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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Alessandro, un altro piccolo angelo vola verso il paradiso per la mano assassina di disumani carnefici.

21 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Due giorni fà ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad un dolore che rende muti: un bambino, Alessandro, di soli otto mesi, è stato seviziato ed ucciso da chi ne doveva invece aver cura. Impossibile trovare parole di fronte a questi fatti così orribili ma vorresti domandare tante cose ed avere risposte…. <perchè, se il pianto di Alessandro, vi rendeva furiosi non lo avete affidato a chi poteva prendersene cura? perchè accanirsi con tanta ferocia su un essere così innocente? perchè, invece di sniffare cocaina non avete cercato altrove risposte alla vostra miseria? perchè ora ignobilmente versate lacrime che non vi appartengono? perchè? perchè? perchè?>.

Alessandro da dove sei adesso perdona noi miseri esseri umani che non abbiamo capito per tempo che andavi protetto da quelle mani assassine.


Il bebè seviziato e ucciso dopo un coca-party

di Monica Bottino ilgiornale.it

Genova Lui accusa lei. Lei insiste che dormiva, che non sa, che non ha visto. E scarica sul nuovo compagno. Ma Alessandro, 8 mesi, deve avere gridato forte quando gli hanno spento le sigarette sull’inguine e sulle orecchie, l’hanno pizzicato al collo fino a fargli venire i lividi. E quando è stato sbattuto contro il muro fino a rompergli la testa.


La giovane mamma e il suo nuovo fidanzato erano imbottiti di cocaina. «Avevamo pippato», ha ammesso lei al suo avvocato. Ora entrambi sono in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

È una ricostruzione raccapricciante quella degli inquirenti che indagano sulla morte di Alessandro Mathas, portato la mattina di martedì scorso dalla madre, la ventiseienne Katerina Mathas e dall’amico di lei Giovanni Antonio Rasero, 29 anni, al pronto soccorso del Gaslini di Genova. Una notte di sevizie che si è conclusa con l’uccisione del neonato. Per entrambi, il pm Marco Airoldi ha formalizzato l’accusa di omicidio volontario. Ma non sono ancora chiari i contorni di quanto è avvenuto fra la mezzanotte di lunedì scorso e la mattina di martedì nel monolocale di un elegante residence del levante genovese, in viale della Palme a Nervi.

Katerina e Giovanni si conoscevano da circa un mese. Lui, separato con due figli, aveva lasciato la sua casa di Albaro per trasferirsi da solo nel monolocale in affitto. Una stanza con angolo cottura, ma al secondo piano del condominio più bello di Nervi, con piscine e campi da tennis, lo stesso dove, quando arrivano in città, vanno a vivere i calciatori. Lui è broker marittimo e la sua posizione economica è solida, la disponibilità di denaro non gli è mai mancata. Amici comuni, qualche cena, e conosce Katerina. Molto bella e già mamma. Lei era stata segnalata alla Prefettura come tossicodipendente, ma non risulta che la sua difficile situazione sia stata monitorata dai servizi sociali del Comune, come avviene spesso in casi simili.

I due si frequentano, stanno insieme occasionalmente, senza legami stabili. È presto per qualcosa di più, si conoscono da poco. L’altra sera l’uomo va a prendere la ragazza in casa di amici. Il piccolo Alessandro è con la mamma e i tre arrivano intorno alle 11.30-mezzanotte nel monolocale di lui.

Un buco nero inghiotte il resto della serata e si porta via la vita di Alessandro. La mattina, intorno alle 10.30 la portinaia dello stabile vede uscire la coppia con il bambino in braccio. Corrono? «No, dirà lei, andavano calmi, per questo sono rimasta male quando ho saputo che il piccolo era morto». Sono i medici del Gaslini a chiamare la polizia.

All’una dell’altra notte, in Questura, Giovanni ha raccontato la sua verità. «Era buio, ho sentito sbattere, ma ero confuso per la coca – avrebbe detto agli uomini della Squadra mobile coordinati da Gaetano Bonaccorso -. Ho visto Katerina che stava sbattendo Ale, non so… lei mi ha fatto segno di star tranquillo, che stava bene. E io mi sono rimesso a dormire».

La ragazza è rinchiusa nel carcere femminile di Pontedecimo in isolamento, perché mamme su cui pesano questi sospetti qui rischiano. Lei continua a ripetere la sua versione, così come ha fatto per tre volte davanti al pm Marco Airoli, senza cadere in contraddizione, sostiene il suo legale. Spiega di essere uscita un’ora nel cuore della notte lasciando il neonato in casa, e al suo ritorno ha controllato che il piccolo, che riposava sul divano, stesse bene. Quindi si è messa a dormire. Sarebbe stato l’uomo, alle 10 e mezza del mattino a svegliarla dicendole che Alessandro non si muoveva più. Katerina adesso piange. «Chi mi ha portato via il mio cucciolo? Non posso credere che non ci sia più», si dispera. Ma è tardi.

