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Asilo Pistoia: dopo il caso Cip & Ciop le maestre d’Italia ricorrono alla confessione preventiva!

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Il Giustiziere degli Angeli

“Picchio i miei alunni. Fermatemi!”. Il lavoro della maestra è “usurante” ed anche dopo tanti anni le poverine si ritrovano a picchiare i bambini delle loro classi, o peggio!! Ora, dopo il caso dell’asilo Cip & Ciop di Pistoia, coscienze di “maestre manesche” si risvegliano ed assistiamo a confessioni preventive dei loro abusi sui bambini. E si leva il coro dei “sono malata, curatemi!”. Tra l’altro, in questo articolo sotto riportato, trovo interessante che la “maestra confessatrice” dica: ho picchiato forte una bambina. Lei lo ha detto alla mamma ma non è stata creduta! sono stata fortunata!…

E già, proprio fortunata si ritiene la maestra! Ma allora, se questo dichiara, non è abbastanza malata da non capire che I BAMBINI NON SI PICCHIANO… E poi, eccola la chiave di volta: la bambina non è stata creduta! ed è proprio su questa certezza che da tempo avvallano anche i Tribunali e parte degli psicologi la tesi che i bambini mentono!!

Ci volevano le immagini dell’asilo di Pistoia a far capire che qualcosa (molto) deve cambiare in questo Stato per proteggere i bambini?

Una maestra: «Picchio i miei alunni, fermatemi»

di Alessandra Pasotti

«A scuola picchio i bambini, non stanno attenti, non mi ascoltano… Alcuni li ho presi a calci. Non è che gli voglio far male, ma non mi so controllare. Nessuno mi ha mai scoperto, ai bambini non sempre si crede e io sono stata fortunata. Finora l’ho fatta franca, ma ho paura di finire anch’io in prigione prima o poi. Mi aiuti la prego». La donna gira e rigira tra le mani un piccolo fazzoletto, guarda dritto negli occhi il medico che le sta di fronte. Sa di poter parlare apertamente, di non rischiare denunce penali grazie al segreto professionale che vincola lo specialista con il proprio paziente. Ma soprattutto sa che dopo 25 anni di disonesto servizio nella scuola pubblica potrà raccontare tutto e togliersi un peso. È stato il dottor Vittorio Lodola D’Oria, medico specialista in malattie del lavoro della Asl di Milano, membro della commissione medica che stabilisce l’idoneità o meno degli insegnanti a continuare a lavorare in classe dopo malattie, eventi traumatici o stress, a raccogliere la confessione choc di Anna (nome di cortesia). Si è presentata da lui spontaneamente la settimana scorsa dopo il caso delle due maestre di Pistoia arrestate per aver maltrattato i bambini del nido. Anna è maestra d’asilo, assolutamente top secret per ragioni di sicurezza, le scuole dove ha insegnato se si può usare ancora un termine come questo. Ecco la sua sconcertante testimonianza: «Ho iniziato a picchiare i bambini anni fa. All’inizio erano scappellotti, mi facevano sentire meglio. Con alcuni sono andata oltre. Un bambino di tre anni l’ho preso a calci in classe quando non c’era con me l’altra insegnante. Lui piangeva, gli altri erano terrorizzati. L’ho fatta franca perché era un bambino di colore, appena arrivato in Italia, non sapeva l’italiano. Non so se ha mai detto a qualcuno che lo picchiavo. Poi c’è stata una bambina. L’ho picchiata forte. Lei però l’aveva detto alla mamma. Ma non è stata creduta. I genitori mi conoscevano bene, ero stata la maestra anche dell’altra figlia, maggiore, e mai avrebbero potuto immaginare che davo schiaffi e sberle. Sono stata fortunata».

