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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Asilo Pistoia: i genitori hanno visionato i filmati e le lacrime liberano la loro rabbia. Ma non basta.

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Il Giustiziere degli Angeli

L’asilo lager di Pistoia dove hanno arrestato due maestre (Laura Scuderi, 41 anni, ed Elena Pesce, 28 anni), continua a mietere vittime. Ora sono i genitori di quei bambini su cui la violenza delle due donne si è accanita. Hanno visionato i filmati dove i loro bimbi venivano trattati in modo bestiale da quelle due… la definizione è soggettiva e ve la lascio a voi. Fà un male davvero insopportabile a noi che leggiamo: come non si può comprendere il dolore e la rabbia di questi genitori che ora chiedono giustizia? come non unirsi a loro nel sentirsi arrabbiati, schifati e forse anche colpevoli per non aver protetto prima i propri bambini? Già, perchè un senso di colpa c’è sempre ed è dura da comprendere che invece colpe non se ne hanno davvero. Come si può capire se persone che gestiscono asili nido (comunali o privati che siano) o scuole di ogni grado siano veramente persone “sane di mente”? ci si affida a chi “deve” averlo fatto prima di noi, nelle istituzioni, che ne garantiscono. Qualcuno anche qui si chiede se vengono fatti dei test psicologici a chi entra in contatto con i bambini nelle scuole. Si, rispondo e nei test le domande, a cui si deve rispondere barrando SI o NO, sono: maltratterebbe un bambino? lei è un pedofilo? (magari non proprio così ma più o meno..). Sinceramente penso che tutti, indistintamente, barrano il NO (chissà come mai?).


Botte all’asilo, la furia dei genitori

La visione dei filmati della Questura fuga tutte le perplessità di mamme e papà dopo l’arresto delle due educatrici. Ed è forte il loro shock nell’osservare i loro bambini malmenati dalle maestre, capelli tirati, costretti a mangiare il loro vomito. Un lager, l’asilo nido “Cip-Ciop” di Pistoia, struttura privata accreditata dal Comune due mesi fa. Il Comune annuncia: ‘Ci costituiremo parte civile’.


Le immagini sono così dure da far piangere e gridare i genitori che escono dalla stanza del sostituto procuratore Ornella Galeotti. Uno shock. Tremano, hanno loro addosso la paura. «La mia bambina cercava di ribellarsi, non voleva mangiare alle dieci e mezzo del mattino, la maestra le tirava i capelli per dieci minuti, capite? Dieci minuti e le cacciava il cibo in bocca ingozzandola. Le spingeva la testa all´indietro sul seggiolone, le pigiava la mano sulle labbra quella schifosa e ora so perché la mia bambina che ha 14 mesi piange se vede qualcuno se si avvicina con un cucchiaino e so perché non vuole più mangiare, le fa terrore il cucchiaio ed è così piccola che non me lo poteva nemmeno dire... «. Le lacrime non sono una liberazione, ma una necessità improvvisa come la rabbia: «Perché il Comune non hanno controllato? Adesso mi devono dare una psicologa per mia figlia… «. I quattro genitori che ieri pomeriggio erano in procura a Pistoia hanno appena guardato le immagini registrate dalle telecamere messe dagli investigatori nell´asilo «Cip Ciop» di Pistoia dove sono state arrestate la direttrice, Anna Laura Scuderi di 41 anni (di Quarrata) e un´altra insegnante Elena Pesce di 28 anni. Per entrambe l´accusa è di maltrattamenti.

«Quella non è una donna, è una bestia – grida la mamma appena uscita col marito dalla procura. Ha in tasca il dischetto che rivela quello che succedeva dentro il «Cip Ciop» appena si chiudevano le porte e i bambini restavano soli con le educatrici. «Alle mamme che pensano che la polizia abbia sbagliato ad arrestare la Scuderi e la Pesce – grida un genitore – dico di guardare quelle immagini: era un lager non un asilo». Era una prigione, non «Il giardino dell´infanzia» come porta la rassicurante scritta all´ingresso. In questa inchiesta sono le immagini più potenti delle testimonianze. Bastano dieci giorni di registrazioni a raccontare gli orrori quotidiani in quell´asilo: schiaffi, castighi, un bambino che viene preso e spinto a terra vicino alle scale, un altro picchiato perché ha vomitato, si vede la maestra gli dà un ceffone nell´atrio e lui che cade per terra su quella chiazza, lei che lo rialza con forza scuotendolo per un braccio.

