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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi su bambine dell’asilo: arrestato un bidello a Leverano. Incastrato dalle telecamere!

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Il Giustiziere degli Angeli

Anche oggi una nuova orrenda pagina di atti di pedofilia ai danni di bambini di un asilo. Purtroppo gli abusi avevano già avuto inizio da qualche tempo ma anche qui telecamere nascoste dagli inquirenti hanno permesso di incastrare il pedofilo di turno: Cosimo Bruno My. L’uomo (ma ci starebbe bene la definizione “porco”) era bidello in un asilo di Leverano, in provincia di Lecce, ed era stato spostato nella sezione delle sue vittime da poco. Si comportava con le bambine come un uomo buono, che cantava e raccontava fiabe, per accompagnarle in bagno ed approfittare dei loro giovanissimi corpi. Ed ancora che stiamo a discutere se mettere o meno le telecamere (o web-cam) negli asili e nelle scuole elementari e medie? Leggevo pochi giorni fà un commento di una “maestra d’asilo” che diceva di “non fare di tutta l’erba un fascio perchè ci sono tante maestre che mai farebbero del male ad un bambino!”  ed aggiungeva che, se si installassero le telecamere anche lei lavorerebbe meno tranquillamente in quanto un gesto un pò burbero (magari per far scender un bambino dallo scivolo che sennò cade e si fà male) potrebbe essere travisato da genitori ansiosi che l’accuserebbero di maltrattamenti! E allora cara signora “maestra”?? che facciamo? come possiamo noi genitori mandare a scuola i nostri figli tranquillamente oggi se di questi casi odiosi di abusi sessuali sui bambini e maltrattamenti al limite del pestaggio continuano a spuntare da ogni parte d’Italia? Anche la “maestra” con noi genitori stà facendo di “tutta un’erba un fascio” se pensa che potremmo travisare un atteggiamento duro con una violenza… e poi stia sicura lei,  la sua categoria e quella dei bidelli che le telecamere avrebbero anche la funzione di proteggerli da accuse false. O no?


RACCONTA FIABE PER PALPEGGIARE BIMBE: ARRESTATO BIDELLO

Un 45enne di Leverano, collaboratore di una materna, arrestato su ordine del gip Del Coco e richiesta del pm Mininni dai carabinieri di Campi. E’ stata una mamma a smascherarlo. Piazzate telecamere.

LEVERANO – Quelle immagini parlerebbero da sole. Dai una parte c’è lui, un uomo di 65 anni, bidello della scuola materna 2° polo di via Turati. Dall’altra le allieve di tenera età. Piccolissime, non più di 5 anni. Che avrebbero cercato di divincolarsi da lui, di sfuggire alla sua presa, alle sue mani che troppo spesso si sarebbero poggiate su quei corpi innocenti. Che non gli sarà più permesso di toccare, adesso che è intervenuta la magistratura. Ora Cosimo Bruno My si trova rinchiuso in una cella del carcere di Borgo San Nicola. Lì lo hanno condotto all’alba di questa mattina i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, che hanno così dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Antonio Del Coco su richiesta del pubblico ministero Stefania Mininni.

E’ stata lei a condurre le indagini, durate poco più di un mese. Nonostante l’arco di tempo ristretto, è stato sufficiente a raccogliere i gravi indizi di colpevolezza che hanno poi portato all’emissione della misura. L’inchiesta ha avuto il suo incipit con la denuncia della madre di una delle presunte vittime, che ha raccontato agli inquirenti il contenuto delle scioccanti rivelazioni che le aveva fatto la sua creatura. Per cercare gli eventuali riscontri a sostegno di quelle terribili accuse, il pubblico ministero ha scelto di agire in maniera cauta e con la massima discrezione. Nessuno doveva sapere che era in corso un’indagine, per evitare che potessero essere inquinate.

Per questo sono state installate nel bagno dell’istituto delle telecamere. All’occhio elettronico quindi il compito di stabilire se fossero stati compiuti quei terribili abusi. E pare purtroppo che da quelle immagini sarebbe arrivata la conferma di quel terribile abominio. Compiuto su quattro o cinque bambine, di età compresa fra i 3 ed i 5 anni, dal gennaio all’aprile 2010. Da quando il 65enne era stato spostato nell’altra ala della scuola per sostituire una collega che si era infortunata. E’ stato allora che avrebbe iniziato ad avvicinare le piccole. Attirate con l’inganno, così come il lupo di Cappuccetto Rosso. E chissà se non abbia raccontato anche quella storia insieme alle altre favolette con cui avrebbe intrattenuto le bambine. E ancora, i giochi, le canzoni, tutto per attirarsi la loro fiducia. Per far sì che le piccole si lasciassero aiutare anche a cambiarsi i vestiti, o ad essere accompagnate in bagno per espletare alcuni bisogni fisiologici.

