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Asilo Pistoia: l’avvocato di una delle maestre lascia la difesa per non sporcarsi le mani. Bravo!

15 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Dopo la convalida degli arresti per le due “orribili maestre” dell’asilo Cip & Ciop di Pistoia, arrivano anche altre buone notizie. La prima è che, durante il trasferimento nella cella della sezione femminile, le altre detenute non hanno deluso le aspettative di molti (leggere commenti vari un pò dovunque): le hanno accolte con insulti e sputi minacciandole pesantemente. La seconda è che l’avvocato di Elena Pesce, Giacomo Dini, ha lasciato la difesa della stessa dichiarando che: …considero concluso il mio impegno professionale nella fase dell’urgenza. Sono padre di un bambino di 18 mesi e preferisco, adesso che è arrivato il momento di sporcarsi le mani di lasciare l’incarico. Lo faccio in scienza e coscienza. Mio figlio solo per un caso non è stato iscritto a quell’asilo! La terza è che il Comune di Pistoia, oltre a costituirsi parte civile contro le due “aguzzine dei bambini”, offrirà patrocinio giuridico ai genitori se si costituiranno in Comitato.

Ora suggerisco di andare avanti e di trovare psicologi capaci e gratuiti per i bambini e le loro famiglie per aiutarli a superare il trauma terribile che li ha trovati protagonisti di questa orribile storia.



Insulti e sputi in carcere per le maestre di Pistoia.

Adesso sono circondate dal disprezzo, dagli insulti, dagli sputi delle altre detenute Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, la titolare dell’asilo Cip Ciop di Pistoia e la sua assistente in carcere a Sollicciano per maltrattamento su fanciulli. Aveva provato a difendersi adducendo «un grande stress», Anna Laura Scuderi, davanti al gip che oggi ha convalidato l’arresto e disposto la carcerazione ma non è servito a nulla. Resterà in carcere assieme alla Pesce che ha pianto per tutta la durata della proiezione di quel video infame.

Oggi, dopo che il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, le due donne sono state trasferite dalla sezione `transito´ a quella femminile. Il risultato è stato il disprezzo delle detenute che le hanno accolte a insulti e sputi. Le due donne, che sono insieme nella cella, non hanno potuto far altro che nascondersi dietro al `blindato´, il pesante portone d’acciaio che chiude le celle davanti alle grate di ferro. Una situazione delicata che spinge il direttore del carcere Oreste Cacurri a pensare a una soluzione.

Le due donne chiedono di essere collocate in un’altra sezione. Anna Laura Scuderi è depressa, «non mangia – dice il suo avvocato Stefano Panconesi – e non vuole lavarsi. Si sta abbandonando». Elena Pesce invece piange e chiede perdono davanti a quelle immagini così forti registrate dalla polizia. Questo pomeriggio il suo legale ha deciso di lasciare la difesa. «Ho rimesso il mandato difensivo. Considero concluso il mio impegno professionale nella fase dell’urgenza – ha detto Giacomo Dini – Sono padre di un bambino di 18 mesi e preferisco, adesso che è arrivato il momento di sporcarsi le mani di lasciare l’incarico. Lo faccio in scienza e coscienza. Mio figlio solo per un caso non è stato iscritto a quell’asilo».

Intanto a Pistoia il sindaco Berti rassicura i genitori delle piccole vittime: non solo il comune si costituirà parte civile nel processo ma «offrirà patrocinio giuridico ai genitori se si costituiranno in Comitato». È stato lo stesso Berti a dirlo durante una riunione in Comune stamani alla quale hanno partecipato la coppia dei genitori che hanno già riconosciuto la propria bambina nelle immagini del video: è la piccola sul seggiolone tirata per i capelli, ingozzata col cibo da Anna Laura Scuderi. Con loro, che continuano a dire «devono pagare per quello che hanno fatto», anche un altro genitore che dovrebbe essere convocato in questura a giorni per il riconoscimento del suo bambino in quelle immagini. L’uomo, che probabilmente guiderà il costituendo comitato dei genitori, ha chiesto «che tutti i responsabili vengano puniti».

La questura infatti non ha interrotto le indagini: «gli arresti effettuati ieri sono stati eseguiti in regime d’urgenza – ha detto il dirigente della Mobile Antonio Fusco -. Quanto prima visioneremo tutto il filmato», e probabilmente ci saranno nuove iniziative. Pistoia convive con una ferita aperta: Anna Laura Scuderi non la dimenticheranno facilmente, non saranno dimenticate le `due maestre´. Pistoia le ha già condannate. Sul cancello dell’asilo Cip Ciop compare la scritta `asilo lager´ poco distante dalla dicitura `Giardino d’infanzia´ mentre sui blog di Facebook e YouTube, dove spopola il video choc, in molti chiedono ergastolo, pena di morte o più semplicemente di «affidare le due donne ai genitori dei piccoli».

Anche la `legge´ del carcere le ha già condannate mentre Quarrata cerca di ricordare il volto di Laura che in via Montalbano, a pochi passi dall’altro asilo che Laura gestiva, il `Bosco magico´, chiuso dal giorno dell’arresto, viveva assieme alla madre. Non la ricordano «perché non si vedeva mai, non era di qui. Ma non la possiamo perdonare» ha detto una vicina, «nonna a tempo pieno» che tiene per mano il nipotino.

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15 thoughts on “Asilo Pistoia: l’avvocato di una delle maestre lascia la difesa per non sporcarsi le mani. Bravo!

