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Pedofilia – Abusi – Violenza –

SIT-IN il 22 aprile a Roma del Comitato Vittime Giustizia Minorile

1 Commento

Il Giustiziere degli Angeli

Aggiornamento del 22.aprile: link di ARTICOLO di REPUBBLICA sul caso

Ricevo e riporto con preghiera di diffusione il seguente comunicato:

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO VITTIME GIUSTIZIA MINORILE

Giovedì 22 aprile: Sit-in di fronte al Tribunale dei Minori, via dei Bresciani 32 dalle 10, 30 alle 12,30

Otto anni, trattato come un boss.

Il Comitato Vittime Giustizia Minorile organizza un sit-in per esprimere la propria condanna nei confronti dei metodi usati in diverse cause di affido dal Tribunale dei Minori di Roma.Il blitz di Latina in cui per prelevare un bambino e portarlo in una casa famiglia strappandolo alla madre, sono stati usati circa 15 agenti, è solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che hanno l’unico risultato di causare ulteriori traumi a bambini che ne hanno già subiti a causa di separazioni conflittuali, violenze o maltrattamenti.

Il prelevamento del bambino di Latina, alla fine di una giornata convulsa, non è stato possibile perchè il piccolo è stato colto da gravi malori per i quali è stato necessario accompagnarlo al pronto soccorso. Vogliamo quindi testimoniare pacificamente la nostra contrarietà a questo modus operandi nei confronti della parte più indifesa della società e sperare che in futuro, i provvedimenti del Tribunale dei Minori siano più rispettosi della sensibilità dei bambini.

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One thought on “SIT-IN il 22 aprile a Roma del Comitato Vittime Giustizia Minorile

  1. anche mio figlio ha subito questo venerdi ,nn e stato ascoltato,e di fronte ad un avversione verso il padre,la dotoressa simona di vitantonio gli ha diagnosticato una pesunta pas senza approfondire le ragioni del bambino e senza ascoltarlo affatto.le ragioni di mio figlio sono abusi sessuali e comportamenti violenti ,e stato trascurato al punto da privare mio figlio di tutto il suo mondo e l’unico genitore cioe me con cui ha una profonda relazione affettiva ,per collocarlo in una casa famiglia ,opera della sociologa sabrina melozzi e massimiliano ettorre, dove si provvede a convincelo che deve per forza restare con metodi anche violenti con minacce che nn mi vedra piu,e il bambino e arrivato a dirmi che emglio morire che stare li :ha soli 5 anni.

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