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21 thoughts on “Alessandro, un altro piccolo angelo vola verso il paradiso per la mano assassina di disumani carnefici.

  1. Sono mamma di una meravigliosa bimba di 21 mesi, e mi continua a girare nella testa la stessa domanda (già nella testa un paio di settimane fa con l’assoluzione della madre di Mathilda):
    Come riescano alcune donne con bambini piccolissimi a desiderare subito un nuovo compagno? Forse sono strana io, ma da quanto sento dalle altre mamme fanno fatica a non far naufragare i matrimoni dopo il parto perché i nuovi nati hanno un posto centrale e di enorme investimento emotivo, il sesso, la passione per il compagno etc etc nelle priorità non trovano locazione! Io se finisse con il mio compagno non riuscirei a mettermi in casa un nuovo uomo con tanta leggerezza, e non perché io sia una bacchettona, non è un discorso morale semplicemente non credo che nei primi mesi di vita ci sia una gran propensione all’amore per l’altro sesso…

    • Per Mamma Angie – Che dire, cara Angie… ci sono donne a cui la maternità non cambia nulla e sono molto più propense a riversare il loro amore verso un uomo che verso il proprio figlio. Forse in loro l’istinto materno semplicemente non esiste ma c’è una fragilità emotiva (che non vuole da parte mia essere una giustificazione) che fà credere che senza il “riconoscimento” di un uomo non si possa sopravvivere. Esiste ancora, inoltre, una società che insegna alla donna la realizzazione del proprio essere attraverso la costruzione di una famiglia dove l’uomo è il mezzo di sostentamento e di amore… e questo è fortemente sbagliato.

      • PER MAMMA DOLCE
        Tante lotte non sono servite a far capire alle donne quello che valgono come esseri umani, fa male pensare che con una mentalità diversa certe cose forse potrebbero essere evitate, ma il discorso è molto ampio e profondo e forse anche scomodo.
        Mi piace il tuo modo di descrivere gli argomenti, la sensibilità e il tono delle tue risposte.

      • Per Mamma Angie – Non è un discorso scomodo ma è un discorso che molti non vogliono semplicemente sentire. Tante cose nella nostra società sono state cambiate ma a favore delle donne ben poche. E la paura di essere sole scaturisce anche da una precarietà sociale che, aggiunta a quella culturale, fà si che la donna si senta inferiore ed agisca nel modo peggiore, svilendo se stessa! Ascoltavo oggi la terribile storia di una donna caduta in depressione dopo essere stata lasciata dal marito e che si è quindi poi affidata alle parole di un gruppo satanista. Lei aveva un bambino di nove mesi ed il “capo setta” gli ha detto di ucciderlo per ingraziarsi satana: lei lo ha fatto! Se ci fosse stata una società protettiva, se ci fossero state strutture adeguate, se, se, se… oggi non dovremmo piangere la morte di un altro bambino.

  2. tesoro ti voglio bene

  3. Io sono un giovane papà di un bimbo di 14 mesi …mi viene da piangere. 😦

    • Per Gerlando – Capisco il tuo stato d’animo e le tue lacrime. Accomunano molti di noi, genitori e non, perchè nessun bambino deve essere anzitempo un angelo. I particolari, crudi, sempre più senza senso sull’agonia di Alessandro sono orrendi. Lasciato per ore senza mangiare, aveva fame, nessuno che si prendesse cura dei suoi bisogni e, con il linguaggio del pianto, chiedeva che ci si occupasse dei suoi bisogni. Il suo pianto è divenuto fastidio per quei due esseri che oltre alle loro miserie stavano badando solo a drogare la loro mente ed il loro cuore. Ed il fastidio verso quel pianto ha armato quelle mani che hanno finito la vita del piccolo Alessandro. Ed il mio pensiero và ai suoi ultimi pensieri, al suo terrore di fronte a tanta violenza che lo ha lasciato lì, agonizzante in attesa della morte. Nessuna pietà per chi lo ha fatto morire, nessuna! MD

    • sono padre di un bimbo di 20 mesi e piango pensando al piccolo amorino di Alessandro ed alla sua tragica fine…in mano a dei mostri senz’anima…(la droga se l’era portata via da tempo)

      i drogati andrebbero sterilizzati per legge…

      ….ma la legge latita……mi auguro che le compagne di carcere gliela facciano pagare.

