Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: uccide l’uomo che aveva molestato la nipote! Sospettava che…

Lascia un commento

Il Giustiziere degli Angeli

L’anziano padre era stato condannato a 6 anni per aver abusato sessualmente di sua nipote di 13anni, figlia del fratello dell’uomo che poi ne ha decretato la morte! Sin dall’epoca dei fatti si sospettava che avesse messo gli occhi anche sull’altra nipote, figlia dell’omicida e quest’ultimo viveva oramai nel sospetto! Il padre-mostro aveva 83anni e gli erano stati concessi gli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La denuncia per sospetti abusi sulla nipote 13enne fu fatta proprio dall’uomo che oggi è accusato di omicidio e le indagini accertarono la turpe storia di violenza che si protraeva da tempo anche grazie alla complicità della “madre” della ragazzina. L’uomo non ha retto più evidentemente di fronte al sospetto che suo padre avesse molestato anche la sua bambina e, forse, con la paura che gli arresti domiciliari avrebbero dato modo all’ottuagenario di fare altre vittime!

Uccide il padre e gli dà fuoco: aveva molestato le nipotine

Un uomo di 44 anni di Mottola, in provincia di Taranto, ha confessato di avere ucciso il padre e di aver poi incendiato il corpo perché in passato colpevole di violenza sessuale nei confronti di una nipote. Il resti del corpo della vittima, 83 anni, sono stati trovati nelle campagne di Mottola su indicazione dello stesso figlio.

Il luogo dove sono stati ritrovati i resti dell’uomo

MOTTOLA – Ha ucciso suo padre, tormentato dal pensiero che avesse violentato sua figlia. Poi, ha bruciato il corpo e nascosto i resti in un vecchio serbatoio di eternit. E’ successo a Mottola, in provincia di Taranto: un uomo di 44 anni, imprenditore edile, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra Mobile, con l’accusa di omicidio aggravato, distruzione ed occultamento di cadavere.

E’ stato lo stesso imprenditore a confessare, dopo un lungo interrogatorio. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, dietro il brutale delitto ci sarebbe una storia di violenze quotidiane, che affonda le sue radici nel tempo. La vittima, un anziano di 84 anni, era stato condannato a sei anni di carcere per aver violentato una nipotina tredicenne. Nel luglio scorso aveva ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, e proprio il figlio era andato a prenderlo dalla casa di riposo di Grottaglie dove scontava la pena.

E’ stato allora che tra padre e figlio si è accesa una violenta discussione, rafforzando nell’imprenditore la convinzione che il papà avesse messo gli occhi addosso anche a sua figlia, una minorenne. L’imprenditore ha ucciso il padre a mani nude, prima di sbarazzarsi del corpo. Gli altri famigliari aveva denunciato la scomparsa dell’anziano, ma solo ieri è stato ritrovato il cadavere.

L’anziano ucciso dal figlio era stato sottoposto agli arresti domiciliari il 9 dicembre 2009 con l’accusa di aver abusato ripetutamente della nipotina di 13 anni. In carcere finì invece la madre della ragazzina, una donna di 38 anni, che secondo gli investigatori avrebbe organizzato gli incontri ricevendo in cambio manciate di denaro.

Il 13 luglio scorso il gup del Tribunale di Taranto Valeria Ingenito aveva condannato con il rito abbreviato a sei anni di reclusione l’anziano e a sei anni e otto mesi la madre della ragazzina, quest’ultima accusata di induzione e favoreggiamento della prostituzione ai danni della figlia. Fu proprio il 44enne fermato oggi per l’omicidio del padre a presentare una denuncia, dopo aver notato che l’anziano padre si era invaghito della nipote 13enne che quasi quotidianamente riceveva in casa e con la quale talvolta si appartava in un garage. Si scoprì così che la madre della ragazzina era complice e riceveva piccole somme di denaro. Nell’abitazione dell’anziano la polizia trovò numerose confezioni di viagra. La madre della tredicenne è attualmente rinchiusa nel carcere di Lecce.

LINK ARTICOLO originale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...