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Pedofilia – Abusi – Violenza –


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Asilo Cip e Ciop: cosa ci indicano quelle immagini? un altro video choc!

Il Giustiziere degli Angeli

Guardare questo video e sapere che viene contestata la procedura per aver piazzato le telecamere fà venire ancor più il voltastomaco.

Cip&Ciop, nuovi video incastrano le maestre

Un bimbo vaga incastrato al passeggino dal quale è scivolato e non ha la forza di potervi risalire; le maestre non lo aiutano, poi dopo un certo tempo una di loro si decide ad avvicinarsi, quindi lo scuote con forza, tirandolo su a mo’ di straccio e rimettendolo seduto con eccessiva decisione.

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Ma che le scuole sono piene di pedofili? Arrestato un maestro di Matera!

Il Giustiziere degli Ancgeli

Prima o poi mi toccherà mettere ordine in questo blog e fare pagine del tipo “maestri/e pedofili/e”, “sacerdoti pedofili”, “educatori pedofili”, “artisti pedofili”….. altrimenti c’è un gran casino! Comunque, intanto, ecco l’articolo di oggi che ci resoconta dell’arresto di un certo Pietro Materi, maestro in una scuola dell’infanzia, beccato mentre scaricava materiale pedopornografico. Spero che l’arrestato si sia fermato solo a questi scambi <pear to pear> e non abbia molestato nessuno degli alunni dell’asilo presso cui insegnava.

«Maestro pedofilo» Foto di bimbi sul Pc.

TRICARICO – Passava ore e ore davanti al computer, chiuso nella sua stanza. Tutti i giorni. Fino a giovedì scorso, quando gli agenti della polizia postale sono arrivati a casa sua a Matera. Era appena tornato dalla scuola per l’infazia in cui insegna. Ed era già davanti al computer. Lo stesso computerda cui sono saltate fuori foto e video di bambini e bambine. Centinaia di file. Gli sono costati l’accusa di essersi «consapevolmente procurato materiale pornografico realizzato usando minorenni».

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Alessandro Riva licenziato dal Comune di Cento! E’ stato condannato in appello per violenze su minori ed ai cittadini non era gradito!!

Il Giustiziere degli Angeli

E’ grazie soprattutto alle segnalazioni sdegnate dei cittadini che il Comune di Cento (FE) ha deciso di “licenziare” Alessandro Riva. (LINK ULTIMO ARTICOLO DI QUESTO BLOG SU ALESANDRO RIVA)

Condannato in secondo grado per pedofilia. Il Comune lo ‘licenzia’

Gli è stato contestato il reato di abusi sessuali su cinque bambine di dieci anni, era tra i curatori di una mostra a Cento. Dopo le proteste e le segnalazione da parte dei cittadini, il Comune lo ‘licenzia’

Ferrara, 28 giugno 2010 – Nel consiglio comunale di mercoledì, la Lega Nord, per voce del proprio capogruppo Lorenzo Magagna, ha presentato un’interrogazione particolare al sindaco di Cento Flavio Tuzet, per chiedere chiarimenti riguardo la collaborazione con un certo critico d’arte per la mostra ‘Bacon. I disegni’ che verrà allestita dal prossimo 10 luglio presso la Pinacoteca Civica ‘Il Guercino’.

L’interrogazione nasce dalle inquietanti segnalazioni che alcuni cittadini hanno posto all’attenzione della segreteria della Lega Nord Cento, non tanto per quanto concerne i suoi scritti e le sue opere, ma per la sua ‘moralità’. Infatti, dopo alcune ricerche fatte sul web, i cittadini hanno rilevato che questo critico risulterebbe condannato a 9 anni in primo grado e a 6 anni e mezzo in secondo grado per abusi sessuali nei confronti di cinque bambine, all’epoca dei fatti, di soli dieci anni.

Certo le fonti web non possono essere considerate materiale inattaccabile. Ma solo il pensiero della polemica che un’eventuale consulenza avrebbe innescato nell’aula del consiglio ha convinto le forze di maggioranza a prendere una drastica decisione. Il consigliere Magagna ha chiesto esplicitamente al sindaco Tuzet la possibilità di interrompere immediatamente la collaborazione con lo studioso o, qualora non fosse stato possibile, di togliere il patrocinio del Comune a qualsiasi mostra presente e futura, dove questi fosse coinvolto, considerando la sua condanna per abusi sessuali su minori “allo scopo di non lasciar trapelare il messaggio di condivisione verso tale spregevole reato da parte dell’amministrazione”.

