Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Gabriel, muore a 17 mesi per le botte ricevute ma… non è omicidio!

22 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Nel maggio dello scorso anno la cronaca dell’uccisione di un bambino piccolissimo, solo 17 mesi: un angelo di nome Gabriel. Ucciso a calci e pugni con durezza inaudita: fegato spappolato, milza ridotta a poltiglia, faccia tumefatta, lesioni gravissime nel resto del corpo. Hanno infierito senza pietà sul povero Gabriel morto al pronto soccorso dell’ospedale di Imperia dove era giunto agonizzante. E per questo orrendo omicidio sono finiti in carcere la madre del piccolo ed il suo convivente: Elizabete Petersone e Paolo Arrigo (22 anni lei 25 lui). Alcune storie non mi và di raccontarle perchè, quando c’è la morte di un piccolo angelo, non riesco lucidamente a scrivere. Ma la morte di Gabriel, seppur già orribilmente incomprensibile, porta in questi giorni una novità ancora meno digeribile!! L’accusa, cioè il PM Filippo Maffeo, ha cambiato il capo di imputazione da “omicidio preterintenzionale aggravato” a “maltrattamenti aggravati dalla morte del soggetto”! Mi sento male per lo schifo che provo già solo a leggere che Gabriel viene freddamente indicato come “soggetto”. ERA UN BAMBINO DI 17 MESI UCCISO CON CALCI E PUGNI E SI CHIAMAVA GABRIEL. Maltrattamenti aggravati dalla morte del soggetto?? questo stato è completamente impazzito ed io voglio il passaporto per Marte…. non ne posso più di queste cazzate! e non mi scuso per le parole che le mie dita scrivono, perchè escono dal mio animo che non accetta di veder ammazzare ancora una volta un bambino. Cos’è che l’intervento dell’ambasciatore della  Lettonia (paese di origine di Elizabete) LEGGI LINK ha impensierito i nostri giudici? Io che condannerei anche chi vedeva da tempo i lividi sul piccolo Gabriel ed è stato zitto, io che darei alle bestie che l’hanno ammazzato un casino di calci sul fegato, io che sò quante coppie vorrebbero avere dei figli da crescere ed amare ma la natura li avversa… io mi incazzo di fronte a queste vergognose “interpretazioni” dei reati. Quello di Gabriel è un omicidio con l’aggravante della crudeltà reteirata nel tempo ed il carcere “finchè morte non ci separi” è la giusta pena per chi gli ha tolto la vita! Ammoriammazzati, punto!

Elizabete & Paolo

Morte di Gabriel, l’accusa: «Non fu omicidio»

È stato derubricato da omicidio preterintenzionale aggravato a….maltrattamenti aggravati dalla morte del soggetto il capo di imputazione nei confronti di Paolo Arrigo, il commerciante imperiese di 25 anni imputato, in concorso con l’ex fidanzata Elizabete Petersone, 21 anni, lettone, dell’omicidio di Gabriel, il bimbo di 17 mesi, figlio di lei, ammazzato di botte, nel maggio scorso, a Imperia. L’annuncio è stato dato dal pubblico ministero Filippo Maffeo, nel corso dell’apertura dell’udienza preliminare, nei confronti dei due imputati che verranno processati nelle forme del rito abbreviato, ma in due procedimenti distinti.

Elizabete Petersone avrebbe esercitato maltrattamenti continuati nei confronti del figlio, ma a sferrare il calcio mortale, sarebbe stato Arrigo. Questa, in estrema sintesi, è la tesi a cui è giunto il pm Filippo Maffeo. L’avvocato Maurizio De Nardo, legale di Arrigo, ha chiesto l’abbreviato condizionato all’escussione del proprio perito di parte, il medico legale Claude Orengo, la cui perizia sembrerebbe scagionare l’imputato e di un ispettore di polizia, al quale Arrigo, due giorni prima del delitto, si sarebbe rivolto per denunciare che la fidanzata picchiava il bambino.

