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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Rignano Flaminio: abusi all’asilo Olga Rovere. I coniugi Scancarello in Tribunale con le guardie del corpo!

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Il Giustiziere degli Angeli

ARCHIVIO ARTICOLI SUL CASO “OLGA ROVERE”

Oggi a Tivoli, presso il Tribunale, si è tenuta la terza udienza preliminare davanti al Gup che dovrà decidere se avallare la richiesta di rinvio a giudizio di cinque indagati per abusi sessuali sui bambini dell’asilo Olga Rovere. Il 14 novembre dell’anno appena passato, poco prima dell’udienza, ci sono stati dei momenti di “alta tensione” tra i coniugi Scancarello ed alcuni genitori dei piccoli. Gli accusati hanno detto di essere stati insultati (..e manco ci proteggono! dichiarano su un settimanale) mentre i genitori hanno detto di essere stati provocati da parole della Del Meglio mentre accedeva al Tribunale. E quindi ecco che oggi i coniugi Scancarello tornano nel Tribunale di Tivoli per rendere “dichiarazioni spontanee”! e questa volta, in vero stile politichese, si presentano con le guardie del corpo…


D’altronde credo che in queste situazioni momenti di tensione siano normali e basterebbe non provocare e ne rispondere a provocazioni, ed essere soprattutto sereni: mi sembra un atteggiamento un pò troppo teatrale farsi scortare da energumeni pagati (da chi, a proposito? scusate la curiosità!). Ma a parte questa frivolezza devo dire che mi sconcerta non poco la linea difensiva adottata dallo Studio Coppi che difende gli Scancarello: è una new-entry lo “scambio di persona”… Nei processi di pedofilia abbiamo sentito a difesa degli accusati:

1) è un caso di contagio collettivo: i genitori dei bambini si sono parlati e contagiati a macchia di leopardo

2) i bambini mentono: i genitori li hanno convinti di cose che non sono mai accadute

3) il bambino o la bambina vivono un disagio familiare e sono psichicamente malati: matti da curare

4) …. 5) …. 6)….

Insomma, a sentire e credere alle tesi difensive, verrebbe da dire che la pedofilia non esiste (se non in casi estremi in cui sembra relegata dentro le mura domestiche e basta). Io non la penso così.

Poi lascia perplesso che la maestra Del Meglio lasci cadere la responsabilità su altre maestre di nome Patrizia, ben tre altre, e che non è possibile si tratti di lei. Anzi oggi aggiunge anche che la mamma di una bambina e la nonna di un’altra si chiamano anche loro Patrizia: insomma un paese senza fantasia nello scegliere i nomi!! Se fossi una maestra di Rignano Flaminio e mi chiamassi Patrizia io sarei un pò incazzata con la Del Meglio <Ao! e che mò pe paratte me butti la corpa a me??>. Insomma una bella storia queste “dichiarazioni spontanee”.

Rignano, Scancarello e Del Meglio: «Incubo processuale, perché siamo qui?» – Terza udienza sulle presunte violenze alla scuola Olga Rovere. Imputati in tribunale con guardie del corpo

ROMA (15 gennaio) – «A fronte del nulla assoluto raccolto a carico mio e di mia moglie in questo processo, non posso che domandarmi e domandare ancora una volta: Perché sono qui?. È una domanda che formulo anche per conto di mia moglie: Perché siamo qui?». Lo ha detto l’autore tv Gianfranco Scancarello, in dichiarazioni spontanee davanti al Gup Pierluigi Balestrieri al processo che lo vede accusato, insieme con la moglie e le maestre Marisa Pucci e Silvana Magalotti, nonché la bidella Cristina Lunerti, per la vicenda dei presunti abusi sessuali nei confronti di almeno 21 bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio di Roma.

Un «incubo processuale dalla mattina del 12 ottobre 2005, quando fu perquisita la mia casa, fino ad arrivare alla decisione della corte di Cassazione che ha annullato il provvedimento cautelare nei miei confronti – dice Scancarello – Non credo di dover illustrare le conseguenze dirompenti che quei provvedimenti hanno avuto sulla mia vita familiare e sociale. Basti dire che l’insostenibilità della situazione ambientale rignanese ci ha convinti a trasferire la nostra residenza a Roma; che la Rai mi ha revocato ogni incarico professionale; che la nostra figlia più piccola ha subìto uno choc psichico dal quale solo adesso comincia a riprendersi».

Secondo Scancarello «l’assenza di elementi concreti emersi nell’incidente probatorio – ha aggiunto nella sua dichiarazione spontanea davanti al Gup – non può stupire, perché il coinvolgimento di mia moglie in questa indagine non deriva in alcun modo da descrizioni e rappresentazioni puntuali effettuate dai bambini, ma da discutibili elaborazioni di quelle stesse dichiarazioni, effettuate da alcuni genitori, che attraverso arbitrari ed incontrollati percorsi di identificazione, hanno indicato mia moglie e me come responsabili degli asseriti abusi».

Scancarello ha concluso le sue dichiarazioni confermando che le ha rese «con lo spirito di coloro che non hanno niente da nascondere, perchè non hanno mai fatto male a nessuno, e confidano nella capacità del giudice di distinguere il vero dal falso, il verosimile dall’assurdo e riconoscere l’innocenza di chi dovrà giudicare, soprattutto quando essa, come nel nostro caso, è del tutto conclamata».

La maestra Patrizia Del Meglio ha dichiarato: «Ho detto al giudice che potrebbe essere un classico errore di persona il mio coinvolgimento nell’ inchiesta. Di Patrizia ce ne erano altre sia dentro la scuola sia fuori. Tra queste anche la madre di uno dei bambini denuncianti e la nonna di un altro. C’è un errore di persona. Io sono stata identificata per mezzo di una videocassetta della prima comunione di mia figlia». La maestra ha rappresentato al gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, gli orari scolastici, chiarendo «in maniera assolutamente evidente la non possibilità per le maestre di rimanere da sole con i bambini, e tanto meno di uscire dall’istituto senza alcuna autorizzazione».

Del Meglio e Scancarello si sono presentati accompagnati da due body-guard. Tutto ciò dopo che lo scorso 14 novembre ci furono momenti di tensione davanti alla sede giudiziaria al loro arrivo; furono apostrofati verbalmente e presi a sputi da alcuni genitori di bambini di Rignano, lasciando poi il tribunale prima della fine dell’udienza, scortati dai Carabinieri.

Parti civili: nessuna novità. «Abbiamo ritenuto di non fare alcuna domanda agli imputati Gianfranco Scancarello e Patrizia Del Meglio, perchè riteniamo che le loro dichiarazioni non hanno portato nulla di nuovo al processo». È il commento degli avvocati Antonio Cardamone e Franco Merlino. Secondo l’avvocato Taormina, altro legale di parte civile, la strategia difensiva degli imputati ha contribuito a rendere più spesso l’impianto accusatorio.

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