Mamma Dolce BLOG

Pedofilia – Abusi – Violenza –


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MammaDolce – Felice Anno Nuovo

Sono felice quando tu lo sei, sorrido quando mi abbracci e

mi baci sugli occhi, mi batte forte il cuore quando

chiami il mio nome perchè il tuo amore, mamma è

quello che più voglio sempre.

E quello che vorrei per l’anno nuovo e che ogni

bambino sia felice come me.

Vorrei poter guardare in ogni angolo del mondo e

vedere bambini amati.

Tu, mamma, che sei il mio angelo più bello puoi farmi

questo regalo?

Parla te ai cuori degli altri adulti e digli che i bambini

vanno amati, come tu mi ami, per renderli felici.

Tra tanto tempo io sarò ancora felice

tra adulti e bambini felici…

ed è questo che più voglio per l’anno che stà arrivando.

Grazie Mamma


Il mio augurio per l’anno nuovo è che ogni bambino possa ricevere in dono tutto l’amore e la felicità di cui ha bisogno. Il mio augurio è per tutte quelle famiglie che soffrono per la mancanza di qualcuno che hanno amato. Il mio augurio e che tanta sofferenza rimanga chiusa per sempre su queste pagine e porti un sorriso ovunque.

MammaDolce a Voi Tutti Augura la serenità di un abbraccio con amore.

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Pedofilia: abusa dell’amico di suo figlio. Arrestato dopo la segnalazione di sua moglie!

Il Giustiziere degli Angeli

Non è il primo caso in cui una donna, compagna o moglie, di un pedofilo si accorge e denuncia il fatto. Una delle parti più dure del film “La bestia nel cuore” è proprio quando la psicologa-criminologa scopre che la moglie del pedofilo sapeva e taceva e, per chi ce la fà, è un film che consiglio di vedere. Nel caso di quest’uomo la realtà è stata ben diversa: la moglie si è accorta delle strane attenzioni che il marito riservava all’amico di suo figlio e denuncia i suoi sospetti.

Abusava del figlio dell’amico, arrestato.

Da anni, abusava sessualmente di un bambino di 10 anni, amico di suo figlio. In alcuni casi, riprendeva con microtelecamere nascoste le morbose attenzioni subite dal piccolo. Un uomo di 40 anni residente in un comune della provincia di Bologna è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore e detenzione di materiale pedopornografico. I fatti risalgono all’estate scorsa e l’indagine è stata resa nota solo oggi dalla Polizia postale e delle comunicazioni dell’Emilia Romagna.

LA VICENDA – E’ stata la moglie dell’arrestato a rivolgersi a suo tempo alla polizia poiché aveva il sospetto che il marito rivolgesse attenzioni di tipo sessuale nei confronti di un bimbo di 10 anni che era solito frequentare l’abitazione per giocare con il figlio della coppia. E’ stata disposta la perquisizione domiciliare: la polizia ha rinvenuto numerose foto e filmati ritraenti la vittima oggetto di abusi sessuali oltre d un ingente quantità di materiale pedopornografico. Dalle immagini, gli investigatori hanno poi constatato che le violenze erano in atto da diversi anni. L’indagine è stata coordinata dal pm della procura di Bologna, Flavio Lazzarini. Il 40enne, attualmente detenuto in carcere, ha chiesto il giudizio immediato.

PEDOPORNOGRAFIA IN AUMENTO – Secondo i dati forniti dalla polizia postale, i reati di questo tipo sono in aumento in regione. Crescono gli arresti per reati legati alla pedopornografia, così come il numero di siti internet monitorati o inseriti nella black list. I reati legati alla pedopornografia rappresentano il settore che ha fatto registrare il maggiore numero di arresti, 12 nel 2009 contro i 4 dell’anno precedente. Risultati ottenuti soprattutto grazie all’attività sotto copertura, che ha consentito di inserire nella lista nera 108 siti e di denunciare 74 persone. Per contrastare un fenomeno in costante aumento è però necessaria la collaborazione dei cittadini, come ha sottolineato il dirigente Geo Ceccaroli: «Resta fondamentale la partecipazione delle famiglie che devono segnalare eventuali comportamenti devianti anche se riguardano congiunti. Troppo spesso infatti la consultazione di materiale pedopornografico è l’anticamera di comportamenti più gravi», ha spiegato il dirigente.

