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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia – Pino La Monica condannato. Giustizia per le bambine da lui abusate!

11 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

LINK CASO PINO LA MONICA

Pino La Monica, educatore teatrale accusato da tante bambine di “abusi sessuali” e “detentore di materiale pedopornografico”, non è stato creduto innocente dai giudici di Reggio Emilia: condannato a 9 anni e nove mesi di reclusione!


Ancora una volta la solidarietà di questo blog và alle bambine vittime dell’orco ed alle loro famiglie che non hanno smesso di lottare per la giustizia. Ed il cuore và a tutti quei bambini che compaiono nelle immagini trovate nel PC di quest’orco (398 file) che, a sua giustificazione, disse di averle scaricate per motivi di studio (preparare un lavoro teatrale contro la pedofilia!). Ed il mio sguardo e le mie parole vanno diritte come un treno contro quelli che hanno manifestato la loro solidarietà all’orco con striscioni, t-shirt e bambini al seguito: abbassate la testa e chiedete scusa alle vittime.

Oggi è una bella giornata di sole! Un sorriso a tutti i bambini del mondo 😉

CONDANNATO PER ATTI DI PEDOFILIA – Pesante sentenza contro l’educatore Pino La Monica.

REGGIO. E’ stato condannato a nove anni e nove mesi Giuseppe’Pino’ La Monica, insegnante di 37 anni, originario di Vico Equense (Napoli) e residente con i genitori alle porte di Reggio Emilia, accusato di molestie e abusi nei confronti di alcune ex allieve minorenni di corsi teatrali e sperimentali che teneva in diverse scuole reggiane fino al momento dell’arresto, avvenuto nel marzo di due anni fa. La sentenza è stata emessa, dopo sole due ore di camera di consiglio, dal Tribunale reggiano. Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna a 12 anni, escludendo le attenuanti generiche. La difesa ha parlato di una sentenza «molto più dura di quello che ci si poteva aspettare», e ha preannunciato il ricorso in appello. La Monica – che si è sempre dichiarato innocente – non era presente in aula alla lettura della sentenza, che ha previsto anche un risarcimento danni di 30.000 euro per ognuna delle parti lese. Il processo è durato 18 mesi creando divisioni nell’opinione pubblica, fra innocentisti e colpevolisti. Le ragazzine, studentesse delle scuole medie, sarebbero state molestate durante giochi particolari animati a scuola dall’educatore. La Monica ha sostenuto invece che questi giochi facevano parte del suo metodo didattico, concordato in protocolli stipulati con gli istituti scolastici.

LINK ARTICOLO originale

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11 thoughts on “Pedofilia – Pino La Monica condannato. Giustizia per le bambine da lui abusate!

  1. ma i padri di queste bambine sono morti tutti ?

  2. Cari genitori di questi poveri Angeli violati, ma quanto vi costa prendere contatto con le persone giuste ? Vi basterebbe andare a Napoli o a Palermo e girare per i quartieri “giusti”, troverete con una “modica” spesa la persona che possa compiere la Giustizia dovuta e necessaria a questi Angeli vista che quella c.d terrena o dello Stato sembra ridicola nei confronti di queste maledette BESTIE ……….

    • Caro Wolf, comprendo il tuo scrivere ma, nonostante io abbia la tua stessa rabbia, non posso condividerlo. E questo è a causa del fatto che quanto tu consigli porterebbe altro dolore nelle famiglie già così duramente colpite negli affetti più cari. Anche io stessa mi sono trovata di fronte ad un bivio simile ed ho scelto di aspettare che la legge facesse il suo corso: non potevo certo rischiare la galera!

  3. Spero che i successivi gradi di giudizio confermino la condanna.
    Ma soprattutto spero che il comitato costituitosi in difesa di Pino La Monica si renda conto delle proprie gravissime responsabilità che consistono principalmente nell’immediata e ottusa negazione dei fatti con conseguente incondizionata assoluzione di Pino; in nome di quale logica poi non si sa, di sicuro in nome dell’appartenenza alla stessa parrocchia e questo è quello che dà la nausea. Comitato che ha deciso di ignorare anche quel minimo di intelligenza e sensibilità che gli avrebbe permesso di capire quanto fanatismo cieco stava dietro le loro manifestazioni pubbliche pro Pino e quanto diverso sarebbe stato il loro comportamento se, alla stessa maniera coinvolti, fossero stati i suoi figli. Comitato quindi che, accecato da fanatismo appunto, non ha capito quanto ulteriore male stava arrecato alle bambine vittime di Pino.
    Riguardo le bambine sono però difuciosa: sono convinta che supereranno questo evento traumatico soprattutto grazie all’amore dei loro coraggiosi e ADULTI genitori.

    • Cara Rita, spero anche io che la condanna venga confermata e che venga messo in condizione di non nuocere mai più a nessun bambino.
      Per quanto riguarda gli amici di Pino posso solo consigliar loro di fare una lunga marcia a piedi nudi fustigandosi davanti a tutti chiedendo scusa alle bambine.

