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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia e Chiesa: mille fiaccole per don lù. Milioni i miei pensieri!

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Il Giustiziere degli Angeli

Come da copione ancora una vergognosa fiaccolata a favore di un sacerdote accusato di abusi su una bambina 12enne. La chiesa da tempo si stà autodistruggendo per mano di molti dei suoi stessi ministri. Già, suoi ministri, perchè non li vedo proprio come ministri di Dio questi “mezzi uomini” che sfogano i loro istinti su bambini a loro affidati. La cronaca riempie i giornali con le loro porcate a danno dei minori da una parte all’altra del globo terrestre ma, a qualcuno ciò non basta. Sempre le solite “pecorelle” che hanno smarrito la via del buon senso e che, purchè non si tocchi il “loro buon sacerdote”, sono pronte a gettare fango sui bambini additandoli come menzogneri, pazzi e suggestionabili. E si getterebbero anche nel fuoco dell’inferno pur di difendere un sacerdote accusato di pedofilia solo perchè loro lo “conoscono” e quindi sanno che MAI potrebbe fare certe cose. Ho letto un commento su un giornale on-line di una persona che diceva a questi supporter “allora affidategli i vostri figli!”. Io non mi sento di essere così cattiva perchè i bambini comunque non si toccano anche se hanno dei genitori scellerati… però magari qualche altra cosina avrei da dirgliela!! Mi astengo ovviamente dallo scendere a bassi livelli e dico solo loro di aspettare che la giustizia stabilisca se il loro sacerdote è innocente o colpevole senza inoltre infangare la ragazzina che lo accusa. In fondo Dio ha portato una croce ben più pesante di quella di Don Lù che, sicuramente, saprà operare per un perdono pieno… se risulterà innocente!


Alassio: don Lu, oltre mille fedeli sfilano in città

Carissimi amici riuniti questa sera nella nostra città, sentitemi davvero accanto a voi in questo momento. Per questo motivo vi rinnovo il mio sincero affetto“. Ha scritto un telegramma don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio rinchiuso in carcere per le violenze subite da una sua chierichetta di 12 anni, per ringraziare i fedeli che questa sera hanno deciso di partecipare alla fiaccolata per sostenere la sua innocenza.

Dal 29 dicembre scorso Alassio non parla d’altro. Don Luciano Massaferro, 45 anni, quel giorno venne arrestato con la grave accusa di pedofilia e la comunità lo ha difeso con toni sempre forti. E così questa sera oltre mille fedeli hanno deciso di raggiungere Alassio per una processione organizzata dalla parrocchia di Sant’Ambrogio fino alla chiesa di San Vincenzo, la parrocchia di don Lu. Tutti insieme con i lumini per abbracciare idealmente il prete detenuto nel carcere di Valle Armea a Sanremo.

Le 163 parrocchie della Diocesi da Imperia a Borgio Verezzi con i loro sacerdoti partecipano con i cartelli di rappresentanza. Presenti anche i gonfaloni del Centro aiuto vita ingauno, degli scout e degli educatori dei Salesiani. Ma ci sono anche i delegati della Curia Vescovile, del seminario diocesano, della Caritas diocesana e dell’Istituto di scienze religiose. “Canta e cammina, preghiamo insieme per don Luciano, i sacerdoti e la comunità“, è il titolo della fiaccolata di preghiera alla quale sono stati invitati tutti i fedeli e sostenitori del prete. Sul sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio c’erano auto arrivate da Roma e pullman di fedeli che non hanno voluto mancare all’evento organizzato dalla Diocesi.

Questa sera desideriamo camminare e cantare insieme e per essere vicini a don Luciano e a tutti i sacerdoti che sono nel bisogno. Desideriamo che le nostre voci entrino nel cuore di Dio per affidargli don Luciano e la nostra chiesa” si legge nel libretto consegnato ai partecipanti. Quindi una frase a effetto “Quando ci sentiamo impotenti rispetto alla situazione di don Luciano la preghiera è facci compiere la tua volontà”.