Si vede un bambino faccia al muro in castigo, solo su un seggiolone mentre gli altri giocano. In un altro spezzone c´è un piccolo che prende una decina di schiaffi perché rifiuta il cibo. E poi le testimonianze dei genitori che adesso si fanno coraggio e chiamano la questura (una decina anche ieri) per quei sospetti mai confessati, per quei risvegli notturni dei bambini sudati, in lacrime: «Mia figlia quanto tornava dall´asilo chiudeva la bambola nell´armadio» riferisce una signora che va alla polizia e racconta che la piccola non diceva niente, ma al fratello più grande ha confessato: «la maestra fa così». Due stanze, un ingresso, una cucina, un piccolo giardino con qualche tiglio intorno e un cancello giallo allegro, di quelli che invogliano a entrare: «Cip Ciop» è chiuso e le famiglie adesso dovranno sistemare altrove i figli.

La procura ieri ha interrogato a lungo la cuoca, poi ha informato dei maltrattamenti i genitori di due bambini che sono stati particolarmente tartassati dalle insegnanti. Pochi minuti per affacciarsi alla violenza delle immagini e le loro facce raccontano tutto. Una giovanissima mamma allunga il passo in piazza Duomo stringendo in braccio il figlio di 10 mesi: nessuna parola, solo due lacrime rapide e profonde. Il marito invece si ferma: è una furia di disperazione, grida, smania, non ha un posto dove stare: «O fanno giustizia o ce la facciamo da soli. Ho visto la maestra che dava le botte in testa al mio bambino: lui guardava gli altri.

Lo maltrattava, non schiaffi, ceffoni, lo strattonava per mangiare, lo prendeva come un sacco, un sacco il mio figliolo e l´ha rinchiuso in un´altra stanza. Quale legge mi vieta di vendicarmi? Amo mio figlio più della mia vita…Io spero tanto che le diano l´ergastolo a quella maestra. Sono un operaio, ho ventuno anni, mia moglie ne ha venti, abbiamo fatto sacrifici per permetterci un asilo privato, 250 euro al mese per mezza giornata e guardate come trattavano mio figlio…».

(04 dicembre 2009) LINK ARTICOLO Repubblica

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21 thoughts on “Asilo Pistoia: i genitori hanno visionato i filmati e le lacrime liberano la loro rabbia. Ma non basta.

  1. per casi come questi, documentati da video, i genitori hanno tutto il diritto di farsi giustizia da soli, e subito
    i tribunali non sono sufficianti, i giudizi sono lunghi, gli avvocati difensori troveranno mille cavili, tra qualche mese queste due torneranno libere, e se tutto va bene saranno condannate in primo grado tra tre anni, poi ci sarà la buona condotta, la riduzione di pena, l’affidamento ai servizi sociali ed i bambini ed i loro genitori saranno i perdenti veri.

  2. E VERAMENTE UNO SCHIFO CHE NE AVREI FATTO A MENO DI SENTIRE.MA POI 2 DONNE??.CHE UN GIORNO POTEVANO O SONO MADRE??.INCREDIBILE IO A QUELLE BELVE LE LASCEREI VOLENTIERI IN ISOLAMENTE A VITA A MANGIARSI I LORO ESCREMENTI.POVERI PICCOLI .IMMAGINATE CHE NON POTEVANO PARLARE.SPERIAMO CHE STAVOLTA CI SIA’ GIUSTIZIA.E POSSIBILMENTE ANCHE VENDETTA.X’ 2 SCIACALLE COSI’ NON MERITANO DI VIVERE.SE CI FOSSE STATO MIO FIGLIO MA E UGUALE ANCHE QUELLI DEI ALTRI.X SONO PICCOLI E SONO DA RISPETTARE X CHE MAI.BISOGNA AMMAZZARLE E NON DIMENDICARE MAI A CHI SI AFFIDANO I NOSTRI FIGLI..

  3. Non dimentichiamoci di questo episodio, non permettiamo che passato un pò di tempo non se ne parli più, queste signore devono pagare molto caro il prezzo delle loro azioni. Non dimenticate i loro nomi, se la giustizia non riuscirà ad imporsi, comprendo perfettamente il desiderio dei genitori che vogliono farsi giuistizia da soli. I bambini no, ora basta, sono il nostro domani, dobbiamo fare qualcosa.

  4. I genitori lasciano i figli neigli asili nidi solo perchè non ci sono altri soluzioni, se no tutti noi vogliamo crescere i nostri figli in casa propria. spero questo caso non va sotto valutato qui ci sono tutte le prove delle bestie, le donne del genere devono essere punite in peggior modi ,quei piccoli sofriranno per dei periodi lunghi, non è facile per dimenticare questi violenze.spere proprio quelle non sono madri. chiedo a nome di tutti questi bambini e i loro genitori LA GIUSTIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ESEMPLARE , tutte le persone che fanno questi tipi di lavoro, se non riescon fare come si deve con amore verso ai bimbi, state lontano da loro!

  5. Datele in mano alla gente! Alla folla, datele in mano alla folla! Altro che carcere, mantenute a spese nostre! Il linciaggio ci vuole! Ma che, stiamo scherzando?

