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Dal massacro del Circeo, passando per la mattanza di Ferrazzano si arriva al matrimonio. Angelo Izzo trova la sua anima gemella!!

11 commenti

Il Giustiziere degli Angeli

Ci sono delle giornate in cui già uno si alza col piede sbagliato e che tutto appare stravolto da piccoli contrattempi che ti fanno venire quel bruciore di stomaco che prelude l’ulcera. Poi ti dedichi a leggere un pò di notizie on-line ed all’improvviso ti rendi conto che la giornata ti doveva rivelare qualcosa di ancora più brutto: Angelo Izzo si sposa!  Nel 1975 ero giovane ma il “massacro del Circeo” l’ho vissuto con tutto l’orrore possibile, pensando alle vittime come sorelle, pensando che sarebbe potuto capitare a me! Quel dolore non è mai stato cancellato dalla mente di nessuno di noi ed è tornato ancora con tutta la sua forza quando Angelo Izzo, uno degli assassini all’ergastolo, ha ucciso ancora durante un’uscita dal carcere in semilibertà dopo trent’anni. Nel ’75, in concorso con altre due bestie,  seviziò ed uccise Rosaria e ridusse in fin di vita Donatella. Nel 2005 uccise MariaCarmela e violentò ed uccise anche la figlia di lei: aveva solo 14 anni. Ora lui si sposa? Ho cercato in rete un giornale che parlasse un pò più come me, con la pancia direi, e l’ho trovato sulla Stampa, per darvi conto di quanto leggo:

LINK

Una giornalista romana: “Sposerò Angelo Izzo”

E’ l’ergastolano che uccise tre donne «Tra noi affinità elettive»

Angelo Izzo & Donatella Papi

BIANCA SABATINI

MILANO

«Abbiamo scoperto tante affinità elettive»: così Angelo Izzo spiega l’idea di sposarsi. Lui con le donne, finora, le «affinità elettive» le aveva trovate ammazzandole: tre ne ha fatte fuori e una quarta si salvò per caso. Aveva cominciato nel ‘75 con la strage del Circeo: assieme ad altri due neofascisti seviziò e uccise Rosaria Lopez e ridusse in fin di vita Donatella Colasanti. Trent’anni dopo – uscito dall’ergastolo in semilibertà – a Ferrazzano (Campobasso) fece fuori Maria Carmela Linciano e la figlia Valentina Majorano che aveva 14 anni e che violentò prima di ucciderla.

Quale donna avrà mai «affinità elettive» con simile personaggio? Esiste, si chiama Donatella Papi, ha 53 anni (tre meno del futuro sposo) ed è tutt’altro che una sprovveduta: fa la giornalista e la scrittrice. Nella biografia racconta di aver lavorato per Il Giornale all’epoca di Montanelli e poi con Vittorio Feltri al settimanale Gioia, di essere stata «responsabile Comunicazione del ministro delle Comunicazioni del governo D’Alema e dell’agenzia Ansa». Ha pure pubblicato due libri: «Avere un figlio» e «Come avere un figlio con la fecondazione artificiale». E un figlio ce l’ha, «ha 16 anni, si chiama Jacopo»: lo scrive nel giornale online che ha fondato e dirige, Comincialitalia.net.

«Citizenjournal», lo definisce, che ha «come guida la fede, per fare un “giornale come Dio comanda”». Ma che negli ultimi tempi sembra aver trascurato: l’ultimo suo articolo risale all’8 ottobre. Da allora più nulla, forse perchè il «rapporto epistolare» con Izzo ha travolto tutto. Al 30 ottobre data infatti la missiva che lei ha scritto al direttore del carcere di Velletri dove l’amato sta scontando il secondo ergastolo: chiede d’incontrare Izzo «per concordare le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio». «Ambedue abbiamo un gran desiderio di coltivare i valori della bellezza, degli ideali e della compassione», dice Izzo della loro unione. Tre donne uccise sono solo «reati di un passato lontano».

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11 thoughts on “Dal massacro del Circeo, passando per la mattanza di Ferrazzano si arriva al matrimonio. Angelo Izzo trova la sua anima gemella!!