“Don Luciano vive nella sofferenza della carcerazione e per questo gli siamo vicini – ha detto monsignor Brancaleoni nella collegiata di Sant’Ambrogio prima di iniziare la processione- La Chiesa però non nega delle realtà cattive che l’hanno toccata. Ma la Chiesa vuole continuare il suo cammino anche riconoscendo le proprie colpe chiedendo perdono. E’ presente spiritualmente anche il vescovo della diocesi Mario Oliveri che ha invitato tutti a pregare tutta per la chiesa e per i cristiani. E’ presente anche don Luciano che ha inviato un suo telegramma.

A capo del corteo che si è snoda in via Dante c’è monsignor Giorgio Brancaleoni, vicario della Diocesi e attuale reggente della parrocchia affidata a don Lu. Con lui anche monsignor Antonio Suetta, l’economo della Diocesi. Ma ci sono soprattutto i tanti fedeli che stanno attendendo con il fiato sospeso il trascorrere di questo mese che separa dall’inizio del processo, quando convinzioni personali, supposizioni e anche le polemiche dei mesi passati cominceranno a lasciare il passo alle prove, alle testimonianze e infine al giudizio che dovrà stabilire la verità sulla torbida vicenda di don Luciano Massaferro. La vittima delle molestie, come si ricorderà, è una dodicenne, chierichetta di don Luciano, che in un colloquio con gli psicologi dell’ospedale pediatrico Gaslini ha raccontato delle molestie subite dal sacerdote.

Una fiaccolata organizzata dalla diocesi, dedicata come recitano i manifesti affissi in tutta la riviera a tutti i sacerdoti della diocesi e in particolare a don Luciano. L’iniziativa di questa sera è arrivata dopo prese di posizione a sostegno di don Luciano anche su Facebook, quindi con preghiere recitate nelle chiese della Diocesi. “Hanno fatto di don Luciano un mostro — hanno detto i fedeli—, ma un mostro non nasce da un giorno all’altro. Tutto si fonda solo sulle parole di una bambina facilmente suggestionabile. Per sbattere un sacerdote in carcere con un marchio di infamia ci vorrebbe qualcosa di più”.

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2 thoughts on “Pedofilia e Chiesa: mille fiaccole per don lù. Milioni i miei pensieri!

  1. Pedofilia/ Sacerdote sotto processo: non sono un mostro
    Don Ruggero Conti: contro di me solo false accuse
    postato -44350 sec fa da APCOM
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    “Chiedo di strappare il mio caso da ideologie e polemiche. Non sono un mostro, sono innocente, lo dico umilmente”. Così ha detto in aula, davanti ai giudici della VI sezione del tribunale di Roma, don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno del 2008 perché accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette bambini affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi estivi. Il prete ha reso alcune dichiarazioni. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, don Ruggero avrebbe compiuto le molestie tra il 1998 e il maggio 2008, quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, a Selva Candida. “Sapevo che si stavano costruendo false accuse contro di me – ha detto in aula – Chiedo che siano presi in considerazione i fatti uno alla volta. Sono stato arrestato mentre stavo organizzando la Giornata mondiale della gioventù che si è tenuta in Australia, come se questo evento potesse essere una trappola per i bambini. Non so come, ma in carcere sono diventato un punto di riferimento morale invece di essere trattato male come le altre persone che sono accusate di fatti gravi come quelli di cui sono accusato io. Se fossi colpevole confesserei”. Nel corso dell’udienza hanno poi testimoniato altre tre persone che sarebbero state oggetto delle molestie di don Ruggero. I tre hanno confermato le accuse. Prossima udienza il 20 maggio quando sarà chiamato a testimoniare monsignor Gino Reali, il direttore superiore di don Ruggero. Proprio rispetto al ruolo svolto dal prelato, l’associazione ‘Caramella buona’ che assiste molti dei ragazzi che hanno denunciato abusi, ha ribadito che chiederà ai giudici che si proceda per favoreggiamento nei confronti di monsignor Reali. “E poi è stato scandaloso – hanno ribadito gli attivisti dell’associazione guidata da Roberto Mirabile – che don Ruggero voglia coinvolgere nel suo caso, il Vaticano e Papa Benedetto XVI. E’ una strumentalizzazione insopportabile. Il processo a suo carico c’è perché dei ragazzi hanno avuto la forza e il coraggio di denunciare quanto hanno subito”.

  2. Pingback: Per chi suonan le campane? I sacerdoti italiani accusati di pedofilia suonano tristemente la loro verità… « -Il Giustiziere degli Angeli-

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