L’avvocato di Elizabete, Oliviero De Carolis ha, invece, optato per l’abbreviato semplice. Sarà, comunque, sempre il gup Fabio Favalli a decidere per entrambi i procedimenti, per i quali sono già state fissate le date di inizio del processo: al 17 settembre per Arrigo e al 6 ottobre per Elizabete. 

Al 6 ottobre, i due procedimenti dovrebbero essere riuniti, contestualmente alla discussione della Petersone, e non si esclude che possa il processo possa già andare a sentenza.

«Ho, comunque fiducia nella giustizia». Lo ha dichiarato, all’uscita del Palazzo di Giustizia, di Imperia, Paolo Arrigo. Nel corso dell’udienza, durata circa due ore e mezza, dalle 11.45 alle 14.15, Arrigo ha ribadito la propria estraneità ai fatti, ma senza mai accusare la Petersone, affermando di non averla vista uccidere il piccolo, ma solo picchiarlo, come potrebbe essere ribadito in giudizio dal poliziotto chiamato a testimoniare sulla denuncia `verbale´ di Arrigo.

Le contestazioni, ha spiegato il legale di Arrigo, Maurizio de Nardo, «in astratto sono più gravi, ma in concreto parliamo soltanto dell’aggravante di un reato che prevede come pena massima cinque anni». In astratto, infatti, se prima i due imputati rischiavano una pena massima di 18 anni, oggi il massimo della pena sale a 20 (con la riduzione di un terzo per il rito). Ma secondo il legale della difesa, la morte del soggetto, in questo caso non rappresenterebbe più il reato principale, ma l’aggravante di una condotta reiterata, quella dei maltrattamenti, che prevede come massimo della pena 5 anni.

Per quanto riguarda la Petersone, il suo legale ha annunciato che le saranno concessi gli arresti domiciliari anche con il parere favorevole del pm Filippo Maffeo. Il giudice si è tuttavia riservato di decidere perché prima bisognerà valutare l’idoneità di una struttura ecclesiastica, individuata sopra Poggio di Sanremo, dove la giovane potrebbe essere ospitata.

LINK ARTICOLO originale

Annunci

22 thoughts on “Gabriel, muore a 17 mesi per le botte ricevute ma… non è omicidio!

  1. Che vomito! Ma chi se frega della Lettonia, chi se ne frega di tutti! Questa bastarda potrà serenamente fare altri figli e picchiarli fino ad ammazzarli. E’ un mondo schifoso e sono ancora più schifosi i giudici! Chissà se fosse stato figlio loro avrebbero usato lo stesso metro…

  2. Non sono in grado di immaginare l’inferno doloroso di quel piccolo che avrebbe dovuto avere il diritto di avere come punto di riferimento nella sua vita una madre e un padre. Al contrario, si è trovato degli individui feroci che gli hanno inferto crudeltà e dolore…lui non ha preteso di venire al mondo, ce lo hanno messo loro, di conseguenza e visto che ci sono mezzi alternativi alla gravidanza, una volta portata a termine… a meno che ora, vista la sentenza oltre agli anticoncezionali non si usi l’omicidio come metodo riparatorio all’irresponsabilità…

  3. In molti casi purtroppo l’omicidio di un piccolo angelo viene usato come contraccettivo. Qaunti bimbi vengono trovati nella spazzatura, gettati dalla finestra, uccisi alla nascita. Che altro aggiungere cara Angie e cara Loretta? un grido unico di dolore

  4. Sono convinta che questo mostro della madre se in Italia ci fosse stata la pena di morte non avrebbe fatto questo gesto…… pensate che momenti di orrore ha passato quel povero bambino . Io comunque spero che la providenza pensi a questa disgreziata di madre infame ………… la mamma potrebbe anche morire ? ….. che ne sappiamo, magari di impicca in carcere!! Scusate la cattiveria ma vivo ogni giorno sperando di non sentire al telegiornale notizie di questo genere, sono veramente pesanti per me . Per questi motivi sono per la pena di morte .