  6. Sono il genitore di una bimba di 9 anni e mi sento ribollire dalla rabbia per questa vicenda. Queste due disgraziate non si dovranno dimenticare per tutta la vita di ciò che hanno fatto. E, se mai usciranno dalla galera (e in questo Paese sarà questione di mesi), mi auguro ci si coalizzi per rendere impossibile, e dico impossibile, la vita di queste stramaledette. Ovunque vadano.

  7. E’ un pugno nello stomaco………….ho un bimbo di 16 mesi e guardando quelle immagini vedevo lui…..come si fa ad essere così cattive (è solo un eufemismo, non ci sono termini appropriati per definire tali “persone”).
    I genitori non devono sentirsi in colpa…tutti gli asili devono essere controllati…il futuro è nelle mani dei nostri figli…..una sola speranza…che vengano punite in modo esemplare affinché tale punizione possa essere un deterrente per altri…..un abbraccio ai piccoli angeli sperando dimentichino presto le atrocità subite.

  8. E il Comune dove era? L’asilo Cip e Ciop (nome ufficiale “Giardino d’Infanzia”) era un asilo privato, ma autorizzato e accreditato dal comune di Pistoia. In Toscana ed Emilia si parla tanto di eccellenze, ma in realtà è propaganda. A Modena dove vivo hanno appena chiuso il nido perchè stava per crollare il soffitto e preferisco non dirvi di altre cose agghiaccianti. Solo che da queste parti l’omertà impera e si copre tutto.
    Ma quando si tratta di bambini non ci sono scuse: le responsabilità devono venire fuori ed essere punite.
    Come sono formati gli educatori? Chi li sceglie? Quanto contano le appartenenze politiche? Quanti sono dipendenti di cooperative? Un genitore che affida alle istituzioni ciò che gli preme di più al mondo, deve eessere garantito e tutelato nel modo più assoluto!

  9. io condanno quelle maestre perchè hanno fatto una cosa ignobile,ma mi pongo anche una domanda razionale,sentendo i vari tg ci sono interviste ai genitori,alcuni dicono che arrivati a casa i loro bimbi bevevano fino quasi a scoppiare,evidentemente erano lasciati senza acqua per tutto il giorno,altri raccontano di improvvisate fatte alla scuola fuori orario e trovavano i bimbi legati,altri ancora di terrore nei loro figli davanti ad un piatto di minestra…la domanda è questa,ma i genitori dove cavolo stavano,io se trovo mio figlio legato all’asilo prendo un palo e lo tiro in testa alla maestra,poi se arrivato a casa noto comportamenti anomali un minimo indago,non arrivo ad andare davanti ad un cronista a dire giulivo si avevo notato che mio figlio arrivato a casa beveva tantissimo…cavolo genitore responsabile chiediti perchè tuo figlio beve così tanto arrivato a casa e come mai è terrorizzato davanti ad un piatto di minestra!

  10. Salve, sono un ragazzo di 32 anni e non sono neanche sposato, ma nel vedere uno schifo del genere non posso che essere incazzato nero!! Queste bestie non meritano il rispetto e il perdono di nessuno, se la sono presa con bambini inermi…perchè non se la prendono invece con chi potrebbe fare loro le stesse identiche cose che loro facevano ai vostri bambini ?? Bastarde spero di incontrarvi un giorno, e quello sarà il vostro ultimo giorno…..

    • sono d’accordissimo!!! quelle sono dlle zoccole immonde!!! le bestie o meglio gli animali sono amorevoli con i loro cuccioli!!TROIE BASTARDE MERITATE DI SOFFRIRE IN QUESTA VITA E NELLE ALTRE!! BASTARDE!!! MA I GENITORI POSSIBLE NON SI ACCORGESSERO DI NULLA…INSOMMA!!!

  11. ciao sono una donna di 49 anni e per mia disgrazia non ho potuto avere figli, ho seguito quello che è successo in quell’asilo e non ci sono commenti da fare, farei solo una cosa a quelle due schifose che non si meritano neanche di stare al mondo anzichè l’isolamento in carcere che le mettessero assieme alle altre detenute penso che nel giro di pochissimo tempo il mondo si sarebbe liberato di due porcherie (magra consolazione) ma due di meno è meglio di niente. Scusate il mio sfogo.

  12. e ora che venga fuori qualche “buonista” o qualche psicologo o psichiatra a cercare di farle passare per non capaci di intendere volere (dentro anche loro), niente attenuanti al processo e massimo della pena oltre all’impossibilita’ per la vita di fare lavori a contatto con persone al massimo una scopa in mano e vanno a ramazzare i marciapiedi!

    ……….o forse meglio che le guadie carcerarie girino la testa da un’altra parte mentre gli fanno fare l’ora d’aria………..

