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Pedofilia – Abusi – Violenza –

L’amante del parroco e gli amanti dell’organo. La chiesa sempre più teatro di scabrosità!

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Il Giustiziere degli Angeli

In provincia di Belluno un parroco raggira un disabile a lui affidato ma, forse, perchè viene raggirato da una donna che approfitta di denaro gratuito esentasse! Ma la notizia passa un pò inosservata ai più poichè o la ascoltavi al TG5 o NIET! Ma ad ogni conto è passata senza alcun scossone e grida di scandalo in quanto il prete è stato dipinto come uomo “poverino” visto anche che da tempo si trova in un reparto “psichiatrico”. Mannaggia che c.. fortuna! Del disabile si sa che ora è stato preso in custodia dal comune e basta! Nessuna parola verso questo sfortunato che è disabile, non ha parenti in vita e gli hanno fregato pure 100mila euro. Il TG dimentica di avere parole verso il “gabbato”, giustifica il sacerdote con “le umane debolezze e quelle mentali” ed accenna alla donna come intestataria del conto dove sono finiti i soldini. PUNTO. Ed in questa vicenda probabilmente rimarrà fregato solo e sempre colui a cui i soldi in banca ora mancano. Buona domenica, lettori: chissà come è andata la vostra messa! Spero non vi sia capitato di sentire lamenti da dietro l’organo della vostra chiesa come invece è capitato in Germania. Anche da un luogo sacro di un paese germanico giungono lamentele e lamenti: beccati in atteggiamenti focosi durante la messa del mattino. Che dire, boh! Buona domenica e…. amen!



Belluno, prete preleva soldi dal conto di un disabile per regalarli all’amante – La Procura: 100mila euro spariti. Il sacerdote, rimosso, è in una clinica psichiatrica. Da chiarire il ruolo della donna.

di Simona Pacini

BELLUNO (23 gennaio) – Avrebbe prelevato soldi dal conto bancario dell’uomo che gli era stato affidato sotto tutela anche per regalarli a una donna che l’avrebbe stregato. Il protagonista di questa storia è un prete bellunese che si ritrova ora indagato dalla Procura per appropriazione indebita a danno dell’uomo che aveva accolto come aiutante in canonica. All’accusa, già di per sé pesante, si aggiungerebbe anche l’aggravante, per il religioso, di avere approfittato della sua posizione di responsabilità nei confronti del disabile.

La vicenda è coperta dal massimo riserbo da parte degli inquirenti, ma in paese, una piccola frazione di un comune montano, tutti parlano da mesi della storia che ha sconvolto l’intera comunità, per quanto piccola. Una storia che ha dei risvolti tristemente delicati per quanto riguarda il lato umano dei suoi protagonisti. Basti pensare che il parroco, allontanato dalla sua parrocchia ormai da diversi mesi, si troverebbe ora ricoverato in una clinica psichiatrica, mentre l’uomo sotto tutela è anch’esso ospite di un’altra struttura di accoglienza alle cui spese contribuirebbe anche il Comune di residenza.

La vicenda del parroco, la sua frequentazione con la donna, le sue responsabilità nei confronti del disabile, da tempo facevano sussurrare i fedeli del paesino diventato teatro di questa storia da feuilletton. Il facile accesso ai beni dell’uomo, che oltre ad essere disabile era rimasto orfano e quindi senza nessuno che si potesse occupare concretamente di lui e di cui il parroco era stato incaricato di curare gli interessi, aveva ben presto insospettito più di qualcuno. Al religioso era in pratica stata affidata una sorta di supervisione sui movimenti cui era sottoposto il gruzzoletto depositato in banca.

Insieme alle voci sono cresciuti i sospetti tanto che alla fine in Questura era arrivata una denuncia abbastanza esplicita riguardo possibili ammanchi dal conto del disabile, con cui si chiedeva di fare luce sugli esiti di questo triplice incrocio: il malato, il parroco e la bella. Le indagini bancarie hanno ben presto delineato in effetti una situazione molto grave. Dal conto del disabile sarebbero state infatti prelevate, in più volte, diverse cifre per un totale di circa 100mila euro. Con l’autorizzazione del parroco, ovviamente. E dove sono finiti tutti questi soldi? Una parte nel conto della signora, anch’essa della provincia bellunese, con la quale il religioso avrebbe stretto un’amicizia un po’ particolare e dalla quale, probabilmente, si sarebbe fatto raggirare.

Qualunque cosa sia successa e quale ne sia stato il motivo, di certo è che sono pesanti le responsabilità che ricadono sul parroco, in quanto tutore del danneggiato. Ma nemmeno la posizione della donna risulta essere del tutto limpida, tanto che potrebbe finire accusata di circonvenzione di incapace verso uno dei protagonisti di questa vicenda. Si tratta di una situazione evidentemente molto delicata: una eventuale dichiarazione di incapacità nei confronti del religioso potrebbe bloccare il corso della giustizia. La vicenda potrebbe quindi concludersi senza un vero colpevole e soprattutto con scarse possibilità, per la vittima, di essere risarcita. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Roberta Gallego.

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Poliziotto beccato a fare sesso in chiesa durante la messa

Avete mai fatto sesso in chiesa? Magari nel bel mezzo di una funzione religiosa? Ebbene, c’è chi l’ha fatto. Per la precisione si tratta di un agente di polizia e della sua fidanzata, sorpresi in atteggiamenti intimi in una chiesa di Rennertshofen, in Germania. I due, presi dal fuoco della passione, si erano appartati dietro l’organo, lasciandosi andare a effusioni un po’ troppo hot.

Tanto che una donna che si è avvicinata al luogo da cui venivano gemiti un po’ equivoci. Beccandoli in flagrante e avvisando i colleghi dell’amante focoso, ovvero la polizia. Il fatto è avvenuto durante la messa del mattino, alla quale stavano partecipando 25 fedeli. Mentre il rito si stava svolgendo, però, le persone in preghiera hanno sentito delle urla che hanno interrotto il sermone del parroco.

I due, scoperti, hanno tentato la fuga: il poliziotto è stato riconosciuto, mentre la donna si è coperta il volto e rimane senza identità. L’agente 26enne è stato immediatamente sospeso dalle sue funzioni, e per l’ordinamento tedesco rischia fino a tre anni di carcere.

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