  1. Buongiorno a tutti gli internauti di questo sito,non riesco a trattenermi dal commentare questa allucinante notizia(!).
    Solo ora capisco perchè FREUD,il fondatore della psicanalisi
    diceva di non capire le donne.Anch’io come tanti ho sofferto
    per quel fattaccio del Circeo,e avrei giurato che gli autori mai più avrebbero rivisto la luce del sole…poveri noi!Ci mancava un giudice demente che considerasse guarito quel MOSTRO!Ed eccoti serviti altri due omicidi!!Ora chi le paga,quelle due VITE??
    Adesso questa quì che lo vuole sposare!A parte che questo psicopatico ha una faccia che è tutto un programma,ma dico io”Signora,è sicura sposandolo di vedere dopola”primanotte”
    l’alba del giorno dopo?Io penso che passerà un brutto guaio
    comunque lei è la prima,che vuole sposare,la Morte! Ma se è
    questo che brama,si accomodi….

  2. Caro Giovanni, non mi soffermerei più di tanto sulla figura della signora che ha deciso di sposare Izzo. Sicuramente questo mondo è pieno di donne “incomprensibili” e bisognerebbe scomodare tutta la psicologia per poter avere un quadro un pò più completo. Tante sono quelle che hanno scritto lettere d’amore ed ammirazione a bestie-assassine che si trovano in carcere (non da ultimo Josef Fritzl). Ma quello che vorrei invece trasferire del mio pensiero è che non tollero più che a questi assassini sia data la possibilità di normalizzazione della propria vita. Le loro vittime non hanno più una vita ed a loro viene data anche la possibilità di sposarsi? magari poi chiederanno degli incontri in carcere per poter concepire anche un figlio con la propria mogliettina?
    Posso per favore mandarli tutti quanti all’inferno???

  3. solo una cosa…ho assistito, sgomenta, alla lettura da parte della signora Papi del suo documento questo pomeriggio….e devo dire che mi vergogno di far parte di una società tanto incivile da permettere ad una persone di dire ciò che ha detto, di definire quell’orrore del Circeo un “delitto politico” ormai mettiamo, giustifichiamo tutto con queste due insignificanti, in casi come questo, paroline!!!
    senza pensare minimamente al dolore dei famigliari delle vittime, se non all’ultimo, probabilmente su suggerimento dei conduttori!!
    Mi vergogno del fatto che una donna abbia potuto dire quello che ha detto, mi vergogno di quanto un essere umano possa giungere in basso…perchè?? per cosa??non credo nel suo amore (della signora Papi!)…credo che sia anche lei pazza!!!
    Che Dio abbia pietà di lei!!!!
    Barbara

  4. Gentile”mammadolce”concordo Pienamente con lei! solo l’Inferno,è il posto per simili individui,i quali come ho già dichiarato in altro luogo(rap.Estelle),non meritano neanche forma umana.
    Concordo anche col fatto, che è avvilente, vederli trattati come delle,”Star”, dal momento che la gravità di ciò che hanno commesso,a parere mio segna un punto di Nonritorno.Ma quale normalizzazione si pretende?..quanto avranno gridato le povere ragazze del Circeo?,quante volte prima di morire avranno implorato Pietà?Ciononostante hanno continuato a torturarle!!Hanno spento, gli assassini,dentro di loro la scintilla sacra di DIO,quella che ti fa indietreggiare, desistere dalla troppa crudeltà. Ora,non hanno diritto a chiedere niente! neanche la pietà dal momento che l’hanno annientata!Ma i nostri “Perbenisti”bonificatori di tutto..
    si ostinano a parlare di recupero!(??)col risultato che abbiamo visto.Appena fuori di galera altri omicidi!.Sarebbe
    buona cosa che anche i giudici ne portassero il Peso.Come
    se non bastasse,hanno un”Entourage”,(i serial killer)di
    psicologi sociologi e scemi vari,che si fanno in quattro per,assisterli, intervistarli,controllare che non manchi loro niente in carcere,guai se vengono trovati conun’occhio nero,o qualche livido…partono denunce come fulmini!!Ebbene
    tanto sostegno crede qualcuno,che lo abbiano ricevuto le famiglie di Rosaria,e Donatella?Sappiamo tutti di no,ed è veramente ora di finirla,la mogliettinala possono aspettare aLL’INFERNO!Può si mandarceli mammadolce e senza chiedere per favore!!Io farei un carcere Veramente Duro, per questo genere di crimini…,CHE DIO LI MALEDICA!!!.

