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Asilo Cip e Ciop: non c’è posto a sedere per le eccezioni dei difensori. I video in aula troveranno invece molto spazio.

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Il Giustiziere degli Angeli

IL CASO DELL’ASILO CIP & CIOP

Asilo Pistoia: ammessi al processo i filmati con le violenze delle maestre.

Sono stati ammessi al processo tutti i video in forma integrale delle riprese fatte all’interno dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia che documentano i maltrattamenti sui bimbi ospiti della struttura. Lo ha deciso oggi il gip Roberto Fucigna nel corso del processo con rito abbreviato alle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce.

Il giudice ha infatti respinto l’eccezione sollevata dalla difesa sulla inutilizzabilità dei filmati. Si tratta di 220 ore di riprese fatte in dieci giorni. Nella stessa udienza il giudice ha disposto 90 giorni di tempo per il deposito della perizia medica sui 46 bambini.

La data fissata è il 2 ottobre salvo proroghe. I periti nominati dal giudice sono Paolo Cornaglia Ferraris e Susanna Mazzucchelli.

I video saranno ammessi in aula ai fini della consulenza medica perché le riprese sono state effettuate in un luogo aperto al pubblico e non sono relative a comportamenti comunicativi. E’ quanto sostiene il gip Roberto Fucigna che ha respinto l’eccezione della difesa sulla inutilizzabilità dei filmati. Si tratta di atti di polizia giudiziaria irripetibili e, quindi, legittimamente acquisiti senza la necessità di un provvedimento autorizzativo del gip.

I consulenti, Paolo Ferraris Cornaglia e Susanna Mazzucchelli (quest’ultima nominata formalmente stamani) hanno preso un termine di 90 giorni, salvo proroghe, per il deposito della perizia sui 46 bambini. Per il 7 ottobre è stata invece fissata la data dell’udienza davanti al gip. Si è appreso che il pm Silvio Franz non ha nominato alcun consulente mentre lo hanno fatto alcune parti civili e il difensore di Elena Pesce.

In questo caso tutte le parti hanno tempo 10 giorni da oggi per poter nominare un proprio esperto. Il gip Fucigna tre giorni fa ha revocato gli arresti domiciliari ad Anna Maria Scuderi ed Elena Pesce sostituendoli con la misura di divieto di dimora in Toscana accompagnata dall’obbligo di presentarsi, una volta alla settimana, alla polizia giudiziaria. Su richiesta dei difensori, Alessandro Mencarelli per la prima e Alberto Rocca per la seconda, ha concesso 20 giorni di tempo per trovare una sistemazione in un’altra regione.

Le due donne erano state arrestate nel dicembre scorso con l’accusa di maltrattamenti in concorso e continuati su minori. Le indagini, coordinate dal pm Franz e dal procuratore aggiunto Vincenzo Calia, sono state condotte dalla polizia giudiziaria e dalla squadra mobile di Pistoia. L’inchiesta era stata trasferita a Genova poiche’ uno dei bambini ospitati nell’asilo è figlio di un magistrato toscano e, per questo, non poteva occuparsene la procura di Pistoia. Le due maestre per le quali era stato chiesto il giudizio immediato avevano scelto di essere processate con rito abbreviato. Il 24 maggio scorso erano stati concessi a entrambe gli arresti domiciliari.

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