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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio – Domani prima tappa del processo ai cinque imputati

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Il Giustiziere degli Angeli

Di certo tutti hanno memoria del caso di abusi sui bambini dell’Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Un caso che ha scosso le coscienze di tutti, colpevolisti e non, e che di certo rimarrà nella mente delle famiglie e dei minori coinvolti. A distanza di oltre tre anni dalle denunce e dal blitz dei carabinieri presso l’Asilo si stà per affrontare la fase forse meno traumatica in quanto ognuno si è formato la propria opinione e si attende solo che vengano chiarite le responsabilità degli adulti coinvolti. I bambini hanno già affrontato gli orchi e gli incubi, hanno ricordato e raccontato, ed ora vengono curati per guarire dalle ferite dell’anima. Non mi voglio dilungare su questo ma mi preme ripetere che il mio affetto, la mia comprensione ed i miei abbracci pieni di coccole vanno a loro.

Voglio invece soffermarmi un po’ su quanto è uscito su alcuni giornali in questi giorni. Giovedì scorso (20.5) è arrivato in edicola Sette, settimanale in allegato al quotidiano “Corriere della Sera”, dove Gianfranco Scancarello (uno degli indagati per abusi su questi bambini) ha rilasciato a Giancarlo Dotto una lunga intervista dal titolo “Io, Presunto Pedofilo, vi racconto il mio inferno”. Unico “mostro” tra tante “streghe” accusato dai bambini di essere l’uomo “dai capelli ricci molto cattivo che li aspettava nel castello cattivissimo” e che si sente una vittima che “ogni giorno fa a botte con l’identikit che gli hanno cucito addosso!”. Scancarello che, nella trasmissione di Bonolis con fare minaccioso disse “Può capitare a tutti! La mattina ti alzi, ti danno del pedofilo e ti ritrovi in galera”… più un messaggio a chi doveva ascoltare che una dichiarazione di un uomo sereno della sua innocenza mi è sembrato! Mah, solo una mia opinione, dettata magari da un’impellente bisogno di sonni tranquilli che da altro!

“Tutte le mattine mi sveglio dentro un incubo! Con la paura che qualche psicopatico mi aggredisca per strada. Paura di tutto, anche della mia ombra!”. E’ un uomo di spettacolo Scancarello e si fa avanti (non a nome di tutti però!), gestisce le sue parole, le sue espressioni e le sue mimiche facciali mentre si fa riprendere in quattro scatti fotografici degni di una star dove, una sola volta, compare l’ombra di una testa più bassa di lui, sulla sua spalla… forse un’avatar! Ed invece dovrebbe parlare con la sua ombra, Gianfranco! Dovrebbe dirle che non ne ha paura come quando ha sfidato le famiglie dei bambini davanti al Tribunale per scatenarne la reazione che, ovvio, ci fù! Suvvia non presti altro spettacolo con altre guardie del corpo, il mondo non è pieno di “psicopatici” con le statuette del Duomo di Milano in mano come lei vuol farci credere. “La verità non ha paura!” è lo slogan degli indagati di Rignano Flaminio e allora lei non ne abbia! Forse ora si dovrebbe preoccupare di quanto stà per richiedere l’avvocato Pietro Nicotera che assite due delle parti civili nel processo: il sequestro conservativo dei beni dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello in quanto unico tra gli imputati a non essere garantito, in caso di condanna, al risarcimento dei danni dal Ministero dell’Istruzione. “Presunto” ha sposato la tesi del contagio collettivo, usata a piene mani dal fronte di chi vede “pedofili innocenti” ovunque e cita i soli casi in cui non si è giunti a condanna dimenticando volutamente quelli dove i bambini e le famiglie sono stati giudicati credibili e i pedofili incarcerati. “Presunto” , oltre a dichiarare che “sentir parlare l’avvocato Coppi (suo difensore) nell’udienza preliminare è come veder volteggiare Carla Fracci”, dice anche che non deve dare a nessuno giustificazioni su come possano permettersi un avvocato di tale calibro quale è Coppi. Dimentica “Presunto” che l’11 gennaio 2008 proprio loro rinunciarono all’acquisizione dei 50 dvd contenenti gli incidenti probatori dei bambini perché il costo di circa 13mila euro era troppo esoso per le loro tasche di semi-indigenti? Và beh, lasciamo volteggiare Coppi-Fracci e distraiamoci da tutto ciò.

Domani inizia la prima udienza del processo e si intuisce già che non sarà un dibattimento come gli altri, ma saranno udienze ad alto tasso di polemica, perché mai come in questo caso giudiziario i fronti sono così opposti: innocentisti da una parte, colpevolisti dall’altra. Che si tratti di una causa di grosso interesse sociale e pubblico sembra averlo stabilito anche il presidente del Tribunale di Tivoli che ha fatto collocare due maxi schermi, uno nella biblioteca e l’altro all’ingresso del Tribunale, perché «tutti devono poter seguire queste udienze». Sebbene è facile immaginare che le telecamere si spegneranno quando gli argomenti si faranno più scabrosi o verranno proiettate le testimonianze dei bambini in aula.

Aspettiamo di conoscere quale sarà la giornata di domani me intanto si può ripassare il caso Asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio su questo LINK


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One thought on “Abusi asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio – Domani prima tappa del processo ai cinque imputati

  1. Il mondo è pieno di persone insospettabili che nascondono una doppia personalità e una doppia vita.I bambini di personalità ne hanno in genere una sola, e di vite anche. Ho conosciuto una persona che mi parlava del dramma dei bambini handicappati, quasi con le lacrime agli occhi.Anni dopo ho scoperto che la sua era un’intera famiglia di pedofili e che la loro bambina handicappata aveva subito abusi da tutti.Mai avrei immaginato una cosa simile da una persona all’apparenza così sensibile, mai.

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