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Simonetta Cesaroni: chi è il vero assassino. Dopo 20 anni Via Poma coperta ancora di misteri?

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Il Giustiziere degli Angeli

Sono passati 20anni nell’inseguimento dell’assassino di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto 1990 in Via Poma a Roma. Il 3 febbraio è iniziato il processo contro Raniero Busco, processo basato su indizi che (almeno a noi poveri profani) appaiono veramente molto labili. Il colpo di scena avviene pochi giorni fà, il 10 marzo, con lo strano suicidio di Vanacore! avrebbe dovuto testimoniare il 12 nel processo a Busco ma, essendo stato all’epoca indagato lui stesso per l’omicidio di Simonetta e poi prosciolto, avrebbe anche potuto non rispondere alle domande. Il PM di Roma nella quarta udienza del processo contro Busco punta il dito contro Vanacore che, a suo dire, avrebbe depistato le indagini… ma ora Pietrino non potrà più “parlare” e “chiarire”. Possibile che l’ex portiere di Via Poma depistasse le indagini per proteggere Busco, ex fidanzato si Simonetta? Credo che i tanti misteri dell’omicidio di Simonetta siano ancora lontani dal venire alla luce se non ci sarà la volontà di chi indaga di andare a fondo, veramente a fondo, sia del delitto sia dello strano “suicidio” di Vanacore! Vi invito a leggere invece questa testimonianza e ricostruzione della giornalista Gabriella Pasquali Carlizzi, che ne dà una chiave di lettura diversa e più plausibile. Ad ognuno di noi, anche a me, la libertà di idea.

DELITTO DI VIA POMA: VANACORE SUICIDA? IMPROBABILE…

PIU’ VEROSIMILE PENSARE CHE SIA STATO “SUICIDATO”…


ESATTAMENTE COME SI ERA IPOTIZZATO GIA’ NEL 1995 QUANDO L’INCHIESTA COORDINATA DALL’ALLORA PROCURATORE AGGIUNTO ITALO ORMANNI E DAL SOSTITUTO SETTEMBRINO NEBBIOSO IMBOCCO’ LA DIREZIONE GIUSTA, DIREZIONE DI CUI INCOMPRENSIBILMENTE SI PERSERO LE TRACCE.

CHE FINE HANNO FATTO I RISULTAI DELLE INDAGINI CUI APPRODARONO, BENCHE’ ASSAI INQUIETANTI, I DUE MAGISTRATI? ANCHE ALL’EPOCA SI DISSE CHE SE CI FOSSE STATO UN PROCESSO, VANACORE NON LO AVREBBERO FATTO ARRIVARE VIVO! E LA MORTE DELL’EX PORTIERE NON E’ L’UNICA IN QUESTO SCENARIO DI SANGUE AD ESIGERE CHIAREZZA.

NELL’AGOSTO DEL 2006, QUANDO ORMAI SI DAVA PER CERTO CHE UN PROCESSO CI SAREBBE STATO, SEPPURE A CARICO DI UN IMPUTATO CHE MOLTI, NOI COMPRESI, CREDONO INNOCENTE, MORI’ MISTERIOSAMENTE ALDO CONCHIONE. COSTUI, GIA’ FUNZIONARIO DEI SERVIZI SEGRETI, SOTTO LA COPERTURA DI GIORNALISTA ED EDITORE, PUBBLICO’ IL LIBRO “IO, VIA POMA E…. SIMONETTA” IL CUI AUTORE, SALVATORE VOLPONI FU IL DATORE DI LAVORO DELLA VITTIMA.

OGGI CONCHIONE SAREBBE STATO UN TESTIMONE CHIAVE… FORSE QUALCOSA DI PIU’ POTREBBE EMERGERE DALLA EVENTUALE RIESUMAZIONE DEL SUO CADAVERE…

….continua a leggere su Gabriella Pasquali Carlizzi

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