Il dottor Lodola D’Oria ha raccolto la confessione e per prima cosa ha stilato una richiesta di sospensione immediata dal servizio per motivi di salute. «Si tratta di persone psichicamente labili, profondamente disturbate – spiega lo specialista – inidonee a lavorare con i bambini e che devono essere curate. Non è il primo caso che vedo e so che non sarà l’ultimo». Lodola d’Oria è un esperto in materia. L’ultimo suo libro si intitola «La scuola paziente» nel senso di malata, appunto. «Il male oscuro degli insegnanti si chiama burnout – spiega – letteralmente significa fusione. Vanno in tilt, il mestiere dell’insegnante è tra i più logoranti in assoluto, ma quando si rivolgono a noi i danni sono già compiuti». La settimana scorsa è arrivata da lui un’altra insegnante, in questo caso di scuola elementare. Mandata in commissione medica dal dirigente scolastico. L’insegnante in questione aveva preso una prima elementare, era arrivata da un altro istituto dal quale era stata trasferita per «incompatibilità ambientale». E non era la prima volta. «In tre mesi ha terrorizzato i bambini – racconta il medico -. Dice che le dà fastidio la luce e fa lezione con le tapparelle abbassate, ha costretto gli alunni a mettere i banchi in fondo all’aula per non averli troppo vicino. Ha punito un bimbo perché aveva pulito la bocca al suo compagno disabile durante la mensa: lei aveva proibito a tutti di aiutarlo sostenendo che doveva imparare a farcela da solo. Il preside si è convinto a rivolgersi a noi quando una mattina tutti i bambini della classe sono scappati dall’aula piangendo perché la maestra stava urlando strappandosi i capelli». Come in un horror senza fine lei è ancora in servizio.

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5 thoughts on “Asilo Pistoia: dopo il caso Cip & Ciop le maestre d’Italia ricorrono alla confessione preventiva!

  1. Questa cosa è terribile, chissà quante ce ne sono di maestre fuse. Io ho un bimbo di un anno che frequenta un nido privato, e sono molto spaventata. Osservo ogni suo gesto per vedere se fa cose strane, ogni sera mentre gli metto il pigiamino controllo se ha lividi. E’ una cosa assurda, lostato dovrebbe veramente intervenire per tutelare tutti i bambini di qualsiasi età. Io sono favorevole alle telecamere per controllare cosa succede dietro quelle porte chiuse.

  2. la penso allo stesso modo…..è una cosa inaccettabile. è per questo che ho creato su facebook, un gruppo “telecamere in tutte le scuole d’italia”. se vuoi essere dei nostri, puoi iscriverti. so benissimo che non servirà a niente, ma almeno potremo farci sentire….

  3. Io vorrei sapere come si fa a sostenere la tesi della malattia mentale! Se non sbaglio erano in due no? E tutte e due soffrono di disturbi mentali? Come hanno fatto la selezione delle operatrici in questo asilo nido? In base alla non integrità mentale? Questo è il solito metodo applicato dagli avvocati in italia: semi infermità mentale e via…tra pochissimo ce le ritroveremo in qualche altro ambito a torturare bimbi che non possono difendersi! E’ uno schifo, per me che ho un bimbo di 5 mesi che va al nido, vedere quelle immagini, mi ha terrorizzato! Posso immaginare come si sentono i genitori di quei bimbi e mi viene da piangere a pensare che esistano persone così orribili! Tutti noi subiamo molti stress nella vita, ma la soluzione non è di prendersela con degli esseri indifesi o fare un lavoro (che è più una dedizione) a contatto con degli angioletti che hanno bisogno di tante cure e tanta pazienza. Tanto più che non lo facevano gratis e a questo punto nemmeno per passione!!!

  4. buonasera sono una mamma di un bambino di 5 anni….frequenta l asilo e sstiamo passando un brutto momento cè una maestra esaurita….obbliga i bambini a dormire sui banchi,,,gli spegne la luce se non mettono in ordine i giochini….grida sempre…..li terrorizza facendo finta di chiamare le forze dell ordine…polizia carabinieri che li vengono a prendere per portarli in colleggio….tutti i genitori si sono andati a lamentare con la diretrice…è stata allontanata per due mesi….ora è tornata piu esaurita di prima….cosa si puo fare….non li porta in giardino li tiene sempre in classe…..

    • Per Tamara – Da quanto lei scrive la situazione in questo asilo è insostenibile per i bambini che hanno il diritto di vivere in un ambiente sereno e gioioso. Visto che l’allontanamento della “esaurita” non ha prodotto risultati vi consiglierei di rivolgervi, tutte, all’Ufficio Regionale Scolastico inviando una raccomandata chiedendo l’allontanamento definitivo della signora per “incompatiblità ambientale”. Nel frattempo, viste le lungaggini burocratiche, fate fare uno sciopero continuo a tutta la classe dei bambini: tanto in quell’asilo e con quella maestra non traggono nessun beneficio di nessun genere. Bisogna dare il massimo del risalto a queste situazioni perchè la serenità dei bambini riguarda tutti noi, il nostro futuro. Spero vivamente di rileggervi per aver certezza di una soluzione. MD

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