Il caso risale al 2007. Il critico si è sempre proclamato innocente, sostenendo che alcuni suoi atteggiamenti a suo dire infantili, erano stati fraintesi dalle ragazzine e che quanto accaduto fosse da attribuirsi ad un isterismo antipedofilo in Italia, acuitosi dopo il caso di Rignano Flaminio. Il pm, incaricato di indagare sul caso, non ha creduto alla sua testimonianza ed è stato condannato, ha perso la patria potestà sulle figlie ed è stato interdetto dai pubblici uffici. La richiesta del pm era di dodici anni, ma considerando attenuanti e aggravanti, si è arrivati a nove, poi a sei e mezzo.

Il sindaco Flavio Tuzet ha rassicurato la Lega che, avendo appreso notizie riguardanti questo personaggio, l’amministrazione aveva già provveduto ad eliminare dalle brochure e dai manifesti della mostra il suo nome, ed ha aggiunto che è da escludersi un qualsiasi tipo di collaborazione futura con il critico d’arte.

LINK ARTICOLO originale


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Condannato per pedofilia: Alessandro Riva lavora ancora nell’arte?? e c’è chi risponde “fatti i cazzi tuoi!”.

Il Giustiziere degli Angeli

Per queste puntuali e precise notizie su Alessandro Riva devo qui pubblicamente ringraziare il mio lettore Leo: grazie, grazie, grazie e grazie. Poichè non tutti leggono i commenti lasciati su questo blog, mi affretto a scrivere quanto ci resoconta Leo di modo che a tutti sia visibile lo scandalo che si stà perpetrando. Alessandro Riva è stato condannato a novembre-2008 a 9 anni di reclusione poi ridotti in appello a 6 anni ad ottobre-2009 per abusi sessuali su cinque bambine di dieci anni amichette della figlioletta. Poco tempo addietro si riparlava di lui in quest’altro articolo in quanto organizzatore di una mostra d’arte contemporanea a Milano. Ma il nostro amico Leo ci rendeva noto che lo stesso Riva sarebbe stato giudice per un’altra mostra d’arte presso il Comune di Cento (Ferrara) e ci invitava così a scrivere il nostro sdegno al comune stesso:

E’ confermato: l’11 luglio si inaugurerà una mostra curata dal pedofilo Riva a Cento di Ferrara. Mandiamo email di protesta al sindaco Flavio Tuzet (sindaco@comune.cento.fe.it) ed alla giunta (giunta@comune.cento.fe.it) urlando il nostro sdegno!


Evidentemente le mail sono giunte a destinazione e, riferisce Leo, il Comune di Cento ha detto di non aver niente a che fare col soggetto Alessandro Riva. Ma l’assessore alla cultura del comune di Cento, Daniele Biancardi, evidentemente non ha gradito e si è espresso via mail a Leo scrivendogli

FATTI I CAZZI TUOI

E’ evidente che questo tipo di “cultura” non và a braccetto con l’intelligenza, la buona educazione e, quanto scrive Leo, ha sempre più il sapore di una sacrosanta verità: Dobbiamo continuare uniti e determinati a denunciare qualunque situazione tipo quella oggetto di questi ultimi post: il silenzio alimenta l’omertà e il perverso sistema d’interessi, collusioni, coperture e quant’altro che protegge ed anzi rafforza criminali conclamati! Rispondo e volentieri anche io alla mail dichiarando: date spazio a persone integerrime nelle mostre d’arte e vedrete che noi ci faremo i cazzi nostri. NOI siamo sempre dalla parte delle vittime di certa feccia umana. Grazie!!

leo74 PERMALINK

26 giugno 2010 2:39 pm

Com’era auspicabile il Comune di Cento ha provveduto a diramare una comunicazione con la quale asserisce di non avere nulla a che fare col soggetto indicato. Peccato che precedentemente sia stato diramato un bollettino stampa nel quale lo si indicava chiaramente, vedasi questa segnalazione: LEGGI QUI

In compenso ho ricevuto oggi una sintetica email dall’assessore alla Cultura del Comune di Cento, tal Daniele Biancardi (biancardi.d@comune.cento.fe.it), che letteralmente recita: “Fatti i cazzi tuoi”. Email che ho immediatamente provveduto ad inviare, completa di report che ne certifica la provenienza, la data e l’ora dell’invio, a chi di dovere.

Questa sintetica email, più stupida e inopportuna che volgare o maleducata, sta a rappresentare che evidentemente le nostre proteste al Sindaco di Cento ed alla sua Giunta, formata evidentemente anche da persone dotate di buon senso e morale, ha infastidito e rotto le uova nel paniere di qualcuno che pensava, nel silenzio più totale e mosso certamente da interessi che vanno oltre l’arte e la Cultura, di riuscire a far finta di nulla davanti ad un pedofilo condannato.