  4. Siamo nonni di due splendidi bimbi che, come i loro genitori, adoriamo. Nei loro occhi vediamo sempre grande fiducia, speranza e la curiosità vera di chi scopre la vita e da te si aspetta solo aiuto, affetto e vicinanza. Nulla chiede. Negli occhi del piccolo Alessandro abbiamo visto la stessa luce, gli stessi sentimenti. Il nostro dolore è stato grande, manca il respiro solo a pensare alle descritte nefandezze che persone indegne hanno compiuto verso quella piccola amabile creatura innocente. Un pensiero per quel piccolo essere sfortunato; è giusto un piccolo Angelo che tanto ha dovuto patire – nessuno dirà mai perchè tocchi una sorte tanto amara e dura a chi colpe non ha -, una stella in più che brilla nel firmamento dell’umanità.
    Quell’umanità che a lui, dolce piccolo, è stata negata dalla cattiveria e dalla sporcizia morale.
    Ciao piccino, ti abbracciamo con affetto e per te una lieve carezza ed una ninna nanna dolce che ti accompagni tra gli Angeli. Due nonni addolorati

  5. “ucciso perchè aveva fame e piangeva”
    Nessuna pietà per questi mostri,non andrebbero neanche processati,ma torturati fino alla morte.Sono una mamma di un bimbo di 13 anni e a parte qualche punizione non mi sono mai permessa di dargli uno sculaccione.

  6. Sono una mamma di una bimba di 5 anni e un maschietto di 26 mesi. il mio ex marito ci ha lasciati che Tom aveva 6 giorni….ho passato l’inferno ma MAI mi sarei sognata di far del male ai miei cuccioli…rispondendo a Mamma Angie, ti posso dire che, almeno io sento il bisogno di un uomo per ricostruire quella magia che all’improvvio il mio ex ha frantumato…è il bisogno di ricostruire una famiglia…di condividere la tavola, di raccontarsi la giornata.

    • PER SERENA
      Credo che ognuno di noi desideri una persona accanto, quello che volevo dire (oltre al mio pensiero personale che nulla toglie e non è motivo di critica per chi ha opinioni differenti o forse bisogni diversi)semplicemente che niente può essere messo prima dei figli sicuramente meno che meno un uomo incontrato in qualche cena a pochi mesi dal parto. Mi dispiace quello che hai passato, immagino le difficoltà e credimi ti sono vicina e ti auguro di incontrare qualcuno che ti ami veramente, ma che soprattutto possa amare i tuoi figli altrimenti non serve. Perdona la franchezza ma mi sento prima di tutto mamma poi eventualmente donna.

  7. è incredibile quanto questa atrocità mi abbia segnato,ho un cucciolo di 9 mesi e ogni volta che lo guardo penso al piccolo ale,la notte faccio fatica ad addormentarmi e tutto il giorno penso a quel povero angioletto!spero che accada veramente quello che hanno scritto tonino e gio ma purtroppo non ne sono sicuro.addio piccolo ale non ti dimenticherò mai,non ti ho mai conosciuto ma sei nel mio cuore!

    • Gentile Signore,condividiamo la grande e dolorosa difficoltà che si prova solo pensando a quanto accaduto al piccino.Proprio nei termini in cui Lei esprime.Ma vogliamo credere-sarà forse solo una pia illusione,purtroppo non rimane altro- che dopo una ben triste breve esistenza,fatta di soprusi e feroci violenze gratuite, le piccole vittime di folli persone possano trovare quella pace e serenità che a loro è stata negata in questo brutto mondo.Vogliamo pensare, ma creda sempre con struggente tristezza, che li attenda qualcosa di bello e di dolce,che ridia loro quanto e più di ciò che in vita è stato loro negato dalla cattiveria e follia.
      Una carezza ed un sorriso in più ai nostri bimbi possono essere anche un sorriso ed una carezza idealmente ed affettuosamente rivolti a tutti questi piccoli innocenti che tanto hanno dovuto patire.Un cordiale saluto e sempre un pensiero per il piccolo Alessandro.

    • sono mamma di un bimbo di 12 mesi . anche io come te provo le stesse cose guardando la foto del piccolo Ale. Guardo mio figlio e penso a quegli occhi grandi che chiedono solo amore e non riesco a darmi pace perchè mi vengono in mente le atrocità che deve aver passato quella notte . mio figlio è la vita per me e mio marito, il nostro pensiero è per lui da quando è venuto al mondo e ringraziamo il cielo che sia sano . sono sbigottita che succedano queste cose. mi chiedo essendo lei già segnalata come tossicodipendente non potevano i servizi sociali agire in qualche modo? salvarlo da una simile tragedia . affidarlo alla nonna ? prego per Alessandro che riposi in pace. dato che in terra per quel poco che c’è stato ha ricevuto solo atrocità. riposa in pace angelo.

