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Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

4 commenti

Il Giustiziere degli Angeli


Le maestre dell’Asilo Olga Rovere questa mattina hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle maestre rinviate a giudizio per abusi sessuali su minori etc etc etc… Leggete!!

«Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile. Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la Scuola dell’Infanzia “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo. Venerdì il Gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi Gip e Pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe.

Ci sentiamo rinviate a giudizio anche noi. E in fondo lo siamo da quattro anni, perché è quattro anni che spieghiamo a tutti, di continuo, che la scuola dell’Infanzia di Rignano Flaminio non ha ospitato nessuna banda di orchi, che nessun bambino è stato mai portato lontano dalla scuola o sottoposto a quelle violenze così ripugnanti che non riusciamo nemmeno a dirle… Cos’è questa follia? Perché lo Stato non è con noi, non ci aiuta? Noi maestre della Scuola dell’Infanzia, umili servitrici dello Stato, siamo lasciate indifese di fronte alla follia di pochi individui malati, che grazie alla convergenza di interessi e potere ci fanno a pezzi impunemente. Come possiamo continuare a fare questo lavoro se per un qualunque pazzo che si permette di recarsi presso una caserma a raccontare le storie più assurde (magari dopo averle messe in bocca a un bambino) noi veniamo inquisite, arrestate e processate in assenza di riscontri?».

Mi viene da dire come prima cosa che nessuno, neanche lo stato, obbliga queste persone a fare le “maestre” e quindi, se sono quattro anni che hanno per la testa la difesa delle loro “colleghe” farebbero bene ad andare a fare altro lavoro. Quel “dobbiamo” tanto ripetuto nella lettera mi fà pensare molto sulla personalità di queste persone: ho sempre pensato e sostenuto che fare la maestra, soprattutto in un asilo, fosse una missione che parte da una persona che ama moltissimo i bambini ma è evidente che non per tutti è così. Qui, in questa lettera di “sostegno”, mi appare netto che per “loro” questo è solo un lavoro che qualcuno deve pur fare, a servizio dello Stato che paga con puntualità le mensilità e non per pura devozione verso i bambini che debbono crescere ed andare verso il futuro. Un consiglio quindi a queste “sostenitrici delle indagate”: licenziatevi, cambiate lavoro o andate in pensione… i bambini non hanno bisogno di persone come voi.

“indifese di fronte alla follia di pochi individui malati” e poi “qualunque pazzo che si permette di recarsi presso una caserma a raccontare le storie più assurde..” Questa storia della pazzia dei genitori dei bambini và avanti da un pò troppo tempo e, in questa ultima, ravvedo un reato di calunnia! comunque queste parole gliele farei rimangiare, a forza. Chi sono queste persone che si permettono di continuare impunemente ad offendere i genitori ed i loro bambini? Sono “maestre”??? Quale oscuro bisogno hanno di esternare i loro personali convincimenti? Se le loro “colleghe” sono innocenti si saprà, abbiano pazienza!

Ma a parte tutto questo, concludo dicendo che è mia ferma convinzione che queste “maestre a sostegno di quelle rinviate a giudizio” debbono uscire da quella scuola, da quell’asilo, perchè il loro “malessere che  gli rende difficile alzarsi dal letto” non è compatibile con la scuola dell’infanzia dove sicuramente non avranno nè tenerezza nè alcun sorriso sincero per i bambini.

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4 thoughts on “Rignano Flaminio: le colleghe delle maestre rinviate a giudizio non hanno più voglia di lavorare… Un consiglio per loro?

  1. Ma come? Difendono le colleghe anche se una di loro ha cercato di tirarle in ballo dicendo che all’asilo c’erano 3 Patrizie? Mi sembra un po’ strano…o,forse, temono che qualcuno un giorno si domandi, “Ma siamo sicuri che non abbiano mai visto niente?” Mi ricorda certe commedie all’italiana, quando i due amici al bar si incontravano per raccontarsi le rispettive scappatelle e uno diceva all’altro, ricordati:-negare, negare sempre.Soprattutto l’evidenza-

  2. secondo me hanno paura delle loro colleghe
    si sa mai fossero davvero delle delinquenti sarebbe pericoloso non aver dimostrato solidarietà
    è come nei piccoli paesi dove tutti si scappellano davanti al mafioso di turno o presunto tale

  3. Pingback: Voi cosa fareste a questa merda? - Pagina 3 - Politica in Rete Forum

  4. … la dirigente scolastica della scuola Rovere di Rignano Flaminio, quando il caso è scoppiato, si è recata dall’allora ministro della pubblica istruzione Fioroni NON per mettersi a totale disposizione al fine di fare chiarezza MA per pregarlo di salvaguardare i posti di lavoro delle maestre.
    Provate a commentare questo orribile fatto di cronaca con una qualunque maestra, non ne troverete mezza che sia capace di prendere le distanze da una simile miseria umana. Si riempiono la bocca con le solite retoriche sul loro lavoro e sui bambini, quanto è accaduto svela il vero volto del mondo della scuola fatto di burocrati impegnati a portare a casa il proprio stipendio.

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