  1. Pingback: Pistoia: video shock sui maltrattamenti | speciale in Liquida

  2. Nulla da dire BUTTATE LE CHIAVI!!!!!!!!!!!!!!

  3. tatuate in fronte con la scritta di ciò che hanno fatto. e poi lasciate libere di camminare per le strade… altro che galera. per questi crimini non c’è ergastolo che tenga…schifo e sdego per certi esseri. per quei piccoli angeli spero ci sia qualcuno in grado di aiutarli

  4. NON CI SONO COMMENTI,MA RABBIA TANTA RABBIA.DONNE…LA PIU’ BRUTTA DELLE PAROLE E’ INSIGNIFICANTE,PER QUESTE BESTIE L’ERGASTOLO NON BASTA, VANNO PUNITE ANCHE NEL CORPO! O POVERINA, UNA PIANGE E CHIEDE PERDONO, NESSUN PERDONO PER QUESTA T….CHE SCHIFO!!! GETTATELE NELLO FOGNE E CHE I TOPI LE MANGINO VIVE!

  5. NON CI DOVREBBE ESSERE PROCESSO PER QUESTE DUE BASTARDE, DEVONO ESSERE MESSE IN UNA VASCA E VERSATO DELL’ACIDO

  6. E bravo il mio avvocato sono molto fiera di Lei
    e ke direle SKIFOSE nn si lavano nn mangiano kiedono perdono………………..
    Detenute usate lo stesso metodo ke hanno Smerimentato su quelle ANIME
    BASTARDE HO IL DEMONIO IN CORPO TT LE VOLTE KE VEDO IL VIDEO

    • Le bastarde prima o poi faranno una meritata fine, ma l’avvocato è meglio se smettesse di fare questo mestiere. Le sue dichiarazioni mancano di professionalità. Se non fosse coinvolto personalmente con i propri sentimenti si sarebbe cmq. ritirato? Non penso.

  7. prima di tutto complimenti all’avv. Dini. Lei fa onore alla sua categoria professionale non dimenticandosi di essere padre. Come tutte le mamme d’italia non c’è momento che non penso a quel bimbo di 15 mesi che non poteva difendersi da quella ciabatta. io faccio un lavoro di assistenza alla persona, e se le 2 ciabatte vengono rilasciate, in Emilia Romagna raccoglierò tante adesioni di protesta da sommergere la loro cella.

  8. Finalmente ! Grazie avvocato a nome di tutte le mamme. Per loro mi auguro ci sia giustizia. La più dura e giusta. A tutti chiedo non abbandoniamo i bimbi e i loro genitori hanno bisogno di tutti noi . Quello che hanno subito è veramente atroce .Della loro depressione e dei loro pianti (adesso che sono state scoperte è molto facile!)non me ne può fregare di meno. Se non ci fossero state le telecamere tutto continuerebbe. Propongo: telecamere negli asili, negli ospizi ecc ecc chi lavora e ha la coscenza apposto non ha nessun problema.

  9. ….BASTARDE…..LASCIATELE ALLE DETENUTE…NN MANGIANO..NN SI LAVANO..E KI SE NE FREGA …
    ..FATELE MANGIARE COME FACEVANO CON I BIMBI ….
    …UNA RABBIA…TROPPO COMODO ..ORA CHIEDERE PERDONO…
    ..OLTRE ALLE TELECAMERE PROPONGO VISITE A SORPRESA DI PSICOLOGI E CONTROLLI ADEGUATI…CHI LAVORA BENE,CONDIVIDO KE NN AVRA’ NESSUN PROBLEMA …

  10. NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE I LORO GESTI, SONO TREMENDAMENTE SCONVOLTA CHE QUASI MI VIENE DA VOMITARE DA CIO’ CHE HANNO FATTO, SONO MAMMA DI UNA BIMBA DI OTTO MESI E QUANDO HO VISTO PER LA PRIMA VOLTA IL VIDEO PENSAVO A MIA FIGLIA E AVREI DESIDERATO CASTIGARE QUELLE DUE BALORDE CON LA SEDIA ELETTRICA!
    VERGOGNA, DELLE POVERE CREATURE, E’ FACILE ORA CHIEDERE PERDONO DOPO AVER FATTO QUEST’IGNOBILE GESTO.
    NON C’è PENA CHE POSSANO SCONTARE QUESTE DUE VERGOGNE FATTE PERSONA.
    OGNI VOLTA CHE VEDO IL VIDEO DEVO CAMBIARE CANALE PERCHE’ MI VIENE TROPPO SCHIFO A PENSARE A COME DELLE POVERE CREATURE VENGANO MALTRATTATE PER DUE SOCIOPATICHE!
    ONORE ALL’AVVOCATO DINI!

  11. Sono la mamma di una bambina di 6 anni.Quello che è successo ai bambini di Pistoia è successo alla mia bambina,e non solo,lo scorso anno alla scuola materna pubblica ho denunciato tutto al Dirigente Scolastico,senza risultati.Cosa deve fare una mamma per difendersi dal rimorso di non essere riuscita a tutelare i diritti e la salute psicologica di sua figlia? Ergastolo per le due maestre di Pistoia.

    • Cara Mamma Ferita, la prima cosa che deve fare è avvertire le autorità (Carabinieri o Polizia del posto) affinchè aprano un’indagine nella scuola materna che Lei segnala. Questo Le servirà anche per scrollarsi di dosso quel rimorso che invece deve trasformare in ancora più amore per la sua bambina e servirà anche a tutelare i bambini che ora frequentano quell’asilo.

    • MammaFerita – può scrivermi maggiori ragguagli su quanto accaduto nella materna di sua figlia? se vuole può farlo anche in privato al mio indirizzo mail che è mammadolce@gmail.com
      Se in quell’asilo accadono ancora maltrattamenti bisogna intervenire tempestivamente per proteggere altri bambini.

  12. Dov’è finita la GIUSTIZIA!!!!!!
    DEVONO PAGARE QUESTE P…………altro che arresti domiciliari!!!!
    Mi Auguro che qualcuno faccia qualcosa.

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