DIFFAMAZIONI ON LINE – Aumentano, sempre secondo il bilancio della polizia postale, anche per le denunce di diffamazioni on line, triplicate rispetto al 2008, e realizzate sempre più attraverso i social network. Nell’ambito dei reati informatici, accanto alla clonazione di carte di credito, reato sempre molto diffuso con 20 arresti e 91 denunce, resta concreto il pericolo rappresentato dal phishing, cioè il furto di dati sensibili su internet. E ciò nonostante arresti e denunce siano in calo. A diminuire sono infatti i colpi riusciti ma non i tentativi effettuati. Di solito, ha spiegato la Postale, l’amo lanciato su internet è rappresentato da invitanti offerte di lavoro o da richieste di informazioni di istituti di credito che non sono altro che un escamotage per rubare chiavi d’accesso a conti correnti on line. Un altro fenomeno in costante aumento è legato alle diffamazioni su internet, cresciute rispetto al 2008 del 212% e realizzate attraverso chat o social network. Le diffamazioni sono quasi sempre a sfondo sessuale o riferibili a gruppi di studenti che hanno come bersaglio l’insegnante sgradito. Diminuiscono, infine, le rapine e gli attacchi agli sportelli bancomat anche grazie alle politiche di sicurezza introdotte in questo caso dalle Poste.

30 dicembre 2009

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Pedofilia e Chiesa: arrestato ad Alassio il giovane Don Luciano Massaferro.

Il Giustiziere degli Angeli


Alassio. Disorientamento ed incredulità. Con questi sentimenti è stata accolta dalla comunità alassina la notizia dell’arresto per pedofilia del parroco di Alassio Don Luciano Massaferro. Il prete, al momento rinchiuso in carcere a Genova, è molto conosciuto e apprezzato non solo nell’ambito parrocchiale di San Giovanni Battista e di San Vincenzo ma in tutta la diocesi albenganese.

“Mi sembrano accuse incredibili per una persona come Don Luciano – afferma il Vescovo monsignor Mario Oliveri -. Don Luciano resta comunque innocente, fino a prova contraria e mi auguro che possa dimostrare la propria totale estraneità a quanto gli viene contestato”.

Don Luciano Massaferro, savonese di origine, ha sempre amato stare vicino ai giovani: ha insegnato nel Seminario Vescovile e nel Liceo Psico-Pedagogico “Redemptoris Mater” di Albenga, ed è attualmente è docente di Italiano, Storia e Geografia nella Scuola Media Inferiore.

Nel 1999 arriva l’ordinazione sacerdotale, concludendo a Genova gli studi teologici. Nel 2002 inizia l’attività di parroco ad Alassio. E’ attualmente assistente spirituale dell’Opera “Piccole Vittime dei desideri di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria” e collabora con il Seminario Vescovile di Albenga-Imperia e con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Albenga nell’insegnamento delle discipline filosofiche.

Conosciuto per andare sempre in bicicletta, Don Luciano era molto attivo anche nel campo del sociale, negli ospedali e nelle case delle persone bisognose. “Una persona davvero al di là di ogni sospetto – racconta uno dei suoi parrochiani, S.M., 29 anni, che aveva da poco concluso il corso prematrimoniale proprio con Don Luciano”.

Sul fronte dell’inchiesta giudiziaria sembra che al prete alassino vengano contestati abusi sessuali ad una bambina 11enne, avvenuti all’interno della parrocchia. I suoi genitori si erano rivolti al Gaslini per una consulenza psicologica a da lì sarebbe partita l’inchiesta della Procura.

Perquisizioni da parte della polizia sono state eseguite presso le due chiese e l’abitazione del prete. Per la giornata di domani o al più tardi giovedì, il sacerdote, assistito dall’avvocato Alessandro Chirivì, si svolgerà l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice.

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Abusi su minori: un professore in carcere a Natale.

Il Giustiziere degli Angeli

Ma i nostri bambini e bambine, nelle scuole sono sicuri???


Risposta:

Prof. di Liceo arrestato per violenza sessuale la notte di Natale

Un insegnante di 44 anni, sposato, docente in un liceo di Bari, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Secondo la tesi degli investigatori dell’Arma dei carabinieri che hanno condotto l’attività di indagine in collaborazione con i detective della squadra mobile della Polizia di Stato, l’uomo avrebbe molestato pesantemente una studentessa di 15 anni cercando di irretirla ripetutamente il giorno dell’antivigilia di Natale, prima all’interno di un centro sportivo cittadino dove la ragazza stava partecipando ad un torneo e poi nella palestra di un’altra strutura per atleti universitari.

Da quello che si è saputo il professore di liceo, insegnante di educazione fisica, avrebbe approcciato nel primo caso la giovinetta con comportamenti evidentemente spudorati tanto da richiamare l’attenzione di alcuni presenti che lo avrebbero invitato ad allontanarsi.