  13. Queste cose accadono perchè bisogna aprire gli occhi, bisogna svegliarsi. E non seguire la corrente per poi accorgersi che si è alla deriva. Il comune modo di pensare, il comune modo di fare le cose portano in questa direzione. Nulla è scontato. Sembrerebbe destabilizzante, è esattamente il contrario. Diventiamo padroni della nostra vita! Chiediamo vere garanzie per noi stessi e per i nostri figli! Figli di cui siamo e dobbiamo essere i diretti responsabili, perchè come abbiamo visto…. nulla è scontato. A mio avviso, è inutile ora demandare ad una psicologa, un’altra estranea, il compito di risolvere i seri problemi della bimba. Lo devono, ma soprattutto lo possono fare, perchè amandola possiedono i requisiti adatti allo scopo, i suoi genitori. Come è inutile strapparsi i capelli e impazzire, quando la piccola chiede solo e finalmente un pò di tranquillità per ristabilire l’equilibrio perso. Tempo, amore e pazienza in quantità industriali faranno il resto. Perdonatevi in fretta genitori e inizieranno a star meglio anche i vostri figli.
    Sulle due inqualificabili preferisco non esprimermi.

  14. GHIGLIOTTINA!!!

  15. MI CHIAMO MARCO E SONO PADRE DI UNA STUPENDA BAMBINA EBBENE SI!GHIGLIOTTINA!
    PERCHE’ SPENDERE SOLDI PER INUTILI PROCESSI…COSA VUOI PROCESSARE….COME PUOI PENSARE DI FARGLIELA FARE FRANCA CON L’INFERMITA’ MENTALE!!CARI BUONISMI NON FIATATE SU QUESTA VICENDA OPPURE DEVO PENSARE CHE QUALCUNO ABBIA GODUTO NEL VEDERE QUEL VIDEO!!!!TORNEREI VOLENTIERI ALLA GIUSTIZIA FATTA DAL POPOLO!

  16. Pingback: Pistoia: video shock sui maltrattamenti | speciale in Liquida

  17. NON SONO UN PSICHIATRA (MI IMMAGINO CHE COSA CI RACCONTERA’ NELLE PROSSIME 120 PUNTATE DA VESPA IL NS. CARO CREPE, CREDO CHE CERCHERA’ DI CONVINCERCI CHE SI TRATTI DI DUE PERSONE CON FORTE DISTURBO DI PERSONALITA’, OSSESSIVE DI ORDINE E DI PULIZIA,CHE CERCAVANO DI SPAZZARE VIA, I PROPRI RICORDI ED INCUBI DA VITTIME DEI MALTRATTAMENTI SIMILI..LA FAMOSA REAZIONE A CATENA…)IO INVECE CREDO NEL SADISMO GRATUITO E LUCIDO, SEMPLICEMENTE AI FINI DI SODDISFARE IL PIACERE SESSUALE. DAL FILMATO SEMBRA DI CAPTARE CHE I MALTRATTAMENTI ERANO QUASI PREMEDITATI, CERCATI..SE NO, NON SI SPIEGA QUELLA MOSSA DI “PASSARE” AL GIOCO, MENTRE ENTRA IN CLASSE IMPROVVISAMENTE UNA PERSONA..DOVREBBERO CONDANNARLE MINIMO A 20 ANNI DI LAVORI FORZATI, NON QUESTI CARCERI DI TIPO SALA AMICA AEROPORTUALE!

  18. C’è qualcuno che sappia come si chiama e qual’è l’indirizzo di quella povera mamma con gli occhiali che piange a singhiozzi, dopo aver visto il video dei maltrattamenti inflitti alla sua piccola di 14 mesi?
    Sarei onorata di poterle scrivere una lettera di solidarietà.
    Ho vissuto un’esperienza analoga.
    Sarebbe importante parlarne insieme.
    Mi ha spezzato il cuore sentire anche solo il racconto attraverso i suoi occhi. Mi piacerebbe poi tramite lei, mandare un messaggio anche agli altri geitori.

    Grazie di cuore
    Valeria
    mail: valeria@abegg.it

  19. Se quei bimbi fossero stati miei vi garantisco che quelle 2 TROIE facevano una brutta fine. Tanto se la legge non fa niente a loro perchè dovrebbe fare qualcosa a me.

  20. mi chiamo Maria Rosa il fattaccio dell asilo cip ciop devo dire che è stato propio uno schifo mi auguro con tutto il cuore che quelle due malvagie le diano l ergastolo…e poi è poco.ma come si fa a essere cosi .nn ci sono parole per descrivere quelle due vipere se poi cosi si possono chiamare cmq voglio dire hai genitori che se anche è poco hanno tutta la mia soledarietà Maria Rosa …Bologna

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