  5. Rispondo con questa sia a Giovanni che a Barbara con questo articolo del Corriere:
    Donatella Papi: «Sposo Izzo per dimostrare la sua innocenza»
    La giornalista in tv: «Farò riaprire il processo». RaiDue si dissocia: «Scuse ai familiari delle vittime»
    ROMA – Donatella Papi sposerà Angelo Izzo per «dimostrare la sua innocenza», farà riaprire – garantisce – il processo sul delitto Ferrazzano e porterà nuove prove sulla strage del Circeo. La giornalista era stata invitata all’Italia sul due, il programma condotto da Lorenza Bianchetti e Milo Infante, per parlare del tema della puntata, “innamorarsi di un criminale’. Ma ha preferito leggere un comunicato – spiazzando tutti, conduttori e ospiti – nel quale ha difeso Izzo, condannato a suo giudizio «a una pena ingiusta». E in studio è scoppiata la bagarre. Dalle dichiarazioni della Papi hanno preso le distanze sia i conduttori, sia gli ospiti: in studio a Roma, con la Bianchetti, l’avvocato Nino Marazzita e l’avvocato di Izzo, Filomena Fusco, che ha ricordato come l’uomo si sia sempre dichiarato colpevole; in collegamento da Milano, con Infante, Silvana Giacobini, Lella Costa e la criminologa Roberta Bruzzone. In particolare Costa e Bruzzone hanno lasciato lo studio in segno di protesta. È inoltre intervenuta al telefono Daniela Lopez, sorella di una delle vittime, alla quale tutti i presenti hanno testimoniato la loro solidarietà.

    LE DICHIARAZIONI – «Sono una giornalista, ho 53 anni, conosciuta e stimata, nell’ultimo anno mi sono occupata totalmente di solidarietà e casi difficili in cui ho acquisito esperienza e conoscenze specifiche», ha affermato la Papi. «Da oltre vent’anni seguo sia la vicenda del Circeo sia l’omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, condannato per ben due volte a una pena ingiusta», per questo assicura, «farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano fin da oggi, porterò prove, documenti e spero testimonianze chiave. Così come farò in modo che si riparli soprattutto del primo caso che vide coinvolto Izzo, quello del Circeo, da cui ha origine tutto». «Purtroppo – prosegue – come anche nella società di oggi si conferma in tanti agghiaccianti casi, droga e ideologie (che in questo senso sono lo stesso) possono determinare nella vita di ciascuno di noi tragedie umani così immani. Cioè pagare cose mai commesse. Come è stato nel caso del Circeo, su cui porterò prove sconvolgenti e come accadde peggio nel caso di Ferrazzano, con modalità che vanno spiegate ai giovani e alla gente». Papi garantisce che prima di muovermi si è «ben preparata», raccogliendo «da mesi nelle strade la solidarietà della gente, e posso dire che a parte le perplessità iniziali, moltissimi mi incoraggiano a dire tutto». Rivolge anche «un appello accorato alle famiglie delle vittime, che in qualche modo conosco, e che vorrò andare a trovare dicendo loro che non c’è giustizia più grande della verità» e «un messaggio caloroso e rispettoso alla famiglia Izzo, Ghira e anche Guido», che essendo in libertà spera voglia «parlare» e unirsi a lei «in questa battaglia. Se non lo farà, almeno all’inizio, lo capisco e lo rispetto».