A quanto pare l’uomo, alcuni giorni prima, aveva tentato di ottenere il numero di telefonia cellulare della ragazza presentandosi nel complesso sportivo da lei frequentato. Nell’occasione avrebbe tenuto atteggiamenti equivoci con altre adolescenti.

Tornando al 23 dicembre, il comportamento avuto dal 44enne nel corso della manifestazione sportiva ha spaventato e insospettito alcuni testimoni che hanno telefonato ai numeri del pronto intervento, sia il 112 che il 113, raccontando l’episodio. Mentre questo avveniva il professore raggiungeva la stessa giovanissima atleta in un secondo centro sportivo riuscendo con l’inganno ad avere con lei un contatto fisico che ha scioccato la ragazza inducendola a reagire.

La «notizia criminis» giunta per vie diverse dai due differenti impianti visitati dalla vittima nella stessa giornata, ha avviato il meccanismo delle indagini e dopo alcune ore l’uomo è stato convocato e ascoltato dagli investigatori i quali hanno deciso, lo stesso giorno dell’antivigilia di Natale, per l’arresto in carcere.

A conti fatti la testimonianza della giovanissima sportiva, studentessa liceale, oggetto delle presunte morbose attenzioni e del contatto fisico di breve durata strappato con l’inganno dal professore, ha consentito di porre fine a una serie di molestie, atti pesantemente provocatori, abusi tentati o portati fino in fondo durati alcuni giorni. I detective hanno anche guardato nel passato del professore alla ricerca di «zone d’ombra».

Sulla indagine viene mantenuto dagli investigatori e dagli inquirenti il massimo riserbo.

Nulla è trapelato se non sullo stato di profonda agitazione e quasi totale confusione mostrato dal professore colpito dal provvedimento restrittivo.

Le manifestazioni emotive e di tipo caratteriale potrebbero indurre ad ipotizzare uno condizione psicologica instabile.

Gli elementi raccolti nel corso della indagine coordinata dal Procura della Repubblica hanno dato corpo ad una tesi accusatorio che verrà ora sottoposta al vaglio del giudice delle indagini preliminari per la convalida dell’arresto.

Con il termine violenza si intendono tutti quegli atteggiamenti distruttivi che comportano nella vittima condizioni di disagio fisico, psicologico e sessuale.

La violenza sui minori, ad esempio, è quella più facilmente attuabile, innanzitutto per la differenza nella forza fisica, ma anche per il potere psicologico che può avere un adulto nei confronti del minore.

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Buon Natale a tutti i bambini del mondo.

Il Giustiziere degli Angeli

Siamo a poche ore dal Natale, in molti luoghi si vedono luci lampeggianti e colorate che sembrano vogliano regalarti un po’ di felicità. Si sentono canti in coro di bambini che contano le ore per trovare sotto l’albero i regali desiderati e ridere felici. Tante facce e mani si incontrano per augurarsi buone feste ed alcune neanche si conoscono. Questo è il Natale: luci, canti, sorrisi e regali…

Ed anche io da qui auguro Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi, col cuore.

Ma non dimentico gli auguri più grandi, con vera speranza nel cuore, per tutti i bambini del mondo!Chiedo a quell’uomo sulla slitta trainato da renne un regalo grande, meraviglioso: proteggi ogni bambino fin quando sarà forte e sicuro di poter affrontare il mondo; fai tornare a casa dai loro affetti i bambini scomparsi nel nulla; fai si che ogni bambino gioisca nella sua casa ed accenda il suo albero rapito dalle magiche luci.

Ecco l’albero di Natale che vorrei, quello più grande dell’universo, quello dove tutti i bambini ballano e cantano intorno togliendoci il respiro per l’emozione.

Auguri bambini, auguri a VOI ANGELI



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Denise Pipitone: da oltre cinque anni è scomparsa! Al via il processo per conoscere la verità?

Il Giustiziere degli Angeli

E’ di pochi minuti fa la notizia:

la competenza del processo per la scomparsa di Denise Pipitone non è del Tribunale dei Minori.

L’eccezione era stata sollevata dall’avvocato di Jessica Pulizzi (accusata della scomparsa della piccola Denise) Gioacchino Sbacchi in quanto la sua assistita era all’epoca minorenne.

No, niente da fare, la competenza è del Tribunale Orinario.

