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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Abusi su minori: si presentano in 14 per portare un bambino di 8 anni in casa famiglia.

8 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Dalla pagina di Facebook: Comitato Vittime Giustizia minorile

Il Comitato Vittime Giustizia Minorile organizza un sit-in per esprimere la propria condanna nei confronti dei metodi usati dal Tribunale dei Minori di Roma.Il blitz di Latina in cui per prelevare un bambino e portarlo in una casa famiglia strappandolo alla madre, sono stati usati 14 agenti, è solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che hanno l’unico risultato di causare ulteriori traumi a bambini che ne hanno già subiti a causa di separazioni conflittuali, violenze o maltrattamenti.

Il prelevamento in questione, alla fine di una giornata convulsa, non è stato possibile perchè il bambino è stato colto da gravi malesseri per i quali è stato necessario accompagnarlo al pronto soccorso.Dopo una notte completamente in bianco, il bambino è stato visitato nuovamente il giorno dopo.

Vi invitiamo a protestare pacificamente contro questo modus operandi e a partecipare, sia che siate vittime voi stessi o che vogliate supportare questa causa in favore dell’infanzia.

L’evento del Comitato Vittime Giustizia Minorile è organizzato da Carlo Stasolla, mentre il portavoce del Comitato è Roberta Lerici – Per entrare a far parte del Comitato Vittime Giustizia Minorile scrivere a roberta.lerici@yahoo.it

Di Roberta Lerici

E’ questa la sconvolgente “operazione” che si è svolta stamane a Latina.Le forze dell’ordine, con la collaborazione dei servizi sociali e delle figure professionali che impone la legge in questi casi, dovevano eseguire un provvedimento del Tribunale dei Minori di Roma che imponeva il prelievo di un bambino dalla casa materna. Nell’atto del giudice Roberto Ianniello, afferma l’avvocato Coffari, è scritto fra l’altro:” LA POLIZIA PROCEDERA’ SENZA INDUGI VINCENDO OGNI RESISTENZA DI OPPOSIZIONE DI ESECUZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ALLONTANAMENTO E PROCEDENDO PER EVENTUALI VIOLAZIONI DI LEGGE IL SERVIZIO RELAZIONERA’ DELL’AVVENUTO ALLONTAMENTO E DEL COLLOCAMENTO. VIETA ALLO STATO IL RAPPORTO CON LA MADRE E LA SUA FAMIGLIA”.

Insomma, il bambino andava prelevato e allontanato per portarlo in una casa famiglia di Roma, con il conseguente abbandono della scuola, degli amici e della sua casa. E, soprattutto, con il divieto assoluto di vedere la madre e i suoi familiari.Perchè? Perchè il bambino rifiuta di vedere il padre e, allontanandolo dalla madre e da tutto il suo mondo, il giudice pensa che sia più facile avviarlo ad un percorso di riavvicinamento con il padre. Una “terapia” sul cui successo, purtroppo, non mi pare ci siano conferme. Fin qui la cronaca della mattinata di oggi. Domani attendiamo di conoscere gli sviluppi di questa incredibile vicenda. Certamente, come persona impegnata nella tutela dei minori con il Movimento dell’Infanzia e come responsabile del Dipartimento Infanzia dell’italia dei Valori, condanno questo modo di procedere da parte di una istituzione come il Tribunale dei Minori, che dovrebbe mettere al centro gli interessi del bambino e che, invece, con questi provvedimenti non fa altro che traumatizzare ulteriormente i minori al centro di dispute. Non ritengo, inoltre, che per risolvere il rifiuto da parte del figlio di uno dei due genitori, lo si debba rendere orfano, privandolo anche dell’affetto dell’altro. In casi del genere, sono gli stessi neuropsichiatri infantili a sconsigliare la separazione dei bambini dalle madri rimaste uniche figure di riferimento, ma i loro pareri vengono troppo spesso ignorati dai giudici. In attesa degli aggiornamenti di domani, ecco l’agenzia uscita stamattina:

(LZ) MINORI. LATINA, IN 14 PER PORTARE BAMBINO IN CASA FAMIGLIA LA MADRE AVEVA ACCUSATO IL TRIBUNALE:  MI TOLGONO MIO FIGLIO.