  5. sono una mamma di una bimba di 17 mesi questo mondo mi fa schifo,come si puo’far male a queste creature ammazzarle per giunta e dare arresti domiciliari,mi sento male credetimi!leggevo ..leggevo…e trovo storie di abusi agli asili…ma come possiamo vivere cosi’ nel terrore..:(

  6. sono disgustata….ieri ho visto quarto grado dove hanno mandato un filmato del piccolo gabriel…era terrorizzato,atterrito,il suo dolce viso ricoperto d lividi..ti avrei voluto abbracciare forte e diferti a costo di uccidere..difenderti da “una ” ingrata,infame,vigliacca…non c’è aggettivo adeguato per una tale merda che ti ha solo partorito ma nn posso definire mamma.Spero che lassù qualcuno possa coccolarti come meriti

  7. ieri ho visto quarto grado e sono rimasta sconvolta non ho chiuso occhio questa notte, ripensare all’immagine di questo bimbo cosi piccolo terrorizzato povera creatura. Ma che giustizia è quella degli uomini, dopo quel filmato si capisce che sono tutte e due responsabili della morte di questo tenero angelo.

  8. invochiamo la giustizia solo a cose avvenute! quando la invocheremo prima che le cose avvengano?
    Il cuore di ogni essere umano, vagamente memore di esserlo, non può rimanere impassibile di fronte a due occhi ridotti a un abisso di sofferenza, a un abisso di non senso. Occhi che a tutti domandano: che avete fatto di questo pianeta? Ricordiamo la nostra umanità quando sollecitata a dovere da un’immagine, dimenticando le centinaia di migliaia di uomini donne e bambini che subiscono analoghi trattamenti in varie parti del pianeta, ad opera di altri esseri dei quali tendiamo a ignorare le azioni. Un giorno sale agli onori televisivi un piccolo fiore della terra a riportarci sulla terra e insegnarci che il nostro qualunquismo criminale è secondo soltanto alla criminalità dell’assassino materiale, in questo la caso una donna madre, una nullità, umanamente parlando. E il di lei compagno, una nullità umanamente parlando. Dei non esseri capaci soltanto dell’abisso nel quale hanno invece scaraventato una creatura, il suo senso, il suo diritto alla vita! Ma quante creature sotto i nostri occhi distratti vengono violentemente private del diritto alla vita? e non mi riferisco soltanto alla morte materiale o alle violenza barbara e inconcepibile espressa da questi due tizzoni d’inferno, imbecilli, incapaci, indegni dell’appellativo di uomo? Quanti giovani, quanti piccoli abbandonati davanti le televisioni vengono violati nella loro purezza, da immagini e discorsi e ideologie e concetti indecenti violenti e barbari? Non è anche questa una violazione del senso? quanti giovani crescono consapevoli del fatto che delinquere è il solo modo oggidì di trionfare sulla povertà, la mediocrità, la mancanza di speranza?
    la madre di questo bambino è una giovane tra i giovani in siffatto modo allevati, il simbolo del vuoto che la nostra società esprime a pieno regime, il parto di una società che accettiamo, votiamo perdoniamo! la mamma di questo bambino voleva godersi tranquillamente la sua storiella d’amore con un deficiente, il cui padre ha OSATO difendere pubblicamente! un padre indegno quanto il figlio generato. E degenerato, almeno psichicamente!
    Il bambino era un ostacolo, un fastidio, una noia, un problema, una responsabilità. Da eliminare? forse no, da zittire a pugni e calci quando rompeva le scatole. Una bambola da abbracciare e gettare alla bisogna, da legare al letto quando c’era altro da fare, magari una memorabile scopata!
    La morte di questo bambino è semplicemente il frutto del nulla cosmico nel quale facciamo vivere i nostri figli!
    il valore della vita oggi, dopo millenni di cultura, di fede, di evoluzione è ripiombato nell’abisso dell’indifferenza. Ma noi, civilissimi, cristiani della domenica, passionari del giustizialismo necessitiamo di una trasmissione televisiva per prenderne atto!
    la madre irredenta di questo martire del nulla scrive sotto dettatura deliri pseudo religiosi che non commuovono nessuno, dimostrandosi augustamente indifferente alla morte del figlio ancorché molto interessata alla propria sorte, ella.. no, mi correggo, essa seguita a dare carne e simbolo al nulla. i giudici come possono fare di più e di meglio?

