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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Don Luciano Massaferro resta in carcere: questa la decisione del riesame.

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Il Giustiziere degli Angeli

Il Tribunale del riesame di Genova ha deciso:

Don Lù resta in carcere ed oggi è anche il suo 45° compleanno!!

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(AGI) – Genova, 18 gen. – Resta in carcere don Luciano Massaferro, 45 anni, il sacerdote di Alassio arrestato con l’accusa di pedofilia lo scorso 29 dicembre. Lo hanno stabilito i giudici del tribunale del riesame di Genova a cui avevano fatto ricorso i legali del parroco delle chiese di San Vincenzo e di San Giovanni Battista di Alassio. Don Luciano Massaferro e’ accusato dalla Procura di Savona di aver abusato di una bambina di 11 anni che ha riferito delle violenze in prima persona e che e’ stata giudicata attendibile dai periti. Il sacerdote e’ rinchiuso nella casa circondariale di Chiavari.

(AGI) Cli/Mom/ge/sim

Alassio: don Massaferro resta in carcere, istanza respinta.

Resta in carcere per decisione del Tribunale del Riesame di Genova don Luciano Massaferro, il sacerdote che dal 29 dicembre è in carcere a Chiavari con l’accusa di violenza sessuale su minore. Oggi il prete compie 45 anni. E’ stata quindi rigettata l’istanza di scarcerazione presentata dai suoi avvocati Alessandro Chirivì e Mauro Ronco. I giudici avrebbero ritenuto attendebile la testimonianza della ragazzina di 11 anni che aveva raccontato di essere stata molestata in tre circostanze diverse dal parroco di Alassio. A questo punto i legali non potranno far altro che rivolgersi alla Cassazione perchè la loro istanza venga accolta.

Don Luciano Massaferro era stato arrestato poco dopo Natale dalla squadra mobile della questura di Savona su ordine della Procura della Repubblica. L’inchiesta era stata avviata dai sostituto procuratori Alessandra Coccoli e dal collega Giovanni Battista Ferro dopo aver ricevuto una segnalazione dagli psicologi che avevano ascoltato la bambina, una chierichetta di don Luciano. In tutto questo periodo di tempo tra i parrocchiani quindi su Facebook è continuata una pioggia di messaggi per sostenere il sacardote che davanti ai magistrati savonesi ha sempre proclamato la sua innocenza.

Savona.news

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