Allora sarebbe avvenuta la trasformazione: dal buon compagno di giochi sarebbe diventato uno spregevole molestatore, che le avrebbe costrette a divenire oggetto delle sue perverse fantasie. Si parla di atti sessuali, ma purtroppo ci sarebbero anche delle violenze consumate. Questo il pesante quadro accusatorio edificato nei confronti dell’uomo. Le indagini ora continuano, e probabilmente verranno ascoltate in sede di incidente probatorio le presunte vittime. Cosimo Bruno My è difeso dall’avvocato Carlo Madaro.

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6 thoughts on “Abusi su bambine dell’asilo: arrestato un bidello a Leverano. Incastrato dalle telecamere!

  1. Sento il bisogno di ringraziarti, per il tuo nobile, concreto e quotidiano impegno contro la violenza, ma devo anche confessare l’imbarazzo che provo nel leggere i tuoi post. Ovviamente non per lo stile, ma per la cruda fetta di realtà che mi costringi ad affrontare. Vengo da te, perchè ritengo giusto contribuire (in minima parte) alla logica web della condivisione e del sostegno, ma ad ogni tua parola il mio cervello cerca una via d’uscita al disagio di appartenere alla razza umana.

    • Per Loretta – Capisco e condivido quanto dici perchè anche io provo le stesse cose. Ma un giorno di quattro anni fà mi sono ribellata alla “via d’uscita” perchè ho capito in un secondo che quelle lacrime avevano bisogno di essere cancellate. Dietro la segnalazione di una mia amica che aveva sentito dei discorsi di suo figlio adolescente con un suo amico, sono entrata in un sito dove dicevano esserci ragazze universitarie che si dedicavano alla prostituzione. In parte era così ma, girando tra le migliaia di pagine di quel sito sono incappata in foto che mai avrei voluto vedere. Ho pianto insieme a quelle lacrime, ho maledetto il cielo ed ho vomitato fino a sera. Ho segnalato il tutto alla polizia postale che mi ha ringraziata ed oscurato quello schifo. Ma quel viso pieno di orrore e di lacrime non le ho mai dimenticate!
      Appartengo alla razza umana anche io ma consapevole di essere dalla parte giusta e con la voglia di aiutare in parte a non vedere mai più altri bambini piangere.
      Cara Loretta, quel che in questo blog faccio è una goccia ma si unisce a tante altre! Il tuo disagio è anche il mio e non posso togliertelo ma anche ciò che hai scritto è una goccia che può aiutare a rendere questo un mondo un pochino migliore: un passo alla volta.
      A presto e grazie

  2. Grazie per l’ accurata, sensibile e profonda comprensione … ti prometto che ha denti stretti e facendomi forza, continuerò ad essere al tuo fianco virtuale anche in futuro!

  3. Credo intensamente che grazie a blog come il tuo si possano rendere note queste perversioni, in questo paese è da pochi anni la pedofilia viene considerata un reato contro la persona, tutta l’informazione che si sta facendo fa in modo che molti di questi maledetti porci vengano chiusi in galera. Spero in un futuro prossimo che le pene vengano aumentate notevolmente perché non è solo un reato ma un delitto che uccide l’anima! E tutti indistintamente dobbiamo contribuire alla protezione di anime innocenti!

  4. Mi permetto di segnalarti questa iniziativa che ho trovato nella blogosfera : “Nella giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, l’Associazione Prometeo onlus da più di 10 anni impegnata sul fronte della lotta al crimine degli abusi a danno di bambini, annuncia per i prossimi 8 e 9 maggio una due giorni che si terrà a Bergamo, presso il centro d’ascolto della associazione, dove si riuniranno un centinaio di vittime provenienti da ogni parte d’Italia.” –
    Con l’augurio e la speranza che la qualsiasi forma di divulgazione informativa serva al tanto ben sognato risultato!

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