  9. Alle BESTIE (la madre, il compagno, il padre naturale,gli pseudo nonni) dico VIGLIACCHI MALEDETTI.

    Al piccolo Gabriel voglio dedicare le parola di una canzone

    non posso non gridare

    …ti stringo sul mio cuore
    per protegerti dal male
    vorrei poter cullare
    il tuo dolore il tuo dolore.

    Muoia sotto un tram
    più o meno tutto il mondo
    esplodano le stelle
    esploda tutto questo.

    Muoia quello che è altro
    da noi due almeno per un poco
    almeno per errore.

    E tutti quei ragazzi come te
    non hanno niente come te
    io vorrei darmi da fare
    forse essere migliore

    farti scudo col mio cuore
    da catastrofi e paure

  10. non riesco a dimenticare gli occhi del piccolo Gabriel
    terrorizzati e l’incapacità ormai a comunicare con un mondo che l’ha tradito senza dargli nessuna possibilità di difesa mai nemmeno nei momenti peggiori ho fatto del male al mio Gabriele che ora ha 16 anni
    piccolo Gabriel non ti dimenticherò mai!
    sono contraria ai domiciliare della genitrice naturale
    dovrebbe soffrire veramente per capire cosa ha fatto nel tempo di soli 17 a un angelo che non c’è più

  11. Ho visto IV GRADO l’altra sera e sono rimasta sconvolta… oltre alla solita sentenza all’italiana (e comunque più vedo quello che combinano i giudici + sono certa che la magistratura vada rivista da capo a piedi insieme ai giudici, le leggi ci sono ma i signorini come al solito se ne fregano e non le applicano sono troppo occupati a correre dietro alle battone festanti delle ville brianzole!) ciò che no mi ha permesso di dormire è stato il video, ma gli abitanti di Imperia dov’erano? la vicina che lavora nei servizi sociali (qui avrei qualcosa da dire come per la magistratura) non si è accorta di nulla? Il Gaslini che scambia le botte del bimbo per allergia o altro? La faccia del bambino era tumefatta, aveva un occhio nero e il labbro tagliato… io non posso credere che tutti abbiano creduto alle panzane di quella schifosa, comunque sia andata non cambia la mia opinione chiunque sia stato lei deve pagare con il carcere a vita. Perché il dolore + grande di quel piccolo come si vede nel video era quello di non avere qualcuno da cui correre per farsi coccolare e tranquillizzare. Perché non ci organizziamo e mandiamo email a nastro al CSM, questa gente deve pagare e i giudici che fanno solo cazzate pure! Sono pronta a qualsiasi iniziativa vogliate iniziare!

  12. Il gup: “Arrigo e la Petersone responsabili allo stesso modo per la morte del piccolo Gabriel”.
    «Nessuno dei due imputati può ritenersi meno responsabile dell’altro: entrambi hanno agito senza evitare che i maltrattamenti al bambino potessero causarne la morte. Chi ha sferrato il colpo al fegato materialmente ha scarsa rilevanza». In ottanta pagine di motivazione della sentenza che ha riguardato Paolo Arrigo e Elizabete Petersone, condannati a 11 anni di pena l’ottobre scorso per aver maltrattato sino alla morte il piccolo Gabriel, il concetto sostanzialmente riassunto, è questo.

    E il gup Fabio Favalli, non senza un duro lavoro di argomentazioni giuridiche, solidale con il giudizio espresso nel merito dal pubblico ministero Maria Antonia Di Lazzaro durante la sua requisitoria (aveva però chiesto 16 anni), ha così motivato la pena inflitta a entrambi. Fabio Favalli, per escludendo alcune circostanze aggravanti, ha dato ragione piena all’accusa. Partendo da una base di 17 anni di pena, in ragione del rito abbreviato, ha emesso la sua condanna sia per Elizabete Petersone che per Paolo Arrigo.

