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Pedofilia – Abusi – Violenza –

La violenza sessuale dietro il suicidio di una ragazza 19enne a Viterbo – Il suo aguzzino vive a Rignano Flaminio.

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Il Giustiziere degli Angeli


Una ragazza di 19 anni di origini sudamericane, E.M., fù trovata impiccata nel convento dei Cappuccini di Viterbo presso le suore che le avevano dato ospitalità per la notte. Era il 27 novembre 2009 quando la ragazza ha deciso di uccidersi ed il giorno seguente è stata trovata dalle suore stesse. Si era allontanata da casa, dai suo genitori che vivevano a Montefiascone, senza dire una parola portandosi dietro solo un malessere profondo di cui nessuno conosceva la causa. Nessun biglietto vicino al suo corpo che potesse far comprendere il “Male” che la divorava e tutti avevano pensato che la depressione fosse nata con l’abbandono del fidanzato con cui stava da pochi mesi. Aveva confidato prima al parroco e poi ad una suora di sentirsi stanca, amareggiata e delusa ma la giovane aveva un segreto pesante come un macigno che non aveva mai raccontato. Ma oggi, a distanza di 5 mesi dal suo gesto estremo, una mano anonima (lasciandolo nella cassetta postale) ha fatto pervenire alla famiglia un cd-rom con le pagine in formato multimediale del diario della ragazza! Dalla lettura delle pagine è emersa una triste verità: per ben due volte E.M. è stata oggetto di violenza sessuale da parte di un ragazzo residente a Rignano Flaminio. Anche la stessa ragazza aveva vissuto nel paese di Rignano Flaminio (n.d.a. quello noto per i casi di abusi nell’asilo Olga Rovere per cui inizierà il processo a fine maggio) con la famiglia fino a quando non si era trasferita prima a Canepina e poi a Montefiascone. Ecco cosa scrive nel suo diario:

17 gennaio 2006 – “in meno di 5 minuti mi sono ritrovata nuda nel letto con lui. Avevo un paio di jeans, sotto un paio di calze perchè faceva troppo freddo, un maglioncino ed una canottiera sotto. Le calze le ho buttate perchè erano tutte strappate e il maglione si è rotto nella manica destra. I lividi sulle gambe e sulle braccia sono rimasti per un po’. Il ricordo di quel giorno, le lenzuola sporche di sangue, sapere che non aveva usato il preservativo e che c’era il rischio di rimanere incinta di quell’essere… cosa che ho cercato di dimenticare. Cose che nessuno sà”.

Lei ha taciuto la violenza di quella sera forse per timore e vergogna mentre i genitori, preoccupati vedendola tardare per il rientro, si erano rivolti ai carabinieri per cercarla. Ma la violenza sessuale si è ripetuta, i primi giorni di febbraio del 2006, quando la ragazza, a fronte delle continue minacce del giovane, del quale aveva molta paura, lo incontra nuovamente, questa volta a Viterbo, dopo la scuola. Di questo E.M. scrive: “ricordo che mi sentivo debole, avevo un po’ di influenza. Sono andata in bagno, ad uno dei bagni pubblici, avevo vomitato ed è entrato. Si è ripetuta la stessa scena, questa volta è stata molto peggiore della prima, sempre senza usare nulla. Sono tornata a casa che ancora tremavo. Da quel giorno ho detto basta. Ho raccontato ai miei che mi minacciava, ma nient’altro. Avevo un ritardo nel ciclo, la psicologa di Villa Buon Respiro mi ha detto di comprare un test di gravidanza che lo avremo fatto insieme, ma lei credeva che io fossi stata d’accordo a fare sesso. Fortunatamente era apparsa solo una riga rossa. Era negativo.

I genitori di E.M. ora sanno quale male aveva segnato profondamente la loro figlia ed hanno sporto denuncia contro questo balordo di Rignano Flaminio perchè non faccia più male a nessuno. Aveva solo 16 anni ed era una ragazzina che si stava affacciando alla vita; dopo le violenze e le minacce ha vissuto nel dolore e nel terrore fino a quando non ha retto più ed ha posto fine alla sua esistenza. Spero che questo essere ignobile sia punito per la violenza ed il suicidio di questa giovane!

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6 thoughts on “La violenza sessuale dietro il suicidio di una ragazza 19enne a Viterbo – Il suo aguzzino vive a Rignano Flaminio.

