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Bambino di Trinitapoli: l’associazione nazionale Magistrati sottolinea che…

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Il Giustiziere degli Angeli

Il bambino di Trinitapoli, che ha assistito all’omicidio di sua madre e che amorevolmente è stato accudito dal Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Francioso, ha scatenato moltissime reazioni. Su siti, blog e Facebook si levano tante voci a difesa del diritto del bambino di avere una famiglia, vera, che lo accudisca amorevolmente così come non è stato fatto sino ad oggi. Un pò di amore lo ha ricevuto dal Maresciallo Francioso ma l’associazione nazionale Magistrati ci tiene a sottolineare che lo stesso non ha mai fatto richiesta di affidamento. Penso che il tutto sia accaduto in così poco tempo che di sicuro Francioso non ha ancora formalizzato la richiesta. Ma la rete intanto si mobilita in favore di questa unione: non credo ci sia niente di male ad avere a cuore la sorte di un bambino mettendo in moto le proprie “corde emozionali.

LINK ARTICOLO DEL 3.gennaio su questo caso

S. FERDINANDO DI PUGLIA, giovedì 7 gennaio 2010 – ORE 12.42

San Ferdinando, figlio donna uccisa : nessuna richiesta di affido.


L’associazione magistrati precisa che il maresciallo dei carabinieri non ha mai presentato domanda di affido del minore.

‘Nè in passato nè ad oggi’ il maresciallo dei carabinieri che ha tenuto con sè il bimbo di 11 anni figlio della donna uccisa a Trinitapoli il 3 gennaio scorso dal convivente ha presentato formale richiesta di affido. Lo precisa in una nota l’Associazione nazionale magistrati, distretto di Bari, che in relazione alla vicenda del bambino ‘che ha suscitato scalpore e interesse mediatico’ precisa anche che la magistratura minorile e i servizi sociali sono ‘impegnati a garantire l’interesse del piccolo nel difficile momento della sua esistenza, e ne hanno disposto il rientro nella Comunità dove era già inserito da tempo, assicurando che venisse a lui fornito ‘ogni necessario supporto psicologico per l’elaborazione del gravissimo lutto e del trauma soffertò’. L’Anm interviene in difesa dell’operato dei magistrati minorili facendo riferimento all’ondata di prese di posizione – che hanno portato anche alla nascita di un gruppo su facebook – contrarie al rientro del bimbo in comunità e favorevoli invece all’affidamento del piccolo alla famiglia del comandante della stazione dei carabinieri di San Ferdinando di Puglia che è intervenuto il giorno dell’omicidio della donna e già in passato si era occupato del piccolo. ‘Pur consapevoli delle corde emozionali che le vicende relative ai minori inevitabilmente toccano e della non agevole divulgazione di provvedimenti giudiziari di natura tecnica, per una più corretta ricostruzione della vicenda – è detto nella nota – occorre però sottolineare che era stato consentito al piccolo di allontanarsi dalla comunità nella quale era da tempo positivamente inserito, perchè potesse trascorrere con la madre (unico genitore ad averlo riconosciuto) le vacanze natalizie durante le quali è avvenuto l’omicidio della donna’. L’Anm precisa, infine, che dopo l’omicidio, il bimbo è stato accolto in casa del maresciallo dei carabinieri che ‘intendeva soltanto tenere con sè il minore sino all’Epifania, ma non ha nè in passato nè ad oggi avanzato formale domanda di affidamento’.

Link teleradioerre


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