  13. Avete ragione quel video è orrore puro,un pugno allo stomaco, ripugnante, quel faccino, quegli occhi spaventati che non sanno dove volgere lo sguardo, dove trovare un aiuto, valgono non solo il carcere a vita ma anche il 41 bis , ovvero il carcere duro senza sconti di pena , permessi e str…. varie , in galera per sempre, altro che 11 anni, e nessuno si indigna, nessuno protesta, nessuna organizza sit in, niente, hanno ammazzato di botte ” solo ” un “soggetto”. Per la tv sono piu allettanti i festini e i balletti, il gossip, é più allettante Ruby, è più impegnato e chic discutere di cesare Battisti.
    Come mi vergogno.
    Vivo al sud e non voto Lega, ma da quanto apprendo dai giornali l’unica a gridare allo scandalo per questa sentenza, a rappresentare il grido di dolore di tante persone per bene , è stata la senatrice Irene Aderenti che è portavoce di una proposta di legge per attivare proprio il 41 bis su chi si macchia di delitti contro i bambini.
    Speriamo vada avanti. Speriamo renda giustizia a tanti innocenti,
    Quel maledetto video mi tormenta e mi rode l’anima,mi fa tremare le ginocchia di rabbia e di sdegno.
    Anche se usciranno ,la società civile si ricorderà di loro, delle loro facce e di quello che hanno fatto, ce li ricorderemo tutti bene, mentre i visini di Gabriel, di Alessandro, di Sara e di tanti altri innocenti rimarranno nel cuore di tante persone , di tante mamme, circondati da un amore immenso.
    Scriviamo tutte insieme a questa senatrice , facciamoci sentire, urliamo il nostro strazio per queste piccole vite innocenti e urliamo lo schifo che proviamo per simili sentenze.a quanto pare la corte di cassazione di genova è contro questa sentenza che giudica non idonea alla gravità dei fatti commessi.
    FACCIAMOCI SENTIRE.UNIAMOCI,RACCOGLIAMO FIRME.
    Gabriel non ha avuto dai suoi carnefici sconti di pena, attenuanti, Gabriel ha scontato TUTTA la sua pena ai domiciliari nell’inferno della sua casa, ora è sotto terra a marcire, certamente la sua era una colpa molto grave si riporta che addirittura voleva la pappa, doveva essere cambiato, pulito, vestito, e come massima aggravante magari voleva giocare a palla .Che delinquente !!!
    stamattina come ormai da quasi un anno , mentre cambiavo il mio pupetto baciandolo e solleticandolo, pensavo ai miei angeli Gabriel ed Alessandro mathas e pensavo alla paura da loro provata, alle richieste inascoltate, a quegli occhi meravigliosi spenti per sempre.
    la mostruosità compiuta da tali “soggetti” che scontano pene inadeguate alla gravità dei fatti commessi è riuscita ad infettare anche i momenti piu belli del mio essere mamma.è riuscita ad infettare i momenti piu belli di tutti voi genitori normali, ed è per questo che dobbiamo ribellarci al nichilismo delle istituzioni che ci dovrebbero proteggere e rispettare come cittadini.
    Hai ragione Mamma Angie organizziamoci e urliamo il nostro basta …basta a sconti di pena per chi uccide i bambini,per chi viola i bambini, non ci sono attenuanti, ci sono solo aggravanti e la frase che dovrebbe essere scritta in ogni sentenza è solo una :FINE PENA MAI.
    la mail di Irene Aderenti la trovate sul sito del Senato. Si potrebbe provare anche con la Garfagna in fondo è stata l’unica che ha promulgato una legge che punisce gli stalker .
    Aspetto vostre notizie

  14. Sono entrata nella posta elettronica della Senatrice e ho lasciato il mio nome a proposito della 41bis. Spero serva a qualcosa questa raccolta di firme. Vi ringrazio per avermi messo al corrente di questa iniziativa; non so che altro poter fare , concretamente, per poter aiutare il piccolo Gabriel ad avere la giustizia che merita. Quel video dell’orrore è sconvolgente.

