Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –

Per chi suonan le campane? I sacerdoti italiani accusati di pedofilia suonano tristemente la loro verità…

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Preti che vanno e preti che restano. Una bella lista quella che idealmente andrebbe stilata con tanto di timbri bianchi, rossi o neri a seconda del grado del processo in atto: innocente, presunto colpevole… colpevole. Ma ci sarebbe da ricordare con delle note a fondo pagina, in grassetto evidenziato, a quei “fedeli” certi dell’innocenza dei loro “santi sacerdoti” che, prima di poter dire “è innocente” ci vogliono indagini complete e certe, ci vogliono tre gradi di giudizio e ci vuole soprattutto l’umiltà di rispettare anche chi accusa. Ed allora, nell’attesa, si dica “presunto innocente” sino alla fine dei processi e si evitino fiaccolate, striscioni, magliette gadget e quant’altro. Credo in Dio e nel suo sacrificio, credo in Dio e nel suo verbo… non credo nella santità dell’uomo e nelle sue menzogne soprattutto quando pretende di essere creduto solo perchè è uomo di chiesa. Ma questo discorso è ormai trito e ritrito e non vuole essere ascoltato da chi continua a credere che Dio può essere incarnato nel viso sorridente e nelle azioni di bontà di un uomo con l’abito talare. Diceva mia nonna con un proverbio popolare <Fai quel che il prete dice ma non fare quel che il prete fa!>. Grazie per questa saggezza popolare che risale a molto molto tempo fa e che risuona ancor più nei nostri tempi.

Ecco qua allora (portati come esempio) solo i casi più recenti su sacerdoti accusati di pedofilia!

Don Ruggero Conti – Roma – arrestato il 30.giugno.2008. Ad accusarlo di abusi sessuali sette ragazzini, a lui affidati all’oratorio e nei campi estivi tra il 98 ed il 2008, ai quali si sono aggiunti anche altri testimoni che raccontano dei rapporti sessuali a cui RUGGI li costringeva 28 anni fa quando, non ancora sacerdote, insegnava educazione sessuale nella scuola di Legnano. E, innanzi ai giudici del Tribunale Penale di Roma, Ruggero Conti dichiara spontaneamente… <Chiedo di strappare il mio caso da ideologie e polemiche. Non sono un mostro, sono innocente, lo dico umilmente. Sapevo che si stavano costruendo false accuse contro di me. Chiedo che siano presi in considerazione i fatti uno alla volta. Sono stato arrestato mentre stavo organizzando la Giornata mondiale della gioventù che si è tenuta in Australia, come se questo evento potesse essere una trappola per i bambini. Non so come, ma in carcere sono diventato un punto di riferimento morale invece di essere trattato male come le altre persone che sono accusate di fatti gravi come quelli di cui sono accusato io. Se fossi colpevole confesserei.> Eccolo qua allora un altro innocente, un altro sacerdote accusato falsamente da chi “non altro da fare che accusare un prete”. Allora mi domando come mai monsignor Gino Reali, superiore di Ruggero Conti, che è accusato ora di favoreggiamento in quanto sapeva ed ha taciuto gli abusi dichiara che <sono storie vecchie!>? Conferma con questo che le “storie” ci sono state? Ne era a conoscenza? Ripassare i 10 comandamenti con particolare attenzione al 6° (per Ruggero) con “non commettere atti impuri” ed al 8° (per Gino) con “non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo”. TIMBRO ROSSO


Intanto il 27 aprile Don Marco Baresi – Mompiano – è tornato in aula, davanti ai giudici della corte d’appello di Brescia dopo la condanna in primo grado, nel maggio scorso, a sette anni e mezzo per violenza sessuale, per aver abusato di un ragazzino che frequentava la scuola media del seminario diocesano, e divulgazione di materiale pedopornografico, per aver scaricato da eMule centina e centinaia di files dal contenuto inequivocabile archiviati su una memoria esterna e cancellati in maniera maldestra pochi giorni prima dell’arresto. Il gruppo di sotenitori di Baresi «FreeDON», non lo lasciano solo nemmeno stavolta e fanno capannello all’esterno dell’ingresso del palazzo di giustizia: ragazzi e ragazze e suore tutti uniti a sostenere il loro don, il sacerdote che per questi giovani è stato condannato ingiustamente. Quindi anche qui abbiamo dei sostenitori (questa volta con maglietta gadget e sito internet) del sacerdote che al primo grado di processo si è guadagnato un timbro nero valido per sette anni e mezzo. Baresi si proclama innocente e vittima di un complotto ordito ai suoi danni da un ragazzino instabile! Inoltre il computer con centinaia di foto pedopornografiche era in uso ad altri (di cui non dice però il nome) che scaricavano sozzaggini mentre lui era intento a dire messa. TIMBRO NERO 1


Ieri invece (LINK ARTICOLO) vi avevo scritto della fiaccolata a favore di don Luciano Massaferro,  -Alassio – accusato da una ragazzina 12enne di abusi sessuali: anche lui si dichiara innocente! Nient’altro da dire, per ora, se non accludervi la commovente foto dello striscione di testa del corteo dei “fiaccolai”. TIMBRO ROSSO

Annunci

One thought on “Per chi suonan le campane? I sacerdoti italiani accusati di pedofilia suonano tristemente la loro verità…

  1. DAL SITO DI CARAMELLA BUONA

    SCINTILLE IN AULA: ALLA PRESUNZIONE DI MOLTI SI E’ AGGIUNTA QUELLA DELL’IMPUTATO

    In aula don Ruggero Conti legge le sue riflessioni, si dichiara innocente, critica le indagini fatte e illustra al Pubblico Ministero Scavo e alla Corte le modalità corrette da adottare per arrivare alla verità come se nessuno sapesse svolgere il proprio lavoro. L’imputato racconta la sua verità attaccando tutti, anche La Caramella Buona Onlus, presente in ogni udienza in rappresentanza delle vittime che non riescono a sostenere lo stress e le occhiatacce dei fans di don Ruggy.
    A caldo le dichiarazioni di Roberto Mirabile: “E’ indecente che don Ruggero Conti si faccia scudo del Papa per difendersi e attaccare la Magistratura, La Caramella Buona e soprattutto le vittime. Come si permette di dare lezioni ad un Pubblico Ministero, ai Carabinieri e di infamare il serio lavoro dell’Associazione accusandola di non voler cercare la verità?Don Ruggero e i suoi amici stanno perdendo la pazienza perchè le prove a suo carico diventano sempre più schiaccianti, questa la verità.”
    Il 20 maggio, alla prossima udienza, sarà finalmente ascoltato il Vescovo della diocesi mons. Gino Reali, La Caramella Buona insieme all’Avv. Nino Marazzita avranno finalmente delle risposte.

    Anna Maria Pilozzi
    Resp. Ufficio Stampa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...