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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Pedofilia: abusa dell’amico di suo figlio. Arrestato dopo la segnalazione di sua moglie!

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Il Giustiziere degli Angeli

Non è il primo caso in cui una donna, compagna o moglie, di un pedofilo si accorge e denuncia il fatto. Una delle parti più dure del film “La bestia nel cuore” è proprio quando la psicologa-criminologa scopre che la moglie del pedofilo sapeva e taceva e, per chi ce la fà, è un film che consiglio di vedere. Nel caso di quest’uomo la realtà è stata ben diversa: la moglie si è accorta delle strane attenzioni che il marito riservava all’amico di suo figlio e denuncia i suoi sospetti.

Abusava del figlio dell’amico, arrestato.

Da anni, abusava sessualmente di un bambino di 10 anni, amico di suo figlio. In alcuni casi, riprendeva con microtelecamere nascoste le morbose attenzioni subite dal piccolo. Un uomo di 40 anni residente in un comune della provincia di Bologna è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore e detenzione di materiale pedopornografico. I fatti risalgono all’estate scorsa e l’indagine è stata resa nota solo oggi dalla Polizia postale e delle comunicazioni dell’Emilia Romagna.

LA VICENDA – E’ stata la moglie dell’arrestato a rivolgersi a suo tempo alla polizia poiché aveva il sospetto che il marito rivolgesse attenzioni di tipo sessuale nei confronti di un bimbo di 10 anni che era solito frequentare l’abitazione per giocare con il figlio della coppia. E’ stata disposta la perquisizione domiciliare: la polizia ha rinvenuto numerose foto e filmati ritraenti la vittima oggetto di abusi sessuali oltre d un ingente quantità di materiale pedopornografico. Dalle immagini, gli investigatori hanno poi constatato che le violenze erano in atto da diversi anni. L’indagine è stata coordinata dal pm della procura di Bologna, Flavio Lazzarini. Il 40enne, attualmente detenuto in carcere, ha chiesto il giudizio immediato.

PEDOPORNOGRAFIA IN AUMENTO – Secondo i dati forniti dalla polizia postale, i reati di questo tipo sono in aumento in regione. Crescono gli arresti per reati legati alla pedopornografia, così come il numero di siti internet monitorati o inseriti nella black list. I reati legati alla pedopornografia rappresentano il settore che ha fatto registrare il maggiore numero di arresti, 12 nel 2009 contro i 4 dell’anno precedente. Risultati ottenuti soprattutto grazie all’attività sotto copertura, che ha consentito di inserire nella lista nera 108 siti e di denunciare 74 persone. Per contrastare un fenomeno in costante aumento è però necessaria la collaborazione dei cittadini, come ha sottolineato il dirigente Geo Ceccaroli: «Resta fondamentale la partecipazione delle famiglie che devono segnalare eventuali comportamenti devianti anche se riguardano congiunti. Troppo spesso infatti la consultazione di materiale pedopornografico è l’anticamera di comportamenti più gravi», ha spiegato il dirigente.

DIFFAMAZIONI ON LINE – Aumentano, sempre secondo il bilancio della polizia postale, anche per le denunce di diffamazioni on line, triplicate rispetto al 2008, e realizzate sempre più attraverso i social network. Nell’ambito dei reati informatici, accanto alla clonazione di carte di credito, reato sempre molto diffuso con 20 arresti e 91 denunce, resta concreto il pericolo rappresentato dal phishing, cioè il furto di dati sensibili su internet. E ciò nonostante arresti e denunce siano in calo. A diminuire sono infatti i colpi riusciti ma non i tentativi effettuati. Di solito, ha spiegato la Postale, l’amo lanciato su internet è rappresentato da invitanti offerte di lavoro o da richieste di informazioni di istituti di credito che non sono altro che un escamotage per rubare chiavi d’accesso a conti correnti on line. Un altro fenomeno in costante aumento è legato alle diffamazioni su internet, cresciute rispetto al 2008 del 212% e realizzate attraverso chat o social network. Le diffamazioni sono quasi sempre a sfondo sessuale o riferibili a gruppi di studenti che hanno come bersaglio l’insegnante sgradito. Diminuiscono, infine, le rapine e gli attacchi agli sportelli bancomat anche grazie alle politiche di sicurezza introdotte in questo caso dalle Poste.

30 dicembre 2009

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