  15. ho visto il video di IV GRADO…mi chiamo ilenia e ho 27 anni.
    quello che io sento dentro è un sincero istinto omicida nei confronti di questi due stronzi! posso solo immaginare la paura e il dolore di quel bambino…non è giusto che in italia si sentano storie simili e che non ci sia una giustizia!era solo un bambino, perchè queste botte?perchè gabriel ha dovuto subire queste cose?perchè la gente non la smette di prendersela con i bambini?
    ho tanta paura sapete? ci sono momenti in cui mi metto a piangere sentendo queste storie, perchè provo ad immedesimarmi nei piccoli che sono costretti a provare terrore dei proprio genitori, del compagno della mamma, di amici dei genitori!se posso esprimermi così, mi fanno schifo queste persone e vorrei prenderli a botte, altro che carcere per venti minuti!!!
    in tanti si indignano, ma l’ italia peggiora…
    e anche il nonno di sto bambino è ridicolo, dovrebbe si difendere il figlio, ma almeno essere rispettoso di un fatto che in un modo o nell’ altro ha riguardato suo figlio!!
    se avrò dei bambini, non li lascerò mai da soli con degli estranei, potete credermi, ormai i piccoli sono in balia di chiunque voglia fargli del male!!cani, porci, preti,insegnanti, baby sitter…i bambini devono stare con la mamma!!!!!il problema è che non solo i piccoli vengono lasciati con chiunque, ma spesso, le mamme sono più spietate degli estranei….
    scusate lo sfogo e complimenti per il tuo blog mammadolce,mi sembri una persona seria e sensibile!
    si hanno notizie di quel video di un tuo lettore trovato?
    cordiali saluti…
    ile

    • Cara Ilenia, capisco sin nel profondo quanto scrivi e lo condivido.
      Però quanta sofferenza crea questa sfiducia? come diventa possibile conciliare la propria vita e quella dei propri figli con la società?
      Non è possibile farli crescere senza che abbiano modo di relazionarsi con altri; bisogna però imparare ad essere molto vigili.
      Bisogna aver imparato a riconoscere ogni più piccolo segnale di disagio che i figli lanciano e bisogna saper smascherare i lupi travestiti da agnelli.
      Informazione e conoscenza.
      La morte del piccolo Gabriel ci lascia un grande senso di vuoto ma qualcuno è colpevole insieme a chi ne ha cagionato la morte?
      Chi ha colto dei segnali di violenze perchè non ha fermato quelle mani prima?
      Proprio su questo nei prossimi giorni racconterò la storia di un bambino tradito da molti adulti…
      Ilenia, torna quando vuoi a leggere queste pagine perchè l’informazione è l’unica arma che abbiamo per difendere i bambini.
      MD

      PS del video che citi non ho più notizie ma sò che è stata fatta denuncia alla polizia postale.

  16. C’ è per caso qualcuno che vive a Imperia che mi sa dire se la città sta prendendo qualche iniziativa per ricordare Gabriel? C’è qualcosa che anche noi che viviamo lontano dalla città (io sono in Friuli) possiamo fare? Ieri Luca Delfino è stato dichiarato non colpevole di omicidio… facciamo in modo che anche Gabriel non muoia due volte.
    Grazie a tutte

