Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Baby sitter a processo per tentato omicidio su due bambini.

Lascia un commento

Il Giustiziere degli Angeli

Una baby sitter verrà processata per tentato omicidio di due bambini che aveva in custodia. Il suo nome è Tabatha come la piccola streghetta della serie di telefilm di “Mia moglie è una strega”. Ma la finzione quì non c’entra per niente e questa di Tabatha è veramente una strega cattiva che, somministrando atropina ai bimbi che aveva in custodia ne ha quasi cagionato la morte. L’atropina, alcaloide estratto da diverse piante, è un medicinale usato in diverse patologie ma che in dosi massicce può provocare la morte del soggetto per paralisi del sistema nervoso centrale. Tabatha Pacecca, 31 anni di Alatri, verrà processata per tentato omicidio il 4 ottobre presso il Tribunale Penale di Roma.

Baby sitter dava atropina ai bambini: sarà processata per tentato omicidio

ROMA (03 giugno) – Verrà processata, con l’accusa di duplice tentato omicidio, Tabatha Pacecca, la donna di 31 anni di Alatri, che somministrò dell’atropina a due figli di amici, dai quali si recava come baby sitter, per poi intervenire con i medici del Pronto soccorso spacciandosi come «collega» e dando consigli sulle sostanze idonee ad annullare l’effetto della sostanza. Il rinvio a giudizio è stato disposto oggi dal Gup, Elvira Tamburelli. Nel procedimento si sono costituiti parte civile i genitori dei bambini.

Nel novembre 2008 la Pacecca, somministrò, mischiandola con un succo di frutta, la pericolosa sostanza ad un bambino di 18 mesi che venne ricoverato al Bambino Gesù. Con lui in ospedale c’era anche la Pacecca che anticipò i risultati delle analisi parlando della possibile intossicazione da atropina. I genitori del bimbo presentarono denuncia, così come il padre e la madre di un’altra bambina di 6 anni, di cui Pacecca era stata baby sitter, che in un’altra circostanza mostrò gli stessi sintomi.

La donna, studentessa di biologia, fu arresta. Secondo gli inquirenti a tradirla sarebbe stata la smania di accreditarsi come collega con i medici del Bambino Gesù pur non avendone titoli. Durante le perquisizioni nella sua abitazione fu trovato anche un camice rubato all’Umberto I e alcune prescrizioni mediche. Il processo inizierà il 4 ottobre presso il Tribunale di Roma.

LINK ARICOLO originale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...