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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Estelle Mouzin, scomparsa sette anni fa: la foto di come potrebbe essere oggi per rilanciare le indagini.

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Il Giustiziere degli Angeli

A distanza di sette anni dalla sua scomparsa il padre non si arrende e continua a cercarla. E’ stata rielaborata la foto della ragazza che all’epoca aveva nove anni e che oggi ne ha sedici, per poter permettere a chiunque di riconoscerla e darne segnalazione. La polizia francese sospetta un coinvolgimento nel caso del killer-pedofilo Michel Fourniret, mostro condannato all’ergastolo per aver ucciso almeno sette ragazzine.

Su questo LINK trovate un altro articolo di questo blog con i riferimenti di contatto per chi ha notizie utili al ritrovamento della bambina.

Estelle Mouzin


FRANCIA, SPARÌ 7 ANNI FA: ECCO COME SAREBBE OGGI.

È con un ritratto invecchiato al computer che la giustizia francese rilancia le ricerche di Estelle Mouzin, la bambina scomparsa sette anni fa, il 9 gennaio 2003, tornando da scuola, a Guermantes, una zona residenziale ad est di Parigi, vicino al parco di Disneyland, nella vallata della Marna. Proprio dove, tra l’altro, Marcel Proust ambientò la sua “Recherche”. La fotografia mostra Estelle come sarebbe oggi, a 16 anni, con i capelli più lunghi e più chiari, il viso allungato, ed è stata realizzata con l’aiuto di una società americana che lavora per l’associazione National center for missing children (Ncmec). «La diffusione di questa foto è l’opportunità di ottenere una nuova testimonianza o di invitare qualcuno a parlare. Serve un elemento nuovo», ha detto il padre della bimba, Eric. Oltre alla diffusione della nuova fotografia di Estelle adolescente, è stato aperto un numero verde e un indirizzo email. La decisione è stata presa in accordo con il giudice e gli investigatori della polizia giudiziaria di Versailles che si stanno occupando del caso. L’inchiesta è ancora ad un punto morto. Tutte le abitazioni di Guermantes (1.400 abitanti) sono state perquisite a tappeto, così come la zona circostante, e dal 2003 si sono svolte anche sei missioni all’estero e una trentina in provincia. Sono stati distribuiti maxi-manifesti sulle autostrade e locandine sugli autobus e per le strade, inoltre è in funzione anche un sito Internet intitolato alla bambina per chi volesse aiutare nelle indagini. Non ci sono però ancora piste serie da seguire anche se gli investigatori continuano a pensare, senza tuttavia avere prove tangibili, che il serial killer francese Michel Fourniret -tra i pedofili più pericolosi del paese, condannato l’anno scorso all’ergastolo per aver ucciso sette ragazze – possa essere coinvolto.

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