    • Cara Anna, hai ragione non si possono fare morire due volte questi bambini,io sono rimasta traumatizzata dalla morte del piccolo Gabriel e da quella di Alessandro Mathas, traumatizzata perche qnd hanno ammazzato Gabriel, mio figlio era venuto al mondo da meno di due mesi e non potevo immaginare da neo mamma innamorata delle sua cratura una crudeltà cosi orrenda nei confronti di un bambino indifeso , il colpo di grazia alla mia sensibilità ferita è stata data dalla notizia dell’omicidio di Alessandro, il 16 marzo 2010 , mio figlio ha compiuto 1 anno in quei giorni ed io non sono riuscita a festeggiare con vera allegria tanto era il dolore che mi divorava l’anima, tanto grande era il senso di vuoto che avevo dentro.
      LI detesto questi assassini , li detesto perche sono riusciti ad avvelenare con il loro orrore uno dei momenti più belli per una mamma, e la sensazione di dolore che ho provato in quei giorni di maggio e marzo me li porterò sempre dietro.
      Non c’è giorno che non pensi ad Ale , a Gabriel…a tutti questi angeli
      Lo sai che cosa ho fatto per mitigare un poco questa soffernza che mi porto dentro, ho contattato le suore della casa famiglia “abbraccio di don orione” che si trova a Genova citta natale di Alessandro Mathas,loro con immenso amore si occupano di bambini piccolissimi salvati da condizioni di degrado sociale grave ed ho cominciato a mettere da parte del denato per acquistare beni di prima necessità per questi piccoli,ogni piccolo sacrificio, ogni stupidaggine di cui mi privo si traduce in una crema per il corpo, in un omogeneizzatore, in un termometro di precisione, e questo mi riempe di orgoglio, mi fa sentire vicina a loro anche se vivo lontano da Genova, in Sicilia.
      riesco a gestire questa mia soffernza pensando che esistono persone buone come le suore ed i volontari che si fanno in quattro per dare amore a questi neonati.
      Le suore mi aiutano ad essere vicina ad
      Alessandro andando quando possono al campo 16 del cimitero di Staglieno, pregando per lui, portandogli i fiori di stoffa, le stelle, i giocattoli che confeziono per Lui e le mie lettere, e questo è l’unico modo che ho per onorare la sua memoria, per non dimenticare quel faccino e quegli occhi, per non lasciarlo mai solo, non posso fare altro per Lui , e questo è il mio strazio.
      Sono sicura che è stato lui , il mio angelo custode ad indirizzarmi proprio in quella casetta di Genova Quezzi.
      Spero che qualcun’altro possa fare lo stesso ad Imperia per non dimenticare il piccolo Gabriel

  17. Cara Francesca, è encomiabile quello che stai facendo per questi piccoli. Sono certa che ti aiuta ad sentirti vicina a quei due piccoli così sfortunati. Intanto io ho scritto alla Senatrice che tu hai menzionato e non finirò mai di ringraziarti. Altre persone ne sono venute a conoscenza e si vogliono rivolgere a lei per cercare di avere giustizia per questi bambini. Speriamo si riesca a far avere giustizia a Gabriel. Oltretutto trovo pazzesco che due mostri del genere siano in libertà come qualunque onesto cittadino. Incrociamo le dita che la giustizia faccia il suo corso perchè sinora…

  18. alcune mamme inscritte al gruppo di facebook “gabriel non è più con noi” hanno organizzaro una fiaccolata per il prossmo 14 maggio alle ore 20.00 ad Imperia! venite tutti!

  19. purtroppo la piaga degli abusi sui bambini (spesso fino alla morte) è diffusa in tutto il mondo…soprattutto nei cosiddetti paesi “civili” (nord europa,usa,inghilterra,etc). sempre più spesso i casi riguardano abusi commessi da genitori,da patrigni e matrigne,da persone che dovrebbero crescere,proteggere ed amare questi bambini. spesso gli abusi vengono perpetrati in contesti sociali problematici,ovvero dove circola tanta droga o alcol,ma questa,ovviamente,non è un’attenuante.
    ciò che più mi atterrisce è che è molto rara la giustizia in tutti questi casi. sembra che la vita di un bambino valga molto poco,a volte meno di quella di un animale domestico! le pene non sono assolutamente commisurate al crimine. spero vivamente che tutti arrivino un giorno ad essere consapevoli che purtroppo questo genere di violenze possono essere commesse anche molto vicino a noi: bisogna denunciare,non voltare la testa,avere il coraggio di fermare un abuso su un essere incapace di difendersi. forse,se qualcuno avesse denunciato in tempo le condizioni di evidente maltrattamento in cui si trovava Gabriel,lui sarebbe ancora vivo.

  20. Pingback: Gabriel morì a 17 mesi: condannati madre e convivente. | Mamma Dolce BLOG

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...