    LA NOTA – Poco dopo Viale Mazzini fa diffondere una nota, spiegando che Raidue «si dissocia totalmente». «In relazione a quanto affermato nella puntata odierna di Italia sul Due dalla signora Donatella Papi in merito alle vicende giudiziarie del signor Angelo Izzo, già condannato con sentenza definiva a due ergastoli per omicidio – si legge- Raidue, come peraltro fatto più volte in diretta dagli stessi conduttori del programma, Lorena Bianchetti e Milo Infante, si dissocia totalmente dalle dichiarazioni rese dalla signora Papi, tanto nella forma che nel contenuto». «Tali affermazioni, del tutto gratuite, sono state fatte dalla signora, invitata in qualità di ospite, violando apertamente gli accordi preliminari alla trasmissione – continua la nota – il cui tema era esclusivamente legato alla relazione sentimentale che si sarebbe instaurata tra la signora Papi stessa e il signor Izzo, come peraltro riportato da alcuni quotidiani nazionali. Ogni altra valutazione è stata dunque fatta in modo arbitrario e senza che conduttori, responsabili del programma e redazione ne fossero a conoscenza». Raidue «esprime le proprie scuse e la propria vicinanza ai familiari delle vittime dei delitti commessi da Angelo Izzo, e respinge ogni tentativo fatto dalla signora Papi per inquinare una verità storica inequivocabilmente stabilita da due sentenze – definitive – di condanna».

  6. Pingback: Angelo Izzo: la Corte di Strasburgo condanna l’Italia; Izzo non doveva uscire dal carcere! « -Il Giustiziere degli Angeli-

  7. Io penso che il problema di Donatella Papi nel credere all’innocenza di Angelo Izzo stia tutto nel cognome… Se si fosse chiamata Colasanti invece che Papi, sono sicura che la sua opinione sarebbe stata totalmente diversa!

  8. Pingback: Spigolature « Rainbowman56's Blog

  9. A mio parere non ci sarebbero commenti da dover fare perchè questo mi pare un caso nel quale l’istintività ed i moti interiori sfondano gli argini di qualsiasi più pacata e razionale tolleranza. Non capisco come, dopo una verità ormai cristallizzata da una sentenza emessa anche grazie alle accuse certe di chi è miracolosamente scampata ad una carneficina ordita da tre mostri sanguinari, e dopo che lo stesso omicida in questione si è sempre dichiarato colpevole, si possa avere il coraggio di rimettere in discussione i fatti, magari parlare di errori giudiziari. E’ solo l’ennesimo caso che ci dimostra come la provocazione e l’insolenza anzichè condanna, dissenso ed emarginazione portano all’apice dell’attenzione dei media e “ti fanno guadagnare”? Oppure questa signora fa sul serio e gli ideali da condividere e coltivare con la belva sono in buona parte gli stessi di una classe politica dove il concetto di libertà, (parola che tanto infelicemente oggi mal definisce il nome di un partito), si è trasfuso nel concetto di fare quello che ci pare e piace, a dispetto di qualsiasi ordine di regola? Non penso sia importante dare una specifica risposta a questi interrogativi. Piuttosto faccio una riflessione, seppur tristissima: qualche giorno fa un destino crudele ha interrotto bruscamente la vita del figlio della signora Papi, morto in un incidente stradale ad appena 17 anni. Destino veramente crudele, dopo quello di avere una madre che gli ha dato per patrigno un ergastolano reo confesso di crimini mostruosi. Con tutto il rispetto per chi muore, ma credo che adesso la signora Papi abbia più affinità elettive e maggiori argomenti di condivisione con la madre delle vittime del Circeo e con i parenti delle vittime di Ferrazzano, con la sostanziale differenza che il figlio non le è stato strappato per la consapevole determinazione di un mostro omicida e patendo atroci sofferenze.

  10. NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE IL DISPREZZO CHE PROVO PER QUESTA DONNA , COME FA’ A NON VERGOGNARSI! FIERA DI SPOSARE UN BASTARDO DEL GENERE!NON HO PAROLE LA GIUSTIZIA NON ESISTE CONCEDONO PURE DI FARLI SPOSARE! MA IO COL CAVOLO LO PERMETTEVO! COME SI SENTIRANNO I FAMILIARI DELLE VITTIME?
    LA VERITA’ E CHE A NESSUNO IMPORTA UN CAVOLO…

  11. Il tempo delle chiacchiere deve finire, per quell’essere immondo ci vuole solo il boia (andrei io a impiccarlo senza pieta’)

    Parliamo, commentiamo, ci vuole un referendum per la pena di morte. OK?

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