(DIRE) Roma, 16 apr. – Quattordici persone per prelevare un bambino e portarlo in una casa famiglia. A Latina, agenti e assistenti sociali sono in attesa fuori dalla casa di V.P., madre di A., bambino di 8 anni che il Tribunale dei minori di Roma ha deciso debba essere allontanato dalla mamma e trasferito in una casa famiglia nella Capitale. Dal 2002, il minore e’ al centro della disputa, anche giudiziaria, fra i genitori, dopo che la donna, dopo aver partorito A., si rifiuto’ di andare a vivere con l’uomo e aver denunciato presunte violenze psicologiche e fisiche da parte del padre del bambino. Al momento, secondo il racconto di persone vicine alla donna, in casa a Latina c’e’ solo la nonna, la mamma della madre del bambino, mentre la donna e’ attesa assieme al minore da agenti e assistenti sociali per trasferire A. nella casa famiglia. Ma la madre del bambino nei giorni scorsi ha raccontato il calvario di questi ultimi anni, contestando la gestione della vicenda da parte del giudice, bocciando l’ultimo decreto che sancisce l’allontanamento del figlio da lei e rimarcando la disattenzione nei confronti delle esigenze del bambino, che a suo dire non vuole stare col padre e che verrebbe sottoposto a un doppio trauma: il dover lasciare sia la madre sia gli amici, cioe’ i compagni di scuola, nel trasferimento da Latina a Roma. (Rel/ Dire) 12:50 16-04-10

LINK ARTICOLO Bambini Coraggiosi


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8 thoughts on “Abusi su minori: si presentano in 14 per portare un bambino di 8 anni in casa famiglia.

  1. Ma se non vuole vedere il padre perché devono toglierlo alla madre? Mi sembrano tutti rincoglioniti…perdonatemi la volgarità ma alcune volte non trovo parole abbastanza forti!!!!
    Come difenderci da tutto questo schifo?
    La cosa allucinante è che invece di capire i motivi che portano il bambino a non voler vedere il padre gli causano disagi a ripetizione…ma il giudice ha visto il bambino, ci ha parlato oppure manda un gruppo nutrito di agenti semplicemente a strapparlo dalla sua vita? Quindi non sa ancora la malattia di cui soffre ma è certo della cura?

    • Per Mamma Angie – anche questo bambino è passato attraverso le maglie della neuropsichiatria infantile e varie assistenti sociali. Il padre, descritto come violentemente aggressivo, è da sempre stato assente eccetto in alcune occasioni dove il bambino non deve essere stato trattato come un principe evidentemente se quest’ultimo minaccia il suicidio pur di non incontrare il padre! Il calvario presso il Tribunale dei Minori di Roma è assurdo e di volta in volta di idea contraria alla precedente. Che dire? Ecco perchè nasce un sit-in di protesta che giovedi ci vedrà in molti lì davanti. Faremo ascoltare noi quanto questo bambino ha da dire!!!

  2. Il tribunale dei Minorenni di Roma ha posto in atto anche gravi abusi contro di me, che non sono minorenne.

    Mi ha infatti impedito, con un comportamento illecito e violento dei suoi giudici, di fare un regolare ed usuale test di paternità tramite esame del DNA, e poi ha sentenziato che i suoi giudici FUORILEGGE hanno dedotto e ritenuto che il mio atteggiamento, ossia la richiesta di un esame regolare, lo interpretavano come RIFIUTO DEL LORO TEST ABUSIVO E FACILMENTE FALSIFICABILE : QUINDI SONO IL PADRE !!!!

    In base a questo mi hanno condannato a pagare un importo di 55.000 euro, e mi hanno fatto sequestrare la casa.

    MA QUANTO SONO BRAVI !! O BASTARDI ???!!!!

    Questo è il tribunale dei Minorenni di Roma.

    La giudice R, ed il giudice B, li ho denunciati tutti e due a Roma, prima, e poi a Perugia, competente per territorio, ma senza ottenere alcun provvedimento a loro carico, grazie alle alte protezioni !!!

    UNA VERGOGNA, CHE ORA HO PORTATO ALL’ESAME DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO (C.E.D.U.) DI STRASBURGO, in Francia.

    Appena fatto, si è mosso addirittura ed è venuto a Roma il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che vigila sulla detta Corte.

