, cambiamo verbo e mettiamo “che strano paese è Rignano Flaminio”. Per fortuna non ne faccio + parte!!!

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