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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: da Nord a Sud storie di abusi su minori.

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Di queste due storie di abusi sui minori ci sono dei particolari da evidenziare. Il primo riguarda il caso del marocchino arrestato a Bormio in flagranza di reato che si giustifica dicendo <non sapevo che in Italia fosse un REATO, da noi in Marocco SI PUO’>. La non conoscenza di tale reato “italiano” viene giustificata dal fatto che solo da poco più di un mese egli si trova in Italia. Io non ho molti averi ma mi ci giocherei qualsiasi cosa per scommettere che qualche avvocato difenderà il reo proprio con questa “giustificazione”. “La legge non ammette ignoranza” recita il nostro ordinamento ma vedrete che qualcuno ci aprirà sopra un nuovo capitolo con un “nota-bene: non vale per gli stranieri!”.

Nel secondo caso invece siamo già a conoscenza di certe falle nel nostro sistema giudiziario. La signora (bah!!) arrestata insieme al complice per “violenza sessuale su minore aggravata e continuata”, aveva già dei precedenti “specifici”, cioè già condannata per violenza sessuale pluriaggravata su minori commessa nel 1999 in concorso anche col marito.: insomma una PEDOFILA recidiva.

Che dire? EVVIVA L’ITALIA!


Bormio, marocchino arrestato per pedofilia.

BORMIO – È in carcere il trentenne marocchino arrestato dai carabinieri per violenza sessuale a danno di una minorenne dell’Alta Valle. Il fatto risale ad alcuni giorni fa, quando l’uomo è stato colto sul fatto a Bormio mentre rivolgeva delle attenzioni decisamente troppo pesanti alla ragazzina, una giovanissima ben al di sotto della soglia della maggiore età. Una situazione tanto grave da far scattare l’arresto. «Ah, non si può? Non lo sapevo: ero convinto che non fosse reato. Da noi in Marocco non lo è» la sconcertante difesa del presunto pedofilo. Ai carabinieri prima e ai magistrati poi si è difeso nello stesso modo, tentando di sostenere che, trovandosi in Italia soltanto da un mese, ignorava la legge dello Stato in cui si trovava. Una tesi che non gli è servita a molto, visto che adesso è detenuto nella casa circondariale di Sondrio, una delle più sicure per le persone indagate per reati sessuali. Nelle carceri più grosse, i pedofili o presunti tali rischiano gravissime ritorsioni da parte degli altri detenuti. La delicatissima vicenda non è mai stata resa nota ufficialmente, soprattutto allo scopo di tutelare l’identità e la serenità della presunta vittima. Per questo i contorni dell’accaduto sono ancora tutti da definire. Resta il sospetto, fortissimo, di un atto gravissimo, anche se non un vero e proprio stupro. Non per niente il marocchino il marocchino è rimasto in carcere anche dopo la convalida dell’arresto.

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SIDERNO. Due arresti per violenza sessuale su minore.


SIDERNO. I carabinieri della Compagnia di Locri, diretta dal maggiore Ciro Niglio, sono stati impegnati negli ultimi giorni a comprendere i contorni di una bruttissima storia di continue violenze sessuali su una minore di meno di quattordici anni, vittima per mesi di atti di pedofilia. A conclusione delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Rossana Sgueglia, è stata richiesta ed ottenuta l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due protagonisti della turpe storia, indagati per “violenza sessuale su minore aggravata e continuata, in concorso. Con questa gravissima accusa, gli investigatori del Nucleo operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, hanno arrestato l’operaio Rocco Cherubino, 36 anni, coniugato e Carmela Quattrone, 70 anni, pregiudicata specifica, in quanto già condannata per violenza sessuale pluriaggravata su minori commessa nel 1999 in concorso anche col marito Domenico Barranca, in atto detenuto perché condannato a pena più grave per il medesimo reato. Per i due si sono subito aperte le porte delle carceri di Locri e della sezione femminile di Reggio Calabria come disposto dal Gip Caterina Capitò.

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One thought on “Pedofilia: da Nord a Sud storie di abusi su minori.

  1. Certo per il marocchino non è reato, la sua religione permette che si sposino le bambine, quindi il tentato stupro o le molestie più o meno pesanti fanno parte del pacchetto!!!!!!!!!! Per quanto riguarda gli altri due schifosi, vorrei che facessero la fine che si meritano ossia crepare tra tormenti vari. Vanno cambiate le leggi facciamo in modo che ci ascoltino, com’é accaduto per il comune di cento. Inasprire le pene, non tanto perché sia un deterrente per certi deviati, ma almeno che vengano tolti di torno per un tempo ragionevole. E niente sconti per buona condotta, in galera non possono certo delinquere verso bambini e minori perché non ce ne sono!!!!! Ma con’é possibile avere ancora tutto questo disgustoso desiderio sessuale a 70 anni? Una schifosa vecchiaccia che sembra uscita dalla pattumiera che già in passato si era macchiata degli stessi crimini! Mammadolce scusa ma sono proprio incazzata!

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