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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Alessandro Riva licenziato dal Comune di Cento! E’ stato condannato in appello per violenze su minori ed ai cittadini non era gradito!!

7 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

E’ grazie soprattutto alle segnalazioni sdegnate dei cittadini che il Comune di Cento (FE) ha deciso di “licenziare” Alessandro Riva. (LINK ULTIMO ARTICOLO DI QUESTO BLOG SU ALESANDRO RIVA)

Condannato in secondo grado per pedofilia. Il Comune lo ‘licenzia’

Gli è stato contestato il reato di abusi sessuali su cinque bambine di dieci anni, era tra i curatori di una mostra a Cento. Dopo le proteste e le segnalazione da parte dei cittadini, il Comune lo ‘licenzia’

Ferrara, 28 giugno 2010 – Nel consiglio comunale di mercoledì, la Lega Nord, per voce del proprio capogruppo Lorenzo Magagna, ha presentato un’interrogazione particolare al sindaco di Cento Flavio Tuzet, per chiedere chiarimenti riguardo la collaborazione con un certo critico d’arte per la mostra ‘Bacon. I disegni’ che verrà allestita dal prossimo 10 luglio presso la Pinacoteca Civica ‘Il Guercino’.

L’interrogazione nasce dalle inquietanti segnalazioni che alcuni cittadini hanno posto all’attenzione della segreteria della Lega Nord Cento, non tanto per quanto concerne i suoi scritti e le sue opere, ma per la sua ‘moralità’. Infatti, dopo alcune ricerche fatte sul web, i cittadini hanno rilevato che questo critico risulterebbe condannato a 9 anni in primo grado e a 6 anni e mezzo in secondo grado per abusi sessuali nei confronti di cinque bambine, all’epoca dei fatti, di soli dieci anni.

Certo le fonti web non possono essere considerate materiale inattaccabile. Ma solo il pensiero della polemica che un’eventuale consulenza avrebbe innescato nell’aula del consiglio ha convinto le forze di maggioranza a prendere una drastica decisione. Il consigliere Magagna ha chiesto esplicitamente al sindaco Tuzet la possibilità di interrompere immediatamente la collaborazione con lo studioso o, qualora non fosse stato possibile, di togliere il patrocinio del Comune a qualsiasi mostra presente e futura, dove questi fosse coinvolto, considerando la sua condanna per abusi sessuali su minori “allo scopo di non lasciar trapelare il messaggio di condivisione verso tale spregevole reato da parte dell’amministrazione”.

Il caso risale al 2007. Il critico si è sempre proclamato innocente, sostenendo che alcuni suoi atteggiamenti a suo dire infantili, erano stati fraintesi dalle ragazzine e che quanto accaduto fosse da attribuirsi ad un isterismo antipedofilo in Italia, acuitosi dopo il caso di Rignano Flaminio. Il pm, incaricato di indagare sul caso, non ha creduto alla sua testimonianza ed è stato condannato, ha perso la patria potestà sulle figlie ed è stato interdetto dai pubblici uffici. La richiesta del pm era di dodici anni, ma considerando attenuanti e aggravanti, si è arrivati a nove, poi a sei e mezzo.

Il sindaco Flavio Tuzet ha rassicurato la Lega che, avendo appreso notizie riguardanti questo personaggio, l’amministrazione aveva già provveduto ad eliminare dalle brochure e dai manifesti della mostra il suo nome, ed ha aggiunto che è da escludersi un qualsiasi tipo di collaborazione futura con il critico d’arte.

LINK ARTICOLO originale

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7 thoughts on “Alessandro Riva licenziato dal Comune di Cento! E’ stato condannato in appello per violenze su minori ed ai cittadini non era gradito!!

  1. Ogni tanto una bella notizia, a cui abbiamo contribuito tutti. Grazie mammadolce a te e al tuo blog!

  2. E come la mettiamo con l’assessore alla Cultura (PdL) che ha risposto “Fatti i cazzi tuoi”? Che dice il sindaco Tuzet e che dicono i suoi alleati della Lega Nord?
    Se possibile questo è IL VERO scandalo della vicenda.
    Prima l’assessore assolda Alessandro Riva (è una sua prerogativa), poi, scoperto, s’arrabbia e inveisce contro di noi. Dobbiamo pensare che fosse un complice?

  3. Caro Leo inoltra a tutto il comune la risposta e non solo che tutti sappiano… Magari prendiamo 2 piccioni con una fava! Però una domanda è lecita: Perché l’assessore difende un uomo condannato al reato + schifoso di tutti?

  4. Inutile commentare certi atteggiamenti. La cosa importante è che le persone macchiatesi di un reato così ignobile non inquinino più con la loro presenza in certi ambienti. Non era male la notizia (se la ritrovo la metto poi) della proposta di un governatore americano che voleva mettere tutti i pedofili su un’isola e fargli formare la propria società incivile. Un’isola per soli uomini ed un’altra per sole donne ovviamente 😉
    Diciamo solo che Riva è stato uno scivolone del comune di Cento non consapevole di quanto sino a qui i Tribunali hanno stabilito. L’importante è riconoscere certi errori e non provocare altri orrori.

  5. In Italia vige uno strano concetto di garantismo, che per lo più vale solo se si è “qualcuno” (Riva è l’ex – poi l’hanno arrestato – braccio destro di Vittorio Sgarbi e nipote del defunto Valerio Riva). Allora, anche a fronte di prove schiaccianti, si vuol credere all’ipotesi della “caccia alle streghe” o dell’errore dei giudici. E’ vero e sacrosanto che ogni imputato è innocente fino a prova contraria, ma qui i due gradi di giudizio che si occupano del reato si sono espressi con una condanna. Il terzo grado, la Cassazione, NON entra nel merito del reato (che è comunque confermato) ma di eventuali errori procedurali. La Cassazione infatti “non giudica sul fatto, ma sul diritto, è giudice di legittimità: ciò significa che non può occuparsi di riesaminare le prove, bensì può solo verificare che sia stata applicata correttamente la legge e che il processo nei gradi precedenti si sia svolto secondo le regole (vale a dire, che sia stata correttamente applicata la legge processuale, anche in relazione alla formazione e valutazione della prova, oltre che quella del merito della causa)” (Wikipedia).
    Giusto per rinfrescare la memoria ai garantisti ad orologieria.

    • Grazie Leo per la puntuale precisazione. Di certo queste non entrano nelle orecchie di chi non vuol sentire e non cambieranno le idee dei “garantisti e/o innocentisti” ad ogni costo.
      Un affettuoso abbraccio a te.

  6. Condanna definitiva per il critico Riva.

    È passata in giudicato la condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per Alessandro Riva, il critico d’arte accusato di aver molestato cinque bambine minori di 10 anni. La pena era stata stabilita il 20 ottobre 2009 dai giudici della prima corte d’appello, che avevano ridotto la condanna a 9 anni inflitta in primo grado. Ora la Cassazione ha rigettato il ricorso contro la sentenza, rendendola definitiva.

    http://www.ilgiornale.it/milano/brevi/04-12-2010/articolo-id=491393-page=0-comments=1

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