    HA DATO ALLA MAGISTRATURA UNA LEZIONE DI DEMOCRAZIA E DI EQUITà ASSOLUTAMENTE SCONOSCIUTE !!!

    Ho letto che il Consiglio d’ Europa è composto di ben 28 paesi europei, e forse faranno un po’ di giustizia.

    Per ottenere l’intervento della CEDU basta andare lì e dimostrare con fotocopie, di aver tentato tutte le strade legali in Italia, senza avere ottenuto il rispetto dei propri DIRITTI UMANI; quindi si deve soffrire molti anni, L’ABUSO DEI BASTARDI, PAGATI PROFUMATAMENTE COI SLDI NOSTRI !!!.

    La CEDU non esige l’intervento di un avvocato, e dispone di personale in ogni lingua parlata in Europa.

    Ma a mio avviso, questi giudici-vergogna del Tribunale dei Minorenni, si sentono al di sopra della legge, per la protezione politica del signor S. B., anche se poi lui ne parla male, per atteggiarsi a vittima ed avere voti.

    • Io credo che in questo paese purtroppo ci sia in ogni settore ma in specifico nel pubblico un’accozzaglia di cialtroni e le assurdità che ogni giorno si sentono non fanno altro che dare spessore alla mia teoria. Soprattutto in magistratura abbiamo esempi di cause ingigantite dai media e dagli stessi giudici che nel giro di breve si sgonfiano perché il reato non c’é oppure non ci sono prove o altro… ma che cavolo fanno questi invece di lavorare? Li paghiamo noi e dobbiamo esigere un resoconto del loro lavoro! Hanno un potere enorme e se decidono di renderti la vita impossibile possono farlo e non hai mezzi per difenderti! Che schifo!

  3. Esatto: devo solo aggiungere che i pochi che sono seri, sono ormai additati come eccessi ed a mio avviso anche minacciati, in modo grave, dagli eventi, che si sono succeduti in questi ultimi trent’ anni, dal delitto Moro in poi.

    Ho avuto modo di conoscere Vittorio Bachelet, (Vice Presidente del CSM), nel 1977, prima che lo ammazzassero, ed era davvero un pilastro portante della Legge.

    Il delitto fu di mònito a violare la legge, a mio avviso.

    Ho conosciuto Antonio Varisco (tenente e poi capitano dei CC a Piazzale Clodio), che era un amico, ed era un altro pilastro della Legge, che impediva a chiunque di rubare i documenti riservati presenti a Piazzale Clodio a Roma.

    Ammazzato pure lui, i sopravvissuti hanno capito la lezione.

    Gli assassini si facevano chiamare Brigate Rosse, ma a mio avviso era solo un’etichetta MOSSAD.

    Nessun magistrato, tra quelli che ho incontrato negli ultimi quindici anni, ha più il coraggio di intimare il rispetto della Legalità, in Italia.

    Una sola cosa è certa: L’ITALIA PORTA IL VESSILLO DELL’ INIQUITà, e dobbiamo ringraziare anche il Papa, che offre la sponda dell’appoggio a gente inqualificabile, come ha fatto fino a quando sono scoppiati i casini sui preti pedofili.

  4. Buonasera,una settimana fa mio figlio è stato condotto in comunità a mia insaputa. Non riesco ad esprimerVi il mio dolore, soprattutto perchè a mio figlio gli è stato detto che io sapevo ma ho deciso di non salutarlo ne accompagnarlo. Mio figlio ha 13 anni e piange perchè vuole tornare a casa. Grazie

    • Cara Stella comprendo benissimo il suo dolore avendo incontrato tante di queste situazioni.
      Ci parli della sua/vostra storia e la pubblicheremo.
      Un abbraccio a lei ed al suo bambino

  5. Buonasera. Ho una figlia 16 mesi, che va in asilo nido. Un mese ho portata a casa e trovata, che panolino non e stato cambiato di kaka da un po,che pelle diventata bianca. Ho chiamato subito in asilo, chiedere spiegazioni. Certamente, responsabile si scusata, mi chiesto non ritirare, perche non sucedera piu. Dopo un mese, praticamente ieri, nessuno non ha cambiato panolino. Mi sono molto arrabiata e ho detto , che lavorano molto male. Lei altra volta chiesto scusa, e spiegato, che puo sucedere. Ma, come posso fidare ancora mia figlia?

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