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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Preti pedofili: Alfano invia ispettori al procuratore Forno! Italietta di santini e pretini!

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Il Giustiziere degli Angeli

In questi giorni si assiste allo scandalo dei preti “pedofili” che ancora una volta si vorrebbe insabbiare. Meglio fare gli struzzi oppure nascondere la sporcizia sotto al tappeto? Notizie ci giungono da quasi ogni parte d’Europa ed ora (come allora) dagli Stati Uniti. Notizie in un passato recente ci sono arrivate dall’Irlanda e dall’Australia. La chiesa è nel nero di una melma senza proporzioni e stà cercando ancora di minimizzare questo scandaloso comportamento dei propri sacerdoti. Anche a Potenza, sul caso dell’omicidio di Elisa Claps, pare ci siano stati silenzi da parte di sacerdoti che uccidono ancora ed ancora la povera ragazza. Ma il peggio è quello che stà accadendo da ieri!

Il procuratore Pietro Forno ha rilasciato un intervista ( IlGiornale ) dichiarando che in tanti anni ha ricevuto tante denunce da parte di vittime di sacerdoti pedofili ma mai, nemmeno una, da parte di sacerdoti che ne denunciavano un’altro per tale orribile reato. Concludeva quindi che da parte della chiesa c’è omertà! Apriti cielo… Interviene il ministro Alfano che invia gli ispettori a Forno per vedere se è ravvisabile un reato in quanto ha detto ( Repubblica ). Ecco che rispunta l’italietta di santini e pretini!

Ricevo la seguente mail dell’associazione “La Carmella Buona” :

PEDOFILIA E PRETI : IL MINISTRO ALFANO INDAGHI ALTROVE

VERGOGNOSA L ‘ ISPEZIONE MINISTERIALE DAL PROCURATORE DI MILANO FORNO

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano invia gli ispettori a Milano, dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto Pietro Forno che testimoniava l’atteggiamento omertoso di certi vescovi nel trattare reati di pedofilia a carico di sacerdoti.

E’ incredibile, solo in Italia può capitare un fatto del genere, esordisce Roberto Mirabile, presidente dell?associazione antipedofilia La Caramella Buona Onlus (www.caramellabuona.org) . “Il Ministro intende punire il procuratore” continua Mirabile – che avrebbe disatteso ai doveri di equilibrio, correttezza e riserbo con elementi potenzialmente diffamatori: ma questo è assurdo! Non è così che si incoraggiano le vittime di preti pedofili a parlare, ad uscire allo scoperto. Alfano parla di riserbo e diffamazione anziché prendersela con un magistrato capace e coraggioso come Pietro Forno dovrebbe indagare altrove e chiedere conto a ben altri personaggi che sicuramente hanno ostacolato la giustizia, nei casi di pedofilia nella Chiesa “.

La Caramella Buona Onlus, impegnata nel processo a carico di don Ruggero Conti, ex sacerdote di una una parrocchia romana accusato di abusi sessuali su minori, proprio ieri aveva ribadito la propria disponibilità a collaborare con il Vaticano attraverso una commissione d’indagine.

“La mia piena solidarietà al procuratore di Milano”  conclude il presidente dell’associazione – mentre invito il Ministro Alfano a ripensare certe mosse alquanto discutibili. Da 13 anni combattiamo omertà e ipocrisia incoraggiando le vittime a parlare: per assurdo dovremmo, dopo anni dalla parte del giusto, aspettarci anche noi gli ispettori del Ministero?!”.

Intanto il 27 aprile La Caramella Buona Onlus, attraverso l’avv. Nino Marazzita, chiederà l’incriminazione del vescovo della diocesi di Porto S. Rufina Gino Reali per omertà e favoreggiamento.

Dott.sa Anna Maria Pilozzi – Ufficio Stampa

Condivido pienamente questa risposta e quella dell’onorevole Leoluca Orlando: “E’ grave che il ministro della Giustizia abbia avviato un’ispezione nei confronti del magistrato Pietro Forno, che ha avuto il coraggio di denunciare le presunte omertà sui casi di pedofilia all’interno delle gerarchie ecclesiastiche”. Così Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei Valori, in una nota molto critica verso la decisione di Alfano. “Dovrebbe congratularsi con il pm milanese – prosegue il documento – e dovrebbe fornire più strumenti (al pool antimolestie) per arrestare i criminali e fermare l’abominio della pedofilia”. “Lo sa il ministro – aggiunge l’esponente di Idv – che, con la ex Cirielli, approvata per accorciare la prescrizione per favorire Berlusconi, non è stato possibile condannare in via definitiva molti pedofili che oggi sono a piede libero? L’Italia dei Valori è vicina al pm Forno e a tutti quei bambini violentati nel corpo e nell’anima le cui ferite non cadranno mai in prescrizione”. “Alfano si dovrebbe vergognare di questa ispezione, sembra voler intimidire i magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti. Alfano chiarisca la sua condotta in Parlamento o si dimetta. La Chiesa, come popolo di Dio, è la prima ad avere interesse che si faccia luce per ogni eventuale errore o reato commesso da credenti o dai rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche”.