Dobbiamo continuare uniti e determinati a denunciare qualunque situazione tipo quella oggetto di questi ultimi post: il silenzio alimenta l’omertà e il perverso sistema d’interessi, collusioni, coperture e quant’altro che protegge ed anzi rafforza criminali conclamati.


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Schiaffoni ai bimbi disabili nell’istituto ecclesiastico.

Il Giustiziere degli Angeli

Prendevano a schiaffi bimbi disabili, denunciate due operatrici

Tradite da telecamere nascoste, le due donne, di 32 e 35 anni, picchiavano abitualmente i piccoli ospiti di un centro gestito dall’ente ecclesiastico “La nostra famiglia”. Denunciate dai carabinieri, sono accusate di maltrattamenti aggravati. Disposto il divieto di dimora.

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Nonno pedofilo abusa della nipote di soli 4anni. Arrestato

Il Giustiziere degli Angeli


Pedofilia/ Abusa di nipotina di 4 anni, arrestato nel Salernitano – Piccola aveva rivelato ad assistenti sociali i ‘giochi brutti’

Avrebbe abusato della sua nipotina di appena quattro anni con il pretesto di giocare con lei, coinvolgendo nella violenza anche un’altra bimba di pochi anni. I carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Salerno hanno arrestato, con l’accusa di violenza sessuale, un uomo di 41 anni originario dell’hinterland napoletano. I fatti si sarebbero verificati tra i mesi di marzo e aprile scorsi. Le indagini sono partite quando la piccola, già seguita dai servizi sociali del Comune di Salerno per le precarie condizioni del suo nucleo familiare, ha confidato alle sue assistenti dell’esistenza di un ‘segreto brutto’ relativo a dei ‘giochi brutti’ che con lei faceva suo zio, fratello della madre. Calmo, attendibile ed inquietante il racconto successivamente reso alle assistenti sociali dalla bambina. Un racconto fatto di innumerevoli disagi maturati tra le mura domestiche, finanche per le carenti condizioni igienico-sanitarie, a causa dei quali la minore trascorre i fine settimana presso l’abitazione dei nonni dove vive anche lo zio materno. È proprio in questo contesto che è maturata la violenza sessuale. Secondo il lucido racconto della bambina, avrebbe subito abusi almeno tre volte dallo zio. Una tragica realtà venuta alla luce anche grazie ad alcuni disegni fatti dalla bimba e da alcuni giochi con dei bambolotti. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, lo zio, insieme ad un’altra persona, avrebbero coinvolto negli abusi anche una cuginetta della bambina, anch’essa in tenera età. Più volte la vittima aveva raccontato a genitori e nonni i ‘giochi brutti’ che era costretta a subire, incontrando solo blande reazioni ed ammonizioni. Gli elementi raccolti dagli investigatori, che hanno anche ascoltato gli insegnanti della bambina, hanno spinto la Procura della Repubblica salernitana ad emettere la misura cautelare della custodia in carcere. All’alba, l’uomo è stato arrestato mentre si trovava a casa dei genitori, proprio nella camera dove in più occasioni aveva costretto la piccola nipotina a subire le violenze sessuali.

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Pedofilia: arrestato conducente di scuolabus per violenza su una bambina di 5 anni.

Il Giustiziere degli Angeli


Alife, arrestato pedofilo: aveva abusato di bambina di 5 anni.

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Un ex autista di scuolabus di un asilo di Piedimonte Matese (Caserta), Giuseppe Rapa, di 60 anni, di Alife, piccolo centro agricolo dell’alto Casertano, condannato in via definitiva dalla Cassazione a otto anni e mezzo di reclusione per il reato di pedofilia, e’ stato arrestato oggi dai carabinieri, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo era stato gia’ condannato in primo ed in secondo grado, ma era in liberta’ in quanto, prima ancora che venisse emessa la prima sentenza, era stato scarcerato per decorrenza dei termini. Tre anni fa Rapa fu coinvolto in vari episodi di pedofilia nei confronti di bambini che lui stesso accompagnava all’asilo come autista di scuolabus: molestie e violenze sessuali sarebbero avvenute a bordo del mezzo durante gli spostamenti tra la scuola e le abitazioni dei bambini. In particolare Rapa e’ ritenuto responsabile di avere abusato piu’ volte di una bambina di cinque anni, ma – e’ spiegato in una nota dei carabinieri – altri episodi sono stati accertati durante le attivita’ investigative. Coordinate dalla Procura delle Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, le indagini furono condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese.

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