Il gup di Marsala, Lucia Fontana, ha accolto inoltre la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da Piera Maggio e Tony Pipitone, genitori di Denise. Ammessa anche quella del padre naturale della bambina, Piero Pulizzi, genitore anche di Jessica. Oltre a quest’ultima, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Gaspare Ghaleb, ex fidanzato della giovane, accusato di false dichiarazioni al pm.

“Al di là di qualsiasi sentenza o fatto espresso in sede giudiziale – ha detto la mamma di Denise, Piera Maggio – io condanno moralmente l’indagata Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona, per non aver collaborato con gli organi inquirenti. Nel caso di persone innocenti, come i sospettati si dichiarano, non è appropriato che si avvalgano della facoltà di non rispondere. Non posso accettare che queste due donne per cinque anni abbiano deliberatamente deciso di non collaborare con la giustizia, senza quindi fare chiarezza sull’intera vicenda. Solo dei mostri avrebbero potuto fare del male alla propria sorellina innocente che neanche li conosceva.”.

Durante la trasmissione “Chi l’ha Visto?” dello scorso lunedì Piera Maggio, con tutta la forza di una madre che da cinque lunghi anni cerca sua figlia, aveva già condannato il “silenzio” ostinato delle due donne ed io sono d’accordo con lei. Non ci si può arroccare su una posizione così terribile quando c’è di mezzo la scomparsa di una bambina. Ha ragione e da vendere Piera: i sospettati si dichiarano innocenti ma non parlano. La signora Anna, durante l’intervista andata in onda durante la trasmissione, ha pensato solo a giustificare l’assenza di Jessica in Tribunale “perchè da giornali e TV è stata massacrata, soprattutto dalla trasmissione della Sciarelli ed i processi si fanno solo in Tribunale”. Io, da innocente, andrei in qualsiasi Tribunale del mondo, anche davanti a quello divino, per dire tutto quello che sò e/o che non so!

Intanto, a distanza di tantissimo tempo, escono fuori nuove trascrizioni delle intercettazioni telefoniche. «E comu ci l’aviamu a pigghiari?». «Quannu è scuru…». Durante la trasmissione di lunedì è stato specificato che questo telefono ha avuto la funzione di “intercettatore ambientale” e che questo è della signora Anna Corona madre di Jessica. L’intercettazione viene captata dopo alcuni giorni dal rapimento di Denise ed in una zona lontana alcuni chilometri da Mazara. <<E come (o quando) la dovevamo prendere?>> <<Quando era buio.>>.

Chi stava parlando in quel momento? Di cosa o di chi?

Non può essere ridotto ad un silenzio “ostile” il caso di Denise. In nessuna caso, mai, la scomparsa di bambini può essere trattata da alcuni come un fazzoletto di carta gettato per strada.

A tutti quelli che chiudono le imposte delle loro finestre difronte alla scomparsa di un bambino non auguro niente perchè per me loro semplicemente sono fantasmi di castelli in rovina.

A tutte quelle famiglie che soffrono il dolore grande della scomparsa di un figlio auguro di ritrovare presto il sorriso negli occhi di chi oggi gli è stato portato via.


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Asilo Pistoia: l’inchiesta si trasferisce a Genova. Il bambino di un Magistrato fiorentino nell’inchiesta.

Il Giustiziere degli Angeli

FLASH sull’asilo di Pistoia Cip & Ciop


Maltrattamenti all’asilo: l’inchiesta trasferita a Genova.

La struttura di Pistoia nel 2009 è stata frequentata dal figlio di un magistrato del tribunale di Firenze. Per questo, come previsto dal codice penale, il fascicolo è passato nel capoluogo ligure.

Passerà alla procura di Genova l’inchiesta sui maltrattamenti ai bambini dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia, che ha portato all’arresto di Anna Laura Scuderi, 41 anni titolare dell’asilo, e di Elena Pesce, maestra di 28 anni. A frequentare la struttura, infatti, nel corso del 2009 è stato anche il figlio di un magistrato del tribunale di Firenze. Per tale ragione, come previsto dall’articolo 11 del codice di procedura penale, il fascicolo è passato nel capoluogo ligure. La norma infatti prevede che la competenza passa a un’altra procura anche se il giudice è persona danneggiata dal reato. Secondo le accuse, le due donne costringevano i bambini, tutti sotto i quattro anni, a continui maltrattamenti: stringevano loro le mandibole per farli mangiare, li lasciavano soli nelle stanze, senza vigilanza, e per non sentirli piangere alzavano il volume della radio. La procura toscana aveva anche mostrato i video ai genitori dei bambini, dove si vedevano i maltrattamenti sui piccoli.

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Martedì 15 dicembre 2009 14.45