  1. Che dolore! In che modo possiamo avere la completa fiducia dei nostri figli? Come fargli capire di non tacerci nulla neanche la peggior cosa? Che ci saremo comunque nel bene e nel male? La cosa agghiacciante è proprio questo silenzio. Spero che venga sbattuto in galera e castrato a mani nude da qualche energumeno + cattivo di lui. E’ un bollettino di guerra e come sempre donne e bambini sono in prima fila a fare da bersaglio a questo mondo popolato da schifosi esseri.

  2. Per Mamma Angie – La fiducia dei nostri figli per noi è un traguardo da raggiungere ogni giorno e che non ha mai fine. Ogni giorno loro si affacciano a nuove esperienze e noi, prima che aprano la porta di casa, dobbiamo porre l’attenzione al dialogo che li accompagni dolcemente a vivere senza dimenticare la giusta dose di attenzione verso i mali di questa società. Purtroppo noi genitori abbiamo dovuto anticipare molto i tempi e non possiamo più lasciargli vivere l’età dell’innocenza senza avvertirli comunque di pericoli esistenti. Prima tanti discorsi si facevano quando erano adolescenti, ragazzi di 13/16 anni…. ora dobbiamo iniziare già a 3/4 anni! Rende triste anche me tutto ciò ma ho dovuto mettermi l’animo in pace! Cerco ogni giorno di ritagliare spazi dove in modo semplice spiego il bene ed il male; nei nostri dialoghi cerco sempre di mettere la giusta dose di dolcezza e fermezza; scherzandoci mi faccio chiamare “zia” come per dirgli che sono anche una persona a cui poter confidare tutto!
    Il silenzio di questa ragazza poteva essere evitato? la sua morte poteva essere evitata? non sono giudicabili i suoi silenzi nè le non comprensioni della famiglia quando c’è un dolore così forte. Ma la cosa che mi chiedo invece è… questo ragazzo (abc123!) ha una famiglia? ha amici? nessuno ha notato o nota atteggiamenti da super testa di m? non penso che nella vita di tutti i giorni sia un figurino tutto perbene!! non posso credere che nessuno si sia mai accorto di che razza di verme è!!
    Un abbraccio Angie, a presto!

  3. Pingback: Ragazza suicida a Viterbo: chiunque sa qualcosa parli. « -Il Giustiziere degli Angeli-

  4. Che dolore leggere queste cose! E’ un dispiacere che mi strazia l’anima immaginare la solitudine interiore di questa povera ragazza. Un’angoscia che si rinnova anche per me, che abusata fin da bambina da uno zio, ho taciuto per anni per il timore di rovinare la mia famiglia. Ringrazio Dio di avermi dato una madre che mi ha creduta quando glie l’ho confessato ed ha preso il semplice provvedimento di non lasciare più nè me nè mia sorella sole con lui, liquidandolo con le gentili frasi di chi ha capito tutto ma gli avrebbe concesso un sommario beneficio del dubbio. Anche per me, che madre a 20 anni, cosciente dell’altra faccia, quella oscura, di troppe persone, ho avvicinato mio figlio allo sport, ai compagni di scuola del paesino dove viviamo, ai semplici e genuini pomeriggi del doposcuola giocando in parrocchia, per ritrovarmi poi seduta su un cumulo di domande che non avranno mai risposta, quando il parroco del paese è stato arrestato per pedofilia, possesso e scambio di materiale pedopornografico.

    • @senefara : è tristemente vero, è impossibile rispondere a queste domande. Penso che se si trovassero delle risposte sarebbe come trovare una giustificazione a questi esseri immondi. Il dilagare della perversione mette a rischio ogni giorno i nostri bambini ed ormai è buona regola tornare al famoso “non accettare caramelle da uno sconosciuto” ma con una piccola variante: non accettare niente da nessuno!
      Sii forte, sentiti forte, trasformati in una tigre per te e per i tuoi figli.
      Non sò dirti altro se non che mi dispiace e che, per quanto possa servirti, sappi che ti sono vicina pronta ad ascoltarti e ad aiutarti.
      Un abbraccio da sorella, un bacio da mamma da qui per te.

  5. MA CI SONO NOTIZIE RECENTI SULL’INCHIESTA PER LA MORTE DI EVELYN? L’ESSERE IGNOBILE CHE LE HA FATTO QUESTO E’ STATO ARRESTATO? E I TANTI DUBBI SUL SUICIDIO DI QUESTA BELLISSIMA E DOLCISSIMA RAGAZZA SONO STATI CHIARITI? BUON LAVORO DI TUTTO CUORE ED UN CALOROSO E SENTITO ABBRACCIO,ILARIA

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