Probabilmente il ministro Alfano stà vivendo una realtà diversa da quella che noi leggiamo ogni giorno e non ha mai incontrato un bambino violato da un sacerdote o un adulto che con vergogna oggi racconta. Basterebbe leggesse quanto dice questo papà: “Un prete molestò mia figlia: lo hanno coperto. Vuole sapere quale fu la reazione dei salesiani quando denunciai il prete che aveva messo le mani addosso a mia figlia? Fu una reazione molto semplice. Mi dissero: lei non doveva andare dai giudici, doveva venire da noi, adesso si arrangi. E da quel giorno mi hanno fatto terra bruciata intorno». Il signor G. è il padre di una bambina di dieci anni. Ne aveva sette quando raccontò… in questo caso i superiori del prete sotto accusa non si sono limitati a insabbiare. Hanno reagito ribaltando le parti, trasformando la vittima in colpevole, isolando lei e la sua famiglia, fino a costringerli a lasciare la cittadina alle porte di Milano dove tutto è accaduto. Mi aizzarono contro gli altri parrocchiani. Ordinarono a tutti di chiudermi le porte in faccia. Mi trovai di fronte ad un’organizzazione, quella dei salesiani, che ha nell’obbedienza assoluta una delle sue regole. Ma nel frattempo le indagini andavano avanti. La Procura mise sotto controllo un po’ di telefoni. Oggi quelle intercettazioni sono agli atti del processo, e raccontano bene come e perché si cercò di insabbiare tutto. Il parroco di Arese, quello che doveva vigilare su don Marco, viene ascoltato mentre fa sesso al telefono. L’ispettore capo viene intercettato mentre ordina a tutti le versioni da fornire agli inquirenti, per addomesticare le indagini. Una mafia. E tutto per nascondere la verità, perché non si scoprisse che c’erano due preti pedofili che dietro lo schermo di una onlus e dietro il nobile scopo delle adozioni a distanza violentavano i bambini. Che c’era un prete che si faceva mandare i bambini di due anni dicendo “portami quel negretto… LINK intervista

Ecco caro Alfano, legga, guardi anche lei il dolore, ascolti le vittime ed i loro famigliari e poi esca a cacciare a pedate quei “padri spirituali” che uccidono le anime ai bambini… in tanti le saremo grati.

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3 thoughts on “Preti pedofili: Alfano invia ispettori al procuratore Forno! Italietta di santini e pretini!

  1. Quanto sopra scritto non ho avuto la forza di leggerlo fino in fondo, confesso.

    E’ come quando si vede della cacca di cane da lontano, per la strada, e si evita.

    Ma in questo caso è una montagna di cacca, ed i poveri cani non c’entrano.

    Basti sapere che, nella storia emerge il caso della studiosa Ipazia, di Alessandria di Egitto, che fu perseguitata ed assassinata dal Vescovo Cirillo.

    Cirillo non fu mai denunciato né processato, ma la Chiesa di Roma lo ha fatto santo.

    Il film in questione, distribuito in tutto il mondo, in Italia non trova un distributore !

    D’altra parte il Vaticano ha in mano tutti gli ospedali italiani, direttamente o tramite religiosi, e quindi è bene riflettere… anche per me che scrivo…

    Vari secoli più tardi, il cardinale Roberto Bellarmino, fece bruciare sul rogo a Roma, tal Giordano Bruno, mente eccelsa da tutti riconosciuta.

    Anche Roberto Bellarmino fu fatto santo.

    Con questo criterio non possiamo concludere che lo stesso faranno appena trovato l’assassino del caso Claps !

    Oggi i preti sono contro l’aborto e difendono la vita anche sul nascere, a parole, ma si guardano dal difendere i viventi, su argomenti che la gente non sa e restano segreti, mentre hanno ammazzato con condanne orribili milioni di persone, con le lotte alle eresìe, ossia al libero pensiero degli altri, nonché con le famose crociate, che sono servite egregiamente a loro per fare soldi.

    Per le crociate, i loro due servitori massimi, il Gran Maestro dei Templari Guy De Molay ed il suo aiutante, ultraottentenni, per derubarli dei beni dell’Ordine dei Templari, che era stato voluto dalla Chiesa Romana, li hanno imprigionati per ben otto anni, ed alla fine li hanno bruciati vivi, derubandoli di ogni avere.

    Ma che bravi !

    Io credo in Dio, ma gente che fa queste cose la metterei volentieri alla ghigliottina o alla forca.

    Romano De Simone

  2. Mi aggiungo al coro… Sono cresciuta in un piccolo paesino 600 anime e 4 gatti tra lago e montagna, ricordo che con gli amichetti e compagni di scuola frequentavamo il cinema dell’oratorio.
    Ricordo benissimo, soprattutto perché qualche sera fa ne discutevo con la mia + cara amica che già frequentavo 30anni fa, che tra coloro che, diciamo, prestavano la loro opera c’era un tizio che allungava le mani sui ragazzini aveva una preferenza per i maschietti… era cosa risaputa eppure non è mai stato allontanato né dalle suore né dal parroco.

    • Per Mamma Angie – Già, anche mio padre mi raccontò del prete dell’oratorio che allungava le mani e di cui in tanti sapevano. Ma a quell’epoca, nel dopoguerra, i sacerdoti erano ancor più una figura intoccabile. Mi ricordo che da ragazzina le famiglie facevano grandi festeggiamenti quando un figlio diventava prete o suora. Era un punto d’orgoglio per tutta la famiglia e la comunità avere un “votato a Dio” e guai a parlarne male. Io non capivo allora e men che meno capisco oggi questa sorta di “immunità ecclesiastica”. Alla soglia della mia mezza età pensavo che la società si fosse evoluta… pensavo! Un abbraccio Angie.

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