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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Don Luciano Massaferro: la famiglia della bambina vuole solo giustizia.

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Il Giustiziere degli Angeli

Ha avuto oggi inizio il processo contro Don Luciano Massaferro, il sacerdote alassino accusato di aver abusato di una bambina di 12 anni. La cronaca di questa giornata è riportata in vari articoli da diversi giornali e quindi potrete leggerverla quì sotto linkata. Ma quello che mi preme dire invece è che trovo veramente stucchevole che i giornali continuino a scrivere “don lù”, nomignolo affibbiatogli dai suoi supporters che si presenteranno in 90 a testimoniare a suo favore in Tribunale. I nomignoli sono sempre stati e sono un sinonimo di dolcezza che si dà ai bambini, non alle persone adulte e quì proprio non è comunque il caso: si cariano i denti con queste caramelle!! Io lo chiamo Don Luciano Massaferro solo perchè  negli articoli sia ben identificato aspettando….


La prima udienza del processo contro don Luciano Massaferro è stata sospesa per trenta minuti. Giusto il tempo di convocare il perito, farlo giurare e conferirgli l’incarico per la fase del dibattimento sulle perizie effettuate.

Intanto sono già state fissate le successive nove udienze che si terranno nei seguenti giorni: 31 maggio, 14 giugno, primo luglio, 19 luglio, 29 settembre, 5 ottobre, 26 ottobre, 8 novembre, 3 dicembre. Tutto sembra dunque andare verso un processo in tempi brevi.

E’ iniziata puntuale, alle 9,30, la prima udienza del processo contro don Luciano Massaferro, il sacerdote alassino accusato di aver abusato sessualmente di una bimba di 12 anni. Ed è proprio lui il “grande assente” di questa mattina, atteso da giornalisti e fotografi accalcati fuori dall’aula dove si sta svolgendo il dibattimento.

Dalle prime indiscrezioni, pare che siano numerose le eccezioni sollevate dai legali della difesa, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, con lo scopo di farle mettere agli atti, e che i giudici si siano riuniti in un’altra aula per decidere come procedere. Intanto, fuori, fa capolino qualche curioso, attirato dal clamore di una vicenda ormai “mediatica”, e Francesco Zanardi il “grande accusatore” della diocesi savonese che ha raccontato di aver subito anni fa abusi da parte di un prete.

Presenti anche i familiari della bambina che hanno detto: “Abbiamo massima fiducia nella giustizia, e continuiamo ad avere massima fiducia anche nella Chiesa. Continuiamo ad andare a messa e a comportarci da buoni cristiani, nonostante tutto. Chiediamo solo il rispetto per una famiglia e, soprattutto, per una bambina che sta soffrendo enormemente”.

Savona: don Lu, il nonno “vogliamo solo giustizia”

A cinque mesi di distanza dalle molestie subite S. Ieri ha incontrato per la prima volta le amichette, ma é difficile per lei poter dimenticare quello che ha subito dal prete amico l’anno scorso almeno in tre occasioni. Don Luciano Massaferro, parroco pastore della Chiesa, é in carcere a Sanremo. Ma sta vivendo una vita d’inferno anche la sua chierichetta ora amorevolmente seguita dalla mamma, dal nonno e dalla zia. Dimenticare quelle attenzioni dell’amico prete non é facile. Di notte fatica ancora a dormire ed é comprensibile. Di giorno va a scuola, frequenta la seconda media. A detta dei suoi familiari ora segue le lezioni con profitto e ha già collezionato anche qualche voto soddisfacente. Ma dimenticare non é facile. “Noi vogliamo solo giustizia. Vogliamo solo conoscere la verità” dice il nonno. Perché alla giustizia i familiari di S. ci credono ancora. “Ora il momento é arrivato -dice il nonno che questa mattina era in tribunale e che ben conosce il prete per aver frequentato la parrocchia di San Vincenzo anche con incarichi importanti-attendiamo solo la verità che ora deve davvero venire a galla”. La lunga serie di udienze da lunedì al 3 dicembre non li spaventa. “Era tutto previsto -dice il nonno-ma queste cose lo dico francamente mi danno ancora più forza per andare avanti”.

Savona. La prima udienza del processo per pedofilia contro don Luciano Massaferro si è aperta dando la parola ai legali della difesa (Mauro Ronco e Alessandro Chirivì) che hanno avanzato alcune eccezioni chiedendo l’espulsione dal fascicolo di alcuni documenti (si tratterebbe di alcune note della polizia giudiziaria) che, secondo loro, non sarebbero rilevanti ai fini del dibattimento.

Inoltre, gli avvocati di don Luciano hanno chiesto che anche le intercettazioni telefoniche (che registrerebbero alcuni colloqui tra don Lu e le sue parrocchiane) vengano tolte dal fascicolo perchè “ininfluenti”. Così però non sarebbe, dal momento che il perito chiamato a giurare in questi minuti in aula (la dottoressa Anna Basalto di La Spezia) avrà il compito di trascrivere parte di questi colloqui telefonici, ritenuti evidentemente non così “secondari”.

Intanto, la mamma della piccola si è costituita parte civile in quanto tutrice della minore e come parte lesa (l’avvocato della famiglia della bambina è Mauro Vannucci). Ad ora, Chirivì e Ronco non hanno presentato alcuna nuova richiesta di scarcerazione. Infine, i testimoni ammessi saranno circa 140: una novantina chiamati dalla difesa e una cinquantina dall’accusa.

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