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Pedofilia – Abusi – Violenza –

Famiglia di pedofili abusa degli stessi loro figli/nipoti. Bancario pedofilo arrestato in Thailandia.

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Il Giustiziere degli Angeli

Il primo caso è lontano da noi. Accade in Kansas ma tutti i chilometri che lo separano dall’Italia non diminuiscono il dolore che si prova davanti a storie di bambini abusati dai pedofili.

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I cinque uomini che vedete in foto si chiamano Jared Leroy Mohler, David A. Mohler, Burrell Edward Mohler Sr., Burrell Edward Mohler Jr. e Roland Neil Mohler, hanno rispettivamente 48, 52, 77, 53 e 47 anni e come potete facilmente intuire sono tutti parenti: quello al centro è il padre e gli altri sono i suoi figli.

I cinque sono stati arrestati in queste ore con l’accusa di aver violentato per anni sei bambini, figli e nipoti, coinvolgendoli in una serie di atroci rituali, da finti matrimoni tra loro a sodomia violenta – è questa una delle accuse – arrivando a far abortire una di loro all’età di appena 11 anni.

Tre di loro erano anche pastori laici della chiesa della “Community of Christ“, nelle campagne poco distanti da Kansas City.

Gli investigatori, che al momento stanno setacciando l’area alla ricerca di possibili cadaveri, sono convinti che le vittime degli abusi siano molte di più di quelle fin’ora trovate e a questo proposito hanno chiesto l’aiuto dell’intera comunità.

I cinque arrestati si trovano nel carcere della contea di Lafayette e il giudice ha stabilito per loro una cauzione che va dai 30mila ai 75mila dollari.

Al momento non sono stati rivelati i dettagli delle indagini che hanno portato all’arresto. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

L’altra storia riguarda invece un cittadino svizzero, un bancario, arrestato in Thailandia per pedofilia.

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Bancario pedofilo arrestato in Thailandia, parla un conoscente.

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Il racconto di un conoscente rivela alcuni inquietanti dettagli: “Dopo la pensione voleva trasferirsi definitivamente in Thailandia. Oggi, purtroppo, sappiamo che dietro a questo suo sogno c’era ben altro“.

ZUGO – “Diceva sempre che il suo sogno era quello di trasferirsi definitivamente in Thailandia, dopo aver raggiunto la pensione. Mai avremmo intuito che dietro le sue parole si nascondesse una simile verità. Sono sconcertato“. A parlare è un conoscente del bancario di Zurigo arrestato ieri e accusato di pesanti atti di pedofilia in Thailandia. L’uomo, un personaggio distinto, sulla cinquantina, stando ad alcune fonti, sarebbe stato licenziato da UBS, causa riduzioni del personale, circa un mese fa. “Ha un dottorato in filosofia – riprende il conoscente –è un uomo colto. Parlava sempre di letteratura, di arte e di teatro… E poi era un estroso. Si vestiva in modo stravagante. Era un originale, un uomo stranissimo”. I suoi viaggi erano cosa nota a colleghi e amici. “Sì – conferma il nostro interlocutore -. Si sapeva che aveva la passione per l’Asia. Non sapevamo, però, che avesse purtroppo, anche quella per i bambini“.

L’arresto è avvenuto ieri alle 16.30 ora locale, in Svizzera erano circa le 10.30. La notizia del suo arresto è stata confermata a Berna dall’Ufficio federale di polizia, che non ha però voluto rivelare altri particolari della vicenda. Si tratta di un operatore di banca 55enne candidatosi due volte senza successo per il Gran Consiglio di Zugo.

La polizia di Phuket aveva notato che l’interessato riceveva costantemente ospiti nella sua camera di albergo, ragazzi fra i 10 e i 15 anni. Le forze dell’ordine lo hanno tenuto sotto controllo per un mese: una volta accumulate prove sufficienti gli agenti sono poi passati all’azione. Le manette sono scattate ieri alle 16.30 ora locale. Le vittime del pedofilo sarebbero – secondo il quotidiano Blick che ha riferito oggi della vicenda – circa una dozzina.


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