  4. Buongiorno, mi sono imbattuto per caso in questo blog mentre cercavo notizie sul caso del signor Pino La Monica.
    Molte notizia su lui le ho trovate anche sul sito condotto dal Signor Frassi, che ha dedicato moltissime pagine alla triste faccenda. Eppure, dopo tanto parlare, non sono riuscito a capire in cosa sia consistita la “violazione” compiuta ai danni delle 9 bambine. Tutti insistomo molto sul materiale osceno posseduto dall’imputato, ma pochissimo sulle sue azioni. Azioni che, avendo devastato la vita delle povere bambine, suscitano in alcuni sentimenti omicidi. Qualcuno mi sa rispondere? Grazie molte. Franco (Novellara)

    • Per Franco – avendo letto lei il sito di Frassi avrebbe dovuto trovare molti particolari sulle testimonianze delle bambine. Non sono molto d’accordo sui “sentimenti omicidi” che taluni esprimono, seppur in democrazia liberamente, ma è certo che il tipo di reati contestati a Pino La Monica suscitano delle reazioni molto estreme perchè si parla di bambini violati. Il materiale che lei definisce “osceno” è molto di più di questo e gli inquirenti ed i giudici che ne hanno presa visione lo hanno definito “pedopornografico”. Non è da dimenticare che lui ha ammesso di aver scaricato tale materiale ma che lo ha fatto per “motivi di studio” volendo approntare sull’argomento uno spettacolo di TEATRO. Lei lo farebbe? Io NO. Le metto comunque qui una parte di quanto è emerso durante il dibattimento circa il tipo di abusi sulle bambine:
      La ricostruzione fatta dalla procura – nel capo d’imputazione – indica una serie di episodi che sarebbero avvenuti durante i corsi di teatro tenuti dall’educatore-attore 35enne nella scuola media di Correggio (dalla fine di novembre 2007 al 10 marzo 2008), in una ludoteca a Reggio (fra ottobre e novembre 2007) e in un ex cinema a Quattro Castella (a cavallo fra il 2006 e il maggio-giugno 2007). Secondo gli inquirenti a Correggio gli atti del 35enne erano consistiti «nell’appartarsi a turno, con due bimbe sotto i banchi o la cattedra dell’aula, al buio, con il pretesto di effettuare un gioco e dopo aver preso loro la mano, nel farsi toccare le parti intime». Per gli investigatori anche altre due minori erano state «abbracciate con forza e da dietro, sempre con il pretesto di effettuare con loro un gioco («dei numeri» o «del solletico»), giungendo a palpeggiarle sul seno». Infine il 35enne è accusato d’aver accarezzato, a Correggio, il sedere delle bambine, sussurrando frasi del tipo «Sei bella», «Sei una bella gnocca» e «Ti amo, sei il mio amore». A Reggio, invece, gli atti sessuali – per l’accusa – sono legati al «gioco del trenino» e consistenti «nell’afferrare, a luci spente, le mani» di due bambine «infilandogliele all’interno dei pantaloni e facendosi toccare il pene ed, in altre occasioni, portando anche il viso a contatto con il suo pene». Infine, a Quattro Catella, i fatti vengono riferiti al «gioco del nascondino» e consistenti nell’appartarsi con tre bimbe «infilando il viso di costori sotto il suo maglione spingendolo a diretto contatto con il pene». PEDOPORNOGRAFIA. La seconda imputazione riguarda la detenzione di 399 immagini pedopornografiche.

      note: in un altro articolo si fa riferimento a pantaloni con le tasche tagliate che sarebbero stati trovati a casa di La Monica.

      • La ringrazio per la rapida e precisa risposta.
        Mi consenta una paio di piccole precisazioni: riferendomi alle immagini trovate nei computer di La Monica non ho usato il termine “osceno” per sminuirne l’enorme gravità. Sulla natura di quelle immagini non ci sono dubbi di nessun tipo e la definizione che ho usato mi pareva sufficiente. Pedopornografiche è in ogni caso la descrizione più corretta.
        Sul sito del Signor Frassi ho trovato moltissimo materiale sul caso, perciò alcuni dettagli mi erano sfuggiti. O almeno pensavo che lo fossero. Non nascondo, infatti, che i toni usati nei commenti su La Monica mi avessero fatto pensare ad atti di maggior gravità. Insomma, alla vera e propria, ripetuta violazione fisica delle vittime.
        Sui sentimenti omici, dunque, occorrerebbe maggior severità.

  5. I bambini abusati raramente riescono a superare il danno subito dalla violenza, diventano adulti insicuri, ansiosi e spesso affetti da turbe del comportamento che, data la tendenza a nascondere o negare l’accaduto,solo con cure adeguate, pazienza e intelligenza (emotiva si intende)possono essere superate; la ferita inferta dalla violenza ad una personalità incompleta in una fase delicata del proprio sviluppo causa una rottura insanabile della propria biografia, della storia emotiva di ciscauno di noi; sono persone pericolose i pedofili perchè il loro intento primo, ultimo e solo è quello di dominare, sottomettere, violare “qualcosa” che è fin troppo facile da colpire, ferire, possedere: l’innocenza. Sono persone malvage da isolare e punire severamente; in ciò che fanno non ha importanza il “perchè”, ha rilevanza il “che cosa” ed è sempre gravissimo.

  6. Ho letto quanto qui sotto ti allego e sono rimasta ancora una volta sconvolta da quali iniziative prendono gli amici di La Monica. Questo deve essere uno di quei santoni che con tecniche di plagio mentale rincoglioniscono gli adepti. Che schifo. Tutta la mia solidarietà alle bambine ed alle loro famiglie.
    http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2010/12/13/news/cene-benefiche-per-pino-2951507

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