  8. il mio dolore per la morte del piccolo Sandro è lancinante , non posso fare a meno di pensare a lui ogni volta che preparo il latte al mio piccolo , ogni volta che lo cambio, ogni volta che gli faccio il bagnetto, che lo vedo dormire sereno e fiducioso nel suo lettin.
    E’ un dolore sordo, continuo, snervante che mi ha impedito di godere dei festeggiamenti per il primo compleanno di mio figlio, come potevo gioire dopo che avevo avuto notizia di una omicidio tanto orrendo e disumano.
    Mio piccolo Ale ti custodirè per sempre nel mio cuore ormai sei diventato l’angioletto custode del mio piccolo Coco’.

    spero che, anche se non se ne staranno in galera per il resto dei loro giorni(cosa ormai quasi sicura), vivano il loro personale inferno da soli con i loro fantasmi, le loro visioni e le loro “ricercate allucinazioni ” soli, soli, soli, soli, soli …senza alcun appliglio, senza nessuna speranza …

  9. laura anche io ho pensato subito agli assistenti sociali,dove sono quando servono,gli amici e i parenti non si sono mai accorti di niente?assurdo,troppo tutto assurdo!tonino e gio,trovo stupendo il vostro modo di pensare,dalle vostre parole è facile capire che siete due persone speciali,io purtroppo a vostra differenza non possiedo una gran fede e di conseguenza(con mio grande dispiacere)riesco a provare solo dolore e rabbia!spero con tutto il cuore di sbagliarmi e mi auguro anche io che il piccolo ale possa diventare un angioletto!

    • Gentile Matteo, se possiamo precisare il pensiero,la fede cui Lei accenna riteniamo sia patrimonio di ognuno;a prescindere da quella che può essere l’individuale professione religiosa di ogni Credo. Credere nel rispetto,nell’amore verso i figli,convinti del dovere/diritto di proteggere ed aiutare a crescere chi hai messo al mondo,come emerge dai condivisi commenti lasciati da tutti Voi,tutto questo è fede.Dovrebbero,appunto, essere valori comuni quanto condivisi.Purtroppo,guardando alle molteplici tragedie che frequentemente vengono riportate in cronaca, sembrerebbe non essere così.I dubbi che Lei bene evidenzia in apertura crediamo siano stati quesiti che ognuno di noi,con la coscienza di genitore comunque di essere umano, si è posto di fronte a questa ennesima tragedia che vede coinvolto un piccolo innocente.Possibile che questa creatura si sia trovata così drammaticamente sola?Nessuna percezione di quanto avveniva da parte di chi gli stava vicino? Restano sempre e solo la tristezza e l’amarezza di aver visto,ancora una volta, un piccino senza colpa alcuna subire le conseguenze per la follia dei grandi.Così per ricordare con Alessandro anche Lorenzo,Matilda,Tommasino e tutti i bimbi vittime della folle cattiveria umana.Un cordiale saluto.

  10. salve,io sono una mamma felicissima,di un bimbo di 15 mesi,come si puo fare una cosa cosi orribile al proprio figlio,io mi sento male solo al pensiero di qello che il piccolo sandro abbia passato in quei momenti brutti,ogni volta che guardo mio figlio,o preparo la pappa x lui,nn faccio altro che pensare a quell’angelo volato via x sempre in una vita cosi breve e torturata fino a portarlo via..come si fa’…x queste persone nn ci vuole pieta’.SONO BESTIE…li darei in mano ai detenuti……un saluto al piccolo angelo volato via……

  11. I bambini non si toccano.
    Non ci sono termini che definiscono questi esseri immondi… Io sono stracolma di rabbia, perchè, purtroppo, non ho fiducia nella giustizia ma soprattutto perchè non potrò mai averli tra le mani (mai dire mai…). E quello che mi disarma ancora di più è l’esistenza di persone disposte a difendere tali esseri. Io ho scritto a questi “egregi dottoroni avvocati”, che si considerano qualche centinaio di gradini al di sopra della povera gente comune come me (speriamo che non inciampino sennò a venir giù si fanno un sacco male); sarò un cattivissimo esempio poichè non è con gesti negativi che si risolvono le cose, ma almeno ho fatto sentire la mia voce, ed ho sfogato un pò della mia rabbia…

  12. Ad un anno dalla morte atroce del piccolo Ale vi prego di non dimenticarlo, stanotte restiamogli vicini con il nostro amore e le nostre preghiere …ed una piccola candela rossa accesa che gli permetta di vedere da lassù quante le persone che lo amano e mai lo dimenticheranno.
    Ale amore mio piccolo cucciolo meraviglioso ti portero sempre nel cuore.

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